Recensione Suzuki S-Cross: uno dei SUV più versatili e sicuri sul mercato?

Lunga 4,3 metri e profondamente rinnovata per andare incontro alle esigenze di chi cerca una vettura robusta, adatta alla vita quotidiana ma capace di non fermarsi dove l'asfalto finisce, fa della celebre trazione integrale AllGrip uno dei suoi maggiori punti di forza ma è offerta anche con la sola trazione anteriore, così da scendere di prezzo senza parallelamente scendere come offerta di contenuti. Il motore è sempre il 1.4 Hybrid da 110 CV con tecnologia 48V, mentre il 1.5 Full Hybrid 140V non è disponibile a listino ma è venduto a stock o si può trovare come occasione essendo stato introdotto di recente.
Il listino attuale della S-Cross parte da 29.450 euro per le versioni d'accesso a due ruote motrici in allestimento Top, salendo a 31.450 euro per avere il cambio manuale. Si sfiorano i 37.000 euro per le declinazioni full-optional.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La Suzuki S-Cross in 5 punti
- Motorizzazioni – Cuore ibrido unico: il motore turbo 1.4 Boosterjet Mild Hybrid a 48V eroga ora 110 CV (81 kW) e 235 Nm di coppia, progettato per offrire spunto e consumi ridotti, abbinabile al cambio manuale a 6 rapporti o all'automatico.
- Design – Linee rialzate da vero SUV compatto con i suoi 4,3 metri di lunghezza; il muso alto e verticale è dominato dall'imponente calandra in nero lucido, mentre i gruppi ottici Full LED e le ampie protezioni sottoscocca contribuiscono ad arricchire la dotazione estetica.
- Interni – Abitacolo solido e pragmatico, dotato di cruscotto con display a colori centrale e schermo dell'infotainment touchscreen che arriva a 9 pollici, con supporto wireless per l'integrazione dello smartphone.
- Trazione Allgrip – Disponibile sia con il cambio manuale sia con il cambio automatico, il celebre sistema Suzuki a quattro ruote motrici offre un selettore sul tunnel per adattare la motricità a neve, fango, percorsi a bassa aderenza o guida sportiva.
- Prezzi – Posizionamento focalizzato sul rapporto qualità/prezzo, spaziando da 29.450 euro per l'ingresso in gamma fino a circa 35.000 euro per il top di gamma a quattro ruote motrici con cambio automatico.
Com’è fuori
All'esterno, la Suzuki S-Cross abbandona le forme da crossover rialzato della generazione precedente per abbracciare un'impostazione visiva da vero SUV. Il frontale è massiccio e verticale, caratterizzato da un grande listello cromato che unisce i fari Full LED e da un'ampia calandra centrale in nero lucido.
La fiancata presenta passaruota squadrati e protetti da abbondanti modanature in plastica grezza, che sottolineano l'indole avventurosa della vettura e prevengono piccoli graffi nell'uso cittadino o in fuoristrada. I cerchi in lega presentano finiture bi-colore e contribuiscono a donare slancio al profilo, mentre il tetto può essere dotato di ampie barre longitudinali in alluminio e, negli allestimenti Starview, di un grande tetto panoramico in vetro apribile. Il posteriore chiude il design con fanali trasparenti in rilievo, collegati tra loro da una fascia scura, e da un paraurti che integra un evidente skid plate argentato a protezione del fondo.
Vediamo le dimensioni della Suzuki S-Cross, veicolo che conferma le sue proporzioni da SUV in dimensioni compatte e adatte per la città:
- Lunghezza: 4,3 metri
- Larghezza: 1,79 metri
- Altezza: 1,58 metri
- Passo: 2,6 metri
- Capacità bagagliaio: 440/1.230 litri
Com’è dentro
L'abitacolo della Suzuki S-Cross si distingue per un approccio estremamente razionale e orientato alla durabilità. Le plastiche utilizzate per la parte superiore della plancia sono morbide, mentre i pannelli inferiori prediligono materiali rigidi e resistenti. I comandi del climatizzatore automatico bizona sono fisici, con manopole e tasti grandi e facili da individuare anche durante la guida o in condizioni di luce molto bassa, garantendo un'eccellente ergonomia e azzerando le distrazioni.
Il centro della plancia ospita il display del sistema multimediale, che negli allestimenti di punta raggiunge i 9 pollici. Il sistema è reattivo, graficamente intuitivo e supporta il collegamento senza fili per le principali interfacce per smartphone, affiancato da utili telecamere perimetrali a 360 gradi per facilitare i parcheggi. I sedili anteriori, riscaldabili di serie, offrono un buon compromesso tra contenimento laterale e comfort, mentre chi siede dietro beneficia di un divano posteriore con schienale regolabile nell'inclinazione su due posizioni, un accorgimento raro e molto apprezzato nei lunghi viaggi.
Come si guida la S-Cross: tanta sostanza su tutti i fondi
Alla guida della Suzuki S-Cross emerge immediatamente un forte senso di concretezza e solidità costruttiva. Il propulsore a benzina turbocompresso da 1,4 litri con sistema Mild Hybrid a 48 Volt, pur ridotto a 110 cavalli per ragioni legate alle emissioni, mantiene un ottimo bilanciamento rapportato alla massa del veicolo. L'aiuto del piccolo motore elettrico interviene tempestivamente ai bassi regimi, sopperendo alla diminuzione di potenza massima e restituendo un'accelerazione pronta e lineare fin dalle basse andature. Se il cambio automatico rende la guida più fluida, il manuale proposto al di sotto dei 30.000 euro è un sei rapporti che garantisce innesti sufficientemente precisi e contribuisce a mantenere i consumi estremamente contenuti (la casa dichiara 5,4 l/100 km nel ciclo combinato per la versione 2WD), rendendo la vettura godibile anche nei tratti ricchi di curve grazie a un peso che supera di poco i 1.200 kg.
Quando l'asfalto finisce o le condizioni meteorologiche diventano avverse, la S-Cross sfodera il suo vero asso nella manica, ovvero il sistema di trazione integrale intelligente Allgrip, gestibile tramite un comodo selettore fisico posizionato sul tunnel centrale. Il conducente può scegliere tra diverse logiche di ripartizione della motricità in base al terreno. La modalità automatica predilige il risparmio di carburante inviando la trazione unicamente alle ruote anteriori e attivando l'asse posteriore solo quando si verificano slittamenti. Selezionando l'impostazione sportiva, il sistema invia maggiore spinta al retrotreno per massimizzare la reattività e chiudere le traiettorie con maggiore agilità.
Nelle situazioni più difficili, come la presenza di neve, fango o forti pendenze, i programmi dedicati e la funzione di blocco del differenziale centrale offrono una ripartizione stabile e costante su tutte le ruote. Questo permette al SUV giapponese di disimpegnarsi e superare ostacoli impensabili per la quasi totalità dei veicoli concorrenti di questa fascia, supportato da una taratura delle sospensioni che assorbe efficacemente le asperità senza mai risultare eccessivamente cedevole.
Gli ADAS e la sicurezza
Suzuki adotta da tempo una politica di "tutto di serie" per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida e la sicurezza attiva, proponendo un pacchetto di aiuti estremamente completo fin dalle versioni d'accesso, ribattezzato commercialmente con nomi intuitivi e simpatici per renderne immediata la comprensione. Pochi gli optional esclusi dalla dotazione di base della Top. Un esempio è la telecamera anteriore e a 360°, presente solo sugli allestimenti superiori.
La dotazione comprende: Frenata automatica di emergenza (“Attentofrena"): monitora la strada tramite telecamera e radar, avvisando il guidatore e frenando autonomamente in caso di potenziale impatto con veicoli, pedoni o ciclisti. Mantenimento attivo della corsia di marcia ("Guidadritto"): corregge dolcemente la traiettoria agendo sullo sterzo qualora il veicolo si avvicini alle linee di demarcazione. Regolatore di velocità adattivo: imposta e mantiene automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, gestendo acceleratore e freni. Riconoscimento della segnaletica stradale ("Occhioallimite"): un radar apposito legge i limiti di velocità e i divieti di sorpasso, riportandoli nello schermo del cruscotto. Monitoraggio dell'angolo cieco ("Guardaspalle"): segnala la presenza di mezzi non visibili negli specchietti retrovisori laterali, prevenendo manovre azzardate. Avviso di traffico trasversale posteriore ("Vaipure"): interviene durante le manovre di uscita in retromarcia dai parcheggi, avvisando dell'arrivo di vetture trasversali.
Perché scegliere la S-Cross e perché no
La Suzuki S-Cross è l'automobile indicata per chi cerca un veicolo che bada veramente al sodo, privo di fronzoli ma estremamente ricco in termini di equipaggiamento e capacità tecniche nonché versatile per i suoi svariati utilizzi. I suoi punti di forza indiscussi risiedono nell'ottimo sistema di trazione integrale AllGrip, introvabile in molti concorrenti della stessa taglia, in un pacchetto di sistemi di sicurezza attivi completissimo fin dalla base e nel peso contenuto che favorisce consumi molto bassi nel reattivo motore 1.4 Mild Hybrid ora portato a 110 CV.
Di contro, l'abitacolo tradisce un'impostazione un po' tradizionale e le plastiche interne risultano per lo più rigide, badando più alla resistenza nel tempo che all'appagamento tattile. Inoltre, se siete alla ricerca di interfacce all'ultimo grido, la grafica del sistema di infotainment appare leggermente datata rispetto alle soluzioni più recenti della concorrenza, e l'uscita dal listino del 1.5 a 140V elimina la possibilità di viaggiare in modalità puramente elettrica in contesti urbani. Questo motore, indicato per contenere i consumi di chi si sposta in città, è comunque ritrovabile negli stock della Casa costruttrice o come veicolo d’occasione con pochi chilometri.
La S-Cross rimane il classico veicolo giapponese indistruttibile: magari poco attento a grafiche di grido e rivestimenti morbidi, ma sa essere un compagno di viaggio sincero, capace di affrontare la vita urbana e la montagna con la stessa imperturbabile sicurezza. Non scontata la dotazione di sistemi di assistenza alla guida più che completa e importante specie se si viaggia in famiglia.
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