Passa al contenuto principale
Causa lavori di manutenzione attualmente la disponibilità di AutoScout24 è limitata. Questo riguarda in particolare funzioni quali i canali di contatto con i venditori, l’accesso o le modifiche ai veicoli in vendita.
ferrari-daytona-front

Ferrari Daytona SP3

1 / 3
ferrari-daytona-front
ferrari-daytona-side
ferrari-daytona-back

Pro

  • Sound, e prestazioni, del V12
  • Esclusività della vettura, a 360°

Contro

  • Visibilità posteriore
  • La Daytona SP3 è già andata sold out

Ferrari Daytona SP3: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

La Ferrari Daytona SP3 è, prima di tutto, la terza Ferrari dell’esclusiva serie “Icona”, che ha visto il battesimo al Salone di Parigi 2018 con il lancio della Monza SP1 e della Monza SP2, due barchette liberamente ispirato al concetto di supercar degli anni ‘50. La Ferrari Daytona SP3, lo si intuisce fin dal nome, guarda quanto meno al decennio successivo, quello degli impegni oltre l’Oceano Atlantico che hanno visto Ferrari vincere e convincere nelle gare di durate, le endurance, sia sul territorio americano sia in Europa. Leggi di più

Proprio nel 1967, infatti, era il 6 febbraio, Ferrari occupò tutto il podio della 24 Ore di Daytona corsa in Florida con la 330 P3/4, la 330 P4 e la 412 P, a Casa dei rivali di Ford che all’epoca facevano correre l’altrettanto iconica GT40. Da qui è nata l’idea, cogliendo l’antifona come per le Monza di omaggiare uno dei circuiti più famosi del mondo, della Ferrari Daytona SP3. Si tratta di una vettura in versione “Targa”, ovviamente edizione limitata (solo 599 gli esemplari, già tutti venduti), che si basa sull’architettura e sulla monoscocca in carbonio della LaFerrari Aperta di qualche anno fa. Lo si intuisce, anche visivamente, nella parte centrale del corpo vettura.

La si è vista in azione, a poche ore dal suo unveiling, alle Finali Mondiali del Mugello del 2021, dove è scenograficamente scesa in pista accanto alle sue “antenate”, gli sport prototipi di cui sopra. L’impostazione è, neanche a dirlo, quella di un’auto da competizione: in primis, il sedile è solidale al telaio e la seduta è sdraiata, quasi da F1 (si sposta solo la pedaliera, in avanti e indietro, in base alla statura di chi guida). In secondo luogo, dietro le spalle del pilota c’è un V12 da 840 CV, lo stesso condiviso con l’altrettanto estrema Ferrari 812 Competizione, e la sua aerodinamica è tra le più efficienti mai viste su una Ferrari stradale.

Scopriamo dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti della Ferrari Daytona SP3.

Dimensioni Ferrari Daytona SP3

Le dimensioni della Ferrari Daytona SP3 sono:

  • lunghezza 4,68 metri
  • larghezza 2,05 metri
  • altezza 1,14 metri
  • passo 2,65 metri

Le dimensioni della Ferrari Daytona SP3 sono “figlie” dell’utilizzo della monoscocca della LaFerrari aperta in materiali compositi. Lo chassis, infatti, è esattamente lo stesso, nonostante quei 2 centimetri in più di lunghezza della fuoriserie ibrida del cavallino lanciata nel 2016. Diversa anche la larghezza, con la Daytona SP3 più larga della LaFerrari, mentre lo chassis in comune è sottolineato dal passo, che per entrambe è esattamente di 2,65 metri. Volendo confrontare le dimensioni della Ferrari Daytona SP3 con una vettura oggi prodotta dalla Casa di Maranello a 4,71 metri si posiziona la Ferrari SF90 Stradale, a 4,65 la Ferrari 812 Superfast. Simile alla prima, la prima ibrida plug-in con il motore da 1.000 CV, l’altezza da terra. Rispetto ai suoi ingombri, è esteticamente che la Ferrari Daytona SP3 segna il passo con qualsiasi altra vettura prodotta nel passato dal brand italiano più famoso nel mondo.

Flavio Manzoni non si è limitato a offrire un prodotto nuovo e distinto, bensì ha voluto azzardare pur richiamando le silhouette delle Ferrari di fine anni ‘60. Lo si capisce, ad esempio, osservando il posizionamento degli specchietti a livello dei passaruota, e non nella posizione abituale alla base del montante A. Altra caratteristica, questa volta inedita, è la presenza di un posteriore di nuova concezione. La luce a LED è a sviluppo interamente orizzontale, e segue il profilo curvo della coda. Tutto quello che dovrebbe essere il lato B è stato ricoperto da intagli che mai si erano visti su una Ferrari. Quasi superfluo sottolineare l’importanza, anche visiva, degli scarichi, con un doppio terminale squadrato che fuoriesce in posizione centrale per lasciare libero spazio allo sviluppo del diffusore.

Nella parte centrale, il parabrezza a bolla tipica della carrozzeria “Targa” sottolinea la presenza del tetto rimovibile a scomparsa. Non è, quindi, un tetto che si ritrae nell’apposito alloggiamento e, in entrambe le configurazioni, ci può essere qualche gravoso problema di visibilità posteriore: bisogna affidarsi totalmente, o quasi, agli specchietti retrovisori posti molto in avanti rispetto alle loro posizioni abituali. Tolto questo inconveniente che i possessori di una vettura di questo tipo possono prevedere, in linea laterale si ritrova una grande similitudine, che ha ispirato lo stesso Manzoni, nella Ferrari P4/5 by Pininfarina. Quest’ultima è una one-off prodotta per un miliardario statunitense, su base Enzo, proprio ispirandosi alla Ferrari 330 P3/4 che ha a sua volta ispirato la Daytona SP3.

Un po’ superfluo parlare di bagagliaio chiudendo con le dimensioni della Ferrari Daytona SP3. Sotto il cofano anteriore è stato ricavato un piccolo pozzetto del quale non è stata rilasciata la reale capacità. Visto l'intento di questa vettura, si può presupporre il sufficiente dimensionamento per due borsoni.

Interni Ferrari Daytona SP3

Gli interni della Ferrari Daytona SP3 sono a loro volta un’interpretazione moderna degli stilemi Ferrari del passato. Inoltre, sono un mix tra tradizione e tecnologie dei tempi moderni. Tradizione, come i sedili solidali alla scocca e rifiniti in Alcantara: il pilota, trovata la posizione corretta con la pedaliera, si trova inglobato nel cockpit, diventa solidale ad esso e questo gli permette di concentrarsi sulla guida e poco altro. Tecnologie dei tempi moderni, invece, che si ritrovano nel generoso display da 16 pollici che è esattamente lo stesso già utilizzato su Ferrari SF90 Stradale e Roma, un display che ha mandato per sempre in soffitta il vecchio tachimetro digitale su sfondo giallo. Quest’ultimo, vista la natura così legata all’heritage della Casa, forse non avrebbe guastato. Ispirandosi al passato, infatti, come accaduto per le Monza SP1 e SP2, si sarebbe potuto fare un passo indietro impostando la plancia di comando.

La forma della plancia degli interni della Ferrari Daytona SP3 è divisa in due parti distinte: la parte superiore è separata da quella posteriore da una linea di demarcazione e se, almeno dal lato guida, tutto lo spazio è occupato dal generoso display del quadro strumenti, quest’ultimo è anche l’unico schermo disponibile in abitacolo. Non c’è, come sulla successiva Ferrari 296 GTB e altre Ferrari, uno schermo dedicato al passeggero. Il tunnel centrale, rivestito in parte dallo stesso materiale dei sedili, è invece ispirato alla 296 GTB con il suo comando a cancelletto per innestare le modalità di marcia. Sempre presenti, non potrebbe essere da meno, i generosi paddle dietro il volante. Quest’ultimo, come lo schermo, è esattamente lo stesso di SF90 Stradale, SF90 Spider, Ferrari Roma e 296 GTB, a sottolineare il volersi legare alle tecnologie del presente pur ispirandosi al lontano passato. Due le tonalità dei sedili che spiccano, tra cui l’Alcantara rossa e i vari tipi di pellame come la Beige tradizione che profuma tanto di anni ‘50.

ferrari-daytona-interior ferrari-daytona-seats

Motore Ferrari Daytona SP3

Il motore della Ferrari Daytona SP3 è esattamente lo stesso V12 montato sulla Ferrari 812 Competizione ma, grazie ai 10 CV in più, diventa la massima espressione di questo frazionamento mai espresso su una vettura della Casa di Maranello. Rispetto al motore F140HB della 812 Competizione, la sigla è stata per altro cambiata in F140HC. Abbinato di serie a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti, permette alla vettura di raggiungere, e superare, i 340 km/h. Da ferma, invece, il motore V12 della Ferrari Daytona SP3 le permette di toccare i 100 km/h in 2,85 secondi e i successivi 200 km/h solo 4 secondi dopo, esattamente a 7,4 secondi dallo scatto. Si tratta di prestazioni cui ci ha abituato Ferrari con i suoi V12 aspirati. Posizionato in posizione centrale-posteriore, diversa rispetto all’anteriore di una “comune” 812 Superfast, il motore della Ferrari Daytona SP3 ha permesso, fin dal suo apparentemente semplice posizionamento, di ridistribuire i pesi della vettura.

Così facendo, sono stati modificati sia il layout di aspirazione sia di scarico, con una linea decisamente più corta, tanto che è stata completamente rivista la fluidodinamica. Tralasciato il sound, tra i più iconici del mondo delle vetture ad alte prestazioni, in Ferrari per questa edizione limitata sono intervenuti anche su altri aspetti, di dettaglio, ma in grado di determinare un generale aumento delle prestazioni.

Sono minori i cavalli, nello specifico 963 contro 840, perché la LaFerrari e la successiva LaFerrari Aperta beneficiavano di un sistema ibrido di stretta derivazione dalla F1, inteso come Kers, tanto da poter disporre di quel V12 da 800 CV poi evoluto fino alla Daytona SP3 con i suoi 840 CV. L’erogazione è sempre fedele a sé stessa: i tecnici di Maranello hanno ottimizzato il sistema di fasatura variabile di aspirazione e scarico, sono intervenuti sui profili degli alberi a camme così da poter disporre di maggiore potenza in alto, dove il V12 raggiunge il suo picco di potenza, senza sacrificare la coppia (697 Nm a 7250 giri/min.) ai bassi e ai medi regimi. Il peso, poi, è distintamente diverso grazie all’utilizzo della monoscocca di carbonio quindi il confronto tra il motore della Ferrari Daytona SP3 e i V12 montati sulla serie 812 vanno analizzati anche tenendo conto di questo punto di vista.

Motori Ferrari Daytona SP3

Benzina

  • 6.5 840 CV, dodici cilindri a V di 65°, cambio F1 a doppia frizione a 7 rapporti, trazione posteriore

Prezzi Ferrari Daytona SP3

Il listino prezzi della Ferrari Daytona SP3 è stato oggetto di dibattito. Essendo una vettura prodotta in serie limitata, sembrerebbe che il suo prezzo fosse di 2 milioni di euro, tra i più alti di sempre per una vettura di Maranello. Fosse perché tutte e 599 gli esemplari sono state vendute ancora prima che l’esemplare di presentazione fosse svelato agli occhi del mondo. La lista di possessori andò, infatti, in rapido esaurimento. Trattandosi di una Ferrari così esclusiva, ci vollero davvero poche settimane a convincere i proprietari delle precedenti Monza SP1 e SP2 a completare la loro collezione secondo il famosissimo motto “non c’è due senza tre”. Con le consegne previste per almeno 2 anni, dal 2022 al 2024, è poi parso chiaro che il prezzo della Ferrari Daytona SP3 fosse di quasi 500.000 euro più alto rispetto alle altre Icone. Motivo? Da una parte l’uso della monoscocca in fibra di carbonio della LaFerrari, in grado di garantire molta più rigidità torsionale, dall’altra l’aumento della potenza rispetto agli 800 CV delle “Monza” e le performance proporzionalmente più alte.

Come ogni Ferrari che si rispetti, a Maranello hanno dato modo ai fortunati possessori di studiare una personalizzazione davvero unica dei loro gioiellini. Qui è difficile dire quanto si sia andati oltre il prezzo della Ferrari Daytona SP3, ma c’è da scommettere che qualche decina di migliaia di euro in più sia stata la normalità al momento dell’ordine. Curiosamente, Ferrari ha deciso di produrre 100 Daytona SP3 in più rispetto alle 499 Monza SP1 e Monza SP2 che sono state prodotte in totale.

Listino prezzi Ferrari Daytona SP3

Daytona SP3

  • 6.5 V12 840 CV, 2.000.000 euro

Ferrari Daytona SP3: concorrenti e conclusioni

Estrema, unica, esclusiva. Come definire, se non con questi aggettivi, una vettura così particolare come la Ferrari Daytona SP3? Nata da un’idea apparentemente geniale, quella di omaggiare il passato con le tecnologie odierne, la Daytona SP3 è già la terza espressione della serie speciale “Icona”. Dopo la Monza SP1 e SP2, la Daytona SP3 è solo un altro passo verso l’allargamento di queste vetture così esclusive che permetteranno a Ferrari di trovare, sempre e comunque, clienti desiderosi di comprarle e possederle, e soprattutto le permetteranno di “giocare” con le sigle storiche del passato. Sarebbe bello vedere una F40 SP4, o una Testarossa SP5, andrebbero sold out ancora prima della Daytona di cui abbiamo parlato. Il suo motore V12 rigorosamente aspirato, spostato in posizione centrale posteriore, è stato rivisto principalmente nella parte di aspirazione e nella parte di scarico. Pur essendo stato posizionato in quella che era la scocca della Ferrari LaFerrari aperta, in materiali compositi, e ha rinunciato alla parte ibrida derivata dalla F1 che è stato oggetto di curiosità sulla hypercar presentata nel 2013.

Una vettura da collezione, per finirla con le definizioni, che ha ben poche se non pochissime rivali esistenti al mondo. Con questo frazionamento, ad esempio, non è stata proposta la McLaren Senna, omaggio al grande pilota brasiliano scomparso nel 1994. Il motore della supercar inglese, anche lei realizzata in materiali compositi (scocca Monocage II) è infatti il V8 4 litri da 800 CV. Vero, le vetture con motore V12 aspirato sono sempre più rare e Ferrari è stata intelligente a creare la serie Icona. Essendo serie limitate, non valgono le stesse stringenti regole relative alle emissioni che vanno letteralmente a “strozzare” i sogni di gloria delle vetture ad alte prestazioni prodotte in serie. La Ferrari Daytona SP3 rimarrà, ora e per sempre, una vettura davvero unica nel suo genere.

FAQ

Quanto costa la Ferrari Daytona SP3?
Si stima un prezzo molto vicino ai 2 milioni di euro per la Ferrari Daytona SP3, tra i più alti mai proposti per una vettura, seppur in serie limitata, proposta dalla Casa di Maranello.
Chi ha disegnato la Ferrari Daytona?
La Ferrari Daytona SP3 è nata dalla matita e dall’estro di Flavio Manzoni, direttore del Centro Stile Ferrari. Il designer sardo, firma delle Ferrari degli ultimi 10 anni, ha saputo coniugare le forme degli sport prototipi di fine anni ‘60 con le esigenze di oggi, soprattutto in termini di tecnologia. L’originale Ferrari Daytona (la 365), invece, fu opera del Maestro Leonardo Fioravanti.
Quante Ferrari Daytona?
Per preservarne l’esclusività, i vertici Ferrari hanno deciso di produrre 499 Ferrari Daytona SP3 in circa due anni di consegne.

Altri collegamenti

Più dettagli