Utilitarie con cambio automatico 2027: i migliori modelli e i prezzi

Se fino a una ventina d’anni fa si potevano contare sulle dita di due mani, nel 2027 i modelli di utilitarie con cambio automatico sono diverse decine. Grazie allo sviluppo tecnologico, anche le vetture più piccole permettono di avere la comodità e la praticità del cambio automatico.

Fino a due decenni fa, le utilitarie e le auto compatte con il cambio automatico erano rare, e i motivi erano diversi. Inizialmente, infatti, il cambio automatico era un lusso non tanto dal punto di vista dell’acquirente finale, quanto da quello dei costruttori: la trasmissione automatica costava cara, e un sovrapprezzo esagerato avrebbe aumentato troppo il listino di vetture piccole e cittadine. In più, l’ingombro dei cambi automatici tradizionali avrebbe costretto le Case ad adattare in maniera molto complicata (e costosa) i grandi cambi automatici alle semplici meccaniche delle utilitarie. Infine, l’ultimo motivo è l’abitudine del grande pubblico ad utilizzare citycar e utilitarie con il cambio manuale: per alcune persone non è un problema avere la frizione, ma anzi una preferenza, e ancora oggi per alcuni automobilisti c’è una certa resistenza verso la presenza di due soli pedali.

Con l’avanzamento della tecnologia, l’aumento delle dimensioni delle vetture compatte e l’aumento dei prezzi delle automobili hanno ridotto il gap, permettendo di far debuttare diversi tipi di trasmissione automatica anche su vetture piccole. Escludendo, infatti, le automobili elettriche, naturalmente dotate del cambio automatico, oggi non è obbligatorio avere delle trasmissioni dedicate come succedeva solo 10 anni fa, e al posto di semplici CVT a variazione continua e lenti cambi robotizzati ci sono oggi moderne trasmissioni a doppia frizione, sistemi ibridi raffinati e powertrain elettrici che permettono di avere decine di utilitarie con cambio automatico nel 2027. Il numero è in continua crescita, e per questo elencarle tutte sarebbe davvero complicato: per questo, oggi vediamo quali sono i migliori modelli di auto con cambio automatico nel 2027, e i rispettivi prezzi.

Sommario

I migliori modelli di utilitarie con cambio automatico del 2027

Come anticipato in apertura, i modelli di utilitarie con cambio automatico nel 2027 si stanno moltiplicando, passando da neanche 10 modelli a quasi 40 diverse automobili, da vetture economiche come la Dacia Sandero (disponibile addirittura con due trasmissioni automatiche diverse) a vetture ad alte prestazioni come la Toyota GR Yaris. Quasi la metà dei modelli sul mercato sono poi elettrici, e due terzi sono dotate di powertrain elettrificati, che quasi sempre obbligano ad avere la trasmissione automatica.

Prima di scoprire quali sono i migliori modelli di utilitarie con cambio automatico nel 2027 acquistabili sul mercato del nuovo, c’è da ricordare la differenza abissale che si è formata tra le trasmissioni degli anni ’90 e ’00 e quelle di adesso. All’inizio del millennio, infatti, i cambi automatici si differenziavano per due principali famiglie: da un lato c’erano le vetture con cambio robotizzato, ovvero dotate di un cambio manuale ma dotato di frizione automatica e di un meccanismo elettronico che cambiava marcia, con una certa lentezza nelle cambiate e la necessità di cambiare comunque la frizione, essendo un cambio manuale automatizzato. Il secondo tipo di cambio è quello automatico CVT a variazione continua, ovvero una trasmissione estremamente semplice, priva di rapporti e compatta nelle dimensioni, ma poco efficiente e piacevole.

Oggi, anche le automobili piccole hanno cambi automatici con convertitore di coppia raffinati, oppure i veloci cambi a doppia frizione, sempre più popolari anche tra le piccole. Infine, le auto con sistemi ibridi o powertrain elettrici hanno una trasmissione integrata con i motori elettrici, che puntano alla massima efficienza senza dimenticare comfort e usabilità. Scopriamo allora quali sono le utilitarie più interessanti per chi vuole “dimenticare” il pedale della frizione.

Dacia Sandero

Dacia Sandero 2

La Dacia Sandero è stata una delle ultime bestseller del mercato europeo a “cedere” all’utilizzo di un cambio automatico. Fino al 2020, infatti, non c’era mai stata una Sandero con cambio automatico, e solo con il debutto della terza generazione è arrivato un inedito cambio CVT a variazione continua, disponibile unicamente con il motore intermedio della gamma, il 1.0 TCe da 91 CV. Con il restyling del 2025, però, è cambiato tutto: la compatta romena, l’auto più venduta in Europa, ha abbandonato il “vecchio” CVT, e ha guadagnato ben due motorizzazioni prive del pedale della frizione. Lunga 4,09 metri, la Sandero conserva uno stile moderno e personale sia in versione “rasoterra” Streetway che nella più moderna e variante Stepway, leggermente più lunga (4,10 metri) e con estetica ispirata ai SUV, con assetto rialzato e protezioni sottoscocca e sui paraurti.

Forte di un bagagliaio capiente (370 litri, 306 per la ECO-G a GPL), la Sandero è robusta e completa anche all’interno, e con il restyling di metà 2025 ha guadagnato fari più moderni, una mascherina più pulita, interni più tecnologici e, soprattutto, nuove motorizzazioni. Sempre realizzata sulla piattaforma CMF-B condivisa, tra le altre, con la Renault Clio VI, la Sandero è più morbida e turistica da guidare, e ha ora due motorizzazioni con cambio automatico. La top di gamma è la 1.8 Hybrid, dotata dell’ottimo sistema Full Hybrid E-Tech del Gruppo Renault, con motore 1.8 aspirato, due motori elettrici e 155 CV di potenza massima. Il cambio è il noto MultiMode, un automatico senza frizioni né sincronizzatori, con quattro marce per il motore termico e due per quello elettrico, che si combinano per la miglior combinazione tra efficienza e prestazioni. Il secondo motore “automatico” è il 1.2 ECO-G, un tre cilindri turbo benzina/GPL da 122 CV, disponibile a richiesta con il cambio automatico EDC doppia frizione a 6 marce, un passo avanti enorme in fatto di tecnologia e velocità delle cambiate.

FIAT Grande Panda

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L’erede della dinastia della Panda, la FIAT Grande Panda, non ha sostituito la citycar più compatta della Casa italiana, ma ha affiancato l’immortale Pandina con un look più squadrato, dimensioni più generose e un livello tecnologico e meccanico decisamente superiore. Volendo essere onesti, infatti, la Grande Panda non è affatto la prima Panda col cambio automatico, anzi: già la mitica Panda 141 disegnata da Giugiaro era dotata del cambio automatico: la Panda Selecta, infatti, aveva un automatico CVT a variazione continua sviluppato con Ford, mai troppo apprezzato; in più, le due generazioni successive hanno avuto la Panda Dualogic, dotata di un cambio robotizzato piuttosto lento e non troppo affidabile. È dal 2020 che la Panda (oggi Pandina) non è proposta con un cambio automatico, fino almeno all’arrivo della Grande Panda. Ad eccezione della versione base, la Grande Panda Turbo 100, con motore 1.2 turbo da 100 CV e cambio manuale a 6 marce, tutte le versioni della Grande Panda sono dotate della trasmissione automatica.

Lunga 4,00 metri, la nuova Grande Panda ha linee squadrate e molto personali, con un frontale con fari a pixel e mascherina carenata, fiancate con il logo Panda incastonato nelle portiere e un posteriore molto geometrico, con dettagli ricercati e personali. All’interno, poi, ci sono plastiche rigide ma verniciate in blu, assemblaggi robusti e una ottima abitabilità, completata da un design originale ma riuscito, con una buona dotazione di serie già a partire dall’intermedia Icon. Facile da guidare, comoda e piuttosto vivace, è realizzata sulla piattaforma Smart Car del Gruppo Stellantis, ed è disponibile con cambio automatico sia in versione elettrica che Hybrid. L’Elettrica è spinta da un motore da 113 CV, batteria da 44 kWh e autonomia WLTP di 320 km, mentre la Hybrid è spinta dal sistema Middle Hybrid con motore 1.2 tre cilindri turbobenzina da 100 CV, motore elettrico da 28 CV, 110 CV di sistema e cambio automatico doppia frizione eDCT a 6 rapporti.

Renault Twingo E-Tech

AS24 Renault Twingo (1)

Lo scorso anno, tra le migliori auto piccole con cambio automatico avevamo lasciato spazio alla Renault 5 E-Tech Electric, un’auto elettrica bella da vedere, da guidare e con un ottimo rapporto prezzo-contenuti-autonomia. Per il 2027, tra le migliori utilitarie con cambio automatico c’è spazio per un’altra, ottima Renault, la Twingo E-Tech Electric. Dopo qualche anno d’assenza, la piccola Twingo è tornata per la sua quarta generazione, ed ha ripreso lo stile e l’anima divertente e sbarazzina della prima generazione del 1993. Da quella geniale utilitaria, la Twingo IV riprende quasi interamente il frontale, con i fari tondeggianti da “ranocchia”, la mascherina sorridente e il cofano inclinato come il parabrezza, mentre dietro è più moderna e dinamica, con passaruota bombati e la stessa forma dei fari anteriori tondeggiante.

All’interno, nonostante le dimensioni contenute (è lunga 3,78 metri) è generosa davanti, abbastanza spaziosa dietro e con un bagagliaio che, sfruttando i sedili posteriori regolabili, arriva a oltre 300 litri. La plancia, poi, è colorata e allegra, con inserti in tinta carrozzeria, un grande display dell’infotainment da 10 pollici di serie e un’ottima ergonomia dei suoi comandi. A livello meccanico, la Twingo utilizza lo stesso pianale modulare RGEV Small della R5 E-Tech, ma semplificato (ha le sospensioni a ruote interconnesse dietro al posto del raffinato Multilink), e un powertrain semplice, ma non povero. Sotto il cofano, infatti, c’è un motore elettrico da 82 CV alimentato da una batteria LFP da 27,5 kWh, molto piccola ma sufficiente per garantire un’autonomia nel ciclo misto WLTP di 265 km, che diventano più di 300 in città. Da guidare, la Twingo è agile, leggera (1.200 kg) e piacevole, con consumi di energia davvero contenuti.

Skoda Fabia

skoda fabia 460

Il Gruppo Volkswagen è stato uno dei primi a “normalizzare” la presenza del cambio automatico sulle sue piccole. Su tutte le piccole prodotte dal Gruppo tedesco nel XXI secolo, infatti, c’è sempre stata almeno una motorizzazione con una trasmissione automatica, e da più di 10 anni si può contare sul rapido cambio doppia frizione DSG, disponibile ormai su quasi tutte le proposte del Gruppo VAG. A spiccare, però, è secondo noi la Skoda Fabia, non tanto per problemi delle sue cugine, quanto per il suo rapporto tra prezzo, caratteristiche e abitabilità. Più grande della media delle utilitarie (è lunga 4,11 metri), la quarta generazione della Fabia è arrivata sul mercato nel 2020, ed è molto matura e proporzionata, con un frontale personale e che riprende in piccolo gli stilemi della Casa ceca, fari affilati e moderni e uno stile che riesce ad essere sia moderno e giovanile che maturo e ben proporzionato, con uno spazio di ottimo livello per il segmento.

Grazie alle dimensioni maggiori alla media, infatti, la Fabia può offrire tanto spazio per chi siede davanti, altrettanto per i sedili posteriori e un bagagliaio da 380 litri, superiore anche a vetture di decine di centimetri più lunghe. A livello meccanico, la Fabia IV è realizzato sulla piattaforma modulare MQB A0, la stessa delle compatte del Gruppo, e nonostante non sia pensata per una guida principalmente sportiva è agile, precisa e piacevole tra le curve, senza dimenticare il comfort e l’efficienza che si richiede ad un’auto di questo segmento. Ad essere proposti con il cambio automatico sono tre motorizzazioni, tutte decisamente vivaci. La variante d’accesso con il cambio automatico è la 1.0 TSI, un tre cilindri turbo che, con il cambio DSG a 7 marce, ha 116 CV e prestazioni vivaci (0-100 km/h sotto i 10 secondi). Per chi cerca qualcosa in più, c’è il potente 1.5 TSI, un quattro cilindri turbobenzina da 150 CV e sempre con cambio automatico DSG a 7 marce, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 8,0 secondi e superare i 220 km/h. Al top della gamma c’è la sportiva 130, che porta il 1.5 TSI a 177 CV, abbassa lo 0-100 km/h a 7,2 secondi e sfiora i 230 km/h.

Toyota Aygo X HEV

toyota aygo x hybrid64

Se fino all’anno scorso in questa posizione non poteva mancare quella che è forse l’auto piccola con il cambio automatico, ovvero la Toyota Yaris, al suo posto nel 2027 subentra la sua sorellina, la Toyota Aygo X. Se nel 2012 la Yaris di terza generazione è stata la prima a portare sul mercato il sistema Full Hybrid derivato dalla Prius, diventando la prima utilitaria con sistema Full Hybrid, nel 2025 è la più piccola Aygo X la prima ad adottare lo stesso sistema Full Hybrid su un’utilitaria da città, con il Segmento A che è stato colpito da un’auto che, fin dal debutto, ha continuato ad aumentare il proprio successo. Realizzata sulla base della terza generazione della Aygo, ribrandizzata nel 2020 “Aygo X” per giustificare l’aumento delle dimensioni e l’adozione di uno stile più rialzato, ispirato anche ai SUV, la Toyota Aygo X è stata completamente rivista nel 2025 per adottare questa nuova motorizzazione, crescendo di 8 cm in lunghezza (da 3,70 metri è passata a 3,78 metri) concentrati tutti sul frontale.

Davanti, infatti, ora c’è un nuovo muso, più alto e squadrato, con fari a LED più grandi e una mascherina carenata, necessari per fare spazio al nuovo motore più grande. Il resto della carrozzeria è sostanzialmente invariato, così come gli interni (sempre piuttosto spartani in termini di materiali, ma robusti e ben fatti) e l’abitabilità, ottima davanti e non eccezionale dietro (è omologata per quattro). Anche il bagagliaio non è enorme (231 litri), mentre al posto del vecchio 1.0 aspirato da 72 CV con cambio CVT c’è lo stesso sistema ibrido della Yaris. Sotto il cofano, quindi, c’è un 1.5 tre cilindri aspirato da 92 CV, un motore elettrico da circa 80 CV, 116 CV di potenza di sistema e il famoso cambio E-CVT, un differenziale epicicloidale che offre sia un marcato “effetto scooter” in accelerazione, ma anche consumi quasi miracolosi. Molto vivace (0-100 km/h coperto in poco più di 9 secondi) e piacevole da guidare, grazie a pesi e dimensioni ridotti riesce a percorrere più di 27 km/l nel ciclo omologativo WLTP, posizionandosi come l’auto più efficiente sul mercato.

I prezzi delle utilitarie con cambio automatico 2027 sul mercato italiano

Sono queste, quindi, 5 delle migliori utilitarie con cambio automatico acquistabili nel 2027 sul mercato italiano. Ma quanto costano? Una volta, il delta-prezzo tra le versioni con cambio automatico e quelle manuali di citycar e utilitarie era molto ampio, con una media di 2.000 euro che poteva anche salire per vetture dove questa differenza era più marcata. Oggi, invece, complice l’aumento del listino di tutte le vetture e la riduzione dei costi di produzione dei cambi automatici, la forbice si è ridotta parecchio, rimanendo intorno ai 1.000 euro rispetto alla variante con cambio meccanico.

Nel dettaglio delle vetture viste oggi, l’utilitaria con cambio automatico più economica nel 2027 è sempre la Dacia Sandero, che nella sua versione più abbordabile con cambio automatico, ovvero la 1.2 ECO-G da 120 CV con cambio EDC doppia frizione a 6 marce, parte da 18.200 euro: questa è la Streetway in allestimento Expression, e ha un sovrapprezzo di 1.600 euro rispetto alla versione con cambio manuale. La dotazione, comunque, è piuttosto buona, con di serie clima manuale, specchietti e vetri elettrici, Cruise Control e infotainment da 10 pollici). La Sandero Hybrid, invece, ha un prezzo leggermente superiore, che in versione Streetway parte da 19.900 euro.

Segue a ruota un’altra auto del Gruppo Renault, la Renault Twingo E-Tech Electric. La piccola elettrica della Casa francese, infatti, è proposta con il suo allestimento base Evolution a partire da 19.500 euro, e di serie offre Cruise Control, clima manuale, quadro strumenti digitale, infotainment da 10 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, sensori di parcheggio posteriori e fari full LED. Segue a ruota la FIAT Grande Panda, che in versione Hybrid in allestimento base Pop parte da 20.400 euro: oltre al motore 1.2 Middle-Hybrid, l’allestimento base prevede il quadro strumenti digitale, il clima manuale, il Cruise Control, i sensori di parcheggio posteriori e il supporto per il telefono al centro della plancia. Per avere il display dell’infotainment da 10 pollici, invece, bisogna passare alla versione Icon, che parte da 22.150 euro. L’Elettrica, invece, ha un prezzo di partenza di 23.900 euro.

Spazio poi per la Skoda Fabia, che con il semplice 1.0 MPI aspirato e cambio manuale ha un prezzo di partenza di poco più di 20.000 euro. Per avere una 1.0 TSI da 116 CV con cambio automatico DSG a 7 rapporti, invece, il prezzo della versione base Selection parte da 24.000 euro, con di serie fari a LED, Cruise Control, frenata automatica, sensori di parcheggio posteriori, mantenitore di corsia, infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, clima manuale e cerchi in lega. Infine, la Toyota Aygo X è riuscita a mantenere contenuto il sovrapprezzo rispetto alla precedente versione con il più semplice motore 1.0 aspirato da 72 CV: la versione base, denominata semplicemente “Aygo X”, infatti, ha un prezzo di partenza di 20.850 euro, e offre di serie Cruise Control Adattivo, infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, mantenitore di corsia, clima automatico, retrocamera, clima automatico e quadro strumenti digitale.

Sono questi, quindi, i prezzi delle migliori utilitarie con cambio automatico nel 2027 sul mercato italiano:

  • Dacia Sandero EDC, da 18.200 euro
  • Dacia Sandero Hybrid, da 19.900 euro
  • FIAT Grande Panda Hybrid, da 20.400 euro
  • FIAT Grande Panda Elettrica, da 23.900 euro
  • Renault Twingo E-Tech Electric, da 19.500 euro
  • Skoda Fabia DSG, da 24.000 euro
  • Toyota Aygo X HEV, da 20.850 euro

FAQ

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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