Recensione Maserati MCPura: il V6 Nettuno alza la voce, ma solo in pista

Svelata in anteprima mondiale al Goodwood Festival of Speed 2025, la vettura segna un aggiornamento strategico ed estetico del progetto nato originariamente, per l’appunto, come MC20, rinnovandone la denominazione per condensare in poche lettere la più pura essenza delle prestazioni, del lusso e dell'eleganza italiana.
Costruita interamente nello storico stabilimento modenese di Viale Ciro Menotti, la nuova supersportiva è disponibile sin dal lancio sia nella variante Coupé sia nella suggestiva versione decappottabile MCPura Cielo, dotata dell'esclusivo tetto retrattile in vetro elettrocromatico. Il listino parte da 223.500 euro per la Coupé e da 259.250 euro per la Cielo, prezzi che la pongono nell’olimpo delle supersportive al fianco di rivali del calibro di Ferrari Amalfi, Aston Martin Vantage e McLaren Artura.
Con il suo DNA 100% italiano, un motore progettato in casa con tecnologie da F1 e l’innegabile fascino delle personalizzazioni dato dal programma Fuoriserie, la MCPura eleva all’ennesima potenza il connubio tra ingegneria di ispirazione corsaiola e sartorialità stradale, offrendo una connessione viscerale tra uomo e macchina grazie al rapporto peso/potenza ai vertici della categoria.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La Maserati MCPura in 5 punti
- Motorizzazioni – Confermato il cuore pulsante centrale 3.0 V6 Biturbo a carter secco da 630 CV e 730 Nm di coppia, dotato del brevetto Maserati con tecnologia di combustione a precamera derivata dalla Formula 1. Il sound è la sua croce: solo lo scarico in titanio, omologato per l’uso in pista, ne migliora le prestazioni.
- Design – Frontale affilato con il tipico "shark nose" ridisegnato sul modello della GT2 Stradale, finiture inferiori in nero lucido, portiere scenografiche ad apertura a farfalla e spoiler posteriore maggiorato opzionale.
- Interni – Abitacolo rinnovato con esteso utilizzo di Alcantara per sedili, plancia e pannelli porta, affiancato dal nuovo volante sportivo piatto derivato dalle corse GT2.
- Evoluzione del nome – Nata nel 2020 come MC20, l'iconica supersportiva evolve in MCPura per sottolineare un ritorno all'essenza “pura” del DNA Maserati.
- Prezzi – Posizionamento d'eccellenza nel segmento delle supercar: da 223.500 euro per la Coupé e 259.250 euro per la variante cabriolet MCPura Cielo.
Com’è fuori
Esteticamente, la Maserati MCPura eredita le proporzioni della MC20, introducendo affinamenti mirati nella parte bassa della carrozzeria e nei dettagli aerodinamici. Il frontale accentua il caratteristico effetto a muso di squalo, prendendo spunto dalla GT2 Stradale e dal suo assetto estremo, di chiara ispirazione racing, per ridefinire lo splitter e la conformazione delle prese d'aria. La sezione inferiore, comprese le minigonne, adotta una finitura in nero lucido che si può richiedere, pagando un corposo extra, anche in carbonio.
Il profilo è dominato dal fascino funzionale delle portiere ad apertura a farfalla, che, oltre a facilitare l'accesso a bordo lasciano intravedere la struttura del telaio monoscocca in fibra di carbonio e i passaruota anteriori. Al posteriore spicca il diffusore esteso e la possibilità di installare lo spoiler maggiorato di derivazione racing. La gamma colori offre 10 tinte di serie, con le novità rappresentate dalla Devil Orange e dalla Verde Royale, affiancate dalle infinite possibilità su misura del programma Maserati Fuoriserie. Vediamo le dimensioni della Maserati MCPura, che sottolineano la sua natura di supersportiva affilata, bassa e larga:
- Lunghezza: 4,66 metri
- Larghezza: 1,96 metri
- Altezza: 1,22 metri
- Passo: 2,70 metri
- Capacità bagagliaio: 150 litri complessivi (100 nel vano posteriore, 50 nel pozzetto anteriore)
Com’è dentro
A bordo della MCPura, l'abitacolo esprime una combinazione ideale tra minimalismo da gara e lusso contemporaneo. Il grande protagonista degli interni è l'Alcantara, un materiale 100% italiano, leggero e traspirante, che riveste molte componenti tra cui i sedili avvolgenti, la plancia e i pannelli porta e la corona del volante. I poggiatesta dei sedili, a scelta, integrano il Tridente impresso.
Sempre dal mondo delle corse, Maserati è impegnata ufficialmente nel campionato GT2 European Series, deriva l’inedito volante sportivo appiattito in alto e in baso e dotato di pulsante di avviamento integrato. Sempre gradevoli, nell’utilizzo e alla vista, le vistose palette del cambio fisse sul piantone. A richiesta si possono avere anche le luci a LED integrate nella parte alta per aiutare chi guida a indovinare il regime di cambiata, come sulle auto da corsa. Sul tunnel centrale in fibra di carbonio troneggia il selettore rotativo meccanico per le modalità di guida dotato di schermo digitale integrato, ispirato alla manifattura degli orologi di lusso e rifinito in blu Maserati.
Sulla variante MCPura Cielo, l'esperienza di bordo diventa multi-livello grazie al tetto elettrico retrattile in vetro PDLC (Polymer Dispersed Liquid Crystal). In soli 12 secondi (fino a 50 km/h), il tetto si ripiega nel vano posteriore; inoltre, a tetto chiuso, basta sfiorare un tasto sul display centrale per far passare il cristallo da completamente opaco a trasparente. La digitalizzazione include un doppio display da 10,25 pollici (cluster digitale e infotainment MIA) dotato di pagine specifiche per monitorare in tempo reale le temperature di freni e motore, la pressione del turbo e la ripartizione della coppia. Criticabile il bagagliaio: con soli 150 litri distribuiti tra anteriore, con un pozzetto ricavato sul muso basso, e posteriore, è oggettivamente difficile farci stare due valigie piccole e poche altre borse per un weekend fuoriporta.
Come si guida la MCPura: monoscocca in carbonio e V6 Nettuno biturbo fanno la differenza. Il sound rimane un dubbio
La dinamica di guida della Maserati MCPura si colloca ai vertici assoluti del segmento grazie alla sinergia tra un telaio monoscocca in fibra di carbonio (sviluppato in collaborazione con Dallara) e l’affabile motore V6 Nettuno da 630 CV, 730 Nm di coppia e, soprattutto, 210 CV/litro; un progetto nato direttamente in casa e che non ha legami diretti con Ferrari, come accaduto a cavallo del passaggio nel 2000 quando i V8 Ferrari, e non solo, con poche modifiche venivano direttamente “trapiantati” sulle vetture modenesi come la Coupé/Spyder e la successiva Quattroporte. L'erogazione del Nettuno è bruciante già nella modalità di guida più parsimoniosa (GT): abbinato al cambio automatico a doppia frizione DCT a 8 rapporti, il propulsore spinge la Coupé da 0 a 100 km/h in meno di 2,9 secondi e la proietta a una velocità massima superiore ai 325 km/h (320 km/h per la Cielo).
In curva, l'auto dimostra un'agilità e una precisione chirurgiche. Gran parte del merito va all'aerodinamica raffinata, curata con oltre 2.000 ore di test in galleria del vento: la carrozzeria pulita sfrutta generatori di vortici nel fondo e un diffusore posteriore abbastanza profondo da generare un elevato carico verticale senza ricorrere ad antiestetiche appendici alari. La trazione posteriore viene gestita attraverso cinque differenti modalità di guida (selezionabili dal rotore sul tunnel): WET per la massima sicurezza sul bagnato; GT per la marcia quotidiana fluida; SPORT per una risposta reattiva di sterzo, cambio e valvole di scarico (aperte dai 3.500 giri); CORSA per l'impiego in pista, con Launch Control attivo e scarichi sempre aperti; e infine ESC OFF, che disattiva ogni controllo elettronico per i piloti più esperti. Premendo il tasto centrale sul selettore, è possibile addolcire la taratura delle sospensioni a quadrilatero anche nelle modalità più spinte, garantendo il perfetto assorbimento dell'asfalto sconnesso. I freni, specie i carboceramici, richiedono uno sforzo congeniale all’heritage di questo modello: la spinta sul pedale deve essere decisa, solo premendo con vigore si ottiene la risposta desiderata.
Critiche sono state mosse sul sound erogato dallo scarico del Nettuno già al lancio della MC20 e sono continuate con il passaggio di nome. Vuoi per motivi omologativi, vuoi per la presenza della doppia turbina il cui doppio sfiato rimane comunque emozionante, il V6 non urla abbastanza e nel passaggio dagli otto cilindri al sei si è dovuto dire parzialmente addio a questo aspetto. Un passaggio generazionale ma difficile da digerire per i più nostalgici.
Gli ADAS e la sicurezza
Trattandosi di una pura supercar da guida, la dotazione di assistenza è pensata per supportare il pilota senza filtri o intrusioni invasive nell'esperienza di marcia. La suite di sicurezza comprende:
- Maserati Intelligent Assistant (MIA) & Maserati Connect: monitoraggio remoto tramite app per smartphone e smartwatch, diagnosi dello stato di salute del veicolo, chiamata d'emergenza e tracciamento antifurto.
- Controllo di stabilità e trazione evoluto: tarato su differenti soglie d'intervento in base al selettore di guida, fino alla completa disattivazione in modalità ESC OFF.
- Telecamere e sensori di parcheggio: integrati nel display centrale per agevolare le manovre nello stretto, data la ridotta altezza da terra e la larghezza della vettura.
- Freni ad alte prestazioni: impianto frenante di derivazione racing con dischi ventilati capaci di arrestare la vettura da 100 km/h a 0 in meno di 33 metri.
Perché scegliere la MCPura e perché no
La Maserati MCPura è l'acquisto definitivo per i collezionisti e i puristi della guida che cercano una vera supercar Made in Italy, capace di distinguersi per stile, esclusività e legame con le tecnologie derivanti dal motorsport ai suoi massimi livelli grazie al motore Nettuno. I suoi motivi d'acquisto principali risiedono nel rapporto peso/potenza ai vertici della categoria, nella versatilità unica del tetto in vetro elettrocromatico della versione Cielo, nello spettacolare impatto scenico delle portiere con la loro particolare apertura e negli interni arricchiti in Alcantara.
Di contro, la natura di pura biposto a motore centrale comporta spazi per i bagagli ridotti all'essenziale (150 litri divisi tra anteriore e posteriore, troppo pochi per allontanarsi da casa con due valigie importanti) e un'impostazione rigida che richiede attenzione sui dossi più pronunciati. Inoltre, con un prezzo d'accesso di 223.500 euro (che sale a 259.250 euro per la Cielo), l'aggiunta di accessori in carbonio o dei programmi di personalizzazione Fuoriserie fa lievitare rapidamente il preventivo finale. Infine, il sound non è da paragonare con le Maserati V8 del passato, ma con ciò che offre oggi il mercato in questa ristretta cerchia di segmento: il Nettuno sfiata che è un piacere grazie alla doppia turbina ma prevale quasi questa caratteristica rispetto al sound acuto del sei cilindri, un po’ tarpato.
In sintesi, seppur con i suoi innegabili difetti, la MCPura è la massima espressione della passione automobilistica modenese e dei suoi oltre 100 anni di storia: una scultura ad altissima energia tecnologica che rinnova il buono già visto sulla MC20 e proietta il Tridente nell'Olimpo delle vetture più desiderabili al mondo.
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