Smart #2, la nuova fortwo torna in strada prima del debutto a Parigi

La smart a due posti sta per rientrare nel traffico urbano europeo.

Il nuovo modello si chiamerà smart #2, sarà elettrico e raccoglierà l’eredità della fortwo con una formula aggiornata: dimensioni ultracompatte, piattaforma dedicata, maggiore autonomia e un lavoro di sviluppo ormai arrivato alla fase dei test pre-serie.

La notizia più fresca è che smart ha avviato un programma globale di collaudi in vista della prima mondiale al Salone di Parigi, prevista per ottobre 2026. I prototipi della #2 sono già su strada con una livrea camuffata disegnata dal team Mercedes-Benz Design, lo stesso incaricato dello stile del modello. Non è più soltanto un esercizio nostalgico: la piccola due posti è entrata nella fase in cui si definiscono comportamento, comfort, affidabilità e sicurezza prima della produzione.

Nuova smart forTwo 2026 -2 002

Il ritorno è importante perché smart, negli ultimi anni, si era allontanata dal suo formato originario. Con #1, #3 e #5 il marchio si è spostato verso SUV e crossover elettrici più grandi, coerenti con il mercato ma lontani dall’idea che aveva reso celebre la fortwo: due posti, ingombri minimi, facilità di parcheggio e una presenza quasi naturale nei centri storici europei. La #2 riporta quel concetto al centro della gamma, ma lo fa dentro una smart diversa, nata dalla joint venture tra Mercedes-Benz e Geely e orientata a un posizionamento elettrico premium.

La base tecnica è la nuova piattaforma ECA, sviluppata per veicoli elettrici ultracompatti. smart indica una batteria da 35,7 kWh, un’autonomia vicina ai 300 km WLTP e la ricarica rapida in corrente continua dal 10 all’80% in circa 20 minuti. Sono numeri da leggere con attenzione: non trasformano la #2 in un’auto da lunghi viaggi, ma la rendono molto più versatile della vecchia fortwo elettrica, soprattutto per chi usa l’auto ogni giorno in città e vuole tenersi aperta qualche uscita extraurbana senza ansia immediata da ricarica.

Il dato più “smart” resta però il raggio di sterzata: 6,95 metri. È qui che la #2 prova a recuperare la personalità della fortwo originale, quella capacità di girarsi e infilarsi dove molte auto compatte sembrano già troppo grandi. La Casa parla anche di schema “ wheels-at-the-corners ”, con ruote agli angoli e sbalzi ridotti, una soluzione storicamente legata alla massimizzazione dello spazio interno e alla manovrabilità.

Il programma di test conferma che l’obiettivo non è soltanto parcheggiare facile. smart sta lavorando su cambi di corsia d’emergenza, fondi a bassa aderenza, taratura dello sterzo, rigidità della scocca, vibrazioni, rumorosità e durata su strade rovinate. Per una city car elettrica moderna questo è un passaggio decisivo: l’utente urbano non chiede solo compattezza, ma anche silenziosità, solidità percepita e sistemi di sicurezza all’altezza delle aspettative attuali.

Dentro, il Concept #2 ha anticipato un abitacolo con seduta continua e un’impostazione pensata per dare ampiezza a dispetto delle dimensioni esterne. Anche qui si vede la differenza rispetto al passato: la nuova piccola smart non vuole essere soltanto “l’auto corta”, ma un oggetto urbano più curato, più digitale e più coerente con il linguaggio del marchio attuale.

Per il mercato italiano la #2 può avere un peso superiore alle sue dimensioni. Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Palermo e molte città costiere hanno un parco circolante ancora affollato, strade strette, parcheggi complessi e restrizioni crescenti alla circolazione. In questo scenario una due posti elettrica vera, non una microcar leggera e non un SUV accorciato, potrebbe riaprire uno spazio che sembrava quasi abbandonato dai costruttori.

Resta il nodo del prezzo, che smart non ha ancora ufficializzato. Sarà un elemento decisivo: la fortwo era amatissima, ma non sempre economica; la #2 dovrà convincere clienti privati, professionisti urbani e forse flotte di sharing o servizi cittadini con un equilibrio credibile tra immagine, dotazione, autonomia e costo d’accesso.

La nuova smart #2 non è quindi un semplice ritorno al passato. È un test sulla possibilità di rendere di nuovo desiderabile la city car compatta in un mercato dominato da crossover sempre più grandi. Se il modello di serie manterrà le promesse del concept e dei dati tecnici comunicati finora, la piccola erede della fortwo potrebbe diventare una delle novità elettriche più interessanti per chi vive davvero la città ogni giorno.

Condividi l'articolo

sergio_lanfranchi_resize.jpg

Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

Tutti gli articoli

Vedi tutto
fiat-grizzly-e-grizzly-fastback

Fiat Grizzly e Grizzly Fastback arrivano a Torino: anteprima pubblica dall’11 al 13 settembre

I due nuovi SUV compatti di Fiat saranno esposti a Torino dall’11 al 13 settembre tra piazza Castello e i Giardini dei Musei Reali.

Leggi di più
Fiat Grizzly e Grizzly Fastback arrivano a Torino: anteprima pubblica dall’11 al 13 settembre
Nuova Dacia Spring

Nuova Dacia Spring, seconda generazione da 17.900 euro: più grande, europea e sempre sotto i 20.000

La nuova Dacia Spring cambia piattaforma, dimensioni e luogo di produzione, ma conserva il ruolo che l’ha resa riconoscibile: quello di porta d’ingresso alla mobilità elettrica.

Leggi di più
Nuova Dacia Spring, seconda generazione da 17.900 euro: più grande, europea e sempre sotto i 20.000
media-VW ID Polo VW4 20260429 91 DB2026AU00334 (1)

Volkswagen ID. Polo: prezzi da 24.900 euro per la Polo elettrica

La compatta elettrica Volkswagen amplia l’offerta italiana con la batteria da 37 kWh, due livelli di potenza e tre allestimenti. Il prezzo di accesso scende sotto la soglia dei 25.000 euro con la promozione di lancio.

Leggi di più
Volkswagen ID. Polo: prezzi da 24.900 euro per la Polo elettrica