SUV piccoli 2027: i 5 modelli più economici e i prezzi

I SUV sono la tipologia di automobile più amata in tutto il mondo, Italia compresa: non ci sono, infatti, Paesi dove l’unione tra lo stile di un fuoristrada, la guidabilità di una vettura “normale” e la posizione di guida alta e dominante non abbia il suo fascino. Nati come veicoli molto generosi nelle dimensioni alla fine degli anni ’90, gli Sport Utility si sono evoluti parecchio nel corso degli anni, rimanendo al passo con i tempi, le mode e i desideri degli automobilisti. Per il nostro Paese, ad esempio, ad avere grande fascino sul pubblico sono le dimensioni compatte, che permettono di muoversi con agilità nel traffico cittadino e nei borghi medievali di cui l’Italia è, per fortuna, piena.
Per questo, già negli anni ’90 i piccoli fuoristrada giapponesi come il mitico Suzuki Samurai e poi il suo erede Jimny e i rivali come il Mitsubishi Pajero Pinin presero piede anche nelle nostre città: questi piccoli 4x4 avevano delle credenziali ottime anche per l’utilizzo lontano dall’asfalto, ma la posizione di guida alta, il prezzo contenuto e la facilità di manovra li rendeva molto popolari anche tra le vie del centro. Lo stesso ragionamento funziona per i SUV piccoli, automobili che condensano l’aspetto avventuroso e la posizione di guida rialzata degli Sport Utility più grandi con ingombri contenuti, e prezzi allo stesso modo ridotti. È infatti nata una nuova categoria, quella dei SUV piccoli economici, che nel 2027 permette di portarsi a casa un’auto dalla posizione di guida rialzata, stile da crossover e una buona praticità a meno di 25.000 euro. Scopriamo allora quali sono i modelli più economici di SUV piccoli nel 2027 e i loro prezzi.
Sommario
I 5 SUV piccoli 2027 più economici sul mercato
Prima di conoscere i modelli di SUV piccoli che nel 2027 sono offerti in Italia, è importante definire sia cosa si intende per SUV piccolo che per “economico”. Iniziamo dalla prima definizione: questa definizione piuttosto astratta di SUV piccolo (che spesso più essere sostituita anche dalle altrettanto valide “mini SUV” o “micro SUV”) è propria di un veicolo con carrozzeria rialzata, quindi con assetto più alto di una classica compatta, carrozzeria con protezioni sottoscocca e caratterizzazioni votate all’avventura e, soprattutto, una lunghezza che non supera i 4,20 metri. Per fare degli esempi, la FIAT 600, lunga 4,17 metri, è un SUV piccolo, mentre la vendutissima Dacia Duster, che tocca i 4,34 metri, non è più un SUV piccolo, ma diventa un SUV compatto.
Si tratta evidentemente di questioni di lana caprina, di dettagli che poi, all’atto pratico, non cambiano gli scenari, ma può aiutare nella decisione chi ha necessità stringenti di lunghezze, magari per un box non abbastanza grande o per un parcheggio molto stretto. Per la dicitura “economico”, invece, a causa dell’aumento generalizzato dei prezzi che abbiamo visto negli ultimi anni, ormai trovare un SUV davvero a buon mercato sotto i 15.000 euro è impossibile, almeno sul mercato del nuovo, e oggi la soglia che può essere utilizzata come spartiacque più credibile è pari a 25.000 euro per l’allestimento base. Andando, infatti, a vedere il listino completo del mercato italiano, i SUV piccoli economici nel 2027 che hanno un prezzo di partenza inferiore ai 25.000 euro sono solo otto. Eliminando il limite di lunghezza di 4,20 metri, i SUV che partono da meno di 25.000 euro sono 33, e spesso hanno dimensioni molto generose (soprattutto i modelli di origine cinese, che non lesinano sui centimetri). Abbiamo messo in fila i SUV piccoli più economici del 2027, con il modello più costoso che, nella sua versione base, parte da meno di 24.000 euro: ecco quali sono.
EVO 3
Il modello più a buon mercato di questa speciale lista dei SUV piccoli economici del 2027 è la EVO 3, che dalla fine del 2026 è anche l’auto più economica sul mercato con un prezzo di partenza di soli 15.900 euro. Lunga 4,14 metri, la EVO 3 è in realtà una compatta rialzata, avendo le proporzioni di una classica due volumi dalle linee classiche e poco esuberanti. Il frontale è caratterizzato da una grande calandra forata in tinta con la carrozzeria, mentre si può avere anche la tinta bicolore per il tetto a contrasto. Anche dietro ha un look rassicurante, e anche salendo all’interno ritroviamo un abitacolo semplice, classico, senza troppi fronzoli. Lo stile, ad esempio, è ispirato ad alcune compatte di qualche anno fa, come il display dell’infotainment a sbalzo, che richiama il mondo BMW, mentre la qualità dei materiali è piuttosto bassa, in linea con il prezzo dell’auto.
Il sistema di infotainment touch ha una diagonale da 9 pollici e non è il più moderno, mentre la dotazione di serie è piuttosto completa, con anche i sensori di parcheggio e la retrocamera standard sull’unico allestimento disponibile. Al contrario di diverse vetture di origine cinese, poi, la EVO 3 ha un bagagliaio molto capiente per le dimensioni, con una cubatura pari a 420 litri, in linea con quanto fatto dalla vettura da cui deriva, la JAC Refine S2, personalizzata nello stile e nella dotazione dal Gruppo DR di Macchia d’Isernia, del quale EVO è il marchio più attento ai prezzi. A livello meccanico, si tratta di un’auto decisamente convenzionale: è spinta da un classico 1.5 quattro cilindri aspirato a benzina da 113 CV, disponibile anche con doppia alimentazione benzina-GPL a 2.000 euro in più. Forte di un peso non esagerato (1.230 kg in ordine di marcia), ha un cambio manuale a 5 marce e consumi dichiarati non esagerati (14,9 km/l WLTP).
EMC Quattro
Come per la EVO 3, anche la EMC Quattro è un veicolo sviluppato, prodotto e pensato per la Cina, ma importato in Italia da un’azienda nazionale, in questo caso la Eurasia Motor Company di Palazzolo sull’Oglio, vicino Brescia. Nata come Livan X3 (marchio della galassia Geely) e inizialmente commercializzata come EMC Wave 2, la Quattro è un SUV molto compatto, lungo 4,01 metri e caratterizzato da uno stile piuttosto semplice, ma non povero. Il frontale, ad esempio, ha una grande mascherina nera con il logo EMC in bella vista, fari piuttosto sfuggenti e delle proporzioni “da grande” che la fanno sembrare più generosa di quanto i soli 4 metri di lunghezza facciano pensare.
Le linee gradevoli continuano anche all’interno, dove la EMC Quattro accoglie con un abitacolo semplice e piuttosto lineare, che ospita un grande display a sbalzo dell’infotainment da 8 pollici all’interno del quale sono contenuti anche i comandi del clima. Anche in questo caso, il bagagliaio è piuttosto capiente (400 litri), mentre lo spazio per gli occupanti non è affatto male. Da rivedere, invece, la qualità degli assemblaggi, ancora lontana dai modelli europei. Dal punto di vista meccanico, la EMC Quattro è dotata di una meccanica molto semplice, con un motore 1.5 quattro cilindri aspirato di produzione Geely da 103 CV, disponibile sia con un cambio manuale a 5 marce che con un cambio automatico CVT a variazione continua. Oltre alla sola alimentazione a benzina, la EMC Quattro può essere acquistata anche con impianto a GPL, con sovrapprezzo.
DR 3
Torniamo in casa DR per il terzo dei SUV piccoli economici del 2027, la rinnovata DR 3. Commercializzata dal 2023 come 3.0, con il suo secondo facelift è tornata indietro al nome che accompagna questo crossover da 4,17 metri fin dal suo debutto nel 2017, e come tutte le vetture del Gruppo molisano è realizzata sulla base di un’altra automobile, in questo caso la Chery Tiggo 3x Plus. Con l’ultimo restyling, la DR 3 è diventata più moderna, adottando il nuovo stile che in Cina era sulla Tiggo 3x Plus già dal 2023. Le principali novità riguardano la mascherina, ora più grande, e i fari, decisamente più moderni e impreziositi da una firma luminosa a scacchi molto personale. Anche dietro fa la sua comparsa una vistosa banda luminosa che unisce i due fari a LED trapezoidali, mentre sono diversi anche i disegni dei cerchi in lega.
Salendo a bordo, l’abitacolo è decisamente più curato e moderno rispetto alle precedenti DR. Il quadro strumenti, va detto, è ancora piuttosto semplice, con un pannello digitale circondato da strumenti analogici, e anche il volante tradisce l’origine cinese del progetto, così come le plastiche piuttosto rigide. La lavorazione diamantata degli inserti sulla plancia e sui pannelli porta, l’adozione di nuovi comandi a bilanciere fisici per le funzioni principali e l’illuminazione lounge personalizzabile donano nuova linfa all’abitacolo della DR 3, mentre al centro della consolle centrale c’è il display da 10,25 pollici privo di Apple CarPlay e Android Auto, con il solo Mirrorlink. Sotto il cofano, la DR 3 conserva il noto 1.5 quattro cilindri aspirato prodotto dalla cinese ACTECO, con 117 CV e la possibilità, con 2.000 euro in più, di avere l’impianto a GPL, oppure a 1.500 euro in più il cambio automatico CVT in alternativa al manuale a 5 marce di serie. Non enorme il bagagliaio (344 litri).
Kia Stonic
Dopo tre automobili cinesi, spazio per dei costruttori occidentali tra i SUV piccoli più economici del 2027 con la Kia Stonic, recentemente rinnovata interamente nello stile e negli interni. La piccola crossover della Casa coreana, infatti, non è cambiata a livello meccanico: sotto la scocca, resta il progetto lanciato 10 anni fa, nel 2017, ma è stato vestito con un look decisamente più originale e al passo con la cifra stilistica della Casa coreana. Lunga 4,17 metri, la carrozzeria della precedente versione si può riconoscere nella forma dei montanti e delle portiere, ma è stata stravolta con un frontale molto più aggressivo e personale, caratterizzato dai fari a L e da una mascherina completamente carenata. La Stonic non è però diventata elettrica: le prese d’aria sono state spostate più in basso, dove la calandra è impreziosita da inserti in simil-alluminio. In coda, invece, lo stile piuttosto classico della precedente versione è stato anche in questo caso stravolto con un portellone più bombato, fari a L rovesciata e, al centro del portellone, il logo Kia in bella vista.
Se, poi, all’interno la prima Stonic spiccava per una grande razionalità, con tanti tasti fisici e una buona qualità, l’abitacolo precedente è stato completamente stravolto, lasciando spazio ad una plancia molto più semplice e minimale. A spiccare sono i due display affiancati da 12,3 pollici per quadro strumenti digitale e infotainment, di serie anche sulla versione base, mentre al centro di una consolle centrale ora molto semplificata c’è il furbo pannello touch (ma con anche dei rotori fisici) che permette di controllare sia il sistema infotelematico che il clima. Anche il volante è stato rivisto, e ora è molto più moderno, mentre lo spazio è sempre molto buono, con una buona disponibilità di centimetri sia davanti che dietro e un bagagliaio da 352 litri, nella media del segmento. A livello meccanico, invece, il motore più abbordabile è il 1.0 T-GDi, un tre cilindri turbobenzina da 101 CV con cambio manuale a 6 marce, disponibile anche con sistema Mild Hybrid e 116 CV e con l’opzione, su entrambe le motorizzazioni, del cambio automatico DCT7 doppia frizione a 7 rapporti. Il 1.0 a benzina è infine proposto anche con doppia alimentazione benzina-GPL in accoppiata al cambio manuale, con un sovrapprezzo di 2.000 euro.
SEAT Arona
Con l’aumento del prezzo della cugina della Stonic, la Hyundai Bayon, ad entrare di diritto in questa speciale classifica dei SUV piccoli più economici del 2027 è la SEAT Arona. Lanciata, come la Stonic, nel 2017, dopo 10 anni di carriera il SUV della Casa di Martorell ha ancora uno stile fresco e piacevole, che non è stato stravolto con un restyling come la rivale coreana. Lunga 4,15 metri, a fine 2025 la Arona è stata interessata da un facelift che ne ha semplificato le linee del frontale, diventato ora più moderno e pulito, con fari full LED di serie più affilati, una calandra anteriore più piccola e nuovi fari anche al posteriore, per un’auto che, nonostante una decade di carriera, è ancora moderna e piacevole da guardare. Salendo poi a bordo, la Arona colpisce per l’ottima qualità costruttiva, superiore anche ad alcune vetture del Gruppo Volkswagen uscite dopo di lei: la plancia, ad esempio, è rivestita con plastiche morbide, e sono di serie il quadro strumenti digitale e un buon sistema infotainment a sbalzo, da 8 pollici sulle versioni d’accesso, con Apple CarPlay e Android Auto di serie.
Lo spazio resta ottimo, con una buona disponibilità di centimetri per chi siede davanti, tanto spazio anche dietro e un bagagliaio da 400 litri molto sfruttabile anche nelle forme. Sotto la scocca, la piccola SEAT è realizzata sul pianale MQB A0 del Gruppo VAG, condiviso da tutti i SUV compatti del Gruppo tedesco, e nonostante abbia un prezzo davvero concorrenziale ha un’ottima dinamica di guida, con uno sterzo preciso e piuttosto diretto, un assetto ben tarato e una buona insonorizzazione. Sotto il cofano, la Arona è offerta anche con un potente 1.5 TSI quattro cilindri turbobenzina da 150 CV, ma alla base della gamma, interamente a benzina, il motore più abbordabile è il 1.0 EcoTSI, un tre cilindri turbo disponibile sia in versione da 116 CV, con cambio manuale a 6 marce o automatico DSG doppia frizione a 7 marce, oppure nella variante d’accesso da 95 CV, 200 Nm di coppia e cambio manuale a 5 marce, con prestazioni buone (0-100 km/h in 11,1 secondi) e consumi omologati superiori a 19 km/l.
I prezzi dei SUV piccoli più economici nel 2027
Sono queste, quindi, le cinque proposte più a buon mercato per chi cerca uno Sport Utility senza voler spendere troppo. Quali sono, quindi, i prezzi dei SUV più economici nel 2027? La forbice di prezzo parte dai 15.900 euro dell’auto più economica in vendita in Italia, la EVO 3, fino ad arrivare agli oltre 23.000 euro della versione d’attacco della SEAT Arona. Per questa classifica, lo ricordiamo, abbiamo scelto di mettere a confronto le versioni più economiche di ogni vettura, senza considerare le rispettive versioni top di gamma.
Partendo, quindi, dalla più economica del lotto, la EVO 3, con 15.900 euro ci si porta a casa una vettura che di serie offre Cruise Control, clima automatico, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, , sedili anteriori riscaldabili, cerchi in lega e infotainment da 9 pollici. Per avere l’impianto a GPL, invece, servono 2.000 euro in più. Segue a ruota la EMC Quattro, che nel suo unico allestimento è proposta con Cruise Control, sensori di parcheggio posteriori, infotainment con schermo da 8 pollici, cerchi in lega, clima manuale e computer di bordo, il tutto a 17.700 euro. Gli unici optional sono l’impianto a GPL, proposto a 1.900 euro, e il cambio automatico CVT, da 1.500 euro.
Segue l’ultima cinese di questa classifica, la recentemente rinnovata DR 3, che nel suo unico allestimento è proposta a 17.900 euro e ha tanto di serie: Cruise Control, cerchi in lega, clima manuale, infotainment da 10,25 pollici, fari full LED, portellone elettrico, sensori di parcheggio posteriori, sistema di telecamere a 360 gradi, tetto apribile, barre sul tetto e frenata automatica sono sempre di serie. Tra gli optional c’è la vernice metallizzata, a 300 euro, e la possibilità di avere il cambio automatico CVT, a 1.500 euro, o l’impianto a GPL, a 2.000 euro. Per quanto riguarda, invece, la Kia Stonic, il crossover coreano ha una buona dotazione fin dall’allestimento base Urban: sono di serie fari full LED, cerchi in lega, clima manuale, Cruise Control, mantenitore di corsia, display da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, mantenitore di corsia, retrocamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il navigatore proprietario, il tutto ad un prezzo di partenza di 22.800 euro.
L’auto più costosa, se così si può dire, di questa lista è la SEAT Arona, che nel suo allestimento più costoso, chiamato appunto “Arona” e con il motore 1.0 TSI da 95 CV, è proposto a 23.300 euro e offre di serie fari full LED, mantenitore di corsia, Cruise Control, infotainment con schermo da 8 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, barre sul tetto e vetri elettrici. Sono questi, quindi, i prezzi dei SUV piccoli economici del 2027:
- EVO 3, da 15.900 euro
- EMC Quattro, da 17.700 euro
- DR 3, da 17.900 euro
- Kia Stonic, da 22.800 euro
- SEAT Arona, da 23.300 euro
FAQ
Tutti gli articoli
Vedi tutto
Le migliori auto elettriche 2027: i modelli e i prezzi
La popolarità delle auto elettriche nel 2027 è in continua crescita, anche in Italia. Il Bel Paese, dopo essere stato uno dei mercati più scettici, sta cominciando a fare spazio alle vetture a batteria. Ormai, ogni Casa ha almeno un’auto elettrica: scopriamo quali sono i migliori modelli.

Nuove auto 4x4 2027: tutte le novità termiche ed elettriche
Con l’enorme diffusione di vetture elettrificate, ibride ed elettriche, la trazione integrale è sempre più popolare, con un numero in continua crescita di modelli termici e a batterie che offrono tutti i punti di forza della trazione 4x4. Scopriamo quali sono tutte le nuove auto 4x4 del 2027.

SUV compatti 2027: i modelli migliori e i prezzi
I SUV compatti sono da oltre 10 anni la tipologia di automobile preferita dagli italiani. Sebbene nel 2026 ci sia stata una leggera flessione nella quota di mercato, gli Sport Utility con dimensioni adatte alla città riescono ad unire abitabilità, agilità e prezzo in un unico pacchetto.
