Recensione Audi A4 (B9): l’ultima A4 è anche la migliore?

L'Audi A4 rappresenta da decenni uno dei tre punti di riferimento nel segmento delle berline e station wagon premium di segmento D insieme alle rivali di sempre, la BMW Serie 3 e la Mercedes-Benz Classe C.

La quinta generazione, la B9, è stata introdotta sul mercato nel 2015 e prodotta fino al 2024, e ha segnato un capitolo fondamentale nella storia della casa dei Quattro Anelli. Realizzata sulla sofisticata piattaforma modulare MLB con motore longitudinale, la vettura ha garantito una notevole riduzione del peso complessivo, a tutto vantaggio dell'efficienza termica e della dinamica di guida.

Dinamica e più moderna anche a livello estetico, la A4 B9 vissuto un importante restyling nel 2019, che ha aggiornato l'estetica, la tecnologia di bordo e l'offerta dei propulsori, introducendo soluzioni ibride leggere ma senza introdurre mai una versione Plug-In Hybrid. Questa vettura riveste inoltre un ruolo storico per il marchio di Ingolstadt: seguendo la nuova nomenclatura aziendale, che riserva i numeri pari ai modelli puramente elettrici, la B9 è di fatto l'ultima incarnazione a fregiarsi della storica sigla "A4", passando il testimone alla neonata gamma A5. Con l'abbassamento fisiologico delle quotazioni sul mercato dell'usato, la B9 rappresenta oggi un'eccellente opportunità per chi cerca una stradista raffinata, tecnologica e confortevole.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Audi A4 in 5 punti

  • Motorizzazioni – Realizzata sul pianale modulare MLB del Gruppo VAG, la A4 B9 è stata proposta con tanti motori a quattro cilindri, benzina e Diesel, da 122 a 252 CV, compresa l’interessante versione g-tron a metano da 170 CV. Non mancava un 3.0 V6 TDI, un turbodiesel da 218 a 347 CV sulla S4 TDI, e due V6 turbobenzina, il 3.0 da 354 CV della S4 e il 2.9 V6 da 450 CV della RS4.
  • Design – Lo stile della A4 B9 evolve gli stilemi tipici del modello e della Casa, come la calandra anteriore Single Frame e le linee tese e seriose. Rispetto al passato, però, la B9 è più dinamica e sportiva, più larga e con dettagli tecnologici come gli ottimi fari a Matrix LED.
  • Interni – L’abitacolo della A4 B9 è tra i migliori in quanto a qualità costruttiva e materiali utilizzati. Non mancano i comandi fisici su volante e consolle centrale, mentre fino al 2019 il sistema di infotainment aveva un comodo rotore davanti alla leva del cambio. Bene lo spazio davanti, discreto dietro.
  • Tecnologia – Nel 2015, al lancio, la A4 ha adottato l’ottimo quadro strumenti digitale Virtual Cockpit, e al centro trova spazio l’ottimo infotainment a sbalzo, migliorato e ingrandito con il restyling del 2019. Ottima la dotazione di sicurezza, con la guida autonoma di Livello 2 disponibile su decine di versioni.
  • Prezzi – Il modello d’accesso, la 2.0 TDI da 122 CV in allestimento base, partiva da meno di 35.000 euro. Oggi una A4 B9 si può trovare a partire da poco meno di 10.000 euro, ma una ottima Avant con motore benzina costa tra i 15.000 e i 25.000 euro. Le ultime A4 prodotte nel 2024, invece, hanno prezzi intorno ai 30.000-35.000 euro.

Com’è fuori

audi a4 avant s line competition plus 5

Il design dell'Audi A4 B9 evolve i classici stilemi del marchio, mantenendo un approccio stilistico conservativo e razionale, ma introducendo un maggior dinamismo e più sportività sia in versione berlina che Avant, la familiare. Il frontale è dominato dall'imponente calandra Single Frame, che rispetto alla generazione precedente, la B8, risulta più larga e ribassata, conferendo alla vettura una presenza su strada più muscolosa e piantata a terra. I gruppi ottici, caratterizzati da geometrie affilate, offrono la tecnologia a LED di serie su tutta la gamma, con la possibilità di optare per i sofisticati fari Matrix LED. Con il restyling del 2019, la A4 ha adottato una calandra ridisegnata e, in cima ad essa, tre piccole feritoie: una citazione alla mitica Audi quattro, e un dettaglio che dona più carattere alla berlina premium di Ingolstadt.

La fiancata è percorsa da una marcata linea di cintura che unisce i fari anteriori a quelli posteriori. È proprio con l'importante restyling del 2019 che il profilo laterale subisce le modifiche più incisive: i designer di Ingolstadt hanno interrotto la linea continua, inserendo dei muscoli evidenti sopra i passaruota, aumentando l’impatto estetico della vettura sia in versione berlina che Avant. La zona posteriore è caratterizzata da fanali a sviluppo orizzontale, collegati visivamente da un elegante listello cromato nelle versioni post-restyling. Generoso il bagagliaio, che in versione a tre volumi offre 480 litri e che, per la più grande A4 Avant, sale a 510 litri, aumentabili a 1.510 abbattendo il divano. Sono queste, quindi, le dimensioni dell’Audi A4 (B9):

  • Lunghezza: 4.730 mm
  • Larghezza: 1.840 mm
  • Altezza: 1.430 mm
  • Passo: 2.820 mm
  • Bagagliaio: 480-965 litri (505-1.510 litri Avant)

Com’è dentro

audi a4 45 tfsi quattro s line 50

L'abitacolo dell'Audi A4 B9 è riconosciuto come uno dei punti di riferimento del segmento D per ergonomia, insonorizzazione e, soprattutto, qualità percepita. I materiali impiegati, dalle plastiche morbide della plancia fino agli inserti in alluminio, legno o carbonio, sono assemblati con una precisione esemplare, restituendo una sensazione Premium duratura nel tempo. Il design della plancia si sviluppa orizzontalmente, enfatizzato da una griglia di aerazione continua che attraversa l'intero lato passeggero, alleggerendo l'ambiente. Il vero salto generazionale rispetto alla precedente edizione è dettato dall'integrazione tecnologica.

Davanti al guidatore spicca l'Audi Virtual Cockpit, un display digitale ad alta definizione da 12,3 pollici che permette di visualizzare mappe, dati di viaggio e informazioni multimediali direttamente all'interno del campo visivo. Al centro della plancia trova posto il sistema di infotainment a sbalzo. Qui occorre fare una distinzione essenziale sul mercato dell'usato: nei modelli pre-restyling (prodotti fino al 2019), lo schermo non era touch e l'interfaccia veniva gestita tramite un rotore fisico e pulsanti a sfioramento sul tunnel centrale, davvero comodo e intuitivo. Con l'aggiornamento del 2019, la Casa ha rimosso il comando rotativo in favore di un nuovo display touch da 10,1 pollici basato sulla più potente piattaforma MIB 3, più completo e dotato, ma sacrificando in parte l'immediatezza tattile. Fortunatamente, l'A4 ha mantenuto i comandi fisici per la climatizzazione, caratterizzati da rotelle in alluminio zigrinato e piccoli display integrati nei tasti.

L'abitabilità anteriore è generosa, mentre nella zona posteriore lo spazio per le ginocchia è discreto. Il quinto passeggero è penalizzato dal tunnel centrale voluminoso, necessario per l'albero della trasmissione quattro.

Come si guida la Audi A4: raffinata, comoda e agile, le manca qualcosa a livello di dinamica

Al volante, l'Audi A4 B9 riflette perfettamente la storica filosofia della Casa di Ingolstadt:__ ricercare il massimo compromesso tra elevata sicurezza, assoluto comfort nei lunghi viaggi e facilità di guida in ogni condizione__. Sfruttando la rigidità e la leggerezza della piattaforma MLB Evo, coadiuvata da sofisticate sospensioni anteriori e posteriori Multilink a cinque bracci in alluminio, la A4 B9 riesce ad essere più reattiva, agile e divertente rispetto alle precedenti generazioni. Lo sterzo è leggero, preciso e progressivo, ideale per la guida urbana e i lunghi curvoni autostradali, ma rispetto alle migliori rivali ha poco feedback, non dando al guidatore più esigente il massimo coinvolgimento nella guida sportiva.

L'insonorizzazione è degna di un'ammiraglia: a velocità di crociera autostradali, i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici sono molto contenuti, rendendo questa vettura un’ottima macinatrice di chilometri. Dinamicamente, la vettura vanta una tenuta di strada impeccabile, da vera Audi, con un limite di aderenza estremamente elevato. Tuttavia, se confrontata con rivali dalla vocazione più sportiva e dotate di trazione posteriore, la A4 accusa una certa propensione al sottosterzo al limite.

Nella gamma motori, ci sono propulsori per tutti i gusti, dai più tranquilli quattro cilindri turbobenzina e turbodiesel a motori V6 a benzina e a gasolio con oltre 280 CV, fino alla sportivissima RS4 con motore 2.9 V6 da 450 CV e prestazioni da Supercar. Per chi necessita della massima aderenza in contesti difficili, la celebre trazione integrale quattro (nelle declinazioni con differenziale Torsen permanente o nella più recente ed efficiente versione "ultra" on-demand) offre una grande motricità su neve e pioggia, elevando la sicurezza attiva.

audi a4 avant s line competition plus 73

Gli ADAS e la sicurezza

La sicurezza, sia attiva che passiva, è stata ottima fin dal lancio, partendo dall'ottenimento del punteggio massimo di 5 stelle nei severi crash test Euro NCAP. La dotazione di base per l'assistenza alla guida, inclusa di serie su tutte le versioni a listino, comprende il collaudato sistema "Audi pre sense city": attraverso una telecamera ad alta risoluzione montata sul parabrezza, la vettura monitora costantemente la strada fino a 100 metri di distanza e a velocità fino a 85 km/h, rilevando veicoli fermi o pedoni. In caso di collisione imminente, il sistema avvisa il guidatore e attiva una frenata di emergenza autonoma.

Per sfruttare appieno i protocolli di guida autonoma di Livello 2, l'offerta si articola su completi pacchetti di assistenza opzionali. Il Pacchetto Tour è ottimizzato per le lunghe percorrenze ed include l'Adaptive Cruise Control (con funzione Stop&Go per gli ingorghi), l'Active Lane Assist per il mantenimento del centro corsia, il riconoscimento dei segnali stradali e l'assistente agli ostacoli.

Il Pacchetto City, ideale per l'ambito urbano, aggiunge il monitoraggio dell'angolo cieco (Audi side assist), l'avviso di traffico trasversale posteriore per le retromarce e i sistemi pre sense basic e rear (che pre-tensionano le cinture e chiudono i finestrini prima di un potenziale urto). Infine, il Pacchetto Park facilita ogni manovra grazie all'integrazione delle telecamere perimetrali a 360 gradi e del Park Assist con gestione autonoma dello sterzo.

Perché scegliere l’Audi A4 e perché no

L'acquisto di un'Audi A4 (B9), che si opti per la sobria berlina o per l'iconica Avant, è una scelta razionale che premia sotto molteplici punti di vista. Tra i punti di forza assoluti c’è di sicuro l'altissima qualità costruttiva: gli assemblaggi e i materiali impiegati per gli interni sono da primi della classe e garantiscono un invecchiamento minimo anche su esemplari con elevati chilometraggi. L'efficienza aerodinamica, unita alla comprovata solidità dei motori 2.0 TDI, assicura consumi autostradali molto contenuti e un comfort acustico superiore alla media di categoria. Inoltre, la grande popolarità del modello garantisce una grande rivendibilità sul mercato dell'usato, mantenendo un valore residuo solido nel tempo.

Passando ai contro, occorre evidenziare la storica e rigida politica dei listini della Casa tedesca: molti degli accessori più desiderabili (inclusi i pacchetti ADAS avanzati, i fari Matrix LED e alcune finiture interne) erano venduti come opzionali a caro prezzo, imponendo all'acquirente dell'usato un'attenta verifica della dotazione reale dell'esemplare d'interesse.

Sul piano strettamente dinamico, pur essendo irreprensibile sul fronte della sicurezza e della tenuta di strada, l'A4 sacrifica un po' di reattività e coinvolgimento emotivo alla guida. Infine, per molti utenti il nuovo infotainment introdotto nel 2019 può rappresentare un difetto: la rimozione del pratico rotore fisico MMI in favore del solo schermo touch obbliga il guidatore a distogliere lo sguardo dalla strada con maggiore frequenza rispetto alla più intuitiva interfaccia precedente.

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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