Pro
- Stile unico e diverso da tutti gli altri veicoli
- Interni spaziosi e con decine di portaoggetti
- Infotainment facile da usare e “aperto” ad app di terze parti
Contro
- Prestazioni sotto le attese
- Autonomia non eccezionale
- La versione Passenger ha solo 5 posti (per ora)
Kia PV5 in sintesi
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Offerte Kia PV5

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Panoramica: il Kia PV5 nel mercato
Ad un primo sguardo, questo potrebbe sembrare un debutto per Kia nel mondo dei multispazio. In realtà, la Casa coreana ha una grande tradizione di monovolume, MPV e veicoli commerciali, commercializzati con successo sia in Europa che, soprattutto, a livello mondiale. In Italia, ad esempio, Kia è stata presente sul mercato con due modelli di successo, il cassonato K2500 e il furgone Pregio, per soli 4 anni tra il 2004 e il 2008. Il successo di questi modelli, però, fu ottimo, tanto che ancora oggi ci sono oltre 5.000 esemplari ancora circolanti nonostante l’età. Nel corso degli anni, poi, modelli come il Bongo e le ottime monovolume commercializzate anche in Europa come le Carnival e Carens hanno dimostrato la capacità di Kia di produrre veicoli commerciali pratiche, spaziose e robuste. Il nuovo PV5 cerca di rispondere proprio a questa richiesta, proponendo un veicolo pratico e spazioso ma estremamente moderno, nello stile e in diverse scelte tecniche e tecnologiche.
Il PV5 è il primo modello di una famiglia di veicoli, la PBV, che Kia definisce “Purpose Built Vehicle”, ovvero veicoli costruiti per uno scopo: essere pratici e razionali. A questo PV5, il modello più piccolo e compatto, si aggiungeranno i più grandi PV7 e PV9, e tutti sono realizzati sulla piattaforma e-GMP.S, derivata da quella delle elettriche del Gruppo Hyundai-Kia ma modificata per adattarsi meglio alle richieste specifiche di un multispazio. Un esempio? La versione Cargo ha la soglia di carico più bassa del segmento elettrico, posta a 41,9 cm da terra. Si tratta, quindi, di un veicolo completo, dallo stile davvero personale ma che allo stesso tempo aggiunge tanta praticità e usabilità nella vita di un veicolo di questo tipo.
Non manca, poi, è un’ottima dotazione tecnologica, con un doppio display per quadro strumenti digitale e un infotainment davvero furbo, basato su Android e capace di accogliere anche applicazioni sviluppate da terze parti, ottimo per i veicoli di una flotta, e degli ADAS di livello automobilistico. Per sceglierlo, ovviamente, bisogna superare lo scoglio dell’estetica: il PV5 è sempre bicolore, e lo stile è davvero diverso da tutti gli altri. Per alcuni può essere un motivo di vanto, per altri un deterrente all’acquisto. Se, infine, vi aspettate un van elettrico dallo scatto fulmineo, il PV5 non è la scelta giusta. Ci sono rivali più veloci, infatti, ed entrambe le motorizzazioni da 122 e 163 CV non hanno prestazioni esaltanti, ma solo discrete. Occhio all’autonomia, solo discreta sulle versioni Long Range da 71,2 kWh (412 km WLTP) e prettamente cittadina (295 km WLTP) sulla Standard Range da 51,5 kWh.
Scheda Tecnica – primo sguardo al Kia PV5
A livello meccanico, il Kia PV5 è realizzato su una versione riveduta e corretta della piattaforma E-GMP del Gruppo Hyundai-Kia, adeguata all’utilizzo su un veicolo (anche) commerciale. Dotato sempre di motore singolo e trazione anteriore, il multispazio coreano è proposto con due tagli di batteria, 51,5 kWh e 71,2 kWh, per un’autonomia massima di rispettivamente 295 e 412 km (WLTP).
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| Caratteristiche | Dati |
|---|---|
| Modello | Kia PV5 |
| Generazione | 2026- |
| Carrozzeria | Multispazio |
| Crash Test | 4 Stelle Euro NCAP |
| Trazione | Anteriore |
| Cambio | Assente |
| Motori | Elettrico |
| Potenza | 122-163 CV |
| 0–100 km/h | 16,3-12,5 secondi |
| Velocità massima | 135 km/h (autolimitata) |
| Lunghezza | 4.695 mm |
| Larghezza | 1.895 mm |
| Altezza | 1.899 mm |
| Passo | 2.995 mm |
| Bagagliaio | 1.320-2.330 litri |
| Peso | 2.065-2.145 kg |
| Consumo (combinato WLTP) | 19,2-19,3 kWh/100 km |
| Capacità della batteria | 51,5-71,2 kWh |
| Autonomia Elettrica | 295-412 km (WLTP) |
| Classe Emissioni | Euro 6e |
| Prezzo (data) | da 38.000 euro |
Varianti
Il Kia PV5 è disponibile con due motorizzazioni e tagli di batteria, la Standard Range e la Long Range, e ben quattro carrozzerie. La Standard Range ha un motore anteriore da 122 CV e una batteria da 51,5 kWh, per una dimensione prettamente cittadina del veicolo. Grazie alla sua ottima agilità e alle dimensioni non esagerate (è lungo poco meno di 4,70 metri) e i 295 km di autonomia nel ciclo misto WLTP, il PV5 Standard Range va bene per contesti urbani, per consegne dell’ultimo miglio e compiti simili. La Long Range, invece, ha un motore più potente (163 CV) e quasi 20 kWh in più di batteria, con un’autonomia di 412 km nel ciclo misto omologativo.
Le carrozzerie tra cui scegliere, invece, si dividono tra Cargo, Passenger, Crew Cab e Chassis Cab. Il primo, il PV5 Cargo, è sostanzialmente la versione commerciale, con due posti e grande vano di carico da furgone con una capacità di 4,4 metri cubi. Il Passenger, invece, è la variante monovolume trasporto passeggeri, con 5 posti molto comodi, un bagagliaio da oltre 1.200 litri fino alla linea (bassa) dei finestrini e un abitacolo un po’ più rifinito. Il PV5 Crew Cab fa da congiunzione tra Cargo e Passenger, conservando i cinque posti del Passenger ma aggiungendo un vano di carico chiuso in coda. Lo Chassis Cab, invece, prevede una cabina chiusa a due posti e, nella parte posteriori, un telaio “nudo”, personalizzabile con l’adozione di un pianale ribaltabile, la conversione a piccolo camper o con decine di configurazioni personalizzabili come per tutti i furgoni disponibili in versione “telaio”.
Target: per chi è pensato il Kia PV5?
Questo veicolo commerciale ha due principali missioni: proporre, in versione Passenger, un multispazio elettrico simpatico, moderno e spazioso senza costare troppo e, in versione Cargo, un furgone elettrico senza compromessi a livello tecnologico e di carico. Il PV5 Passenger, infatti, ha un abitacolo semplice e robusto, fatto con materiali rigidi ma pensati per durare, con decine di vani portaoggetti sparsi per l’abitacolo, di cui uno sotto il tappetino del vano piedi del guidatore, tanta tecnologia di bordo e enormi superfici vetrate. La guidabilità non è da elettrica sportiva, preferendo un approccio più fluido e regolare, ma l’ottima agilità e manovrabilità cittadina, grazie ad un diametro di sterzata di 11 metri, mentre la posizione di guida molto alta permette sia di dominare la strada che di avere un’ottima visibilità su tutto ciò che circonda il multispazio coreano.
Tante delle peculiarità della PV5 Passenger sono conservate dalla versione Cargo, che condivide con la variante trasporto passeggeri l’abitacolo, l’ottima dotazione tecnologica e di sicurezza e la guidabilità facile e adatta all’ambiente urbano. Il PV5 Cargo è un veicolo commerciale che non punta solo sul prezzo interessante e sullo stile diverso da tutti gli altri.
Grazie ai 4,4 metri cubi di capacità interna, nonostante delle dimensioni relativamente compatte è uno dei van medi con la maggior capacità di carico, potendo contare anche su bocche d’accesso molto ampie e sulla soglia d’accesso di meno di 42 cm, perfetta per caricare e scaricare senza problemi. Peccato per l’autonomia, non eccezionale e non adatta ai viaggi, e una velocità massima autolimitata a 135 km/h. Il prezzo, però, è interessante: la Passenger parte da 38.000 euro con batteria da 51,5 kWh e da 43.500 euro con 71,2 kWh, mentre la Cargo parte da 31.850 euro + IVA.
Il Kia PV5 è l'auto giusta per te?
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| Utilizzo | Il Kia PV5 è adatto? | Commento |
|---|---|---|
| Autostrada e viaggi lunghi | 🟠 Male | L’autonomia è bassa, e la velocità massima di soli 135 km/h |
| Auto aziendale e di rappresentanza | 🟢 Buono- | Divertente e furbo, è ideale come shuttle cittadino o per tratte brevi |
| Conviene usata? | 🟡 Medio | La versione Passenger potrebbe scendere parecchio di prezzo |
| Piacere di guida | 🟡 Medio | Agile e facile, è piuttosto piacevole nonostante le prestazioni tranquille |
| Comfort di bordo | 🟢 Buono- | L’insonorizzazione è buona, e tutti i comandi sono leggeri e facili |
| Auto per la famiglia | 🟢 Buono- | Lo spazio è tantissimo: fino a 5 posti è una delle elettriche più spaziose |
| Guida quotidiana e brevi tratti | 🟢 Buono- | In città tra l’ottima agilità e gli aiuti alla guida è un MPV davvero agile |
Alternative
Il segmento dei multispazio e dei veicoli commerciali elettrici è in ascesa a livello di modelli proposti e di qualità delle vetture che lo compongono. Per questo, il PV5 non è solo, ma ha una schiera di rivali molto agguerriti da combattere. Il competitor principale è il Volkswagen ID.Buzz, simile alla PV5 per la ricetta su cui è costruita. L’ID.Buzz è infatti costruito su un pianale modulare nativo elettrico, la piattaforma MEB, ha uno stile molto personale e diverso da tutti gli altri. Rispetto al PV5, però, l’obiettivo non era quello di realizzare un van futuristico, ma riportare nel 21esimo secolo le linee del mitico Transporter T1, il “Bulli” originale. Disponibile con trazione posteriore o integrale, ha prestazioni migliori, più potenza (da 204 a 326 CV) e un’autonomia leggermente superiore. Il prezzo, però, è molto più alto.
L’altro rivale altrettanto particolare a livello estetico è il cugino Hyundai Staria Electric, versione a zero emissioni del già apprezzato e “strano” Staria. Rispetto ai rivali, quindi, non è un van 100% elettrico, ma una versione a zero emissioni del particolare Staria termico, disponibile con motori Diesel o Full Hybrid. Come il cugino PV5, anche lo Staria è molto originale, diverso da tutti gli altri van, colpendo per un design originale ma convincendo soprattutto per l’ottima abitabilità interna e la tecnologia, direttamente derivata dalle altre automobili Hyundai.
La recensione del Team di AutoScout24
Rispetto ad altri modelli elettrici, questo PV5 non cerca prestazioni fulminee, anzi. La potenza di 163 CV della versione più potente, infatti, è piuttosto contenuta, e il peso in ordine di marcia di oltre 2,1 tonnellate rende l’accelerazione piuttosto tranquilla, con uno 0-100 km/h coperto in 12,5 secondi. La variante da 122 CV, invece, scatta da 0 a 100 km/h in oltre 16 secondi, e tutte e due le versioni hanno una velocità massima limitata a 135 km/h, più bassa di quanto ci si possa aspettare da un’auto di questo tipo.
Nonostante tutto, tuttavia, alla guida il PV5 è piacevole da guidare, con una leggerezza comune tra sterzo, comandi e sospensioni che rende questo veicolo molto facile da manovrare in città. La maneggevolezza è eccellente, soprattutto contando le dimensioni esterne e la trazione anteriore, che unita al sistema di telecamere a 360 gradi rende questo multispazio davvero usabile in città. Peccato solo per delle sospensioni posteriori a ponte torcente che funzionano per quanto riguarda la portata (la Cargo arriva a 790 kg), ma che sono un po’ troppo rigide su dossi e buche. Non male l’insonorizzazione, che si riduce avvicinandosi al limite autostradale, mentre i consumi sono da SUV elettrico, con un omologato di 19 kWh/100 km WLTP.
Problemi e richiami
Richiami
Essendo un’auto di recente presentazione sul mercato, non sono ancora state diramate delle campagne di richiamo ufficiali, né per la versione Passenger che per quella Cargo.
Problemi
Per lo stesso motivo, anche a livello di problemi noti e comuni il Kia PV5 non ha ancora uno storico completo. Essendo realizzata sulla piattaforma E-GMP, seppur riveduta e corretta, potrebbe condividere con le cugine del Gruppo Hyundai-Kia alcuni problemi comuni come, ad esempio, il guasto al sistema di gestione di ricarica, che per colpa di un cortocircuito può mandare in tilt l’intero sistema propulsivo, e la fastidiosa tendenza del sistema a scaricare la batteria a 12 volt, quella che alimenta tutti i sistemi accessori come i display interni, i fari e così via. Come tutte le Kia, comunque, anche il PV5 può contare su una garanzia XL, valida per 7 anni o 150.000 km e 8 anni e 160.000 km sulle batterie.
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