Recensione Audi A5: cambia nome, ma la ricetta resta la stessa della A4

Già nel 1995, infatti la storica Audi 80 aveva lasciato spazio alla prima A4, la B5, ufficializzando così un nome più moderno e ben incastonato all’interno della gamma della Casa di Ingolstadt. Dopo quel primo “terremoto”, il secondo è arrivato nel 2024: addio alla Audi A4, e benvenuta Audi A5. Il ragionamento dietro questa scelta era semplice: i numeri pari avrebbero dovuto essere per i modelli elettrici, mentre quelli termici avrebbero adottato la nomenclatura con numeri dispari.
Dopo le prime due generazioni di A5, la coupé sulla base della A4 ha lasciato per sempre i listini degli Anelli, e il nome è stato adottato dall’erede della tradizione delle berline Audi, come dice anche il nome di progetto, B10. Il condizionale sulla scelta della nuova nomenclatura, però, è d’obbligo. Dopo le tante proteste su un cambio di nome mai apprezzato fino in fondo dagli acquirenti, infatti, Audi ha subito fatto marcia indietro con la sorella maggiore, la A6: la variante termica, infatti, avrebbe dovuto prendere il nome di A7, ma nel 2024 è arrivata sul mercato la nuova A6 termica, affiancata alla A6 e-tron elettrica. In più, il progetto della A4 elettrica è stato cancellato: per questo, è previsto che anche la A5 cambi il suo nome, adottando il suo storico logo nei prossimi anni. Nonostante tutto questo, però, l’Audi A5 non è “solo” il suo nome: la B10 è una berlina completa, più tecnologica che in passato e capace di convincere a livello di guida e di dotazione.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
L’Audi A5 in 5 punti
- Motorizzazioni – Disponibile con un 2.0 TSI turbobenzina da 150 o 204 CV o con un 2.0 TDI Diesel Mild Hybrid da 204 CV, la A5 è proposta anche con un sistema ibrido Plug-In da 299 o 367 CV. La versione sportiva, la S5, ha un 3.0 V6 turbobenzina Mild Hybrid da 367 CV.
- Design – Più pulita e sportiva che in passato, la A5 B10 è disponibile sia in versione berlina, con stile da “sportback”, che familiare, la Avant, entrambe con un look più aggressivo e con un eccellente coefficiente aerodinamico (Cx di 0,27 per la berlina, 0,30 per la Avant).
- Interni – La A5 ha adottato un abitacolo decisamente più tecnologico e minimale che in passato. Dominata dai display, ci sono pochi comandi fisici e, sebbene la qualità sia più bassa che in passato, appaga grazie alla tanta tecnologia di bordo.
- Tecnologia – La guida autonoma di Livello 2 è optional, ma è molto ben tarata. Di serie quadro strumenti digitale e infotainment, mentre è disponibile a richiesta un terzo schermo da 10,9 pollici davanti al passeggero anteriore.
- Prezzi – La A5 berlina parte da 50.150 euro per il 2.0 TFSI da 150 CV e arriva agli oltre 93.000 euro della S5 top di gamma, la Sport Attitude. A parità di allestimento e motorizzazione, la A5 Avant costa 400 euro in più della berlina (per la S5, la forbice è di 2.400 euro).
Com’è fuori
Come detto in apertura, la nuova Audi A5 sostituisce sia la A4 che la A5 Sportback, adottando una nuova piattaforma (la PPC, Premium Platform Combustion) dedicata ai modelli termici del Gruppo VAG. A livello estetico, la A5 è più filante e sportiva che in passato sia in versione berlina che Avant, la station wagon sempre molto apprezzata in Italia. Il frontale è dominato da una grande mascherina a nido d’ape che riprende gli stilemi SpaceFrame di Audi, ma con una larghezza maggiore che regala più aggressività al frontale. Il cofano lungo, poi, non nasconde la meccanica con motore longitudinale, che si nasconde al di sotto, mentre lateralmente si notano le maniglie a filo con la carrozzeria e il passo piuttosto generoso (2,89 metri).
In coda, la A5 berlina ha un lunotto molto inclinato e linee più sportive e da berlina-coupé della precedente A4, andando ad ispirarsi alla precedente A5 Sportback. Con quest’ultima, poi, condivide anche la presenza del pratico portellone posteriore completo di lunotto, mentre c’è una barra LED che corre per tutta la coda, enfatizzando la generosa larghezza della vettura (1,86 metri). La Avant, invece, ha linee parecchio sportive rispetto al passato: i passaruota bombati, il lunotto sottile e la coda leggermente spiovente le danno un look quasi da Shooting Brake, che riesce a dare il meglio negli allestimenti più ricchi. Visto questo stile più aggressivo, infatti, sia la A5 berlina che la Avant appaiono un po’ dimesse negli allestimenti meno ricchi, e anche il frontale guadagna in pulizia e cattiveria con l’adozione dei fari Matrix LED, optional. Nella media, ma non eccelso il bagagliaio: 445 litri sulla berlina, 476 sulla Avant. Per entrambe, poi, si deve rinunciare ad un centinaio di litri nelle versioni Plug-In Hybrid (331 per la berlina, 361 per la Avant). Sono queste, quindi, le dimensioni dell’Audi A5:
- Lunghezza: 4.829 mm
- Larghezza: 1.860 mm
- Altezza: 1.439 mm (1.460 mm Avant)
- Passo: 2.892 mm
- Bagagliaio: 445-1.299 litri (476-1.424 litri Avant)
Com’è dentro
Quando si sale a bordo, la Audi A5 condivide quasi interamente gli interni (e la piattaforma PPC) con la più grande A6, con un abitacolo che punta più sulla tecnologia che sulla proverbiale qualità costruttiva alla quale la Casa di Ingolstadt ci ha abituato negli anni. Scompaiono, infatti, i comandi fisici, e tutto (o quasi) è demandato ai tanti display che trovano posto all’interno dell’auto. Il quadro strumenti, ad esempio, ha un pannello da 11,9 pollici (dalla qualità buona, ma non eccelsa), mentre al centro della plancia c’è un display OLED da 14,5 pollici per il sistema di infotainment, dove sono inclusi anche i comandi per il clima e per le funzioni dell’auto.
La qualità dei materiali, poi, è buona ma non eccellente, con un importante utilizzo del Piano Black all’interno dell’auto, mentre davanti al passeggero anteriore è possibile adottare un terzo display, da 10,9 pollici, che permette a chi siede davanti di comandare l’infotainment e di controllare alcuni parametri dell’auto. Le plastiche sono di buona qualità, ma ci sono dei pannelli in plastica rigida, mentre il volante è dotato di comandi a sfioramento non così comodi da utilizzare in marcia. Lo spazio, invece, è ottimo davanti, con una posizione di guida distesa e comoda, mentre dietro sulla berlina bisogna fare i conti con il lunotto inclinato, mentre si sta comodi in due. Sulla Avant, invece, c’è più aria sopra la testa, ma il terzo posto resta un po’ sacrificato rispetto ad alcune rivali.
Come si guida l’Audi A5: comoda e silenziosa, ma con pochi motori
La A5 condivide la meccanica con la più grande A6, e ha dimensioni decisamente superiori al passato. Ora, infatti, è lunga ben 4,83 metri: rispetto alla A4 di 20 anni fa, la B7, è più corta di oltre 25 cm. Per questo, anche alla guida ha una presenza su strada più massiccia, perdendo l’agilità che una volta aveva la più piccola delle berline degli Anelli e diventando un’auto più lussuosa e raffinata. In città, le dimensioni si fanno vedere in un raggio di sterzata più ampio che in passato, mentre la visibilità non eccelsa è sopperita da un sistema di telecamere a 360 gradi (la qualità delle camere, però, non è altissima).
In autostrada, invece, ha un’ottima insonorizzazione per quanto riguarda fruscii aerodinamici e rumore del motore, mentre le sospensioni delle versioni S line sono più rigide che morbide, consentendo un’eccellente stabilità nei curvoni ma facendo sentire i giunti dei viadotti. Fuori città, invece, si fa apprezzare lo sterzo, preciso e piuttosto diretto, i freni sono potenti e i motori 2.0 benzina e Diesel sono vigorosi e piacevoli, nonostante un peso generoso (la 2.0 TDI da 204 CV supera i 1.900 kg in ordine di marcia. Il turbodiesel Mild Hybrid è parco in città e statale (a 130 km/h, invece, non fa miracoli), mentre manca un motore Diesel a sei cilindri, presente sulla più grande A6, così come un 2.0 turbodiesel meno potente del TDI da 204 CV disponibile a listino, l’unico proposto per la A5 B10. La S5, invece, ha ottime prestazioni (0-100 km/h in soli 4,5 secondi), mentre i due sistemi Plug-In Hybrid da 299 e 367 CV possono contare su prestazioni vivaci (0-100 km/h in rispettivamente 5,9 e 5,1 secondi) e su una batteria da 20,7 kWh, che permette di fare tra i 102 e i 105 km nel ciclo WLTP.
Gli ADAS e la sicurezza
La dotazione in termini di sicurezza dell’Audi A5 è decisamente buona, con una suite di assistenti alla guida superiore alla A4 uscente. Di serie su tutte le versioni, infatti, troviamo il Cruise Control Adattivo, la frenata automatica d’emergenza, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, il mantenitore attivo di corsia e i fari full LED. A richiesta, è possibile aggiungere gli airbag laterali posteriori (440 euro), mentre per avere la massima sicurezza è necessario scegliere il Pacchetto Tech, da 2.500 euro.
Con questo pacchetto si aggiungono i fari a LED “Plus”, i fari posteriori LED Pro, il sistema che avverte in caso di traffico in arrivo laterale e posteriore e il sensore per l’angolo cieco. A 1.200 euro, poi, è possibile avere l’Head-Up Display, l’assetto sportivo S con ammortizzatori regolabili sono invece offerte a 1.250 euro. Dalla Business Advanced, l’allestimento immediatamente superiore alla versione base Business, è disponibile il pacchetto Tech Pro, offerto a 4.300 euro. Questo pacchetto aggiuntivo porta in dote i fari Matrix LED, i fari posteriori OLED, il mantenitore attivo di corsia con Emergency Assist (sistema che, quando il conducente non risponde, arriva all’arresto totale del veicolo nella propria corsia), la frenata d’emergenza anche posteriore, il Park Assist Pro e il Rear Seat Alert posteriore.
Perché scegliere l’Audi A5 e perché no
La A5 è una berlina media molto valida, cambiata rispetto al passato in maniera più ampia di quanto il solo nome possa far immaginare. Se, infatti, fino alla B9 si trattava di una berlina compatta affiancata alla più grande A6, questa A5 B10 è a tutti gli effetti una mini-A6, condividendone gli interni, la meccanica e parte della gamma motori (ad eccezione dell’ottimo 3.0 V6 turbodiesel, disponibile unicamente sulla sorella maggiore). Ne deriva, quindi, un comportamento dinamico più cresciuto e maturo, che non disdegna il piacere di guida, ma lo declina in versione meno agile e più stabile nei lunghi trasferimenti autostradali. La gamma motori, però, è concentrata sui 2.0 quattro cilindri, benzina e turbodiesel, ad eccezione della rapida S5, l’unica dotata di un motore plurifrazionato.
Rispetto al passato, poi, come la sorella maggiore anche questa A5 ha un abitacolo più tecnologico, più moderno e dal sicuro effetto wow, anche se la qualità delle plastiche e di alcune componenti, come il quadro strumenti digitale o le telecamere del sistema a 360°, sono di fattura inferiore a quello che ci si potrebbe aspettare. Il prezzo, invece, è da vera berlina Premium: la gamma A5 parte da poco più di 50.000 euro per una 2.0 TFSI da 150 CV, mentre per una 2.0 TDI con sistema Mild Hybrid servono almeno 57.000 euro.
Come da tradizione Audi, poi, la lista degli optional è molto lunga, e se ci si fa prendere la mano è facile aggiungere più di 10.000 euro di equipaggiamenti opzionali. Rispetto al passato, quindi, la A5 è un’auto più matura, meno agile e maneggevole, ma più stabile, silenziosa e raffinata, che offre gli stessi contenuti della A6 senza arrivare alle dimensioni della sorella maggiore, ormai arrivata ad oltre 5,00 metri e prezzi di 10.000 euro superiori a parità di motorizzazione. La trazione integrale quattro, infine, è presente su tutti i motori ad eccezione del 2.0 turbobenzina da 150 CV, per la classica stabilità Audi sui fondi difficili.
Tutti gli articoli
Vedi tutto
Recensione Audi Q8: un grande SUV dall’animo (più) sportivo
Lanciato nel 2018, l’Audi Q8 è il primo modello di SUV della Casa tedesca ad utilizzare una ricetta più sportiva e dinamica, dando seguito al successo dei SUV-Coupé di grandi dimensioni delle principali rivali premium.

Recensione Audi RS3: la capostipite delle Supercar compatte
Ci sono poche tipologie di auto divertenti come una Hot Hatch: con questo termine si raccolgono quelle automobili a due volumi, compatte con tre o cinque porte, spinte da motori più potenti del normale e capaci, grazie a una dinamica di guida più curata, di essere più divertenti di tante sportive.

Audi RS 3 e Giulia Quadrifoglio: l’ultimo viaggio in Italia
Italia, due berline sportive e una domanda: le vere auto da guidatore sono ancora desiderabili nel 2025? L’Audi RS 3 Berlina e l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio lo dimostrano in un emozionante tour d’addio tra Piemonte ed Emilia-Romagna, ricordandoci che guidare è molto più di uno spostamento.
