Ecobonus 2026: al via gli incentivi per scooter, moto e microcar elettriche (fino a 4.000 euro)

La misura riguarda in particolare scooter, moto, tricicli e microcar elettriche o ibride, con contributi che possono arrivare fino a 4.000 euro.
A chi è rivolto il bonus
L’incentivo è destinato a chi acquista veicoli nuovi a basse emissioni, ma la richiesta deve essere effettuata direttamente dai concessionari aderenti tramite la piattaforma dedicata. L’acquirente, quindi, deve rivolgersi a un rivenditore che partecipa all’iniziativa.
L’ecobonus fa parte di un programma avviato nel 2021 e rifinanziato anche per il 2026, con l’obiettivo di favorire la mobilità sostenibile soprattutto nei contesti urbani.
Quali veicoli rientrano negli incentivi
Non tutti i mezzi sono inclusi. Per accedere al bonus, i veicoli devono:
- essere nuovi di fabbrica, quindi mai immatricolati prima
appartenere alle categorie europee:
L1e, L2e, L3e, L4e, L5e → ciclomotori, scooter, moto, tricicli e sidecar
L6e, L7e → microcar e quadricicli leggeri
Si tratta quindi di mezzi compatti, spesso utilizzati in città, con una potenza massima fino a 15 kW nel caso dei veicoli a quattro ruote.
Quanto si risparmia
L’importo del contributo varia in base alla presenza o meno di un veicolo da rottamare:
Senza rottamazione → incentivo pari al 30% del prezzo, fino a un massimo di 3.000 euro
Con rottamazione → incentivo pari al 40% del prezzo, fino a un massimo di 4.000 euro
La rottamazione rappresenta quindi la soluzione più vantaggiosa per ottenere il massimo beneficio economico.
Perché è importante
Questi incentivi rappresentano un’opportunità concreta per chi vuole passare a una mobilità più sostenibile, soprattutto in ambito urbano. Scooter elettrici e microcar, infatti, stanno diventando sempre più popolari grazie ai costi di gestione ridotti e alla possibilità di accedere più facilmente alle zone a traffico limitato.
Con il rifinanziamento dell’ecobonus anche per il 2026, il governo punta a dare continuità a un percorso di transizione energetica che coinvolge non solo le auto, ma anche i veicoli leggeri, sempre più centrali nella mobilità quotidiana.
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