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Opel Zafira

Opel Zafira

La monovolume teutonica

L’Opel Zafira è la monovolume media del marchio tedesco, introdotta nella primavera del 1999 come successore compatta della Opel Sintra e basata sull’Opel Astra. Si scese quindi di un gradino come dimensioni, anche in maniera tale da affrontare ad armi pari la Renault Mégane Scénic. La prima Zafira, sfrutta il pianale e la meccanica dell'Astra G, lanciata nel 1999. Questo modello avrà un buon successo commerciale, tanto da proseguire con la sua carriera e dare vita ad altre due generazioni di Zafira. Dalla 3ª serie viene chiamata Zafira Tourer. Continua a leggere

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Carrozzeria

Colore carrozzeria

Dopo tre generazioni, la Zafira fu sostituita dalla più grande van Opel Zafira Life, un LCV di base PSA. La Zafira è stata considerata per via del suo successo, la “salvatrice” del vecchio sito produttivo Opel di Bochum, che senza Zafira sarebbe stato chiuso nei primi anni 2000.

Opel Zafira: com’è fatta, pro e contro

Nata nel 1998, nel febbraio 2003, arriva il primo restyling: la griglia del radiatore è stata dotata di un ampio montante centrale cromato e le luci posteriori hanno una copertura rosso-bianca, le maniglie delle porte sono state verniciate nel colore della carrozzeria e il rivestimento in gomma del lunotto posteriore è stato eliminato. Il sedile della seconda fila di sedili viene diviso in un rapporto di 40:20:40 diviso con attacchi Isofix standard sui sedili esterni e tre cinture di sicurezza complete (in precedenza il sedile centrale era dotato solo di una cintura addominale). Ciò consente un’elevata versatilità, con una un vano di carico fino a 1,80 m di lunghezza e fino a 1,11 m di larghezza Gli interni sono particolari, con bocchette centrali disassate e asimmetriche sia in orizzontale che in verticale. Riprendevano anch’essi la cugina Astra. Piace meno il quadrante con 4 strumenti circolari, fin troppo classico nella forma, molto anni ‘80. Si rimoderna nelle edizioni successive, ma senza troppi guizzi di originalità. Il 25 maggio 2005 è finita la produzione della prima generazione Zafira a Bochum. Poco dopo, il 9 luglio 2005 è stata introdotta la seconda generazione di Zafira (Zafira B), che continua ad essere basata sulla piattaforma Delta di General Motors, come il modello precedente e i modelli Astra G e Astra H, ma tecnicamente ampiamente modernizzata. Mentre il sistema di sedute Flex7 è stato adottato pressoché invariato rispetto al modello precedente, l’elettronica e i motori hanno apportato cambiamenti di ampia portata. Con essa si raggiungono le 5 stelle nel crash test Euro-NCAP Al Motor Show di Bologna nel dicembre 2007, la Zafira viene rivista a attraverso cambiamenti sia l’esterno e l’interno. Gli alloggiamenti dei fari ora sono in colore cromo (tranne che per i proiettori xeno) e il disegno luci posteriori viene rivisto. Nuovi colori per la console centrale, nuovi mancorrenti sul tetto e le modanature migliorate per l’interno. Con la chiusura dello stabilimento Opel di Bochum il 5 dicembre 2014, l’ultima Zafira è stata prodotta, con il nuovo modello già attivo da qualche anno. La terza generazione della Opel Zafira è stata presentata al Salone di Francoforte 2011 a Francoforte. Anche qui viene offerto il sistema di sedute Flex7, nuovamente rielaborato. A differenza delle prime due generazioni, la Zafira propone di serie solo cinque posti e sette a pagamento. Gli interni riprendono in gran parte l’Astra e l’ammiraglia Insignia e offrono confort a tutti i passeggeri.

Tutti nuovi gli ADAS come il sistema di warning angolo cieco, il riconoscimento cartelli stradali, il cruise control adattivo, il Lane Departure Warning e l’assistenza al parcheggio, un (opzionale) parabrezza panoramico, come già (l’Opel Astra GTC) e simile alla concorrente stato offerto sulla Citroën C4 Picasso. La produzione della Zafira Tourer verrà interrotta nell’estate del 2019. Sarà sostituita dal più grande Van Opel Zafira Life, che non ha nulla in comune con la vecchia Zafira. Tale ragione è che l’Opel è stata acquisita dal gruppo PSA nel 2017 ha dovuto migrare i suoi prodotti da piattaforme GM a quelle PSA. Le competitors delle prime tre serie sono sicuramente la Toyota Verso e Renault Megane Scenic.

Opel Zafira: allestimenti, motori e prezzi

Nell’autunno 2001, Opel ha presentato la Zafira CNG, la prima monovolume a gas naturale, anche se era particolarmente pacata a livello di prestazioni. Mentre il prototipo GM HydroGen3 è basato sulla Opel Zafira A ed è stato fabbricato tra il 2001 e il 2006. È un veicolo concept a idrogeno equipaggiato con celle a combustibile e motori elettrici. Lo Zafira fu anche offerta come una variante di modello sportiva OPC (“Opel Performance Center”) con un turbo di quattro cilindri di 2,0 litri. Questo produce 191 CV (200 CV dall’autunno 2002) e ha una coppia di 250 Nm. I motori 1.9 diesel CDTI sono stati sviluppati congiuntamente da GM Powertrain e Fiat e sono utilizzati anche in molti altri modelli delle marche Opel, Fiat, Alfa Romeo, Saab e Cadillac. Nel 2008 appaiono anche le “revisioni” del motore 1.6-Twinport da 105 CV e il motore 1.9-CDTI da 100 CV e è stato sostituito da versioni CDTI da 1,7- (92 kW) e 1,9 (110 kW) CDT, con consumi di carburante più rispettosi dell’ambiente. Tutti i modelli diesel sono equipaggiati di serie con un filtro antiparticolato diesel (DPF) esente da manutenzione. Dalla primavera del 2009, il motore metano è stato sostituito dal più potente 1.6 Turbo CNG presentato al Salone Internazionale dell’Automobile di Bologna il 5 dicembre 2008 e la seconda generazione della Zafira è stata offerta fino all’estate del 2010 in una variante OPC potenziata dalle prestazioni con ora 240 CV, che è stata considerata la monovolume più veloce al mondo con una velocità massima di 231 km/h (marzo 2010). Per la terza serie si producono motori denominati EcoFLEX (ecoFLEX 1.4 GPL alimentato a GPL e del motore ecoFLEX 1.6 a metano), mentre i benzina hanno un sistema start-stop. Molti modelli hanno una griglia frontale attiva con alette di aspirazione dell’aria controllate meccanicamente, pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, utilizzano un rapporto di trasmissione ottimizzato e il recupero dell’energia frenante per ridurre il consumo di carburante e le emissioni inquinanti. Tranne la variante con il motore base (1.8) che ha 5 rapporti, il motore 2.0 CDTI (96 KW/130 CV) e il 1.6 turbo SIDI (125 KW/170 CV), sono disponibili cambi automatici del convertitore di coppia a sei velocità o manuali a 6 marce. Si può scegliere per l’assetto è regolabile (optional) con ammortizzatori attivi e infatti il piacere di guida è paragonabile ad una berlina compatta. Nel 2015 i motori diesel dell’Astra vengono coinvolti parzialmente nello scandalo DieselGate e pertanto vengono rivisti per rispettare le emissioni. Il prezzo dell’ultima Zafira progettata da Opel era a partire da 27.000 euro circa, fino a oltre 40.000 euro.

Opel Zafira: conclusioni

Insomma, la Opel ha creato un bel successo, sulla scia della concorrenza che da tempo aveva già aggredito il mercato con monovolumi compatte, in un’epoca in cui SUV e crossover ancora non avevano fatto la loro comparsa, la Zafira si proponeva con una vettura per la famiglia versatile ed efficiente. Con la qualità tedesca si distingue per accostamenti e plastiche ben realizzate e soluzioni innovative per famiglie allargate e dinamiche.

Recensioni dei veicoli Opel Zafira

329 Recensioni

4,3