SUV economici sotto i 40.000 euro 2027: i modelli migliori e i prezzi

Tutti vogliono un SUV, ma a che prezzo? Negli anni l’offerta si è fatta via via più sostanziosa e proprio per questo motivo, questa è una guida per scoprire quali sono i SUV, e i crossover, acquistabili sotto la soglia dei 40.000 euro nel 2027.

L’inflazione e le dinamiche degli ultimi anni hanno ridisegnato profondamente il settore automotive, costringendo i consumatori a rivedere al rialzo i propri parametri di spesa per l'acquisto di una vettura nuova. Se in un passato non troppo lontano la cifra di 30.000 euro rappresentava il budget ideale per assicurarsi un veicolo polivalente, adatto tanto al tragitto casa-lavoro quanto ai viaggi con la famiglia, oggi quello spartiacque è stato inesorabilmente spinto verso l'alto. Il contesto socio-economico del 2027 ci mostra infatti come il nuovo limite psicologico per la prima auto di casa si sia ormai consolidato attorno ai 40.000 euro.

Parallelamente alla lievitazione dei listini, si è assistito a una mutazione definitiva nei gusti degli automobilisti: le classiche berline, le compatte e le station wagon hanno via via lasciato il passo ai veicoli a ruote alte. In Europa così come oltreoceano, la tipologia di vettura dominante è senza dubbio quella dei SUV e dei più compatti crossover, entrambi definibili come vetture a “ruote alte”. Questo cambiamento di paradigma rende ormai normale etichettare come "economico" un SUV che sfiora la soglia dei 40.000 euro, a patto che garantisca lo spazio, la sicurezza e la poliedricità richiesti all'auto principale di una famiglia.

Analizzando l'attuale panorama automobilistico italiano, il mercato offre ancora moltissime alternative al di sotto di questa cifra, spaziando dai crossover urbani fino agli Sport Utility Vehicle più capienti e a sette posti. In questa fascia di prezzo, quindi, rientrano modelli molto popolari e già campioni delle vendite come la Jeep Avenger, seppur con qualche sorpresa in negativo e con alcune versioni capaci di superare i 40.000 euro, o ancora modelli provenienti dall’oriente come la BYD Atto 2 che, nei suoi 4,31 metri di lunghezza, rimane entro il limite sia nella versione ibrida sia nella versione elettrica.

I modelli sono davvero tanti e, alla luce di questi profondi mutamenti nei listini, andiamo a esplorare nel dettaglio quali sono i migliori SUV sul mercato nel 2027 capaci di coniugare qualità, versatilità e un prezzo di partenza ancora inferiore ai 40.000 euro.

Sommario

I SUV economici sotto i 40.000 euro del 2027

Come detto in apertura, quindi, ci sono tantissimi modelli di SUV economici sotto i 40.000 euro nel 2027 offerti in Italia: in ordine rigorosamente alfabetico, la prima che si incontra nel listino è l’Alfa Romeo Junior, il modello più compatto del biscione. L’ultima è la Zeekr X, vettura cinese importata dal brand anche in Italia tramite una sua concessionaria: si “salva” per 900 euro, come vedremo a breve.

Partiamo, quindi, dal Marchio di Arese. Se sono escluse sia Giulia sia Stelvio, non si può dire lo stesso per Junior. Il crossover, ibrido ed elettrico, presentato nella primavera 2024 è tra i SUV sotto i 40.000 euro più ambiti del mercato. Attenzione, però, perché montando la batteria e il motore elettrico da 156 CV già il secondo allestimento va oltre i 40.000 euro. Al contrario, la versione ibrida (1.2 tre cilindri turbo benzina da 145 CV Mild Hybrid 48V) parte da 31.050 euro e chiude a 37.450 euro con la versione Q4, dotata di un secondo motore elettrico per l’asse posteriore.

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Audi, avendo detto addio alla Q2, accoglie tra le sue fila la nuova A2 e-tron, crossover elettrico lungo 4,32 metri e dotato di tre tagli di batteria con un’autonomia che può arrivare fino a 628 km. Sotto i 40.000 euro (circa 38.350 euro), però, è ordinabile la versione d’ingresso con la batteria da 50 kWh, annoverata di un’autonomia di circa 420 km e quindi più indicata per la città. BYD ha scelto di suddividere la gamma ibrida DM-i e le sue elettriche, ma solo alcuni modelli vengono venduti a listino sotto i 40.000 euro. La Dolphin è una hatchback leggermente rialzata, elettrica, e parte da 33.790 euro. L’Atto 2, però, è la vera best buy: sia l’ibrida (1.5 DM-i da 166 e 212 CV) sia l’elettrica (45 kWh e 65 kWh, 177 CV, autonomia max. 430 km) partono da sotto i 40.000 euro. Ci torniamo a breve. Regina del mercato tra i D-SUV a guardare le classifiche 2026, la Seal U DM-i è un SUV per famiglie lungo 4,79 metri e, con il motore ibrido da 218 CV, attacca a 39.800 euro.

L’offensiva cinese non si arresta, anzi. La Changan Deepal S05 è un SUV lungo 4,6 metri, è stata disegnata al Centro Stile della Casa cinese a Rivoli e anche in questo caso sia la versione ibrida plug-in (1.5 Ultra Hybrid) sia l’elettrica (69 kWh, 272 CV, ca. 485 km di autonomia) attaccano sotto i 40.000 euro. Nei vari rebranding, non è l’ultimo che incontriamo, Cirelli propone in gamma l’intera gamma SUV sotto i 40.000 euro. Si parte dalla Cirelli 1, SUV proposto con diverse motorizzazioni e un prezzo d’attacco davvero competitivo, 18.800 euro per il 1.5 benzina da 110 CV. A lei si aggiungono la Cirelli 2, la 3Zero3, la 3, la 4, la 5/5Zero5, la 6, la 7 e la Sport Coupé. Si tratta di modelli derivati da vari modelli cinesi e poi ribrandizzati dal brand milanese.

Si torna temporaneamente in Europa con Citroen. La C3 Aircross con una gamma termica, ibrida ed elettrica sempre ben sotto i 40.000 euro. Può avere anche i 7 posti (non per l’elettrica) e, con i 5 posti, ha un buon bagagliaio per le necessità di una famiglia. Anche la C4 si può definire una berlina rialzata, più vicina al concetto di crossover, e può essere inclusa in questa lista, così come la variante X che offre fino a 510 litri di bagagliaio grazie al terzo volume. La regina indiscussa tra le fila del Marchio francese rimane, però, la C5 Aircross. L’ibrida (1.2 145 CV Mild Hybrid) parte da 34.490 euro e l’elettrica da 210 CV da 38.190 euro.

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Tra le Cupra, la best seller Formentor continua a essere proposta circa 3.000 euro sotto i 40.000 euro, ma con il solo 1.5 TSI senza tracce di ibrido. Si tratta dell’unica Cupra inclusa, mentre non si può dire lo stesso per Dacia: Sandero Stepway parte da 17.700 euro e il prezzo si alza di poco con l’interessante motore 1.8 Full Hybrid condiviso con la Renault Clio e altri modelli. Anche qui, però, le luci sono per la Dacia Duster che con le sue quattro motorizzazioni (Mild Hybrid, Full Hybrid, GPL, Mild Hybrid/GPL) rimane sempre ben sotto i 40.000 euro su tutti i livelli di allestimento, quindi anche i ben accessoriati Journey ed Extreme. Stesso discorso per la Bigster, che rispetto alla Duster cresce di 23 centimetri e offre anche i 7 posti.

Si ritorna in oriente con DFSK: anche qui, come per Cirelli (che a scanso di equivoci ribrandizza molte DFSK, ad esempio la Cirelli 2 è una DSFK Glory 500 con lievi modifiche all’estetica) tutta la gamma SUV è proposta sotto i 40.000 euro: Glory 500, Glory 580, Glory 600 e Glory F5 hanno anche la possibilità di installare il GPL (per 2.000 euro), mentre al vertice della gamma si trova la E5 che è ibrida ricaricabile con i suoi 184 CV. Sempre dalla Cina arrivano le Dongfeng: la Huge è proposta con il 1.5 benzina turbo con cambio automatico e anche nella versione Full Hybrid, non si va molto oltre i 35.000 euro. Look squadrato e linee decise per la Dongfeng Vigo: è lunga 4,31 metri ma è solo elettrica e costa 33.650 euro. La Shine GS è più alta di 12 centimetri rispetto alla berlina Shine: qui il motore è il solo 1.5 aspirato da 117 CV, che non spicca per verve, a un prezzo di 25.800 euro. Chiude la Mage, con motori turbo, Full Hybrid e anche Plug-in Hybrid, da 28.900 a 39.900 euro.

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Un altro Marchio che importa auto di brand cinesi è la famosa DR, con sede a Macchia d’Isernia: modelli come la 3, la 5, la 6 e la 7. Idem come sopra per EMC: Eurasia Motor Company importa veicoli cinesi e anche il fuoristrada 212 parte da 39.900 euro con il motore turbo benzina (supera la soglia, invece, il 2.0 turbodiesel). In mezzo, l’EMC Yudo (elettrica) e i SUV termici con possibilità di installare il GPL Quattro, Sei e Sette. Anche le Evo, sempre parte del gruppo molisano DR, seguono la stessa filosofia: la Spazio è la più grande (deriva da una Forthing U-Tour) poi ci sono la 3, la 4, la 5, la 6, la 7 Kairos e la 7. Tra i brand cinesi più storici, se non il più storico, si affaccia al mercato nel 2027 dei SUV sotto i 40.000 euro anche Fawcar: la Bestune T77 parte da poco meno di 24.500 euro, la più grande Bestune T90 sotto i 34.500 euro.

Dopo questa sfilza di modelli cinesi, si torna in Italia con FIAT: la Grande Panda, molto popolare, è un crossover lungo 4,00 metri che riprende le linee della prima Panda di Giugiaro. Sia benzina (Turbo 100), sia ibrida (1.2 110 CV DCT) sia elettrica, non supera mai i 29.000 euro. Stesso discorso per la 600, ma qui il limite si alza a 36.500 euro per l’elettrica da 410 km di autonomia; presentata al Salone di Parigi, la Grizzly e la Grizzly Fastback sono SUV per famiglie con prezzi compresi entro i 25.000 euro e molto spazio a bordo.

Ford ha puntato molto sui multivan come il Tourneo e il Tourneo Courier, ma rimane a listino l’ineffabile Puma, il crossover sportivo dell’Ovale Blu, che sia nella versione Mild Hybrid sia nella versione elettrica (Gen-E) rimane entro i 40.000 euro. A listino c’è sempre la Kuga, ma le ibride ricaricabili e molti allestimenti del 2.5 Full Hybrid superano i 40.000 euro. Si parla nuovamente di brand cinesi con la Forthing: Friday (no l’elettrica) e il monovolume U-Tour sono comprese in questa lista. Geely, famosa per le sue partnership con brand premium del calibro di Volvo, smart e Lotus, propone due SUV: l’elettrica EX5 e l’ibrida plug-in Starray EM-i. GWM propone sia il crossover Ora 5, a metà tra una berlina e un vero e proprio SUV, sia la H7. Quest’ultimo ha due versioni sotto i 40.000 euro, il 2.0 turbo benzina già dotato di trazione integrale da 215 CV e il Full Hybrid da 247 CV per consumare poco.

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Si affaccia anche il Giappone con alcuni marchi in questa speciale classifica: la Honda Jazz, storico modello molto popolare, parte da 25.700 euro. A lei si aggiungono HR-V e ZR-V, più spaziose. Poteva mancare la Corea? Hyundai propone dalla sua Bayon, appena aggiornata, la Ioniq 3 (crossover elettrico) e la sempreverde Kona. Tucson, in attesa della nuova generazione presentata al Salone di Parigi 2026, continua a esere una buona occasione con un prezzo d’attacco di 34.400 euro. La Itala 35, invece, è una scommessa di DR Automobiles nel cercare di puntare al premium: si basa sulla cinese Trumpchi GS3 Yingsu e nella fattispecie è lunga 4,41 metri con un bagagliaio non enorme e monta il 1.5 turbo benzina da 170 CV con cambio automatico: costa 35.000 euro.

La cinese (gruppo Chery) Jaecoo propone la 5 (benzina, Full Hybrid ed elettrica), la 7, dove la variante plug-in supera i 40.000 euro nell’allestimento top di gamma ma non l’ammiraglia 8, ben oltre la soglia dei 40.000 euro. Jeep ha il suo cavallo di battaglia nell’Avenger (a partire da 25.700 euro), perché la nuova Compass prodotta in Italia, a Melfi, attacca a 40.900 euro. L’ex brand SSangYong, ora KGM, propone la Tivoli, il Korando e la Torres, dove è esclusa l’elettrica. Cugini primi di Hyundai, Kia offre la piccola EV2, un crossover elettrico da città, a partire da 26.600 euro. Sono incluse anche la Stonic, ora con un design rivisitato, la Niro, la Sportage e la nuova Seltos, novità del mercato 2027: più compatta di 11 centimetri rispetto alla Sportage, parte da 31.500 euro con il 1.6 turbo benzina e da 35.000 euro con il 1.6 Full Hybrid.

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Dopo essere “rinata” grazie alla Ypsilon, anche la nuova Lancia Gamma entra in questa classifica con un prezzo d’attacco, per la versione 1.2 Mild Hybrid in allestimento LS, di 39.900 euro. Come parte del gruppo Stellantis, molto interessante è l’offerta del brand cinese Leapmotor: l’elettrica B03X è un crossover spazioso, adatto anche come prima auto, e parte da 24.900 euro. Disponibile sia in versione ibrida sia elettrica è invece il SUV B10, così come la più grande C10. Tra i crossover premium, la Lexus LBX è l’unica nel listino del brand giapponese a partire da 36.500 euro. Fa sempre parte della galassia Geely, invece, Lynk & Co: la 02 parte da circa 35.500 euro ed è solo elettrica, con 272 CV e circa 430 km di autonomia. Mazda ha due modelli da poter includere: nell’ordine di prezzo la CX-30 e il C-SUV CX-5 (completamente rinnovata nel 2025). MG propone un trio di SUV sotto i 40.000 euro: ZS, S5 (solo elettrica) e la HS, con doppia motorizzazione ibrida (Full e Plug-in). MINI ha due SUV a listino, come Mazda: la Aceman (solo elettrica) e la Countryman, dove tutte le motorizzazioni (benzina, Mild Hybrid, Diesel Mild Hybrid ed elettrica) partono da meno di 40.000 euro.

Mitsubishi ha avviato una nuova fase della sua storia condividendo le piattaforme dei modelli Renualt. Da Captur nasce l’ASX, proposta anche con il GPL, mentre da Symbioz la Grandis. Nissan continua a credere nei suoi modelli più popolari come la Juke, il C-SUV Qashqai ma non la X-Trail che viene proposta a più di 40.000 euro. Nel 2025 si è aggiunta anche la Leaf, la nuova generazione del crossover elettrico proposta a partire da 36.950 euro. Insieme alla già descritta Jaecoo fa parte del gruppo cinese Chery anche Omoda: la 5, in attesa dell’erede presentata al Salone di Parigi, parte da 26.900 euro. La 7, proposta solo con il motore ibrido plug-in, parte da 38.900 euro. Tre le Opel: la compatta Mokka, la Frontera (condivide la piattaforma con Citroen C3 Aircross quindi ha anche i 7 posti) e l’ammiraglia Grandland, dove parte da sotto i 40.000 euro solo la variante tre cilindri Mild Hybrid con cambio automatico a doppia frizione in allestimento Edition. Senza uscire da Stellantis, Peugeot propone la 2008 mentre, rispetto alla cugina Grandland, ora 3008 viene offerta a partire da 41.650 euro. Il SUV coupé 408, però, rientra ancora nella soglia con il solo 1.2 Mild Hybrid.

Renault Captur

Renault parte con l’elettrica 4 E-Tech e prosegue con Captur (attacca a 24.550 euro) e Symbioz. SEAT ha aggiornato l’Arona nel 2025 e ha tenuto i prezzi molto competitivi, ma nel frattempo sono usciti dal listino i SUV Ateca e Tarraco. Con Skoda sono arrivate il SUV compatto elettrico Epiq e si confermano i crossover Kamiq, Karoq ed Elroq, quest’ultimo elettrico. smart propone la compatta #1 sotto i 40.000 euro, mentre non sono finite le case cinesi all’interno di questa classifica: Sportequipe, anche questo un brand di DR Automobiles, propone i modelli 6 GT, 7 GTV e 8 GT; anche con il GPL installato, a 2.000 euro, si rimane sempre sotto i 40.000 euro.

Subaru propone la Crosstrek e l’elettrica Uncharted, novità del 2026, che parte da 39.900 euro con la batteria da 58 kWh dotata di circa 450 km di autonomia. Tra i SUV Suzuki si fa ancora apprezzare la Vitara così come l’alter ego elettrica, la e Vitara. Anche S-Cross è appetibile. Tra le SWM, altro brand che importa auto cinesi, troviamo, in ordine di prezzo, i SUV G03F, G01 e G05 e G01 PRO. Cinese è anche Tiger con la Six e la Eight. Reginetta del mercato dei B-SUV è la Toyota Yaris Cross, con il restyling si è modificata lievemente e ora ha unicamente il motore Full Hybrid da 130 CV. Anche C-HR e Corolla Cross attaccano sotto i 40.000 euro.

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Volkswagen risponde con, sempre in ordine di prezzo crescente, Taigo, T-Cross, T-Roc (sotto i 40.000 euro anche con il nuovo 1.5 Full Hybrid da 136 CV), ID.Cross (elettrica) ma non Tiguan, che ora attacca a 41.200 euro. Chiudiamo con Volvo, la new entry XPeng L03 e la già citata Zeekr: partendo da Volvo, quest’ultimo ha un’unica proposta nella compatta EX30 con batteria da 49 kWh. XPeng L03 è un SUV coupé lungo 4,65 metri, ed è rivale con la motorizzazione elettrica della Tesla Model Y (che attacca a 41.790 euro nell’allestimento Standard). Con il motore 1.5 REEV (Range Extender Electric Vehicle) da 245 CV attacca a 37.990 euro, ma è ancora più risparmiosa l’elettrica (34.990 euro). Infine, la Zeekr X si “salva” per 900 euro ed è un crossover dalla forma molto particolare proposto esclusivamente con motore elettrico e batteria da 49 kWh con un’autonomia più adatta alle percorrenze cittadine.

SUV economici sotto i 40.000 euro 2027, i 5 modelli migliori sul mercato

Abbiamo quindi visto in prima battuta tutti i modelli di SUV economici sotto i 40.000 euro sul mercato nel 2027, in ordine alfabetico, con decine e decine di proposte e prezzi a partire da poco più di 15.000 euro. Come scegliere, però, il modello più adatto alle proprie esigenze tra i tanti descritti? Ce ne sono almeno 5 tra i SUV economici sotto i 40.000 euro che meritano un breve, ma approfondito, discorso a parte. La scelta include ovviamente modelli più o meno compatti e, perché no, una variante esclusivamente elettrica.

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In ordine di dimensioni, il primo modello che si merita un posto in questa classifica è la Jeep Avenger. Lunga 4,08 metri, è tra i SUV più compatti oggi disponibili sul mercato e, a tre anni dal lancio, ha già ricevuto un piccolo restyling che ha migliorato la qualità dei suoi interni e introdotto anche una serie speciale (la 85th Anniversary). Nelle classifiche di vendite domina il segmento dei B-SUV, quello che “cuba” quasi un terzo del mercato totale. Compatta ma dal buon bagagliaio, attacca a un prezzo di 25.700 euro per la variante con cambio manuale, oggi si chiama Turbo 100, proposta fin dal lancio sul mercato. Se a livello globale sono già state raggiunte le 300.000 unità vendute, in Italia questa motorizzazione è, insieme all’ibrida, quella che va per la maggiore. Per 2.000 euro in più rispetto al 1.2 con cambio manuale, l’ibrido monta una trasmissione a doppia frizione dentro la quale viene installato un motore elettrico da 28 CV capace di sostenere la marcia in città, alle basse velocità. Il prezzo sale a 32.700 euro per la variante 4xe: in questo caso un secondo motore elettrico consente il 4x4 elettrificato. Infine, l’Avenger elettrica attacca a 39.400 euro ma supera ben presto i 40.000 euro salendo d’allestimento.

Look riuscito, fanaleria sdoppiata su due livelli e ora dotata delle sette feritoie in prossimità della calandra, come su Compass, la nuova Avenger si comporta bene su sfondi dissestati anche con la versione a due ruote motrici, complice l’altezza libera dal suolo di 20 centimetri e le modalità di guida dedicate. Nella variante ibrida, i consumi possono superare di poco i 20 km/l grazie al motore elettrico, mentre l’Avenger elettrica ha una batteria da 54 kWh e può arrivare a 400 km di autonomia.

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Salendo di dimensioni, la Leapmotor B03X è la prima proposta completamente elettrica, anche non è escluso un suo adattamento ibrido nel prossimo futuro. Si tratta di un crossover dalle forme molto dolci, lungo 4,27 metri, dove la firma luminosa al posteriore richiama quella di un sorriso. Dietro tutti i buoni intenti, si nasconde una vettura dotata di un grande bagagliaio grazie al doppio fondo per un totale di 510 litri e al pratico tappo che permette di riporre anche oggetti sporchi e di lavare il vano in poco tempo. Dentro tutto, o quasi, si fa dallo schermo centrale da 14,6 pollici. I tasti sul volante sono pochi, ma uno in particolare permette di richiamare velocemente le impostazioni predefinite e soprattutto di disattivare alcuni ADAS particolarmente fastidiosi. Dietro le sedute si possono alzare liberando ulteriore spazio tanto da poter caricare anche due biciclette o altre valigie se lo spazio dietro non dovesse bastare.

La carta vincente, però, rimane il prezzo: è seconda in ordine di dimensione ma è prima nei listini scavalca così l’Avenger; con 24.900 euro per il già ricco allestimento Life abbinato alla batteria da 40 kWh (autonomia max. 292 km) si posiziona al primo posto tra i 5 migliori SUV sotto i 40.000 euro.

BYD Atto

Interessante anche l’offerta di BYD, o Build Your Dreams. Qui la protagonista, con un prezzo ben al di sotto dei 40.000 euro sia per la variante ibrida sia per l’elettrica, è la BYD Atto 2. Si tratta di un crossover lungo 4,31 metri (4,33 metri la variante ibrida DM-i) dal buon bagagliaio (variabile dai 400 ai 450 litri in base alla motorizzazione e alla batteria) che offre una dotazione di base piuttosto buona già a partire dal primo allestimento Active.

Da una parte il 1.5 DM-i, proposto a partire da 27.600 euro, dove il motore termico muove le ruote ma per la maggior parte del tempo funziona da generatore per la batteria e quindi per il motore elettrico. L’auto è quindi una Super Hybrid perchè si può anche caricare da una colonnina o da una presa di ricarica domestica. La batteria, da 18 kWh, è sufficientemente grande per consentire la marcia in elettrico, tanto che il motore termico entra in funzione solo quando viene richiesta tanta potenza o in autostrada. Bene la dotazione di serie, ma la Boost aggiunge il tetto panoramico in vetro, i sedili riscaldati e ventilati, la piastra di ricarica wireless da 50W e la funzione Vehicle-to-Load per alimentare oggetti esterni. Con un pieno che può sfiorare i 1.000 km in condizioni ottimali (batteria carica e serbatoio pieno), l’Atto 2 ibrida è sicuramente uno di quei SUV da tenere d’occhio e i risultati di mercato gli hanno già dato ragione, specie per chi considera l’acquisto di un veicolo sotto i 40.000 euro, qui addirittura proposto a 30.100 euro nel ricco allestimento Boost.

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Arrivati al quarto dei cinque modelli, spazio alla Dacia Duster. Qui si va sul sicuro, essendo questo modello molto popolare da molti anni anche sul mercato italiano specie grazie al know how del gruppo Renault. Nel 2024 è stata lanciata la nuova generazione, molto più matura della precedente. Ora è lunga 4,34 metri, appena un centimetro più dell’Atto 2, ma il suo bagagliaio può raggiungere i 517 litri estendibili fino a 1.696 litri. Se per l’avversaria cinese la scelta è tra ibrido ed elettrico, con la Duster si scende di un gradino…e si risparmia. Se è vero che la Duster ha sempre badato al risparmio e continua a farlo, scegliendo plastiche rigide all’interno senza, però, rinunciare alla digitalizzazione, le novità sono sotto al cofano. Il 1.8 Full Hybrid del gruppo è una sicurezza e, con 158 CV, consente una buona spinta così come un consumo limitato di carburante. Per chi vuole ancora orientarsi al GPL, visto il risparmio che ne consegue, due sono le opzioni: la Mild Hybrid GPL, offerta con la trazione integrale, ha 154 CV e parte da 28.500 euro. La variante a due ruote motrici, solo GPL senza ibrido, ne ha 120 e il divario di prezzo è considerevole, partendo da 19.900 euro.

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Infine la Volkswagen T-Roc. Si è profondamente aggiornata e ora viene proposta con due motorizzazioni ibride ma, prima di tutto, è cresciuta di dimensioni (+12 centimetri in lunghezza rispetto alla T-Roc precedente) tanto che ora somiglia a una versione miniaturizzata, ma non troppo, della Tiguan con i suoi 4,37 metri. Dentro, grazie all’aumento di dimensioni, è cresciuta l’abitabilità del bagagliaio ma per una strana ragione è rimasto il tunnel centrale anche nelle versioni a due ruote motrici. In realtà a listino, ma a quasi 49.000 euro, viene proposta anche l’aggressiva versione 2.0 eTSI R-Line da 204 CV che ha, di serie, la trazione integrale. Questo “difetto” ruba un po’ di abitabilità sulla seconda fila. Lanciata nel 2017, ha avuto un successo enorme in tutto il mondo ma con la nuova serie ha abbandonato definitivamente il Diesel per sposare due soluzioni ibride. Sul mercato, infatti, è arrivata con il 1.5 eTSI Mild Hybrid da 116 e 150 CV, per poi completare l’offerta con l’interessante 1.5 Hybrid (di tipo Full Hybrid) da 136 e 170 CV. Non tutte le T-Roc, però, sono comprese entro i 40.000 euro.

I prezzi dei SUV economici sotto i 40.000 euro del 2027

Per concludere, è tempo di parlare e fare ordine con i prezzi dei SUV economici sotto i 40.000 euro del 2027; tra i modelli del precedente paragrafo, indicando quelli che per varie ragioni si contendono lo scettro del migliore, non è incluso il più economico di tutti. Forse passata un po’ in sordina, tra i SUV/crossover più economici sul mercato il primo posto in assoluto se lo aggiudica la Evo 3: è un crossover, più che un SUV, lungo 4,14 metri, largo 1,75 metri e alto 1,57 metri. Se le prestazioni sono discrete, è mossa da un 1.5 aspirato da 113 CV, si può aumentare l’autonomia e risparmiare alla stazione di servizio scegliendola con la bombola del GPL per 2.000 euro in più. Facendo due calcoli, il listino base parte da 15.900 euro che diventano 17.900 euro con il GPL, con garanzia 5 anni/160.000 km. Deriva dalla cinese Jac Refine S2 e dentro si distingue per i rivestimenti in ecopelle dell’unico allestimento proposto e per lo schermo centrale da 9 pollici. Il cruscotto, però, è ancora di tipo analogico e il cambio non ha la sesta marcia di riposo, segno che il suo uso è frequente per sfruttare l’erogazione del non troppo allegro 1.5.

Sono poi tanti i modelli, specialmente di importatori di brand cinesi come DR, la stessa Evo, EMC, Cirelli, Dongfeng ecc, proposti intorno alla soglia dei 20.000 euro, segno che l’offerta di SUV proposti addirittura alla metà della fatidica soglia dei 40.000 euro è molto numerosa. Guardando alla lista dei SUV e crossover più venduti, la Toyota Yaris Cross viene venduta con un prezzo a partire da 29.600 euro ma può raggiungere i 37.950 euro per la variante top di gamma con la trazione integrale intelligente AWD-i.

La terza classificata (nelle vendite cumulative 2026) è la FIAT Grande Panda che è molto più economica partendo da 17.900 euro nella variante 1.2 Turbo 100, quindi con cambio manuale a sei rapporti. Nasce sulla stessa base la Citroen C3 che la segue a ruota: qui il prezzo è ancor più competitivo, partendo la piccola francese da 16.900 euro a parità di motorizzazione. Concentrandosi sui C-SUV sotto i 40.000 euro, invece, spiccano tra le più vendute non tanto la Peugeot 3008 che domina le classifiche ma ha già superato questa soglia. La Kia Sportage segue al secondo posto (parte da 33.900 euro, +2.000 euro con il GPL) e continua a essere una valida offerta tra i SUV. Ora è stata affiancata dalla Seltos, che essendo più compatta e offerta a un prezzo minore (da 31.500 euro) potrebbe scalarla nella classifica.

Tra i SUV/crossover elettrici, la Leapmotor è protagonista con la B03X ma l’offerta è varia: la cinese EMC Yudo parte da 24.200 euro, è lunga 4,04 metri e con la sua batteria da 42 kWh può raggiungere i 325 km di autonomia.

Questi sono, ricapitolando, sono i prezzi dei SUV economici sotto i 40.000 euro del 2025:

  • Evo 3, da 15.900 euro
  • Citroen C3, da 16.900 euro
  • FIAT Grande Panda, da 17.900 euro
  • EMC Yudo, da 24,200 euro
  • Leapmotor B03X, da 24.900 euro
  • Toyota Yaris Cross, da 27.900 euro
  • Kia Seltos, da 31.500 euro

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.

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Nuove auto 4x4 2027: tutte le novità termiche ed elettriche

Con l’enorme diffusione di vetture elettrificate, ibride ed elettriche, la trazione integrale è sempre più popolare, con un numero in continua crescita di modelli termici e a batterie che offrono tutti i punti di forza della trazione 4x4. Scopriamo quali sono tutte le nuove auto 4x4 del 2027.

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SUV compatti 2027: i modelli migliori e i prezzi

I SUV compatti sono da oltre 10 anni la tipologia di automobile preferita dagli italiani. Sebbene nel 2026 ci sia stata una leggera flessione nella quota di mercato, gli Sport Utility con dimensioni adatte alla città riescono ad unire abitabilità, agilità e prezzo in un unico pacchetto.

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SUV piccoli 2027: i 5 modelli più economici e i prezzi

I SUV di dimensioni compatte offrono lo stile tanto desiderato dagli automobilisti di tutto il mondo, ma con lunghezza e agilità adatta alla città. Il mercato è sempre più ampio, e al suo interno ci sono anche proposte a buon mercato: scopriamo quali sono i modelli di SUV piccoli più economici.

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