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Fiat Talento

Da “mini” Ducato a francese d’importazione

Il Fiat Talento è un veicolo commerciale leggero prodotto dalla casa automobilistica italiana Fiat. Viene offerto in due generazioni non consecutive. La prima generazione (1989-1993) non è nient’altro che una versione a passo corto del Fiat Ducato, mentre la seconda generazione (2016-oggi) è una variante del Renault Trafic, venduto dal luglio 2016. Continua a leggere

Modelli alternativi

Un Ducato "dimezzato": il Fiat Talento

Fiat Talento: com’è fatta, pro e contro

Talento è il nome italiano che identifica un valore monetario nei tempi antichi. Questo nome è del tutto in linea con l’usanza della Fiat di nominare i loro modelli di veicoli commerciali in base a vecchie monete, come il Ducato, la Marengo, il Fiorino, il Doblo’ e lo Scudo.

Ai tempi del Fiat Ducato 1ª serie, occorreva riempire nel catalogo FIAT un vuoto, relativo ai furgoni più compatti, lasciato dall’uscita dal mercato del Fiat 900 e del Fiat 238. La Fiat Talento era quindi pensato per essere è un furgone leggero venduto in occasione del primo restyling del fratellone Ducato. Si poteva avere soltanto a tetto basso e al posto della classica porta scorrevole laterale ne aveva una apribile a compasso e comunque molto più corta. La produzione cessò nel 1994, quando il Ducato fu rinnovato La prima generazione di Fiat Talento (tipo 280) fu introdotta nel 1989.

Nel 1990 è stata effettuata una significativa modernizzazione dell’aspetto della Fiat Talento (il modello ha ricevuto la designazione di tipo 290), che ha comportato un cambiamento nel design della parte anteriore della carrozzeria, del nuovo cruscotto e degli interruttori e leve del piantone dello sterzo. La produzione del modello è proseguita fino al 1994. Peculiare la leva cambio nel devioluci, direttamente alla destra del volante, in posizione comoda ed ergonomica. Nel 1994 la sua produzione cessa quando il Ducato viene rinnovato. Il Fiat Scudo, che uscì l’anno successivo, si trovava un gradino sotto il Ducato per dimensioni e pesi ed è considerato il sostituto diretto del Talento. Per trovare un vero veicolo con lo stesso nome bisognerà però attendere 22 anni: nel 2016 il nome del veicolo viene riutilizzato in una partnership nel luglio 2014 da Fiat e Renault per i loro veicoli commerciali. Pertanto da giugno 2016, Fiat commercializza la nuova generazione di Talento (in sostituzione di Scudo), clone di Renault Trafic e Opel Vivaro: due LCV leggeri commercializzati da Renault e Opel nel settembre 2014. Il nuovo Talento è il primo LCV derivante dalla collaborazione con il produttore di Losange, dopo la fine della collaborazione con PSA Peugeot Citroën su questo segmento di veicoli commerciali.

Il Talento è lungo 4.999 millimetri ed ha un passo di 3.098 millimetri, ma quando ci si mette al volante sembra di essere su un veicolo molto più corto. L’impostazione di guida ricorda, in parte, quella di un’automobile e rispetto ai classici van e si dimostra nettamente più agile e spigliato, sia nel traffico di tutti i giorni, sia in manovra. La portata utile del Fiat Talento è di 1.249 chilogrammi, con Fiat Professional che dichiara un dato pari a 3.060 chili di PTT. Volendo 9 posti comodi sono disponibili, ma il suo vano di carico registra una volumetria di 5.2 metri cubi e si possono ospitare fino a tre Euro Pallet. L’interno della cabina è ultra-connesso (posizioni e connessioni per smartphone, tablet, laptop) tutti controllati da un touch screen da 7 “integrato nel cruscotto (opzionale) con i sistemi multimediali derivati dall R-Link di Renault o IntelliLink su Opel È disponibile anche la telecamera di retromarcia, dalla risoluzione non troppo ottimale. Certo gli interni e gli esterni potevano esser più diversificati rispetto al Vivaro e al Trafic, ma si è voluto privilegiare un prezzo concorrenziale, ad una personalizzazione spinta del design Fiat Professional. Infine, come nel Ford Transit Custom, la parete divisoria ha un portello per lo scorrimento di oggetti lunghi sotto il sedile del passeggero, fino a 4,15 su lunghezze L2. Gli avversari? Sicuramente il Citroën Jumpy, Peugeot Expert e il Toyota ProAce. Ma non manca di insidiare le versioni intermedie di Mercedes-Benz Vito, Volkswagen Transporter e Ford Transit Custom.

Fiat Talento: allestimenti, motori e prezzi

Per la prima generazione di Fiat Ducato, sono state proposte sei opzioni motore: tre benzina e tre diesel. Il Talento ne adotta 2: un motore a benzina PSA a 4 cilindri di 2 litri 75cv e 147Nm con un serbatoio di 75 litri e un diesel di origine Fiat 1,900cc aspirato 69cv e 120Nm e un serbatoio più piccolo da 69 litri. Certo le prestazioni dei motori aspirati sono modeste, ma il veicolo è leggero e si muove bene per la città. Altro discorso per la seconda versione del 2016, dove il Fiat Talento (che sostituirà la Fiat Scudo), è equipaggiato con un moderno motore turbodiesel common rail 1.6 CDTI e diversi livelli di potenza: tutti adottano un turbo a geometria variabile oppure una variante TwinTurbo con due turbocompressori in serie. Nelle versioni con sovralimentazione a doppio stadio, il primo turbo eroga coppia elevata alle basse velocità per assicurare una risposta ottimale a medi regimi, mentre il secondo di dimensioni maggiori si attiva alle alte velocità per sovralimentare il motore garantendo così un’accelerazione omogenea e potente, oltre che un buon allungo. Si parte quindi dal “base” 90 CV e 260Nm, per salire al 115 CV e 300Nm. Passando ai biturbo da 120 e 140CV e rispettivamente 320 e 340 Nm ma a soli 1.500giri. Mancano versioni ibride e benzina. I prezzi del nuovo Fiat Talento, partono da circa 23.500 euro, ma per avere un Fiat Talento 1.6 TwinTurbo EcoJet da 145 cavalli servono almeno 27.000 euro. Per le quotazioni dell’usato potete trovarle nel sito Autoscout24.

Fiat Talento: conclusioni

Nel Fiat Talento da un lato troviamo le dimensioni e la praticità, uniti alla robustezza, tipici dei veicoli commerciali, se pur in allestimenti dedicati al trasporto di persone e fruibili a tutti gli automobilisti. Certo la strettissima parentela francese con il Renault Trafic (il progetto è comune anche a Opel Vivaro e Nissan NV300) si vede da quasi tutti i dettagli, come la chiave elettronica a forma di tessera o il sistema infotainment, ma alla fine una buona guidabilità è garantita da una piattaforma consolidata e sono ottime le capacità di carico in relazione alle dimensioni esterne.