Prova: Alfa Romeo Mito 1.4 Multiair Distinctive – Tradizione sportiva

La taglia “small” non deve trarre in inganno, perché la Mito ha tutte le caratteristiche che ci si aspetta di trovare su un’Alfa Romeo: dai motori brillanti alla linea sportiva, passando per prestazioni e doti dinamiche da piccola “racer”.

Se cercate una vettura che abbia una linea aggressiva, dimensioni compatte e buone prestazioni, la Mito potrebbe fare al caso vostro. Lunga poco più di quattro metri, la piccola Alfa Romeo è disponibile in una vasta gamma di motori e versioni: ciascuno può trovare quella più adatta alle proprie esigenze.

UNA VETTURA TUTTO PEPE

Con un frontale così aggressivo, ripreso dalla sportivissima Alfa Romeo 8C, la Mito mette subito le cose in chiaro: è un’auto che attira gli sguardi e divertente da guidare. Il resto lo fanno la carrozzeria a tre porte con fiancate scolpite e “muscolose”, i colori brillanti e le grandi ruote (fino a 18 pollici di diametro). Chi la sceglie, dunque, lo fa a ragion veduta. E lei, dal canto suo, non delude le attese.

ABITACOLO RACING

La stessa sportività che c’è all’esterno, la ritroviamo negli interni: posizione di guida raccolta, strumentazione “motociclistica” e sedili anteriori giustamente profilati. I materiali di buona qualità e le finiture più che sufficienti completano il quadro positivo. L’abitabilità posteriore, invece, è un po’ sacrificata, anche nell’accessibilità ai posti dietro: il tetto basso, la fiancata alta e le tre porte non sono di grande aiuto. Buona la capacità di carico: 270 litri. Sulla versione Distinctive della prova, poi, si apprezzano gli interni in pelle (optional a 990 euro) e il climatizzatore automatico bizona (di serie).

CAMBIA INDOLE CON UN TASTO

Di serie, la Mito è equipaggiata con il “manettino” Dna, che permette di selezionare tre logiche di funzionamento. Quando si viaggia in normal, il 1.4 a benzina funziona sornione, offrendo solo la potenza indispensabile per muoversi senza troppa difficoltà. Passando in sport, invece, la spinta si fa molto più corposa e le prestazioni e il piacere di guida diventano quelli di una sportiva. Assetto e sterzo assecondano senza problemi la vivacità del quattro cilindri Alfa e permettono di affrontare le curve disegnando traiettorie precise e senza che ci sia troppo rollìo. Anche alle velocità autostradali, la Mito rimane sicura e facile da guidare. In città, grazie alle dimensioni compatte e al volante leggero da azionare, si guida senza difficoltà.

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