Foglio rosa patente B, niente scooter 50 e moto 125: il chiarimento del MIT

Una circolare della Motorizzazione chiarisce una distinzione importante: le abilitazioni riconosciute dopo l’esame non coincidono con quelle valide durante la fase di esercitazione.

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Il foglio rosa rilasciato per conseguire la patente B permette di fare pratica in automobile, ma non autorizza a guidare scooter 50 e moto 125. Lo ha precisato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la circolare protocollo 30678 del 9 ottobre 2026, intervenendo su un dubbio interpretativo che riguarda le categorie AM e A1.

La novità è pratica e può interessare molti candidati, soprattutto chi pensava di poter utilizzare uno scooter di famiglia mentre prepara l’esame per l’auto. Il chiarimento ministeriale non modifica invece ciò che si può guidare una volta ottenuta la patente B.

Cosa consente il foglio rosa B

Il punto di partenza è l’articolo 122, comma 2, del Codice della strada, che disciplina le esercitazioni di guida. Il Ministero lo legge insieme al decreto legislativo 59 del 18 aprile 2011 e, in particolare, ai requisiti previsti per il veicolo impiegato nella prova pratica della patente B.

Per l’esame serve un veicolo a quattro ruote appartenente alla categoria B e capace di raggiungere almeno 100 km/h. Da questo requisito deriva l’interpretazione della Motorizzazione: l’autorizzazione a esercitarsi deve riguardare i veicoli idonei alla prova pratica della categoria richiesta. Un ciclomotore AM o un motociclo A1 non rientra quindi nel perimetro del foglio rosa B.

La circolare aggiorna un precedente parere ministeriale del 13 novembre 2014 e mira a uniformare l’applicazione della norma. In caso di controllo, chi guida un ciclomotore o una moto leggera contando soltanto sul foglio rosa B non dispone del titolo richiesto per quella categoria; il documento ministeriale richiama le conseguenze previste dall’articolo 116 del Codice della strada.

Cosa cambia per scooter 50 e moto 125

La distinzione decisiva è tra esercitazione e patente già conseguita. Durante la preparazione all’esame B, il foglio rosa vale per l’auto e deve essere utilizzato nel rispetto delle normali condizioni previste per la pratica, compresa la presenza di un accompagnatore abilitato.

Per guidare prima dell’esame un ciclomotore della categoria AM o un motociclo della categoria A1 serve invece un titolo specifico valido per quel veicolo. Chi possiede già una patente AM o A1 può naturalmente continuare a utilizzarla: in quel caso l’autorizzazione deriva dalla patente posseduta, non dal foglio rosa B.

Dopo il superamento dell’esame, il quadro resta quello noto. In Italia, la patente B consente di guidare anche i veicoli AM e i motocicli A1 fino a 125 cm³, con potenza non superiore a 11 kW e rapporto potenza-peso massimo di 0,1 kW/kg. La circolare non cancella né riduce questa facoltà.

Va ricordato che l’estensione ai motocicli A1 collegata alla patente B opera sul territorio italiano. Prima di guidare una 125 all’estero è necessario verificare le regole e il riconoscimento delle abilitazioni nel Paese di destinazione.

Perché il chiarimento è importante

La precisazione arriva mentre l’attenzione pubblica è concentrata sulla revisione del Codice della strada, ma non va confusa con l’entrata in vigore di una nuova riforma. Si tratta di un atto interpretativo della Motorizzazione, già pubblicato dal MIT, che definisce come applicare le norme esistenti alle esercitazioni.

Per candidati, famiglie e autoscuole l’indicazione è semplice: il fatto che la patente B, una volta ottenuta, permetta in Italia di guidare anche scooter 50 e moto 125 non significa che il foglio rosa anticipi quella possibilità. Fino all’esame pratico, per fare esperienza sulle due ruote occorre disporre dell’autorizzazione corretta per la categoria AM o A1.

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Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

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