Kimi Antonelli campione del mondo: l’Italia torna al vertice della F1 dopo 73 anni

Il titolo arriva sul podio in Messico
Ad Antonelli sarebbe bastato il nono posto, indipendentemente dai risultati di George Russell e Lewis Hamilton. Il pilota bolognese ha chiuso invece terzo, alle spalle di Max Verstappen e Hamilton, dopo una corsa di 71 giri segnata da una bandiera rossa e da due ripartenze.
Partito quarto, Antonelli è rimasto a contatto con il gruppo di testa nella prima fase. Mentre le strategie degli avversari si sviluppavano, ha prolungato il primo stint con gomme Soft fino al 43° giro. La sosta lo ha riportato in pista al quarto posto poco prima dell’incidente di Valtteri Bottas, causato da un cedimento alla sospensione anteriore sinistra della Cadillac. I danni alle barriere hanno imposto la bandiera rossa.
Alla ripartenza Antonelli si è ritrovato ancora quarto, dietro Verstappen, Leclerc e Hamilton. Dopo lo scatto con cui Hamilton ha superato il compagno di squadra, l’italiano ha attaccato Leclerc alla prima curva nel giro successivo, riprendendosi il terzo posto. Una Safety Car nel finale ha ricompattato il gruppo, ma Antonelli ha gestito gli ultimi chilometri senza esporsi a rischi inutili.
Verstappen ha vinto in 2 ore, 20 minuti e 28,772 secondi, precedendo Hamilton di 0,799 secondi. Antonelli ha tagliato il traguardo a 4,006 secondi dal vincitore, conquistando il 17° podio della stagione. La Ferrari ha completato la top five con Leclerc quarto, davanti alla McLaren di Lando Norris.
Il podio messicano ha riunito tre generazioni di campioni: i quattro titoli di Verstappen, i sette di Hamilton e il primo di Antonelli. La fotografia finale rende ancora più evidente il passaggio di consegne, maturato in una stagione in cui il giovane italiano ha trasformato velocità e continuità in un vantaggio ormai irraggiungibile.
Il più giovane campione della storia
Antonelli ha chiuso il Mondiale a 20 anni e 68 giorni. Il precedente primato apparteneva a Sebastian Vettel, che nel 2010 aveva conquistato il primo dei suoi quattro titoli a 23 anni e 134 giorni. Il record viene quindi abbassato di oltre tre anni, un margine che racconta la rapidità dell’ascesa del pilota Mercedes.
Il titolo interrompe anche un’attesa italiana durata 73 anni. Prima di Antonelli, soltanto Giuseppe Farina e Alberto Ascari erano diventati campioni del mondo: Farina vinse il campionato inaugurale del 1950, Ascari si impose nel 1952 e nel 1953. Antonelli è il terzo italiano nell’albo d’oro e il primo dell’era moderna della Formula 1.
Per Mercedes il successo ha un significato particolare. Antonelli è il primo pilota proveniente dal programma giovani della squadra a conquistare il Mondiale e porta alla Casa della Stella il decimo titolo piloti ottenuto come costruttore. È anche la conferma più netta della scelta compiuta dal team quando gli ha affidato un sedile ufficiale nel 2025, subito dopo il percorso nelle formule propedeutiche.
La conquista con quattro appuntamenti ancora in calendario permette ora alla squadra di affrontare il finale senza la pressione della classifica piloti. Restano però punti, sviluppo e gerarchie da consolidare in vista del 2027: il titolo di Antonelli chiude una battaglia, non il lavoro tecnico della Mercedes.
Una gara prudente solo quando serviva
Il fine settimana messicano non è stato una semplice gestione del vantaggio. Antonelli ha dovuto affrontare una corsa interrotta, una strategia allungata sulle Soft e una ripartenza in cui il podio era da riconquistare. Il sorpasso su Leclerc ha dato alla gara un segno diverso: non il titolo raccolto con il minimo risultato utile, ma un piazzamento costruito con ritmo e decisione.
La stagione proseguirà già dal 6 all’8 novembre con il Gran Premio di San Paolo. Il campionato piloti, però, ha già il suo vincitore. A vent’anni, Antonelli ha riportato l’Italia sul gradino più alto della Formula 1 e ha aperto una nuova fase per Mercedes, diventando il riferimento di una generazione cresciuta direttamente dentro l’era ibrida.
Tutti gli articoli
Vedi tutto
Auto e Moto d’Epoca 2026 cresce in Europa: AutoScout24 protagonista tra cultura, mercato e networking
La 43ª edizione di Auto e Moto d’Epoca si è chiusa a BolognaFiere confermando il peso internazionale della manifestazione.

Auto e Moto d’Epoca 2026, da Lancia a Senna: le novità da non perdere a Bologna
Auto e Moto d’Epoca torna a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre con un’edizione costruita attorno a tre anime: il mercato internazionale delle vetture da collezione, le celebrazioni dei grandi marchi e un programma di mostre capace di collegare le origini dell’automobile alle sportive più recenti.

Auto: in edicola un autunno ricco di novità e prove
Auto: in edicola un autunno ricco di novità e prove
