SUV compatti 2027: i modelli migliori e i prezzi

I SUV compatti sono da oltre 10 anni la tipologia di automobile preferita dagli italiani. Sebbene nel 2026 ci sia stata una leggera flessione nella quota di mercato, gli Sport Utility con dimensioni adatte alla città riescono ad unire abitabilità, agilità e prezzo in un unico pacchetto.

La passione dell’automobilista di mezzo mondo per i SUV non è di certo una novità. Fin dalla prima diffusione internazionale e capillare di questi veicoli, iniziata a cavallo tra gli anni ’90 e ’00, questo veicolo ibrido in grado di avere un look da fuoristrada, spazio a bordo, posizione di guida alta e prestazioni da automobile tradizionale su strada ha stregato milioni di automobilisti. Per questo, sono nate sempre più tipologie di SUV, da quelli molto compatti ideali per la città a bestioni da oltre 5 metri, sette posti e tantissimo spazio a bordo. In Italia, però, i preferiti sono i SUV compatti: andando ad analizzare i numeri UNRAE, infatti, nel 2026 i SUV compatti hanno totalizzato una quota di mercato superiore al 30%, che aggiungendo anche i mini SUV di segmento A e parte dei cosiddetti C-SUV (quelli sotto i 4,50 metri, per intenderci) si arriva ad oltre metà delle immatricolazioni annuali.

Il successo di questo tipo di veicoli, quindi, è sotto gli occhi di tutti, ma cosa si intende nel 2027 con SUV compatti? Una vera e propria classificazione univoca e uguale per tutti, in realtà, non esiste: rispetto, infatti, alle vetture “rasoterra”, dove è più facile classificare le auto in segmenti, per i SUV è più complesso, in quanto le categorie esistenti si intersecano con i segmenti tradizionali. L’aumento generalizzato delle dimensioni, poi, non aiuta: un esempio lampante di ciò è la Hyundai Kona, passata dai 4,16 metri della prima serie ai 4,35 metri della seconda, restando comunque un SUV compatto. Per rendere più immediata la distinzione, noi consideriamo compatti i SUV con lunghezza compresa tra i 4,10 e i 4,40 metri, con poche eccezioni in uno e nell’altro senso dovute a prezzo, posizionamento strategico, potenza e spazio a bordo. Sotto i 4,10 metri, si parla di mini-SUV, mentre superata la soglia dei 4,40 metri si arriva nel territorio dei SUV medi, o C-SUV, capitanati ad esempio da Hyundai Tucson e Volkswagen Tiguan. Dopo questa doverosa premessa, scopriamo quali sono i SUV compatti nel 2027, i migliori 5 modelli sul mercato e i loro prezzi.

Sommario

I SUV compatti nel 2027

Come anticipato nell’introduzione, nel 2027 i SUV compatti continuano a posizionarsi in una fascia dimensionalmente compresa tra i 4,10 e i 4,40 metri, coniugando la versatilità di un’auto adatta al trasporto della famiglia con ingombri stradali idonei all'uso urbano. Tra i veicoli assimilati alla categoria B-SUV per posizionamento di mercato figura la Jeep Avenger, vera “wild-card” in quanto ha una lunghezza che non arriva ai 4,10 metri, ma con i suoi 4,08 metri e l’abitabilità da vettura di categoria non è considerata come un SUV piccolo, quanto come uno Sport Utility compatto.

La struttura meccanica della Avenger si basa sull'architettura modulare e-CMP, la medesima utilizzata su diverse proposte appartenenti allo stesso segmento. Tra i modelli sviluppati su questa base tecnica figurano l'Alfa Romeo Junior, la DS 3, la FIAT 600 e la Opel Mokka, tutte caratterizzate da lunghezze esterne comprese nell'intervallo tra 4,10 e 4,20 metri, mentre la Peugeot 2008 rappresenta la variante più generosa della famiglia raggiungendo i 4,30 metri. Queste vetture condividono opzioni di motorizzazione termica ed elettrificata Mild Hybrid basate sul propulsore 1.2 turbo tre cilindri, affiancate da varianti 100% elettriche dotate di propulsori da 136 o 156 CV e pacco batterie da 51 kWh. Sempre all'interno dell'offerta Stellantis, sulla piattaforma modulare Smart Car sono basate due modelli più razionali, la Citroën C3 Aircross e la Opel Frontera, che raggiungono una lunghezza di 4,40 metri e offrono anche la configurazione dell'abitacolo fino a 7 posti. A loro si aggiunge nel 2027 anche la FIAT Grizzly, grande novità dell’anno per Stellantis tra i SUV compatti.

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La fascia d'accesso al segmento dei SUV compatti registra un'ampia presenza di modelli di produzione e matrice cinese. Il Gruppo DR di Macchia d'Isernia commercializza il crossover compatto 3.0, la nuova DR 5 e la sua variante più sportiva Sportequipe 5, affiancati dal brand EVO che schiera le vetture EVO 3, EVO 4 ed EVO 5. Allo stesso modo, Cirelli Motor Company inserisce a listino la Cirelli 2 da 4,39 metri, sviluppata sulla base della DFSK Glory 500 che viene proposta in Italia anche direttamente dal costruttore cinese “originale”. Tra i marchi di origine cinese spicca inoltre MG, appartenente al gruppo SAIC, che affianca al modello medio MG ZS da 4,43 metri, che “sfora” il limite auto-impostoci ma rientra perfettamente (anche per il listino davvero concorrenziale” tra i SUV compatti, disponibile sia con motori a benzina che in versione Full Hybrid. Sempre prodotte in Cina sono le elettriche del Gruppo Geely, come la Volvo EX30, la smart #1 e la variante crossover-coupé smart #3, tutte caratterizzate da lunghezze inferiori ai 4,30 metri e potenze che arrivano fino a 428 CV.

Nell'ambito delle architetture dell'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, la piattaforma CMF-B costituisce l'ossatura meccanica della Dacia Duster di terza generazione da 4,34 metri, oltre che della Renault Captur, della gemella Mitsubishi ASX e delle dinamiche Nissan Juke e Leaf. A questa articolata offerta si affianca infine la propulsione esclusivamente elettrica della nuova Renault 4 E-Tech Electric, che completa il quadro dei SUV compatti più rilevanti presenti sul mercato. Il Gruppo Volkswagen, invece, è presente con due famiglie di modelli, quelli termici e le rispettive corrispondenti elettriche, rimanendo uno dei brand più attivi in questo segmento.

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Tra le termiche, infatti, troviamo due famiglie di veicoli: quelli più compatti, realizzati sulla piattaforma MQB A0, ovvero Volkswagen T-Cross, SEAT Arona, Skoda Kamiq e il SUV-Coupé VW Taigo, mentre sulla più grande piattaforma MQB troviamo la Volkswagen T-Roc e la Skoda Karoq, in assenza della Cupra Ateca, ormai fuori produzione. Per quanto riguarda, invece, l’offerta termica, tra il 2026 e il 2027 i modelli di SUV compatti elettrici del Gruppo si sono moltiplicati. Grazie al lancio della nuova piattaforma MEB+ a trazione anteriore, infatti, sono nate la Volkswagen ID.Cross e la Skoda Epiq, mentre un gradino più su troviamo la Skoda Elroq, ancora realizzata sul pianale a trazione posteriore del Gruppo come l’inedita Audi A2 e-tron, erede della mitica cinque porte dei primi anni ’00.

Chi è invece rimasto con una sola proposta è Ford, che tra i SUV compatti propone la sola Ford Puma, mentre tra i marchi cinesi c’è stato un arrivo di numerosi modelli: BYD, ad esempio, copre il segmento con la Atto 2, mentre Leapmotor ha due SUV compatti in gamma, la B03X e la B10__. Omoda e Jaecoo, invece, occupano lo spazio rispettivamente con la Jaecoo 5 e le Omoda 4 e 5, Dongfeng con la Vigo e l’italo-cinese Itala (sempre parte del Gruppo DR) con la 35. Spazio, poi, al SUV compatto di lusso per eccellenza, il Land Rover Range Rover Evoque, lungo meno di 4,40 metri e proposto con contenuti e prezzi da vettura di categoria superiore.

Passando, invece, ai marchi coreani, tutti i principali brand sono presenti con almeno un modello di SUV compatto nel 2027, a partire da __Hyundai, che tra i B-SUV propone la Bayon, la Kona e la nuova Ioniq 3. Kia risponde con l’inedita Seltos, la rinnovata Stonic e le elettriche EV2 ed EV3, con invece KG Mobility, erede della tradizione SsangYong, che propone l’interessante Tivoli, disponibile anche con trazione integrale. Spazio, infine, alle Case giapponesi, con Suzuki che sui SUV compatti punta con forza, dalla Vitara alla S-Cross, passando per l’elettrica eVitara. Per Mazda, invece, SUV compatto significa CX-30, lunga esattamente 4,40 metri, mentre Honda propone sul mercato europeo la pratica HR-V. Toyota, infine, ha due modelli di grande successo, la C-HR e la Yaris Cross, declinata anche in versione lussuosa con la Lexus LBX.

Kia Seltos Hybrid

I migliori modelli di SUV compatti nel 2027

Ora che abbiamo visto quali sono tutti i SUV compatti sul mercato nel 2027, è il momento di vedere 5 dei migliori modelli di SUV compatti attualmente a listino, che si distinguono per caratteristiche ben precise, che li rendono completi e validi sotto la lente d’ingrandimento dell’acquisto. Questi modelli che abbiamo scelto spiccano per rapporto qualità-prezzo, per la robustezza, per un’ottima guidabilità o magari per efficienza e guidabilità, oppure per un mix di tutte queste caratteristiche. Riuscire ad orientarsi in un mercato con oltre 60 modelli è complicato: andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche di questa “Top 5”.

Dacia Duster

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Un modello che non può mai mancare se si parla dei migliori SUV compatti nel 2027 è sicuramente la Dacia Duster, che con la sua terza generazione ha fatto un salto in avanti in praticamente ogni categoria. Più grande (è lungo 4,34 metri), più moderno e più ricercato, a livello stilistico il SUV della Casa romena è decisamente più aggressivo e riconoscibile, con un frontale con tanto carattere, fiancate personali e un posteriore squadrato ma dinamico, che le permette di essere accattivante a livello estetico ma anche pratica all’interno. L’abitacolo, infatti, è realizzato con materiali rigidi, ma sono tutti assemblati con cura e pensati per durare nel tempo. Lo spazio a bordo è ottimo, sia davanti che dietro, e anche il bagagliaio (517 litri sulle versioni Mild Hybrid a benzina) è davvero generoso per un SUV compatto. Molto bene anche a livello di tecnologia, che ha giovato dell’utilizzo di una nuova piattaforma, con la presenza su gran parte delle versioni di quadro strumenti digitale e infotainment da 10 pollici con Apple CarPlay e Android Auto.

A livello meccanico, la Duster è realizzata sulla piattaforma CMF-B, la stessa utilizzata, ad esempio, dall’ultima Renault Clio, e sebbene non sia dinamica e divertente come la cugina transalpina si comporta bene tra le curve, con un buon comportamento dinamico e un’impostazione turistica, pensata per offrire tanto comfort. Con il passare del tempo, poi, la gamma motori è migliorata parecchio, e oggi è davvero interessante. Il motore d’accesso è il 1.2 TCe 48V, un tre cilindri turbobenzina Mild Hybrid da 140 CV con cambio manuale a 6 marce, ed è declinato anche in versione benzina-GPL 1.2 ECO-G, con cambio manuale o automatico doppia frizione EDC a 6 marce (non disponibile per la versione a benzina). Molto efficiente è la 1.8 Hybrid, con sistema E-Tech da 158 CV, mentre la più interessante è la 1.2 Hybrid-G 4x4, che combina un sistema Mild Hybrid con motore 1.2 benzina-GPL da 140 CV sull’asse anteriore, il cambio EDC a 6 marce e un motore elettrico posteriore da circa 30 CV con un cambio a due rapporti, per 154 CV di sistema, trazione integrale “virtuale” e ottime credenziali in offroad.

Mazda CX-30

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Cosa ci fa un’auto di quasi 10 anni in una top 5 dei migliori SUV compatti del 2027? Nonostante gli anni sulle spalle, infatti, la Mazda CX-30 è ancora un’automobile di livello assoluto, che appagherà chi cerca un’ottima guidabilità, una bella qualità costruttiva e un’auto che non sia troppo tecnologica e poco intuitiva da utilizzare. Lanciata nel 2019, da otto anni è uno dei SUV più belli e proporzionati sul mercato: lunga 4,40 metri, ha linee pulite e tese, con un frontale aggressivo, una fiancata dinamica e un posteriore che non esagera come la berlina Mazda 3 su cui è basata, ma ha linee più convenzionali, che aiutano anche l’abitabilità. A bordo, la CX-30 piacerà a chi non vuole troppa tecnologia: in cima alla plancia c’è un buon sistema di infotainment da 10,25 pollici touch, comandabile anche dall’ottimo rotore al centro della plancia, con Apple CarPlay e Android Auto wireless, e un’interfaccia semplice, intuitiva, non complicata.

La consolle centrale è piena di comandi fisici, con una plancetta del clima e la leva del cambio rialzata, e anche il quadro strumenti è misto analogico-digitale, con il contagiri ancora a lancetta. La qualità costruttiva è ottima, lo spazio è buono e anche il bagagliaio è adeguato alle dimensioni (430 litri). Dove la CX-30 convince è dietro al volante: lo sterzo preciso, le sospensioni ben tarate e l’ottimo comportamento dinamico fanno il paio con motore non potenti, ma vivaci e piacevoli. Il più interessante per il rapporto qualità-prezzo è il 2.5 e-SkyActiv G, un quattro cilindri aspirato Mild Hybrid da 140 CV, che non ha tanta coppia (223 Nm) e va tirato per avere le massime prestazioni, ma così facendo sfoggia un ottimo comportamento. Più vivace il 2.0 SkyActiv-X, anch’esso aspirato a benzina ma con un funzionamento in accensione particolare (unisce l’accensione con la candela di un’auto a benzina con quella per compressione di un Diesel), con 186 CV e la presenza della trazione integrale. C’è anche con un fluido automatico a 6 marce, ma è decisamente più a fuoco con l’ottimo cambio manuale a sei rapporti, davvero preciso.

Skoda Epiq

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Non può mancare, nel 2027, un’elettrica tra i migliori modelli di SUV compatti, e quella che più si è fatta notare tra le nuove arrivate è l’inedita Skoda Epiq. Prima vettura della Casa ceca ad essere sviluppata sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore, la Epiq affianca la Kamiq per dimensioni, posizionamento e prezzo, ma senza sostituirla. Lunga 4,17 metri, la Epiq ha uno stile moderno e maturo, ma con la giusta dose di modernità. Il frontale affilato, la fiancata squadrata e il posteriore massiccio le permettono di avere una bella presenza su strada, nonché di massimizzare l’ottima disponibilità di spazio a bordo. Grazie alla piattaforma MEB, infatti, la Epiq è davvero generosa in fatto di spazio, con un’abitabilità ottima sia davanti che dietro, e un bagagliaio da 475 litri che è più grande persino di quello della sorella maggiore Elroq. L’abitacolo è ben fatto, semplice e anche in questo caso sufficientemente moderno e non troppo serioso, con rivestimenti in tessuto, buoni materiali e un’ottima tecnologia di bordo.

Al centro della plancia spicca il nuovo sistema infotainment da 13 pollici su base Android Automotive: è rapido, completo e ben fatto, con un’ottima usabilità anche in marcia nonostante l’assenza di comandi rapidi (c’è solo un piccolo comando per gestire la temperatura del clima). A livello dinamico, la Epiq è un’auto elettrica molto piacevole da guidare grazie ad un telaio rigido e preciso, ad una ottima taratura delle sospensioni e ad un powertrain che non esagera nell’erogazione della potenza, neanche nella versione più potente. Sono tre, infatti, i livelli di potenza: le Epiq 35 e 40 hanno rispettivamente 115 e 135 CV, e sono alimentate dall’inedita batteria LFP da 37,5 kWh netti, che regala per entrambe un’autonomia di 310 km nel ciclo misto WLTP. La più a fuoco, però, è la Epiq 55, con batteria da 52 kWh netti, motore anteriore da ben 211 CV e un’autonomia nel ciclo WLTP di 441 km, e grazie ad una buona efficienza del powertrain si possono fare più di 350-380 km reali con una sola ricarica.

Toyota Yaris Cross

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Toyota è stata una pioniera del segmento dei SUV compatti: con il mitico RAV4 del 1992, infatti, ha sdoganato l’idea di un fuoristrada di piccole dimensioni da usare anche su strada, e nel 2010 ha addirittura anticipato i tempi con l’incompresa Urban Cruiser, vera antesignana di quei crossover di Segmento B che oggi sono tanto ricercati. Non è quindi una sorpresa vedere diversi modelli a ruote alte nella gamma della Casa giapponese, a partire da uno dei modelli più venduti in Europa, la Toyota Yaris Cross. Fin dal lancio del modello nel 2021 è stato un vero successo: disponibile unicamente come ibrida, riesce a declinare le caratteristiche vincenti della Yaris ma con dimensioni, spazio e versatilità superiori. Lunga 4,18 metri, con l’aggiornamento di metà 2026 è cambiata parecchio nel frontale, che adotta la nuova mascherina in tinta carrozzeria delle ultime Toyota, abbandonando il muso aggressivo della precedente generazione: è ancora piuttosto particolare, bisogna farci l’abitudine. Le proporzioni rimangono quelle muscolose e piacevoli a cui siamo abituati, e anche dentro non ci sono grandi novità.

L’abitacolo è completo, con un’ottima ergonomia, tanti comandi fisici e, in cima alla plancia, un infotainment semplice e intuitivo, con Apple CarPlay, Android Auto e un’interfaccia non troppo moderna, anche se finiture e spazio per i passeggeri posteriori sono solo discreti. Spazioso il giusto, invece, il bagagliaio (397 litri, 320 per le versioni a trazione integrale), mentre la meccanica è la stessa della Yaris, realizzata sul pianale TNGA-B. Fin dal debutto, la Yaris Cross ha scelto, con lungimiranza, di essere venduta in Europa esclusivamente con powertrain ibrido: sotto il cofano, quindi, troviamo l’eccellente sistema Toyota Hybrid Synergy Drive con motore 1.5 tre cilindri aspirato della famiglia Dynamic Force da 92 CV, motore elettrico da circa 80 CV e cambio E-CVT, affidabilissimo (anche se ha un marcato “effetto scooter” in accelerazione). Dal 2026, il 1.5 Hybrid è disponibile solamente con potenza di sistema di 131 CV, ed è possibile sceglierla a trazione anteriore o integrale AWD-i, con un secondo motore sull’asse dietro da circa 20 CV che, però, non cambia la potenza di sistema. Facile e piacevole da guidare, è fluida e regolare, vivace e ha consumi davvero contenuti, se non si esagera col piede destro.

Volkswagen T-Roc

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Lanciata nel 2026, la seconda generazione della Volkswagen T-Roc è stata completamente rinnovata, forte dell’enorme successo della prima generazione, lanciata nel 2017 e prima vettura in grado di scalzare dal gradino più alto del podio la sua sorella rasoterra, la Volkswagen Golf, come automobile più venduta in Europa. Rispetto alla prima serie, piuttosto compatta con i suoi 4,24 metri, la seconda serie della T-Roc è più lunga, arrivando a 4,37 metri, e ha uno stile più moderno e filante. Il frontale, per cominciare, è caratterizzato da una grande mascherina anteriore a tutta larghezza, con inserti a C e, in alto, i sottili fari a LED che le donano un certo carattere. Lateralmente resta il montante posteriore a punta, mentre la coda ha un andamento più maturo, con un lunotto inclinato e fari a sviluppo verticale che la rendono immediatamente più cresciuta rispetto alla precedente generazione.

Salendo a bordo, la T-Roc si ispira alla sorella maggiore Tiguan con l’adozione di un enorme display da 15 pollici a sbalzo in cima ad una plancia molto minimale, con pochissimi comandi fisici concentrati solamente nel rotore per gestire il volume e le modalità di guida in quanto la leva del cambio è spostata sul piantone dello sterzo. La qualità costruttiva è buona, ma non eccelsa, mentre è ottima la disponibilità di spazio sia davanti che dietro, con un bagagliaio nella media del segmento e più grande del modello uscente (475 litri). A livello meccanico, la rinnovata T-Roc è realizzata sulla piattaforma MQB Evo, la stessa della sorella maggiore Tiguan, e i motori sono tutti elettrificati. Non ci sono più motori a benzina, e la gamma Mild Hybrid è formata dal 1.5 eTSI, disponibile con 116 o 150 CV, e il più potente 2.0 eTSI, un quattro cilindri turbo da 204 CV con trazione integrale 4Motion (il 1.5, sempre quattro cilindri, è a trazione anteriore). La motorizzazione più interessante è però l’inedita Hybrid, con il primo sistema Full Hybrid della storia Volkswagen, che riduce lo spazio nel bagagliaio (340 litri) e adotta un 1.5 quattro cilindri turbo con un motore elettrico e un cambio a singolo rapporto, e disponibile in due livelli di potenza, 136 e 170 CV. Alla guida, le dimensioni maggiori la rendono meno agile, ma più comoda e stabile.

I prezzi dei SUV compatti 2027 più interessanti

Abbiamo quindi visto nel dettaglio cinque dei migliori SUV compatti del 2027, che si inseriscono perfettamente anche nell’offerta economica del segmento nel listino ufficiale italiano. Quali sono, quindi, i prezzi dei SUV compatti nel 2027 in Italia? Listino alla mano, il modello più economico è l’EVO 3, che è offerta ad un prezzo di partenza di 15.900 euro ed è l’auto più economica in Italia. Dall’altra parte della barricata, invece, troviamo come Sport Utility compatto più costoso è il Range Rover Evoque, proposto in versione top di gamma Autobiography con il motore ibrido Plug-In P270e ad un prezzo di partenza di ben 79.000 euro. Con i cinque modelli di SUV compatti del 2027 più interessanti, invece, non siamo in nessuno dei due estremi, ma ci posizioniamo in mezzo con vetture dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Guardando il listino ufficiale italiano, al netto di scontistiche e offerte particolari il modello più economico di questa speciale Top 5 è, come da pronostico, la Dacia Duster, che con il suo motore più abbordabile, il 1.2 ECO-G benzina-GPL da 120 CV e cambio manuale è offerta, in allestimento Essential, a 19.900 euro.

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Questa versione ha di serie giusto il necessario, come fa intendere il nome dell’allestimento: sono compresi nel prezzo il clima manuale, il Cruise Control, i vetri elettrici anteriori, le barre sul tetto e l’interfaccia Bluetooth per collegare il telefono, in quanto c’è solamente un supporto al centro della plancia per il telefono al posto di un classico sistema multimediale. Grazie alla versione d’accesso 35, poi, in seconda posizione c’è la Skoda Epiq, che con la batteria LFP e il motore da 115 CV ha un prezzo di partenza di 26.100 euro. L’allestimento base, chiamato “Epiq”, offre già parecchio, con di serie Cruise Control Adattivo, infotainment con schermo da 13 pollici, Apple CarPlay e Android Auto wireless, sensori di parcheggio posteriori, clima automatico e fari full LED.

Segue, un po’ a sorpresa, l’ottima Mazda CX-30, che è riuscita, complice l’aumento continuo dei listini delle dirette rivali, ad avere un posizionamento molto interessante all’interno del segmento. La CX-30 con motore 2.5 e-SkActiv G da 140 CV con l’ottimo cambio manuale e l’allestimento base Prime Line, infatti, ha un prezzo di partenza di 28.450 euro, e offre di serie fari full LED, Head-Up Display, infotainment da 10,25 pollici con Apple CarPlay, Android Auto e navigatore proprietario, mantenitore di corsia, sensori di parcheggio posteriori, retrocamera, cerchi in lega, clima manuale, frenata automatica e sensore per l’angolo cieco. A poca distanza c’è poi la Toyota Yaris Cross, proposta dalla Casa nipponica a poco meno di 30.000 euro per la versione d’attacco. L’allestimento base, chiamato semplicemente “Yaris Cross” e abbinato al 1.5 Hybrid da 131 CV con trazione anteriore, ha un prezzo di partenza di 29.600 euro e offre di serie clima automatico monozona, Cruise Control Adattivo, fari full LED, infotainment con Apple CarPlay, Android Auto e retrocamera, cerchi in lega, barre sul tetto, retrovisori ripiegabili elettricamente e mantenitore di corsia.

La più costosa di questi 5 modelli di SUV compatti 2027 tra i migliori sul mercato è la Volkswagen T-Roc, che per la versione d’accesso con motore 1.5 eTSI Mild Hybrid da 116 CV in allestimento Life ha una richiesta di 34.300 euro. A questo prezzo, il SUV tedesco non è scarno, e offre clima automatico monozona, Cruise Control Adattivo, infotainment con schermo da quasi 15 pollici, mantenitore di corsia, retrocamera con sensori di parcheggio anteriori e posteriori, fari a LED e cerchi in lega. Sono questi, ricapitolando, i prezzi di 5 dei SUV compatti del 2027 più interessanti sul mercato italiano:

  • Dacia Duster, da 19.900 euro
  • Mazda CX-30, da 28.450 euro
  • Skoda Epiq, da 26.100 euro
  • Toyota Yaris Cross, da 29.600 euro
  • Volkswagen T-Roc, da 34.300 euro

FAQ

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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