Roma, diesel Euro 4 ed Euro 5 fuori dal nuovo blocco: cosa cambia dal 1° novembre

Dal 1° novembre 2026 a Roma non scatterà l’estensione delle limitazioni ai diesel Euro 4 ed Euro 5.

La Regione Lazio ha approvato la rimodulazione che permette alla Capitale di mantenere l’attuale perimetro dei divieti nella ZTL Fascia Verde, affiancandolo a misure alternative per la qualità dell’aria. Per gli automobilisti manca però ancora un ultimo passaggio: la nuova ordinanza del sindaco, necessaria perché quella in vigore scade il 31 ottobre.

Quali diesel potranno continuare a circolare

Il punto più immediato riguarda chi possiede un’auto diesel Euro 4 o Euro 5. Questi veicoli non saranno aggiunti alle categorie soggette al blocco permanente nella Fascia Verde. La decisione evita quindi il salto restrittivo previsto dal vecchio cronoprogramma regionale e conferma, nella sostanza, le regole applicate nell’ultimo anno.

L’ordinanza comunale oggi in vigore vieta l’accesso e la circolazione dal lunedì al sabato, festività infrasettimanali escluse, per l’intera giornata. Per le automobili il divieto comprende le benzina, GPL e metano fino a Euro 2 e le diesel fino a Euro 3. È questo lo schema che la delibera regionale consente di riproporre anche dopo il 31 ottobre.

Non significa, tuttavia, che un diesel Euro 4 o Euro 5 sia sempre libero di muoversi in ogni zona e in ogni giornata. Restano separate le regole delle ZTL più interne, le domeniche ecologiche e gli eventuali provvedimenti temporanei adottati durante gli episodi di forte inquinamento. Prima di entrare in città occorrerà quindi verificare anche le disposizioni contingenti.

Perché serve ancora l’ordinanza di Roma Capitale

La Regione definisce il quadro ambientale entro il quale il Comune può intervenire, ma è il sindaco a rendere operative le limitazioni alla circolazione. L’attuale ordinanza n. 145 copre il periodo dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2026. Per disciplinare la stagione successiva Roma Capitale dovrà pubblicare un nuovo atto, con calendario, categorie interessate e deroghe.

La distinzione è importante. La decisione politica e amministrativa che esclude il nuovo stop a Euro 4 ed Euro 5 è stata presa, ma gli automobilisti dovranno leggere il testo comunale definitivo per conoscere tutti i dettagli applicativi. Fino alla sua pubblicazione non è prudente dare per immutate singole esenzioni o modalità operative.

La strategia alternativa ai divieti generalizzati

Il Lazio aveva già modificato nel 2025 il Piano regionale per la qualità dell’aria, introducendo la possibilità per i Comuni di sostituire i blocchi generalizzati con misure di efficacia ambientale equivalente, sostenute da valutazioni tecniche. La scelta del 2026 prosegue lungo quella linea.

La Regione richiama il rispetto dei limiti di legge per la qualità dell’aria registrato nel 2025 e un calo di circa il 2% delle concentrazioni medie di PM10 e biossido di azoto nell’aggiornamento di agosto 2026 rispetto all’anno precedente. Il monitoraggio resta centrale, perché il miglioramento dovrà essere compatibile con gli obblighi nazionali ed europei sulla riduzione degli inquinanti.

Al pacchetto sono collegati 25 milioni di euro previsti dall’accordo con il Ministero dell’Ambiente per Roma e la Valle del Sacco. Dieci milioni sono destinati alla sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti; le altre risorse finanziano mobilità ciclopedonale, rinnovo degli impianti a biomassa e attività di informazione.

Cosa cambia per chi deve comprare o vendere un’auto

Per i proprietari di diesel Euro 4 ed Euro 5 la notizia riduce il rischio di una svalutazione immediata legata a un nuovo divieto romano dal 1° novembre. Non cancella però la progressiva stretta sulle motorizzazioni più vecchie né garantisce che il quadro resterà identico negli anni successivi.

Chi sta valutando un usato dovrebbe controllare la classe ambientale al campo V.9 della carta di circolazione, verificare il luogo in cui userà davvero l’auto e non basare la scelta soltanto sulla regola della Fascia Verde. Il provvedimento evita un blocco imminente, ma la compatibilità futura di un veicolo dipenderà sempre più dall’insieme delle norme locali, dai piani antismog e dalle limitazioni emergenziali.

Condividi l'articolo

sergio_lanfranchi_resize.jpg

Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

Tutti gli articoli

Vedi tutto
Esenzione bollo auto, il decreto è in Gazzetta le regole ufficiali

Bollo auto e multe, parte la rottamazione: domande aperte fino al 15 dicembre

Da oggi, 16 ottobre 2026, è possibile presentare la domanda per la Rottamazione-quinquies dei debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione da Regioni e altri enti locali.

Leggi di più
Bollo auto e multe, parte la rottamazione: domande aperte fino al 15 dicembre
new-bmw-3-series

Auto: in edicola un autunno ricco di novità e prove

Auto: in edicola un autunno ricco di novità e prove

Leggi di più
Auto: in edicola un autunno ricco di novità e prove
Nuova Tesla Roadster 2026 05

Tesla Roadster, il prototipo vola davvero: produzione promessa per il 2028

Nella notte italiana Tesla ha finalmente mostrato la nuova Roadster. Il prototipo ha percorso una rampa, si è sostenuto capovolto e ha completato un salto con rotazione grazie a sistemi sviluppati insieme a SpaceX.

Leggi di più
Tesla Roadster, il prototipo vola davvero: produzione promessa per il 2028