Tesla Roadster, il prototipo vola davvero: produzione promessa per il 2028

Nella notte italiana Tesla ha finalmente mostrato la nuova Roadster. Il prototipo ha percorso una rampa, si è sostenuto capovolto e ha completato un salto con rotazione grazie a sistemi sviluppati insieme a SpaceX.

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Lo spettacolo, però, non coincide ancora con un'auto pronta per le consegne: Elon Musk ha indicato il 2028 per l'avvio della produzione, mentre prezzo, specifiche definitive e disponibilità europea restano da chiarire.

Nuova Tesla Roadster 2026 03

La presentazione si è svolta il 15 ottobre al centro prove SpaceX di McGregor, in Texas, quasi nove anni dopo il primo prototipo della seconda generazione. La vettura mostrata ora è profondamente diversa dal modello del 2017: ha proporzioni più tese, superfici più spigolose e soluzioni aerodinamiche attive molto più evidenti. Soprattutto, trasforma in hardware le promesse sui propulsori di derivazione aerospaziale che hanno accompagnato il progetto per anni.

Come ha fatto la Roadster a “volare”

La dimostrazione ha combinato due tecnologie. Un sistema di aspirazione sotto il pianale ha generato carico aerodinamico anche a velocità molto bassa, permettendo al prototipo di restare aderente alla parte superiore della rampa. I propulsori ad aria compressa hanno invece fornito la spinta necessaria per il salto e il controllo dell'assetto in aria.

Tesla Roadster, il prototipo vola davvero: produzione promessa per il 2028

Chiamarla auto volante richiede comunque cautela. Non si è visto un veicolo capace di decollare, percorrere una distanza e atterrare come un aeromobile: Tesla ha mostrato una manovra acrobatica breve e controllata in un ambiente predisposto. È una distinzione importante anche sul piano normativo. La configurazione Rocket, quella con il sistema più estremo, non è approvata per l'uso sulle strade pubbliche e sarà proposta solo su invito.

La gamma annunciata ruota attorno alla Roadster Performance, con livelli superiori denominati Thrust e Rocket. La Thrust dovrebbe conservare l'omologazione stradale aggiungendo parte dell'hardware dedicato alle prestazioni; la Rocket porta il concetto al limite e rinuncia alla normale fruibilità. Tesla non ha ancora pubblicato una scheda tecnica completa che permetta di confrontare peso, batteria, potenza, tempi di ricarica e autonomia delle diverse configurazioni.

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Prestazioni dichiarate e prenotazioni: cosa sappiamo

Durante la presentazione Tesla ha dichiarato un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie, circa 97 km/h, in meno di un secondo con l’ausilio dei propulsori. Il dato va attribuito al costruttore e non equivale a una prestazione verificata in modo indipendente su una vettura di serie omologata.

La pagina italiana della Roadster è già stata aggiornata: Tesla precisa che le caratteristiche e le specifiche illustrate si riferiscono al potenziamento opzionale Thrust. Segnala inoltre che Rocket potrebbe non essere disponibile in tutte le aree geografiche e che la disponibilità dipende dai requisiti normativi locali.

Tesla Roadster, il prototipo vola davvero: produzione promessa per il 2028

Anche la configurazione dell’abitacolo cambia rispetto al progetto iniziale a quattro posti. Nel modulo statunitense Tesla presenta Performance con due posti, Thrust come potenziamento per la pista, sempre a due posti, e Rocket con un solo posto, disponibile esclusivamente su invito.

Il modulo statunitense richiede 5.000 dollari iniziali, indicati come interamente rimborsabili, e altri 45.000 dollari entro dieci giorni. Il versamento complessivo di 50.000 dollari riguarda la prenotazione e non indica il prezzo finale della vettura.

Prezzo, modalità di prenotazione e tempi di consegna per il mercato italiano restano da verificare.

Tesla Roadster, il prototipo vola davvero: produzione promessa per il 2028

La Roadster non nasce per fare volumi

È una vetrina tecnologica destinata a riportare Tesla al centro del dibattito sulle prestazioni elettriche, in un mercato dove molte sportive a batteria hanno ormai accelerazioni vicine ai limiti fisici degli pneumatici. Ventole e propulsori cercano di spostare quel limite, ma introducono interrogativi concreti su sicurezza, rumorosità, manutenzione e omologazione.

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Il passaggio decisivo arriverà molto prima del 2028: Tesla dovrà trasformare la dimostrazione in specifiche verificabili e in una vettura producibile. Dopo una lunga serie di rinvii, la Roadster esiste finalmente in una forma nuova e funzionante. Per sapere se diventerà davvero un'auto acquistabile in Europa, però, servono ancora prezzo, certificazioni e un calendario industriale più preciso.

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Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

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