Pro
- Dotazione molto ricca anche in versione base
- Sette anni di garanzia (e otto sulla parte ibrida)
- Ottima insonorizzazione
Contro
- Bagagliaio poco sfruttabile
- Troppi comandi scomodi e concentrati nel display dell’infotainment
- Display scorrevole scenografico, ma sostanzialmente inutile
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Panoramica: l’Omoda 7 nel mercato
Con la sua lunghezza di poco più di 4,65 metri, la Omoda 7 si posiziona dimensionalmente tra i D-SUV, ma con un prezzo da crossover medio più piccolo. Nonostante, infatti, un prezzo che parte da circa 39.000 euro, la Omoda 7 si confronta con una concorrenza più costosa e dal posizionamento più alto, come ad esempio la Citroen C5 Aircross o la Volkswagen Tiguan (più piccola, ma più raffinata). Rispetto a queste ultime, il crossover cinese offre una dotazione più ricca fin dall’allestimento base, che arriva ad offrire accessori da vettura di categoria superiore scegliendo la versione top di gamma, la Premium. Secondo Omoda, questa 7 è dedicata a chi cerca qualcosa di diverso, con uno stile riconoscibile e una dotazione molto completa, prediligendo il comfort alla dinamica di guida.
Come spesso succede su vetture di origine cinese, infatti, l’esperienza al volante è improntata al comfort e all’efficienza più che alle emozioni, complici uno sterzo molto leggero e demoltiplicato e sospensioni morbide e cedevoli. Almeno sulla carta, infatti, le prestazioni non danno prova dei quasi 280 CV del sistema SHS-P (0-100 km/h in 8,4 secondi), segnando in questo senso un certo distacco dai modelli occidentali. Il delta-prezzo della gamma Omoda 7 la posiziona a cavallo dei 40.000 euro, mentre è da tutta da vedere la tenuta del valore sul mercato dell’usato: essendo Omoda un brand appena nato, potrebbe fare fatica all’inizio rispetto ai brand più affermati.
Dalla sua, comunque, c’è un’offerta molto allettante: il D-SUV asiatico ha una dotazione da top di gamma su tutti gli allestimenti, e può contare su un listino più economico di circa 8-10.000 euro rispetto alla Citroen, mentre con la Tiguan il delta-prezzo con la versione più ricca della 1.5 eHybrid da 272 CV è di quasi 20.000 euro. Questo vantaggio economico la rende molto appetibile per chi cerca un’auto dai contenuti e dalla dotazione da ammiraglia, ma ad un prezzo “di saldo”. Sarà da verificare, però, la tenuta di queste vetture al test del tempo e dell’usura.
Scheda Tecnica – primo sguardo all’Omoda 7
Realizzata su una piattaforma del Gruppo Chery, la T1X, condivisa anche con la sorella minore Omoda 7 e con la cugina Jaecoo 7. La Omoda 7 è disponibile in Italia in una sola versione, con trazione anteriore e powertrain ibrido Plug-In da 279 CV di potenza combinata.
Show table
| Caratteristiche | Dati |
|---|---|
| Modello | Omoda 7 |
| Generazione | 2026- |
| Carrozzeria | SUV (D-SUV) |
| Crash Test | n.d. Stelle Euro NCAP |
| Trazione | Anteriore |
| Cambio | Automatico DHT 150 a tre marce |
| Motori | Plug-in Hybrid |
| Potenza | 279 CV combinata |
| 0–100 km/h | 8,4 secondi |
| Velocità massima | 180 km/h |
| Lunghezza | 4.660 mm |
| Larghezza | 1.875 mm |
| Altezza | 1.670 mm |
| Passo | 2.720 mm |
| Bagagliaio | 537-1.294 litri |
| Peso | 1.945 kg |
| Consumo (combinato WLTP) | 2,3 l/100 km |
| Emissioni CO₂ (combinato WLTP) | 53 g/km |
| Autonomia Elettrica (Plug-in Hybrid, combinato WLTP) | 92 km (Batteria da 18,4 kWh) |
| Classe Emissioni | Euro 6e |
| Prezzo (data) | da 38.900 euro |
Varianti
La gamma è formata da una sola motorizzazione, la SHS-P, e da due allestimenti, Pure e Premium. Il powertrain ibrido Plug-In della Omoda 7 fa parte della famiglia “Super Hybrid” del Gruppo Omoda&Jaecoo, ed è formato da un motore termico 1.5 quattro cilindri turbobenzina da 143 CV e 215 Nm e da due motori elettrici. Il primo, da 204 CV, è quello che da trazione alle ruote, mentre il secondo, più piccolo, ha 84 CV ed è dedicato alla ricarica della batteria da 18,4 kWh LFP del sistema Plug-In. Il risultato è un D-SUV da 279 CV e 365 Nm complessivi, che spinge un corpo vettura da 1.945 kg con sufficiente brio (0-100 km/h in 8,4 secondi) e offrendo un’autonomia in elettrico di 92 km nel ciclo misto WLTP.
Grazie al grande serbatoio di benzina da 60 litri, poi, l’autonomia teorica complessiva supera i 1.200 km. A livello degli allestimenti, l’Omoda 7 Pure è già molto ricca, offrendo di serie clima bizona, cerchi da 19 pollici, fari full LED anteriori e posteriori, display centrale da 15,6 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless), guida autonoma di Livello 2, sensori di parcheggio posteriori con retrocamera e sedili riscaldati, offerta a 38.900 euro. La Premium, invece, ha un prezzo di 41.900 euro, e offre in più sedili elettrici, riscaldati e ventilati, tetto panoramico, schermo scorrevole interno (il display può scorrere davanti al passeggero anteriore, dovendo però rinunciare al cassetto portaoggetti), impianto audio Sony a 8 altoparlanti e cerchi a 20 pollici. A 1.500 c’è il pacchetto Premium Pro, che sulla Premium aggiunge i sedili anteriori massaggianti, assistenza al parcheggio e da remoto.
Target: per chi è pensato l’Omoda 7?
Il powertrain Super Hybrid permette alla Omoda 7 di essere comoda e silenziosa, ma non particolarmente piacevole tra le curve. Per questo, è un’auto adatta a chi non cerca il massimo piacere di guida o prestazioni emozionanti, ma piuttosto vuole un SUV comodo, silenzioso e dallo stile originale. Lo spazio a bordo è ottimo davanti e sui sedili posteriori, davvero generosi in fatto di spazio, e gli assemblaggi sono buoni. Il bagagliaio, però, non è dei più sfruttabili, con un vano basso e privo di doppiofondo.
La tecnologia, invece, è di buon livello, ma l’interfaccia del sistema di infotainment è piuttosto complessa e con scritte piccole, e l’assenza di comandi fisici non è adatta a chi vuole un’auto più razionale e “analogica”. Tutto ciò che serve, però, è presente, e la dotazione della versione Premium è da vettura di segmento superiore, dai sedili ventilati all’originale schermo scorrevole che, alla pressione di un tasto, può andare dal centro a posizionarsi davanti al passeggero anteriore. Le prestazioni sono discrete ma non rapidissime, mentre come tutte le ibride Plug-In è adatta a chi ha un box dove caricare l’auto ogni notte: senza ricarica notturna, la marcia a batteria scarica riduce di molto prestazioni ed efficienza.
L’Omoda 7 è l'auto giusta per te?
Show table
| Utilizzo | L’Omoda 7 è adatta? | Commento |
|---|---|---|
| Autostrada e viaggi lunghi | 🟢Buono | Comfort acustico di ottimo livello e guida autonoma di Livello 2 |
| Auto aziendale e di rappresentanza | 🟡Medio | Grazie al sistema ibrido Plug-In, va bene per le flotte aziendali. Occhio ai consumi a batteria scarica |
| Conviene usata? | 🟠Male | Il brand è ancora nuovo sul mercato, e il prezzo basso del nuovo non rende l’usato così appetibile |
| Piacere di guida | 🟠Male | È un’auto comoda e rilassante, ma non divertente tra le curve |
| Comfort di bordo | 🟢Buono | Silenziosa, confortevole e morbida, non affatica |
| Auto per la famiglia | 🟡Medio | Tanto spazio anche dietro, ma il bagagliaio non è enorme |
| Guida quotidiana e brevi tratti | 🟢Buono | Il Sistema ibrido “Super Hybrid” da il meglio di sé in città e nelle brevi tratte |
Alternative
Il mercato dei SUV medi è uno dei più vivaci, con diverse vetture che offrono spazio e praticità intorno ai 4,60 metri di lunghezza. Tra i modelli più interessanti di questo segmento c’è la Cupra Terramar, uno Sport Utility dallo stile sportivo e aggressivo, tanta qualità costruttiva e un ottimo sistema ibrido Plug-In con oltre 100 km reali di autonomia, il tutto con un posizionamento a metà tra i modelli generalisti e quelli Premium e prezzi, per la eHybrid, che partono da 48.700 euro. Tra le rivali dirette c’è anche la rinnovata Jeep Compass, più corta (4,55 metri) ma altrettanto personale nell’estetica, con un sistema ibrido Plug-In da 195 CV.
Infine, un veicolo che propone dimensioni simili ad un prezzo ben più abbordabile è la Dacia Bigster: lunga 4,57 metri, è più spartana e semplice, e ha una dotazione meno raffinata, ma costa decisamente meno (parte da 24.800 euro) e offre anche la trazione integrale, sistema Full Hybrid e l’inedito motore 1.2 Mild Hybrid a GPL.
La recensione del Team di AutoScout24
Alla guida, la Omoda 7 SHS-P colpisce per il comfort di marcia. Complice un’eccellente silenziosità dell’abitacolo e la presenza di un sistema di cancellazione attiva del rumore simile a quelli delle cuffie auricolari, all’interno il D-SUV cinese è rilassante e confortevole. L’impostazione dinamica, come detto, è dichiaratamente turistica, votata a poter macinare chilometri nel relax. Rispetto alla Omoda 5, però, la taratura delle sospensioni è più europea e composta, con un feeling di guida migliore.
Il sistema ibrido è più fluido che rapido, con i 279 CV complessivi del sistema che spingono bene l’auto, mentre il cambio a tre marce collega il motore termico all’auto alle alte velocità. Durante la marcia cittadina, è il solo motore elettrico principale da 204 CV a spingere il D-SUV di Omoda, garantendo una grande fluidità di marcia nella guida cittadina. La batteria da 18,4 kWh si può caricare ad una potenza massima di 6,6 kW in corrente alternata (non potentissima), mentre la ricarica rapida in DC è supportata e può arrivare a 40 kW di picco massimo, passando dal 30 all’80% in 30 minuti. I comandi sono tutti concentrati all’interno del sistema di infotainment, e manca anche il tasto per il freno a mano elettronico. Per attivarlo, bisogna tenere premuto il tasto P del selettore del cambio automatico al volante: non così intuitivo, soprattutto in situazioni di emergenza.
Problemi e richiami
Richiami
Al momento in cui scriviamo (primo trimestre 2026), non sono presenti richiami ufficiali della Casa.
Problemi
Per quanto riguarda i problemi, al momento in cui scriviamo non sono ancora noti problemi diffusi sulla gamma Omoda dal punto di vista meccanico. Nei primi esemplari arrivati sul mercato italiano, sono stati notati difetti riguardanti le traduzioni del sistema operativo sia del sistema di infotainment che nel quadro strumenti digitale, rendendo più complicato utilizzare i sistemi di bordo. Allo stesso tempo, come su tutte le vetture ibride ricaricabili è bene fare attenzione alla possibilità di anomali scaricamenti della batteria a 12 V ausiliaria. Il basso voltaggio può portare a problematiche sui sistemi di bordo e quelli di sicurezza.

