Prova Renault Clio: cambia tutto, il Full Hybrid soluzione definitiva?

La Renault Clio è senza dubbio una delle utilitarie più amate e conosciute, non solo in Europa, ma in tutto il mondo.

Fin dalla primissima generazione, lanciata nel 1990, la compatta della Losanga ha fatto centro con una formula vincente: stile accattivante, ottima dinamica di guida e tanta sostanza, il tutto a costi abbordabili.

Oggi, a distanza di quasi 40 anni, la sesta generazione compie un salto evolutivo notevole. Il look è diventato molto più cattivo e aggressivo, mentre sul fronte della tecnologia e della sicurezza non ha nulla da invidiare alle sorelle maggiori. C'è però una rivoluzione sotto il cofano: la nuova Clio dice definitivamente addio al motore Diesel. A compensare questa storica assenza troviamo alternative estremamente valide, a partire da un raffinato sistema Full Hybrid E-Tech che sfiora i 160 CV, oltre a un vivace 1.2 turbobenzina e a un'efficiente variante bifuel a GPL aggiornata con più potenza (da 100 a 120 CV) e con più autonomia.

Nonostante il mercato delle piccole di segmento B non sia più florido come un tempo, la Clio continua a dominare le classifiche di vendita a livello continentale e, con i presupposti di questa nuova serie, vuole continuare il suo successo. Saprà confermarsi regina anche con questa sesta serie? L'abbiamo provata per scoprirlo.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

Renault Clio in 5 punti

  • Design rivoluzionario: il frontale abbandona le linee tondeggianti per un muso sporgente esagonale con griglia a losanghe e nuovi fari "scomposti" a LED. Un look decisamente aggressivo e personale.
  • Abitacolo hi-tech: il sistema multimediale OpenR Link da 10,1 pollici basato su Android Automotive (con Google integrato) è veloce e super intuitivo. È affiancato da un cruscotto digitale a sbalzo e rimangono fisici, con una pulsantiera dedicata, i comandi per la climatizzazione.
  • Il 1.8 Full Hybrid al vertice: il Full Hybrid abbina un 1.8 benzina da 109 CV a due motori elettrici e a un cambio MultiMode senza frizione. La potenza combinata sale a 156 CV (arrotondati a 160 CV nel nome commerciale), garantendo prestazioni brillanti e consumi reali eccellenti in città. In alternativa si può avere il turbo benzina manuale o l’Eco-G, benzina/GPL, con il cambio automatico.
  • ADAS e sicurezza, vige la praticità: dotazione di serie molto ricca che include frenata d'emergenza, Lane Keep Assist e fari Full LED. L'intelligente tasto "My Safety Switch" permette di personalizzare rapidamente l'intervento degli aiuti alla guida.
  • Prezzi e allestimenti: il listino attacca a 18.900 euro per la TCe 115 Evolution. La Full Hybrid in allestimento Esprit Alpine della nostra prova raggiunge invece i 28.300 euro, riflettendo una dotazione da categoria superiore.

Com’è fatta fuori

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L'evoluzione estetica della Clio sesta serie è radicale. Renault ha abbandonato le linee morbide in favore di un design spigoloso e ricercato. Il nuovo frontale è caratterizzato da una griglia esagonale composta da decine di piccole losanghe cromate che convergono verso il grande logo centrale. A dominare la scena sono i nuovi gruppi ottici, dalla forma particolare: il corpo faro principale, che non ha protezioni, è affiancato da una firma luminosa a forma di mezza losanga (o a "C") che scende verso il paraurti.

Lateralmente, le proporzioni compatte (è lunga 4,12 metri) beneficiano di un lunotto particolarmente inclinato e della conferma delle maniglie posteriori annegate nei montanti, che le conferiscono un profilo da tre porte. Denota grande cura l'assenza di guarnizioni o cornici esterne a vista alla base dei finestrini.

Il posteriore, disegnato da Gilles Vidal, è massiccio e sportivo. La coda quasi tronca ospita nuovi fari Full LED esposti con lente trasparente, che richiamano lo stile dell'anteriore. L'allestimento top di gamma Esprit Alpine esalta ulteriormente la vettura con badge specifici e cerchi in lega da 18" diamantati con inserti blu. Nonostante l'aspetto elaborato, il design funziona bene anche sugli allestimenti base (Evolution), che montano la stessa conformazione di fari.

Com’è dentro

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L'abitacolo della nuova Clio riprende e migliora l'ottima impostazione della generazione precedente, compiendo un notevole salto tecnologico. La plancia, rivestita in Alcantara sull'allestimento Esprit Alpine, è dominata dai due nuovi schermi.

Scompare il tablet verticale in favore del sistema multimediale OpenR Link da 10,1 pollici in orizzontale, animato da Android Automotive. L'integrazione nativa di Google Maps e di altre app rende quasi superfluo l'utilizzo della connettività wireless (comunque presente) di Apple CarPlay o Android Auto. Il quadro strumenti digitale da 10 pollici, posizionato a sbalzo, è nitido e personalizzabile. Per l'ergonomia, Renault ha sapientemente mantenuto i comandi fisici a pianoforte per il clima automatico e i pulsanti al volante. Sulle versioni automatiche, la leva del cambio è spostata sul piantone dello sterzo, liberando il tunnel centrale per ospitare pratici portaoggetti, sebbene si crei un po' di affollamento di levette sul lato destro del volante.

Se la tecnologia brilla, le finiture compiono un leggero passo indietro: la plastica rigida domina la parte alta della plancia e i pannelli porta, dove in precedenza trovavamo materiali più "soft touch". Sull'Esprit Alpine, però, i dettagli compensano la rinuncia: sedili sportivi sagomati con elementi decorativi in Alcantara, impunture blu, bianche e rosse e una modanatura della plancia che richiama il titanio surriscaldato, dal look sicuramente unico e ricercato.

Dal punto di vista dell'abitabilità, i centimetri anteriori sono ottimi anche per guidatori molto alti (seppur con una seduta leggermente rialzata). Il prezzo da pagare per il design filante si riscontra al posteriore: spazio per le gambe e visibilità (complici i finestrini piccoli) sono limitati. Il bagagliaio varia a seconda della meccanica: 391 litri per le termiche, che scendono a 309 litri (90 in meno) sulla Full Hybrid a causa dell'ingombro delle batterie.

Alla guida della Renault Clio: consumi ok per il Full Hybrid

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Realizzata sulla versatile piattaforma CMF-B, la nuova Clio si presenta al via con una gamma motori rivoluzionata. Abbandonato il Diesel, le opzioni spaziano dal 1.2 TCe a benzina (115 CV manuale) al popolarissimo 1.2 Eco-G bifuel (benzina/GPL) da 120 CV, abbinato esclusivamente al cambio automatico a doppia frizione EDC a 7 marce.

In prova abbiamo la motorizzazione più sofisticata: il sistema E-Tech Full Hybrid 160. Il powertrain si basa su un motore a benzina da 1.8 litri (109 CV) accoppiato a due unità elettriche e a un cambio automatico MultiMode (senza frizione, con 4 marce per il termico e 2 per l'elettrico). Questa seconda generazione del sistema, forte di 156 CV combinati e di una batteria da 1,2 kWh, ha smussato le incertezze del passato. Le cambiate rimangono percettibili, ma la fluidità di marcia in città è eccellente, permettendo di viaggiare in elettrico per chilometri grazie a un'efficiente frenata rigenerativa.

Oltre il traffico cittadino, la E-Tech 160 sfodera prestazioni da compatta quasi sportiva. I 156 CV spingono la Clio da 0 a 100 km/h in poco più di 8 secondi, con una vivacità e un allungo in autostrada sorprendenti. Il comportamento dinamico è appagante: l'assetto (specialmente sui cerchi da 18" della Esprit Alpine) è sufficientemente rigido per contenere il rollio, garantendo grande agilità nel misto senza risultare eccessivamente scomodo sulle buche. Lo sterzo offre un discreto feeling, rendendola una delle compatte più divertenti del Segmento B, capace di far quasi rimpiangere l'assenza di una variante puramente "RS".

Menzione speciale per i consumi: sfruttando appieno il sistema ibrido, la Clio sorprende. Senza particolare attenzione si attestano sui 17-18 km/l, ma nei percorsi urbani è facile raggiungere i 25 km/l, e persino superarli con una guida previdente sulle strade statali.

Gli ADAS e la sicurezza

L'equipaggiamento tecnologico non riguarda solo l'infotainment, ma si estende a una suite di aiuti alla guida (ADAS) molto completa fin dalla base.

La versione d'ingresso (Evolution) offre già di serie dispositivi cruciali come l'Active Emergency Brake (frenata autonoma con riconoscimento pedoni/ciclisti), il Lane Keep Assist, l'Adaptive Cruise Control (anche con funzione Stop&Go per ibride ed EDC), il Traffic Sign Recognition e la chiamata d'emergenza automatica.

Salendo agli allestimenti superiori e optando per l'Active Driver Assist (di serie su Esprit Alpine), il livello di sicurezza si alza sensibilmente. Si aggiungono il Blind Spot Warning, il Rear Cross Traffic Alert, la frenata automatica in retromarcia e la comoda telecamera 360° per le manovre.

Molto apprezzata la presenza del pulsante fisico "My Safety Switch" sulla plancia: con pochi clic permette di richiamare un profilo preimpostato, silenziando rapidamente gli allarmi più invasivi come l'avviso di superamento dei limiti di velocità.

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Perché scegliere la Renault Clio e perché no

La Renault Clio di sesta generazione dimostra un grande coraggio: cambiare così radicalmente una vettura di successo è un azzardo, ma la casa francese ha centrato l'obiettivo. Sceglietela se cercate un'auto che non ha alcun complesso di inferiorità rispetto a vetture di segmento superiore, che unisce uno stile grintoso a una dinamica di guida estremamente appagante, e che vanta un sistema di infotainment tra i migliori sul mercato. Con il Full Hybrid E-Tech otterrete consumi vicini alle primatiste del segmento, e con l'Eco-G a GPL un risparmio invidiabile sui costi di rifornimento così come un costo d’accesso abbordabile e un’autonomia che può raggiungere i 1.450 km grazie ai due serbatoi (gas e benzina).

Di contro, valutate attentamente l'acquisto se la versatilità posteriore e la capacità di carico sono per voi determinanti: l'inclinazione del lunotto e l'ingombro delle batterie sulla Full Hybrid riducono lo spazio per passeggeri e bagagli rispetto ad alcune rivali. Inoltre, pur offrendo una tecnologia da prima della classe, le finiture interne hanno perso la morbidezza delle plastiche della precedente serie.

Con prezzi che spaziano dai 18.900 euro per il benzina base ai 28.300 euro per l'accessoriata E-Tech 160 Esprit Alpine, la Clio si conferma una scelta razionale ma capace di emozionare; il prezzo dell’ibrida top di gamma non deve impressionare, specie valutando la media del suo segmento.

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Federico Ferrero

Federico Ferrero è un giornalista, fondatore di un’importante testata automotive italiana e collaboratore di AutoScout24 dal 2018. Da oltre 15 anni coordina un team di esperti di auto e si occupa in prima persona di test drive approfonditi, analisi di prodotto e della copertura dei principali eventi di settore. Federico è anche un affermato content creator in ambito automotive sui principali social mondiali, con video incentrati su recensioni, car design e innovazione, condividendo i retroscena dei test drive, delle presentazioni stampa e dei progetti editoriali. In tutti i suoi ruoli, l'obiettivo rimane costante: raccontare l'auto con competenza, chiarezza e uno stile narrativo accessibile, unendo la conoscenza tecnica a un moderno approccio digitale.

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