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Nissan Juke

Nissan Juke: il crossover giapponese che ha lanciato la moda

Oggi probabilmente non esisterebbero i crossover se Nissan non avesse “azzeccato” due modelli, in grado di creare un prima e un dopo il loro arrivo: il compatto Qashqai, del 2006, e il piccolo Juke, svelato 4 anni più tardi. Quest’ultimo è stato prodotto fino al 2019 e solo allora ha ceduto il testimone alla nuova generazione, dal look sempre distintivo e facilmente riconoscibile, ma con dimensioni maggiori e una “dote” più ricca in fatto di assistenze alla guida. Continua a leggere

Modelli alternativi

Nissan Juke: com’è fatta, pro e contro

Il successo della prima Nissan Juke è in parte spiegabile con lo stile originale e fuori dagli schermi, apprezzato da chi era alla ricerca di un’auto con cui distinguersi. Lo stesso approccio viene mantenuto per la seconda generazione, che tuttavia abbandona le linee curve e privilegia le forme scolpite ed i tratti tesi, evidenti fin dalla mascherina: è più ampia e “incastonata” all’interno di una spessa cornice a forma di V, visivamente unita alle sottili luci diurne che si allungano fin quasi ai passaruota. I fari, come per il vecchio modello, sono di foggia circolare. Molto simile anche il cofano, sempre alto e massiccio. La fiancata è più movimentata rispetto al vecchio modello, complice la lavorazione ad effetto concavo della sua parte bassa, mentre gli inserti in plastica nei passaruota aiutano a farla apparire più tridimensionale.

La parte posteriore della seconda Nissan Juke è più spigolosa rispetto alla prima, anche se nel complesso si è persa un po' di originalità. Il motivo va rintracciato nei fari: non sono più a forma di boomerang, ma squadrati e a sviluppo orizzontale. La targa è sempre al centro del portellone e il fascione ha un design semplificato, più lineare. Con il passaggio alla seconda generazione, la Juke non ha perso alcuni tratti peculiari che distinguevano il modello precedente: fra questi, le maniglie posteriori nascoste alla vista, il tetto discendente verso la “coda” ed i vetri laterali che si restringono nella parte posteriore. Quest’ultima in particolare è una bella trovata in fatto di stile, perché rende l’auto più filante, ma di contro peggiora l’accesso al divano e limita la luminosità nell’abitacolo. A dare più carattere alla Nissan Juke pensano anche i grandi cerchi in lega, ampi fino a 19”.

La Nissan Juke è cambiata profondamente anche dal punto di vista tecnico, perché si basa su una nuova piattaforma costruttiva: è la CMF-B dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, la stessa delle Renault Clio e Captur, che adotta una quantità maggiore di acciai ad alta resistenza e si rivela perciò più leggera del 6% rispetto alla vecchia meccanica (pesa 23 kg in meno della vecchia), nonché più rigida del 13% (migliorano le doti di guida e il comfort, perché le sospensioni lavorano meglio per smorzare le asperità). Il nuovo pianale ha consentito alla Nissan di maggiorare le dimensioni della carrozzeria: la Juke infatti raggiunge i 4,21 metri di lunghezza, 8 cm in più del vecchio modello, “tocca” gli 1,80 metri di larghezza (4 cm in più) e cresce di ben 10 cm nel passo (a 2,63 metri), ovvero la distanza fra il centro delle ruote anteriori e posteriori. L’aumento delle dimensioni si riflette positivamente sul baule, che cresce di 68 litri e raggiunge i 422. Scomoda però la soglia d’accesso a 80 cm da terra.

La plancia trasmette una maggiore sensazione di cura e qualità, pur mantenendo sempre un look molto sbarazzino. A distinguerla sono i tre diffusori rotondi nella consolle centrale, alloggiati fra i controlli del “clima” e lo schermo touch del sistema multimediale, rialzato e montato a sbalzo: è di 8” e ha funzionalità al passo con i tempi, perché oltre ad Android Auto ed Apple CarPlay si avvale pure dell’hotspot Wi-Fi, per consentire ai passeggeri di collegare i loro dispositivi. Attraverso una scheda sim integrata, può anche dialogare con una app da scaricare sullo smartphone, tramite la quale controllare a distanza dov’è l’auto o aprire e chiudere le serrature delle porte. La seconda generazione della Nissan Juke non ha più il distintivo tunnel centrale, colorato in tinta con la carrozzeria e ispirato vagamente al serbatoio di una moto sportiva. A seconda dell’allestimento, si possono avere rivestimenti interni in materiali di alta qualità: o eco-pelle o Alcantara.

Nissan Juke: allestimenti, motori e prezzi

L’allestimento di primo livello per la Nissan Juke si chiama Visia ed è venduto a partire da 19.620 euro: ha di serie sei airbag, i fari a led, il “clima” manuale, il volante regolabile in altezza e profondità, i rivestimenti in tessuto e le ruote in acciaio di 16”, oltre alla frenata d’emergenza, al regolatore di velocità, al sistema per il mantenimento in corsia e a quello che riproduce i segnali stradali nel cruscotto. A 1.300 euro in più c’è la Juke Acenta (da 20.920 euro), che aggiunge alla dotazione di serie il pavimento del baule regolabile in altezza, le ruote in lega di 17”, la retrocamera e lo schermo a sfioramento di 8” nella plancia, dotato delle funzionalità Android Auto e Apple CarPlay. La Nissan Juke Business costa 1.250 euro in più (da 22.170 euro) e ha compresi nel prezzo il ruotino di scorta, i fari fendinebbia, i vetri posteriori oscurati ed i sensori di distanza posteriori.

Servono almeno 22.620 euro per la Nissan Juke N-Connecta: ha di serie il “clima” automatico, il freno di parcheggio a pulsante, gli alzavetro posteriori elettrici, il bracciolo centrale anteriore con portaoggetti, gli specchietti laterali riscaldabili e ripiegabili elettricamente, il volante e il pomello del cambio in pelle, sei altoparlanti, la porta Usb posteriore, il computer di bordo di 7” e l’accensione automatica dei tergicristallo. Spendendo 1.200 euro in più c’è l’allestimento N-Design, che costa 23.820 euro e aggiunge alla dotazione le ruote di 19” e la vernice bicolore. L’allestimento di più alto livello, il Tekna, parte da 24.700 euro e completa l’equipaggiamento con gli attacchi per i seggiolini nel sedile anteriore destro, il sedile anteriore destro regolabile in altezza, rifiniture interne in pelle sintetica e diversi aiuti alla guida, come il regolatore di velocità adattativo, il monitoraggio dell’angolo cieco, il sistema contro l’involontario cambio di corsia e il mantenimento della distanza dall’auto che precede.

Benzina

  • turbo da 117 CV

Il primo motore disponibile per la Nissan Juke è il 3 cilindri turbo 1.0 da 117 CV, che assicura prestazioni brillanti e consumi non esagerati: la casa giapponese dichiara 180 km/h di punta e 10,4 secondi nello “0-100”, mentre la percorrenza media è di 25 km/l. Di serie il cambio manuale a 6 marce, optional il robotizzato doppia frizione a 7 (costa 1.600 euro e si può avere a partire dalla Acenta).

Nissan Juke: conclusioni

La Nissan Juke ha un aspetto sempre riconoscibile e distintivo, ma gli spigoli le conferiscono un look più “maturo”. Lo stesso vale per le dimensioni: è più lunga di 8 cm e questo la rende più spaziosa all’interno, anche per 4 adulti. Il prezzo non è ridotto, ma fin dall’allestimento base c’è tutto quello che serve. Il look accattivante impone delle rinunce sul fronte della praticità, perché la Juke ha vetri posteriori di piccole dimensioni e la soglia d’accesso al baule alta da terra.

Recensioni dei veicoli Nissan Juke

35 Recensioni

4,6