Citroën 2 CV Concept, l’elettrica da 15.000 euro che guarda al 2028

La concept anticipa una piccola elettrica di serie prodotta in Europa, attesa entro il 2028 e progettata con un obiettivo ambizioso: partire da circa 15.000 euro.
Un’idea da reinventare, non una forma da copiare
La 2 CV Concept recupera i segni più riconoscibili del modello nato nel 1948: fari circolari separati dalla carrozzeria, parabrezza quasi verticale, tetto arcuato in tela e parafanghi pronunciati. Le proporzioni, però, appartengono a un’auto contemporanea. La carrozzeria misura 3,76 metri e adotta superfici semplici, paraurti separati e componenti pensati per essere prodotti e riparati con minore complessità.
È questo il punto centrale del progetto. Citroën non vuole riprodurre fedelmente la vecchia " Due Cavalli ", ma trasferirne il principio originario in un’auto elettrica: offrire ciò che serve, mantenere il peso sotto controllo e contenere il costo d’acquisto. Il modello di serie dovrebbe collocarsi tra la Ami e la ë-C3, riportando il marchio in una fascia oggi poco presidiata dalle Case europee.
Un’elettrica piccola e leggera
Citroën indica per la futura vettura un peso obiettivo vicino a una tonnellata. Una massa contenuta permetterebbe di utilizzare una batteria più piccola e meno costosa, calibrando l’autonomia sugli spostamenti quotidiani invece di inseguire percorrenze da modelli di categoria superiore.
La Casa non ha ancora comunicato capacità della batteria, potenza, autonomia, tempi di ricarica o prestazioni. Anche i 15.000 euro restano un obiettivo di partenza, non un listino definitivo. Sono distinzioni importanti: la concept definisce l’impostazione del progetto, mentre configurazione tecnica e dotazioni della versione stradale saranno fissate durante il percorso verso la produzione.
La nuova 2 CV dovrà inoltre rispettare le future norme europee per le E-Car, la categoria allo studio per favorire elettriche compatte, leggere e accessibili. Il quadro regolatorio non è ancora definitivo, ma Citroën ha già legato apertamente il progetto a questa prospettiva.
Un abitacolo essenziale senza sembrare povero
Dentro, la semplicità diventa parte del carattere dell’auto. Non c’è una plancia tradizionale: un elemento cilindrico raccoglie il volante monorazza, il selettore della marcia e i comandi principali. Il conducente dispone di informazioni essenziali nel campo visivo e di uno schermo centrale quadrato da 8 pollici.
Le panche anteriori e posteriori richiamano l’originale; quella davanti è rimovibile. Al posto della console centrale compare un cestino portaoggetti, mentre le maniglie interne sono semplici cinghie. Il tetto in tela si apre manualmente e una radio estraibile può funzionare anche come altoparlante portatile. Sono soluzioni scenografiche da concept, ma descrivono bene l’intenzione: ridurre componenti e peso senza trasformare l’essenzialità in rinuncia. Sito ufficiale 2 CV Concept
La collaborazione con Michelin aggiunge un elemento più tecnico. Il cosiddetto gemello digitale universale dello pneumatico utilizza i dati già disponibili a bordo, senza sensori inseriti nella gomma, per stimare aderenza, usura, pressione, carico e condizioni di guida. Il sistema potrebbe aiutare il veicolo ad adattare il proprio comportamento e a indicare il momento opportuno per sostituire gli pneumatici.
La sfida vera è mantenere la promessa
La 2 CV Concept arriva mentre le elettriche europee più desiderabili tendono a salire di prezzo, dimensioni e peso. Citroën sceglie la direzione opposta: meno batteria, meno complessità e una produzione europea, con un’identità abbastanza forte da non sembrare un semplice mezzo urbano.
Il passaggio dal prototipo alla strada deciderà la credibilità del progetto. Se la versione di serie conserverà dimensioni, leggerezza e prezzo promessi, la nuova 2 CV potrà aprire uno spazio concreto tra i quadricicli e le utilitarie elettriche tradizionali. Il vero omaggio all’originale non sarà nei fari tondi o nel tetto in tela, ma nella capacità di rendere di nuovo accessibile un’automobile essenziale.
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