BYD presenta un motore boxer turbo da 2,0 litri e 276 CV

Nell’epoca delle zero emissioni, in particolare per auto messe in vendita dai nuovi brand orientali, BYD va in controtendenza e presenta un motore termico completamente nuovo.

Il nuovo motore 2.0 turbo quattro cilindri boxer, con cilindri contrapposti orizzontalmente, dettaglio utili ai soli super esperti del settore, è destinato alla lussuosa ibrida plug-in BYD Yangwang U7.

Si tratta di un’architettura rarissima nel panorama attuale - utilizzata oggi, in grande serie, solo da Subaru e Porsche - e mai vista prima su un’auto cinese: BYD rivendica infatti il primo boxer quattro cilindri “Made in China”. E si tratta decisamente di una notizia rilevante.

Il 2.0 sviluppa circa 200 kW (276 CV) e 380 Nm di coppia e lavora in sinergia con quattro motori elettrici, per un sistema che supera abbondantemente i 1.000 kW complessivi sulla U7 PHEV, garantendo oltre 1.000 km di autonomia dichiarata.

Più che spingere direttamente le ruote, il boxer nasce come generatore ad alta efficienza (range extender), per ricaricare le pile dei 4 motori elettrici insomma, ed è ottimizzato per lavorare nei regimi di massimo rendimento, riducendo consumi e emissioni e contenendo vibrazioni e rumorosità.

Per riuscirci, BYD ha scelto soluzioni raffinatissime: lubrificazione a carter secco per abbassare ulteriormente il baricentro e garantire una costante alimentazione d’olio, impianto di raffreddamento dedicato e doppia catena di distribuzione, il tutto impacchettato in un’unità di soli 420 mm di altezza, pensata per "adagiarsi" sopra i motori anteriori senza sacrificare il cofano basso e il Cx record di 0,195 della U7.

Al di là dei numeri, il messaggio che lanciato BYD è chiaro: il motore termico (quindi benzina o diesel) non è morto e l’industria cinese non lo abbandona, ma lo ripensa come partner dell’elettrico, puntando su tecnologie ibride avanzate e più facilmente accettabili dai mercati ancora scettici sul “full electric” a breve termine, come quello italiano.

In questo senso, il nuovo boxer BYD è molto più di un esercizio tecnico: è il simbolo di una strategia industriale che scommette su efficienza, raffinatezza meccanica e libertà di scelta per l’automobilista.

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Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

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