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Renault Scenic

Renault Scenic

Da monovolume a crossover in vent’anni di carriera

Dopo l’Espace negli anni ottanta, prima vettura a essere considerata a tutti gli effetti una monovolume, la Losanga ci riprovò negli anni ’90, parallelamente all’evoluzione di colei che aveva inaugurato un’era. La Renault Scenic nacque così, sul finire degli anni ’90, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla piccola Twingo, già sul mercato da alcuni anni, e la Espace stessa, che andava ingrandendosi con lo scorrere delle generazioni. Continua a leggere

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Carrozzeria

Colore carrozzeria

Al debutto nel 1998 con la prima generazione e dopo 5 milioni di unità vendute in quasi vent’anni, si è arrivati alla quarta generazione, che ha debuttato nel 2016. Anticipata dal concept R-Space, la Scenic è più grande delle sue progenitrici e viene proposta in due carrozzerie: Scenic e Grand Scenic, leggermente più lunga per ospitare, a pagamento, la terza fila di sedili, offrendo così un ulteriore via di mezzo tra le attuali generazioni di Scenic ed Espace.

Renault Scenic: com’è fatta, pro e contro

Renault Scenic, presentata al Salone di Ginevra nel 2016, ha una lunghezza di 4,41 metri, 1,87 metri di larghezza e 1,65 metri di altezza. La Grand Scenic si differenzia per una lunghezza maggiore (4,65 metri) e per un diverso disegno della coda, con tanto di fanaleria rivista e più simile a Espace. Rispetto alla Scenic di terza generazione, l’attuale si è, in un certo senso, adattata alla moda dei SUV e dei crossover, cambiando forma e approccio per soddisfare le richieste dei clienti, snaturando, così, il suo DNA di pura monovolume, in grado di resistere per poco meno di vent’anni.

Il design completamente rivoluzionato rispetto al passato ha portato una ventata di aria fresca sul modello che ne ha guadagnato in eleganza, mentre il parabrezza spiovente dinamico aiuta a migliorare la visione laterale e dare più ampio respiro alla vita in abitacolo. Sulla Scenic hanno debuttato i fari a LED con la classica forma C-Shape che riprende il family feeling della marca. Dietro, l’effetto 3D con tecnologia Edge Light aiuta a donare più eleganza al lato B, con i gruppi ottici che cambiano tra Scenic e Grand Scenic.

Per la prima volta su una monovolume o SUV, Un esempio sono i cerchi da 20”, di serie per Renault Scenic, molto scenografici ma forse inadatti per una vettura di queste dimensioni, comunque contenute dentro i 4 metri e mezzo. Vero è che l’adozione di questa misura aiuta ad abbassare la linea di cintura e a conferire più dinamismo in vista laterale a una vettura comunque alta da terra, oltre a dare più stabilità all’assetto di guida sia in curva sia in frenata, con prestazioni migliorate rispetto al passato su tutti i fronti.

L’abitacolo è incentrato sul guidatore, mentre al debutto c’è la consolle centrale scorrevole e dotata di un ulteriore portaoggetti dalla capacità importante (13 litri), utile a contenere, ad esempio bottiglie d’acqua o oggetti più voluminosi. C’è poi un ulteriore inserto, chiamato “Easy life”, da 11,5 litri, quest’ultimo climatizzato e ventilato. Non è certo lo spazio che manca sulla Scenic e sulla Grand Scenic, pensata per offrire il massimo confort possibile ai suoi occupanti. Sotto il bracciolo ci sono poi 2 porte USB e una presa jack per l’audio.

Il sistema di infotainment R-Link 2, con schermo verticale da 8,7 pollici, non disponibile fin dalla entry leve, offre la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, mentre il sistema Multi-Sense offre cinque modalità di guida: neutro, sport, comfort, personal ed eco. L’head-up display a colori, invece, è un optional a richiesta.

Per quanto riguarda lo spazio, il passo di 2,73 metri (2,80 Grand Scenic) pone la Scenic al confine tra un C-SUV e un D-SUV, con buona abitabilità per tutti e 5 i passeggeri. La capacità del bagagliaio varia da 506 a 1.554 litri e torna utile la funzione one touch folding che permette di abbassare la seconda fila con un solo gesto, a scelta tra la leva del vano bagagli o direttamente dal sistema di infotainment.

Se negli anni ’90 la Scenic si trovò praticamente senza avversarie, almeno all’inizio, oggi la concorrenza va ricercata più tra i SUV rispetto alle monovolume, essendo quest’ultimo un segmento in via di estinzione. Oggi le rivali sono Citroen C4 Spacetourer, Fiat 500L, Ford C-Max, BMW Serie 2 Active Tourer e Honda HR-V e Volkswagen Tiguan.

Renault Scenic: allestimenti, motori e prezzi

La gamma Renault Scenic si basa su cinque allestimenti: Sport Edition, Sport Edition2, Intens, Business e la più ricca Initiale Paris.

Buona la dotazione di serie fin dal primo allestimento: luci a LED diurne, radio con schermo da 4,2” e presa USB, sensori di parcheggio posteriori, frenata d’emergenza con rilevatore pedoni e tecnologia Stop&Start e cruise control.

Sulla top di gamma Initiale Paris, oltre ai cerchi da 20” specifici per questo allestimento, di serie si trovano i fari full LED, i fendinebbia a LED, l’head-up display, la parking camera, radio Bose DAB, retrovisore interno fotocromatico, sedile conducente con funzione massaggio, R-Link 2, sensore angolo morto e volante in pelle Nappa.

Renault Scenic viene proposta con motori, tutti Euro 6d-Temp, Diesel e benzina, con scelta tra cambio manuale a sei rapporti o automatico EDC doppia frizione a sette velocità. Tutti i motori sono già omologati Euro 6-d TEMP ma non è previsto l’arrivo di un sistema ibrido a breve.

Benzina

  • 1.3 Turbo 115 CV, trazione anteriore
  • 1.3 Turbo 140 CV, trazione anteriore
  • 1.3 Turbo 160 CV, trazione anteriore
Diesel
  • 1.7 turbodiesel 120 CV, trazione anteriore
  • 1.7 turbodiesel 150 CV, trazione anteriore
I consumi medi si attestano tra i 5,9-6,1 l/100 km dei 1.3 turbo benzina da 115 e 140 CV, mentre il 1.3 da 160 CV con cambio automatico EDC dichiara un consumo nel ciclo misto 5,7-6,0 l/100 km. Inferiori i consumi del 1.7 Diesel che si attestano tra i 4,8-4,9 l/100 km.

Renault Scenic parte da un listino di circa 22.000 euro. Per quanto riguarda i prezzi di Scenic di seconda mano, questi sono disponibili sul sito di AutoScout24.

Renault Scenic: conclusioni

In breve, Renault Scenic ha saputo anticipare i tempi portando, sul finire degli anni ’90, l’ideale auto per famiglie, grazie alla sua carrozzeria monovolume con interni, e prestazioni, votate al comfort. Evoluta lungo quattro generazioni, la Scenic presentata al Salone di Ginevra 2016 ha perso parte del suo DNA adattandosi alle mode e adottando i canoni estetici dei SUV, oggi tanto di moda. Con un’ampia gamma di motorizzazioni Diesel o benzina, pur mancano una versione ibrida non prevista a breve, Renault Scenic rimane ancora oggi una valida scelta per chi cerca spazio e prezzi di gestione contenuti. Molto buona la dotazione di serie che arriva a offrire un buon compromesso, senza ulteriori sovrapprezzi, al crescere degli allestimenti. Dal punto di vista estetico, i cerchi da 20 pollici rappresentano un’offerta praticamente unica all’interno del segmento generalista, ma possono risultare eccessivi a seconda dei gusti personali. Dentro tanta tecnologia e tanto spazio a bordo grazie ai numerosi vani portaoggetti.

Recensioni dei veicoli Renault Scenic

127 Recensioni

4,3