Pro
- Rapporto prezzo-dotazione molto vantaggioso
- Comfort di ottimo livello
- Autonomia in elettrico alta
Contro
- Prestazioni su strada lontane dal dichiarato
- Comandi poco intuitivi e alcuni dettagli sottotono all’interno
- Dinamica di guida ancora indietro rispetto alle rivali europee
Omoda 9 in sintesi
Trova qui i prezzi attuali dell’auto Omoda 9 in sintesi e ottieni una panoramica delle offerte disponibili su AutoScout24. Leggi di più
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Panoramica: la Omoda 9 nel mercato
La Omoda 9 è un’auto che si rivolge ad un cliente che ha il coraggio di scegliere un marchio meno noto, che vuole dare fiducia ad un’azienda ambiziosa e che cerca un’auto con quanti più optional e soluzioni tecniche possibili ad un prezzo concorrenziale. L’unico allestimento top di gamma, infatti, è offerto a 51.900 euro: un prezzo alto in assoluto, ma che per un SUV da quasi 4,80 metri con una dotazione così ricca, un powertrain ibrido Plug-In da oltre 530 CV e anche un’attenzione superiore a livello di sicurezza può rivaleggiare con i modelli Premium ad un prezzo nettamente inferiore.
Se, infatti, non si guarda al marchio, la Omoda 9 può rivaleggiare con la Lexus NX, un’auto leggermente più piccola (4,66 metri contro 4,77 della Omoda), meno potente (la Plug-In ha 309 CV contro i 537 della cinese) e con un marchio più blasonato, ma che in versione base Premium+ e sistema ibrido Plug-In parte da quasi 20.000 euro in più, e una variante ugualmente dotata arriva a quasi 79.000 euro.
L’ambizione di Omoda, però, è quella di dare fastidio ai marchi premium tedeschi: se, ad esempio, la confrontiamo con una BMW X3 30e, con sistema ibrido Plug-In da 299 CV (oltre 200 in meno), paragonabile per dimensioni e spazio interno, ha un prezzo di quasi 20.000 euro inferiore con una dotazione nettamente più ricca. La differenza, ovviamente, sta nei dettagli, più curati sulle rivali più blasonate, mentre è da ponderare la tenuta sul mercato dell’usato. Omoda, infatti, è ancora un marchio molto giovane e non noto al grande pubblico: per questo, è possibile che nei primi anni di presenza sul mercato la svalutazione possa essere rapida e, inizialmente, importante. In futuro, con la crescita del marchio, le cose potrebbero cambiare.
Scheda Tecnica – primo sguardo alla Omoda 9
Realizzata su un pianale multienergia, la Omoda 9 è disponibile in Italia in una sola variante, la Super Hybrid con sistema ibrido Plug-In. Sotto il cofano, quindi, c’è un 1.5 quattro cilindri turbobenzina da 143 CV, affiancato a tre motori elettrici, due sull’asse anteriore e uno al posteriore, alimentati da una enorme batteria da quasi 35 kWh, per un totale di 537 CV, prestazioni da sportiva e quasi 150 km di autonomia omologata in elettrico (WLTP).
Show table
| Caratteristiche | Dati |
|---|---|
| Modello | Omoda 9 |
| Generazione | 2025- |
| Carrozzeria | SUV di segment D (D-SUV) |
| Crash Test | 5 Stelle Euro NCAP |
| Trazione | Integrale |
| Cambio | Automatico a 3 rapporti |
| Motori | Plug-in Hybrid |
| Potenza | 537 CV combinati (143 CV termico, 102+122+238 CV elettrici) |
| 0–100 km/h | 4,9 secondi |
| Velocità massima | 180 km/h |
| Lunghezza | 4.781 mm |
| Larghezza | 1.920 mm |
| Altezza | 1.671 mm |
| Passo | 2.815 mm |
| Bagagliaio | 660-1500 litri |
| Peso | 2.195 kg |
| Consumo (combinato WLTP) | 58,8 km/l |
| Emissioni CO₂ (combinato WLTP) | 38 g/km |
| Autonomia Elettrica (Plug-in Hybrid) | 145 km (WLTP) |
| Classe Emissioni | Euro 6e |
| Prezzo (data) | da 51.900 euro |
Varianti
La gamma per il mercato italiano della Omoda 9 è molto semplice: c’è un solo motore, il Super Hybrid ibrido Plug-In da quasi 540 CV, e un allestimento, completamente full optional. Disponibile in Cina come Exeed Yaoguang (il marchio Exeed è anch’esso all’interno del “cappello” Chery), la Omoda 9 “europea” ospita sotto la scocca un powertrain ibrido Plug-In formato da un motore 1.5 quattro cilindri turbobenzina da 143 CV, un cambio automatico a 3 rapporti e ben tre motori elettrici.
I primi due, da 102 e 122 CV, sono posizionati all’anteriore, mentre il secondo, il più grande, ha 238 CV ed è posizionato sull’asse posteriore. Insieme, questi quattro motori hanno una potenza di sistema di 537 CV e 650 Nm, con trazione integrale e un’enorme batteria da 34,5 kWh, che consente un’autonomia nel ciclo WLTP di 145 km. L’allestimento, ricchissimo, permette di scegliere solamente il colore della vernice, opaca o metallizzata, tra quattro opzioni e di avere gli interni in colore rosso. Per il resto, è tutto di serie: doppio display da 12,3 pollici, guida autonoma di Livello 2 (non particolarmente raffinata, però), fari Matrix LED, sedili in pelle elettrici, riscaldati e ventilati sis davanti che dietro, telecamere a 260 gradi, tetto apribile, portellone elettrico e clima bizona. Il peso è molto generoso (quasi 2.200 kg), e le prestazioni sulla carta da sportiva: 0-100 km/h in 4,9 secondi e 180 km/h autolimitati di velocità massima.
Target: per chi è pensata la Omoda 9?
La Omoda 9 è un’automobile particolare, che può convincere chi cerca qualcosa di diverso dai “soliti nomi”. Grande, massiccia e con una presenza che non passa inosservata, per sceglierla non si deve, ovviamente, andare a ricercare il blasone di uno dei brand più noti. Allo stesso tempo, per acquistare una Omoda 9 il proprio focus non deve andare sulla dinamica e sul piacere di guida. Lo sterzo è vago e leggero, le sospensioni molto morbide e i quattro motori, seppur potenti, non regalano la spinta che ci si potrebbe aspettare da quasi 540 CV dichiarati.
Se, poi, la qualità costruttiva è molto buona, alcuni materiali (come le rotelle del clima automatico, fisiche ma dal feedback non troppo curato), l’interfaccia poco raffinata del sistema infotainment e alcuni comandi molto poco intuitivi (come, ad esempio, il freno a mano elettronico “annegato” in un menù del sistema multimediale) segnano ancora dei passi avanti da fare per fare davvero concorrenza ai modelli premium. Dalla sua parte, però, c’è un prezzo davvero aggressivo, che può far chiudere un occhio su un software ancora acerbo e su prestazioni buone, ma non eccezionali. Per l’enorme batteria da 34,5 kWh, l’autonomia complessiva è sulla carta ottima (oltre i 1.000 km dichiarati), ma è fondamentale caricare la batteria ogni notte: quando è scarica, la sola spinta del 1.5 da 143 CV riduce drasticamente le prestazioni e aumenta notevolmente i consumi.
La Omoda 9 è l'auto giusta per te?
Show table
| Utilizzo | La Omoda 9 è adatta? | Commento |
|---|---|---|
| Autostrada e viaggi lunghi | 🟡Medio | Il comfort è ottimo, mentre i consumi sono buoni a batteria carica: se si scarica, diventa piuttosto assetata |
| Auto aziendale e di rappresentanza | 🟡Medio | Il rapporto qualità-prezzo-contenuti è davvero valido, così come il sistema ibrido Plug-In per le aziende. Il brand poco noto può essere un limite per la rappresentanza |
| Conviene usata? | 🟡Medio | Il deprezzamento renderà ancora più interessante questo modello. Da vedere con attenzione il tasso di svalutazione, ancora difficile da capire |
| Piacere di guida | 🟠Male | Nonostante i 537 CV, è un’auto poco precisa e improntata al comfort: tra le curve è in affanno |
| Comfort di bordo | 🟢Buono | Davvero comoda e silenziosa, è il suo punto di forza. Spaziosa dietro, peccato per la posizione di guida un po’ costretta per i più alti |
| Auto per la famiglia | 🟢Buono | Il bagagliaio ha una buona capacità sulla carta, e il divano è spazioso e comodo |
| Guida quotidiana e brevi tratti | 🟡Medio | Non troppo agile in città, convince grazie all’enorme batteria, perfetta per I brevi spostamenti settimanali |
Alternative
Come detto in precedenza, la Omoda 9 si posiziona in un mercato, quello dei D-SUV, popolato da modelli premium, e si propone come un’auto che unisce una dotazione da auto di categoria superiore ad un prezzo più contenuto. Tra le rivali ideali della Omoda 9 c’è la Lexus NX: sebbene sia più piccola e ben più blasonata, è di origine asiatica e ha una ricetta più razionale e funzionale rispetto alle più opulente rivali europee. Il prezzo, però, è di almeno 20.000 euro superiore a parità di allestimento, per un sistema ibrido Plug-In da 309 CV (quasi 230 CV in meno).
Se, poi, possiamo citare come rivali ideali i tre D-SUV premium tedeschi, ovvero BMW X3, Audi Q5 e Mercedes-Benz GLC, tutti e tre sono decisamente più costosi, con prezzi che possono superare quello dell’Omoda 9 anche di 30.000 euro a parità di dotazione, ma caratterizzati da un posizionamento decisamente più alto e un appeal di gran lunga superiore. Tra i rivali più credibili, però, c’è la BYD Seal U DM-i, meno potente in versione turbo con trazione integrale (324 CV), meno opulenta e ricca ma con un prezzo inferiore (la top di gamma Design costa 47.800 euro) e con un brand con una notorietà superiore. Tra le outsider, ottima la Hyundai Santa Fe, decisamente più “tranquilla” ma più razionale e tradizionale.
La recensione del Team di AutoScout24
Sebbene la potenza sia tanta, la Omoda 9 da il meglio di sé quando è guidata con tranquillità e senza fretta. Lo sterzo leggero, le sospensioni morbide e l’ottima insonorizzazione la rendono comoda, rilassante e piacevole nei lunghi viaggi. Sebbene la potenza complessiva dei quattro motori superi addirittura i 537 CV dichiarati, lo scatto e la ripresa sembrano appartenere ad un’auto con una potenza inferiore, con rivali con anche 200 CV in meno che, sullo scatto puro, appaiono più vivaci.
Piuttosto impacciata in città complici delle dimensioni decisamente generose, la Omoda 9 fa buon uso del sistema di telecamere a 360 gradi, e qui le sospensioni molto morbide la rendono adatta anche alle città più “butterate” a livello di qualità dell’asfalto. L’enorme batteria agli ioni di litio è da ricaricare quanto più possibile per poter avere tutta la potenza a disposizione e per ridurre i consumi, che a batteria scarica salgono parecchio. La posizione di guida è buona, ma i più alti rischiano di non stare troppo comodi per una disponibilità di spazio per le gambe non enorme. Ottima la qualità costruttiva, meno quella dei software di infotainment e quadro strumenti digitale.
Problemi e richiami
Richiami
Vista la giovane età del progetto, non sono ancora stati comunicati richiami per gli esemplari venduti in Europa.
Problemi
Anche in questo caso, l’auto è in vendita in Italia da meno di un anno: per questo, non ci sono ancora fonti certe riguardanti problemi specifici della Omoda 9. Dalle opinioni dei possessori del modello, si possono incontrare problemi durante le fasi di ricarica della batteria, una certa instabilità dei sistemi di sicurezza, che possono smettere di funzionare, e altre problematiche riguardanti la gestione elettrica o lo scaricamento anomalo della batteria ausiliaria a 12 V, un problema comune alle vetture ibride Plug-In.
In questo caso, infatti, si può rimanere fermi con le maniglie inaccessibili (ha le maniglie a scomparsa a controllo elettrico), oppure avere problemi ai sistemi di bordo. In ogni caso, la Casa sta diffondendo diversi aggiornamenti software che, nel lungo periodo, dovrebbero migliorare l’affidabilità del prodotto. Da rivedere, infine, la gestione della radio e del navigatore, ancora acerba.


