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Mercedes-Benz 170

####Mercedes 170: la berlina media del secondo anteguerra

Meglio conosciuta con la sigla W15, la Mercedes-Benz 170 fu la berlina di fascia media prodotta in due periodi distinti: dal 1931 al 1935 come vettura del popolo e da circa metà degli anni ’30 fino al 1955, con un cambio di nome, per un ventennio, durante il quale, conobbe alterne fortune compreso un suo uso militare durante la Seconda Guerra Mondiale. Presentata al Salone di Parigi nel 1931, la 170 fu testimone della virata verso il basso, in termini di offerta commerciale, della Casa della stella a tre punte, complice la grave crisi economica del 1929. Considerata uno dei capolavori di Hans Nibel, colui che prese le redini tecniche dell’azienda dopo l’abbandono di Ferdinand Porsche, che nei primi anni ’30 avrebbe poi fondato la Casa che porta il suo nome.

###Mercedes 170: com’è fatta, pro e contro

La vettura, con le classiche forme sviluppatesi nel corso del terzo decennio del Novecento, misurava, nelle sue varie versioni, una lunghezza compresa tra 3,7 e 4 metri (furgone L300 derivato), mentre la larghezza è di 1,63 metri, altezza di 1,65 metri. La vettura, nonostante si proponesse come quella che oggi chiameremmo entry level della gamma, o bisnonna dell’attuale Classe A, giunta alla quarta generazione, proponeva soluzioni all’avanguardia come le sospensioni a ruote indipendenti (prima vettura di serie a proporle) e, curiosità, il bloccasterzo, essendo, in quel periodo, un’auto molto ambita tra i ladri di autoveicoli.

Visto il successo della vettura, ne vennero prodotte ulteriori versioni come la Roadster, ancora oggi ambitissima tra i collezionisti e in grado di raggiungere valutazioni da capogiro. Dopo circa un lustro di successi sul mercato, la 170 lasciò spazio alla sua erede che mantenne il nome pur cambiando sigla di progetto (W136). La sua erede, chiamata 170V, venne presentata nella Germania di Hitler al Salone dell’Automobile di Hitler del 1936 e segui i dettami dell’epoca dal punto di vista del design pur mantenendo la parentela con la prima 170. La fortuna della 170V (con la V che sta per Vorn, in tedesco davanti, ossia la posizione del motore) fu la fortuna stessa della Mercedes-Benz, in grado di ripartire proprio da questo modello dopo la fine del secondo conflitto mondiale, prima della quale il suo utilizzo venne destinato a diversi tipi di carrozzerie. Si stima che ne siano state vendute circa 71.000 esemplari in un’epoca durante il quale l’automobile era ancora un privilegio per pochi.

Caratteristico sulla 170 V era il cosiddetto “sedile della suocera”, un piccolo divanetto posteriore estraibile. Nacque anche una 170 H, dove H sta per Heck, con lo stesso motore 1.7 della 170 V montato però in posizione posteriore. Tra gli appassionati di auto storiche, uno dei grossi nei riconosciuti alla 170 durante la sua produzione fu il bagaglio il cui accesso era consentito solo dall’interno e non dall’esterno. La 170 Va ricevette anche modifiche estetiche, compresa la 170 S che si declinava verso i clienti alla ricerca del lusso.

###Mercedes 170: allestimenti, motori e prezzi

La Mercedes-Benz 170 (W15) monta un sei cilindri 1.7 da 32 CV in grado di spingere la vettura poco sotto i 100 km/h mentre l’impianto frenante era distribuito sulle quattro ruote e di tipo a tamburo, in un’epoca in cui i freni a disco erano ancora lontani dal divenire. La sua erede, la 170V (W136), optò per un quattro cilindri con potenza aumentata e velocità massima superiore ai 100 km/h.

Le versioni prodotte nel periodo post-bellico, a partire dalla fine degli anni ’40 fino alla fine della produzione contribuirono a rilanciare le sorti della Stella a tre punte: il motore divenne un 1.8 da 45 CV e venne eliminato il difetto del bagagliaio. Arrivò anche la 170 D, prima vettura a gasolio del secondo dopoguerra.

Il prezzo di partenza della Mercedes-Benz 170 d’occasione su AutoScout24 parte da circa 20.000 euro, ma alcuni esemplari superano 200.000 euro.

###Mercedes 170: conclusioni

Vero e proprio simbolo della Stella a tre punte, la 170, nelle sue varie versioni, riuscì a imporsi per quasi un ventennio, passando dagli anni ’30 del terzo reich al conflitto mondiale, dove il suo utilizzo fu destinato all’ambito militare, arrivando a lambire gli anni ’50, quando venne migliorata la meccanica e l’auto perse la sua connotazione di auto di fascia media della Casa tedesca, uscita a pezzi dalla guerra. Nella prima parte della sua carriera uno dei difetti riconosciuti fu la strana accessibilità del bagagliaio, solo dal divanetto posteriore, difetto poi risolto con la serie in produzione dalla fine degli anni ’40.