Pagani Huayra 70 Anima: platino, diamanti e 864 CV per chiudere la trilogia

Sotto una carrozzeria in carbonio lavorata con polvere di diamanti e foglia di platino resta una meccanica senza filtri: V12 biturbo, cambio manuale a sette marce e trazione posteriore.
Pagani completa la trilogia Huayra 70 con Anima, il terzo e ultimo esemplare del programma presentato in anteprima mondiale al Concours at Wynn Las Vegas. Per la prima volta le tre vetture sono state esposte insieme, affiancate da altri 40 modelli rari e unici della Casa di San Cesario sul Panaro. Il debutto non introduce una serie destinata al mercato, ma mostra fin dove può spingersi il reparto Grandi Complicazioni quando il progetto nasce attorno alla visione di un singolo cliente.
Una Huayra costruita attorno al suo proprietario
Anima è il risultato di oltre un anno di confronto tra il committente e il team di design. Pagani descrive un percorso fatto di ascolto, ricerca e interpretazione, avviato dal desiderio coltivato dal proprietario fin dall’infanzia di creare un’auto insieme a Horacio Pagani. Da qui il nome, scelto per dare forma a ricordi e immaginazione senza trasformare la personalizzazione in un semplice catalogo di colori e materiali.
La carrozzeria abbina carbonio a vista e una finitura trasparente bicolore. L’Azzurro Metallizzato Custom e il Blu Inchiostrato Custom incorporano polvere di diamanti, mentre la fascia principale è realizzata con foglia di platino applicata e lavorata a mano. Una seconda linea alterna le due tonalità di blu e riprende lo stesso tema sugli specchietti. I componenti in alluminio ricavati dal pieno hanno finitura anodizzata argento; i cerchi diamantati combinano Blu Inchiostrato e Blu Las Vegas, con pinze freno cromate e sei terminali di scarico rivestiti in ceramica bianca.
La cura cromatica continua sotto i cofani, dove compaiono elementi anodizzati in Blu Tricolore, tiranti del telaio e molle degli ammortizzatori in Azzurro Argentina. Nell’abitacolo, pelle beige e color latte incontra un tessuto Loro Piana sviluppato per il progetto. Il carbonio a vista è prevalentemente Blu Inchiostrato; volante e pomello del cambio adottano l’Azzurro Metallizzato Custom con polvere di diamanti. I richiami grafici alle bandiere di Argentina e Las Vegas legano le origini culturali del marchio al luogo della presentazione.
Il lusso non sostituisce la meccanica
Dietro il lavoro artigianale resta una scheda tecnica costruita attorno al coinvolgimento del guidatore. Il V12 Pagani di 5.980 cm³, sviluppato su misura da Mercedes-AMG, usa due turbocompressori e raggiunge 864 CV a 6.000 giri. La coppia massima è di 1.100 Nm, disponibile tra 2.800 e 5.900 giri. La trasmissione è una manuale trasversale a sette rapporti realizzata da Xtrac; la potenza arriva alle sole ruote posteriori attraverso un differenziale autobloccante elettromeccanico.
La monoscocca centrale combina Carbonio-Titanio HP62 G2 e Carbo-Triax HP62, con telai ausiliari anteriori e posteriori in acciaio al cromo-molibdeno e pannelli della carrozzeria in fibra di carbonio. Le sospensioni indipendenti adottano doppi bracci oscillanti, bilancieri superiori, molle elicoidali e ammortizzatori regolabili elettronicamente e interconnessi.
L’impianto frenante Brembo CCM impiega dischi carboceramici ventilati da 398 mm davanti e 380 mm dietro. I Pirelli P Zero Trofeo R misurano 265/30 R20 all’anteriore e 355/25 R21 al posteriore. La velocità massima dichiarata è di 350 km/h, limitata elettronicamente. Pagani non comunica prezzo, accelerazione o massa della vettura.
Gli elementi centrali della Huayra 70 Anima
La Huayra 70 Anima interessa oltre il ristretto mondo dei collezionisti perché rende visibile una direzione precisa dell’hypercar contemporanea. Prestazioni estreme e materiali preziosi non cancellano il rapporto meccanico con l’auto: il cambio manuale, la trazione posteriore e il V12 restano centrali, mentre la tecnologia lavora sul telaio, sulle sospensioni e sulla gestione della coppia.
È anche la dimostrazione di come il modello di business dei costruttori più esclusivi si stia spostando dalla semplice serie limitata al progetto irripetibile. Grandi Complicazioni non propone soltanto finiture su misura: coinvolge design, sviluppo tecnico e lavorazioni speciali in un percorso diretto con il cliente. Con Anima, Pagani chiude la trilogia Huayra 70 facendo coincidere il valore dell’oggetto con la storia personale che lo ha generato. Platino e diamanti attirano lo sguardo, ma il messaggio più forte arriva dalla leva del cambio: questa hypercar vuole ancora essere guidata.
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