Ferrari Daytona SP3, 18,54 milioni di dollari: nuovo record d’asta

Il risultato, maturato il 31 ottobre nella vendita Broad Arrow al Wynn, porta una delle Ferrari moderne più esclusive a quotazioni ormai paragonabili a quelle di alcune grandi classiche.
La vettura aveva percorso appena 81 miglia, circa 130 chilometri. Dopo una lunga sfida tra offerenti presenti in sala e collegati al telefono, il prezzo finale ha superato la stima massima di 18 milioni di dollari. Secondo i risultati ufficiali diffusi da Broad Arrow, la Daytona SP3 è stata il secondo lotto più costoso dell’intera asta, dietro soltanto a una Ferrari F50 del 1997 venduta per 18,705 milioni.
Quanto vale oggi una Daytona SP3
Il nuovo primato supera quello fissato nell’agosto 2026 da un’altra Daytona SP3, battuta da RM Sotheby’s a Monterey per 17,825 milioni di dollari. In meno di tre mesi, il riferimento pubblico per una SP3 non destinata alla beneficenza è quindi salito di 715.000 dollari, poco più del 4%.
Va tenuto separato il caso della Daytona SP3 “__599+1__” Tailor Made. Quell’esemplare unico, costruito da Ferrari oltre la serie originaria e venduto per sostenere la Ferrari Foundation, aveva raggiunto 26 milioni di dollari a Monterey nel 2025. Il prezzo di Las Vegas è inferiore in valore assoluto, ma ha un significato diverso: misura la domanda del mercato per una vettura appartenente alla normale tiratura di 599 unità, senza la componente benefica e irripetibile della “599+1”.
La distanza dal prezzo originario, indicato all’epoca del lancio intorno ai due milioni di euro, racconta quanto la scarsità abbia inciso sulla valutazione. Tutti gli esemplari erano già assegnati prima della presentazione pubblica e l’accesso alla serie Icona era riservato a clienti selezionati. Sul mercato aperto l’offerta resta quindi minima, mentre ogni vendita pubblica contribuisce a fissare un nuovo punto di riferimento.
Perché la SP3 è diventata un oggetto da collezione
Presentata nel 2021, la Daytona SP3 è la seconda espressione del programma Icona dopo le Monza SP1 e SP2. Il progetto richiama i prototipi sportivi Ferrari degli anni Sessanta e, in particolare, la tripletta ottenuta alla 24 Ore di Daytona del 1967. Non è però una semplice operazione nostalgica: carrozzeria, aerodinamica e materiali reinterpretano quel patrimonio con soluzioni contemporanee.
Al centro c’è un V12 aspirato di 6.496 cm³ montato in posizione posteriore-centrale. La scheda tecnica Ferrari indica 840 CV a 9.250 giri, 697 Nm e un regime massimo di 9.500 giri. Con 1.485 kg di peso a secco nella configurazione più leggera, la SP3 accelera da 0 a 100 km/h in 2,85 secondi, raggiunge i 200 km/h in 7,4 secondi e supera i 340 km/h.
Questi numeri contano, ma la quotazione dipende anche dalla collocazione storica del modello. La SP3 unisce una produzione rigidamente limitata, il V12 senza assistenza ibrida e un’impostazione targa che non ha un equivalente diretto nella gamma Ferrari di grande serie. È una combinazione difficile da replicare, soprattutto in una fase in cui elettrificazione e vincoli normativi stanno cambiando l’architettura delle supercar.
Un segnale per il mercato delle Ferrari moderne
L’asta di Las Vegas ha totalizzato 92,8 milioni di dollari, con il 76% dei lotti venduti. Le Ferrari hanno generato 67,8 milioni, circa il 73% dell’intero incasso: oltre alla SP3 e alla F50, una LaFerrari ha raggiunto 8,805 milioni e una Enzo 6,55 milioni.
Il risultato non significa che ogni Daytona SP3 valga automaticamente 18,54 milioni. Chilometraggio, configurazione, provenienza, condizioni e documentazione possono produrre differenze molto ampie, mentre i prezzi d’asta includono normalmente le commissioni. Conferma però una tendenza precisa: le Ferrari moderne costruite in pochi esemplari e con una forte identità tecnica sono ormai trattate come beni da collezione maturi, non come semplici auto usate di lusso.
Per chi osserva il mercato, il dato più importante è la rapidità del rialzo tra due vendite pubbliche comparabili. La Daytona SP3 non è più soltanto una hypercar recente e rarissima: in meno di cinque anni dalla presentazione è diventata uno dei riferimenti economici della Ferrari da collezione contemporanea.
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