I migliori pick-up del 2027: i modelli più interessanti e i prezzi

Sebbene alle nostre latitudini non abbiano ancora eguagliato i numeri di vendita oceanici che registrano costantemente in Nord America, in Africa o nel Sud-Est asiatico, i pick-up si confermano una risorsa dalla versatilità in continua crescita. In Italia e nel resto d'Europa, questi inarrestabili veicoli continuano a ritagliarsi una fetta di mercato fedele anche nel 2027, conquistando chi cerca un mezzo poliedrico, capace di eccellere sia negli impieghi lavorativi più gravosi che nel tempo libero.
Il tratto distintivo che definisce questa categoria è, naturalmente, l'ampio vano di carico posteriore a cielo aperto. È proprio da questa spiccata vocazione pratica che deriva il termine anglosassone "pick-up" (letteralmente "raccogliere" o "prendere"), a sottolineare la facilità con cui è possibile stivare e movimentare merci ingombranti. Eppure, l'immagine spartana da mezzo commerciale è ormai un ricordo del passato: nel corso degli ultimi 20 anni, le nuove generazioni di pick-up sono decisamente più automobilistici. Gli abitacoli, ad esempio, si sono evoluti radicalmente con l’adozione finiture di pregio, dotazioni tecnologiche di ultima generazione e materiali ricercati che non hanno nulla da invidiare alle berline di rappresentanza. Anche la tecnologia ormai è a livello degli Sport Utility più tradizionali, con i modelli più dotati che possono arrivare ad offrire la guida autonoma e la connettività con gli smartphone.
Fedeli al loro DNA da instancabili lavoratori in condizioni estreme, i pick-up poggiano su architetture telaistiche tanto semplici e collaudate quanto robuste, da motori Diesel dalla grande affidabilità a telai a longheroni e traverse, quasi sempre abbinate a efficaci sistemi di trazione integrale. Questa robustezza strutturale si traduce in doti fuoristradistiche autentiche, garantendo capacità di superamento degli ostacoli che surclassano agilmente le performance off-road della stragrande maggioranza dei SUV attualmente in circolazione.
In Italia, purtroppo, la legislazione equipara i pick-up ai veicoli commerciali, rendendo più macchinoso l’iter di immatricolazione di un veicolo per utilizzo privato, con costi che lievitano e rendono, quindi, più difficile giustificare l’acquisto di un veicolo di questo tipo per il solo tempo libero. Per aziende e liberi professionisti, però, i pick-up non sono mai stati così avanzati e ricercati, pur restando sul mercato una gamma di veicoli più spartani, dedicati principalmente al lavoro gravoso. Scopriamo allora quali sono i modelli più interessanti di pick-up nel 2027 e i rispettivi prezzi.
Sommario
I migliori modelli di pick-up 2026
Sul mercato italiano, troviamo circa una decina di modelli di pick-up nel 2027, con alcune novità in arrivo proprio nel corso dell’anno. Una delle novità più intriganti è l’approdo sul mercato del colosso cinese BYD con l’inedito Shark, un cassonato ibrido Plug-In che sfrutta il sistema DM-i già visto sulle vetture e sui SUV della Casa cinese. Sul mercato, poi, troviamo anche modelli americani importati in Europa come lo Chevrolet Silverado e il GMC Sierra, entrambi realizzati sulla stessa base meccanica (la GMT T1XX) con motore 6.2 V8 aspirato da oltre 425 CV, con dimensioni, consumi e prestazioni da veri veicoli americani.
Non mancano, poi, proposte dalla Cina, come le italo-cinesi DR PK8 e EVO Cross 4 (entrambe derivate dallo JAC Shualing T8, ma personalizzate per l’Italia dal Gruppo di Macchia D’Isernia) e l’altro italo-cinese Cirelli 8, derivato dal DFSK D1 (a sua volta derivato dall’ultima generazione del Nissan Navara) con il marchio dell’azienda lombarda sul cofano. Il brand più interessante, però, è Foton, importato direttamente dalla lombarda EMC e che propone veicoli con componentistica europea (come ad esempio i cambi automatici ZF) e un prezzo d’acquisto molto interessante.
Ci sono, poi, alcuni modelli che non vengono più importati in Europa, come il Jeep Gladiator, mentre il suo erede spirituale, l’Ineos Grenadier Quartermaster, è l’ultimo superstite dei fuoristrada con il cassone come il Land Rover Defender 130 Pick-Up. L’assenza di un modello storico come il Mitsubishi L200 ha lasciato il posto a due modelli giapponesi, l’Isuzu D-Max e il Toyota Hilux, mentre la coppia Ford Ranger e Volkswagen Amarok, realizzati sulla stessa base, offrono uno dei compromessi più completi tra utilizzo lavorativo e nel tempo libero. Scopriamo, allora, quali sono i migliori modelli di pick-up nel 2027, vedendo nel dettaglio i cinque cassonati più intriganti.
Ford Ranger
Partiamo, in ordine rigorosamente alfabetico, da una vera istituzione, il Ford Ranger. Lanciato nel 1998 come modello internazionale del più piccolo dei pick-up della Casa americana, prodotto per il Nord America dal 1982. Lunga 5,37 metri, il Ranger è il bestseller sul mercato italiano sul segmento dei pick-up, che con la nuova generazione lanciata nel 2022 ha un look più personale e ricercato, che racconta subito del nuovo posizionamento un po’ più alto del cassonato dell’Ovale Blu. Sviluppato in Australia, costruito in Tailandia e realizzato in collaborazione con Volkswagen, che sulla stessa base realizza il Volkswagen Amarok, il rinnovato Ranger conserva il telaio a longheroni e traverse, ma guadagna in tecnologia e potenza delle sue motorizzazioni.
Ad un frontale molto accattivante, con i fari a C a LED e una banda orizzontale che lo rendono immediatamente riconoscibile fa il paio la configurazione a doppia cabina, unica proposta per il mercato italiano, e un cassone da 165x162 cm. All’interno, poi, non ha più nulla da invidiare ai SUV dell’Ovale grazie ad una qualità costruttiva molto buona per il segmento, l’enorme display verticale del sistema SYNC 4 e una buona disponibilità di spazio sia davanti che dietro. A livello meccanico, oltre ad aver conservato il telaio a longheroni il Ranger è dotato di serie di trazione integrale inseribile con marce ridotte, e una folta gamma di motorizzazioni.
Alla base dell’offerta c’è il classico 2.0 EcoBlue quattro cilindri da 170 CV o, in versione biturbo, da 205 o 209 CV sulla sportiva Raptor. Per chi cerca più vivacità, poi, c’è l’ottimo 3.0 V6 EcoBlue turbodiesel da 241 CV, dalla grande coppia e schiena anche ai bassi giri, mentre al top della gamma c’è il potente 3.0 V6 EcoBoost biturbobenzina da 292 CV della Raptor alimentata a “verde”, con un grande sound e prestazioni quasi da sportiva. Il Ranger è poi l’unico pick-up attualmente in commercio ad essere proposto in versione Plug-In: la 2.3 PHEV affianca il 2.3 turbobenzina ad un motore elettrico contenuto nel cambio, per una potenza di 282 CV e un’autonomia di 43 km (WLTP) garantita da una batteria piuttosto compatta da 11,8 kWh.
Foton Tunland G7
Tra i tanti modelli di origine cinese arrivati sul mercato, si prende il suo spazio come uno dei migliori pick-up del 2027 il Foton Tunland G7, un modello estremamente interessante anche senza considerare il prezzo d’acquisto concorrenziale. Lanciato nel 2024 e arrivato in buoni numeri in Italia già dal 2025, il Tunland G7 è il più piccolo cassonato della Casa cinese (che fa parte della galassia BAIC, e che in Italia è noto per essere il partner con cui Piaggio ha sviluppato il nuovo Porter NP6), ma ha ottime caratteristiche, anche meccaniche.
Caratterizzato da linee semplici ma allo stesso tempo personali, con un enorme logo cromato al centro della mascherina nel frontale e un altrettanto generoso posteriore con una ribaltina rivestita in plastica con il logo della Casa, è lungo 5,34 metri ed è disponibile unicamente in configurazione a doppia cabina e 5 posti, con un cassone da 152x158 cm. All’interno, poi, il Tunland G7 ha un abitacolo da automobile, con una chiara ispirazione al mondo BMW per la posizione del display dell’infotainment da 10 pollici e dei comandi del clima, mentre il quadro strumenti misto analogico-digitale con un display da 7 pollici richiama diversi modelli Audi del recente passato. I materiali sono un po’ rigide, ma la qualità di assemblaggio è buona, e lo spazio è generoso sia davanti che dietro.
Il vero punto di forza del Foton Tunland G7 è la meccanica, che utilizza componentistica occidentale per un mix tra componenti americane, tedesche, inglesi e cinesi. Il motore, ad esempio, è un 2.0 quattro cilindri turbodiesel da 162 CV e 388 Nm di coppia, sviluppato dall’inglese Ricardo e progettato dalla cinese Aucan, mentre la trazione integrale è dell’americana BorgWarner, con un differenziale posteriore Eaton e sistemi di sicurezza Bosch. Il cambio, poi, è il noto automatico ZF a 8 rapporti, oppure un più classico cambio manuale a 6 marce, sempre con marce ridotte ma con inserimento manuale della trazione integrale (sulla versione con cambio ZF l’inserimento è automatico).
Isuzu D-Max
L’Isuzu D-Max è uno dei pick-up più apprezzati sul mercato grazie alla sua estrema robustezza e capacità fuoristrada, ed è stato rinnovato nella meccanica per il 2026, arrivando così nel nuovo anno con un nuovo motore e anche un’inedita versione elettrica. Lungo 5,27 metri, il D-Max è attualmente disponibile solo con un tipo di carrozzeria, con doppia cabina, 5 posti e cassone nella media (150x153 cm). Totalmente rinnovato anche nello stile, il D-Max ha un frontale immediatamente riconoscibile, con una grande presa d’aria anteriore e dei fari molto personali che ne caratterizzano immediatamente le linee.
Dotato di un abitacolo realizzato con cura su tutti gli allestimenti, con ottimi assemblaggi e plastiche di qualità superiore rispetto alla media del segmento, il D-Max ha adottato con le sue ultime iterazioni un nuovo sistema infotainment, con schermo da 8 o 9 pollici a seconda della versione, ma senza rinunciare alla praticità data dai comandi fisici per il clima e ai selettori del cambio e della trazione integrale, ancora fisici e ben riconoscibili. Non male anche lo spazio, così come il comfort di bordo che è di ottimo livello per un cassonato.
A livello meccanico, il D-Max è dotato di un classico telaio a longheroni, con trazione integrale inseribile su tutte le versioni e ottime credenziali fuoristradistiche, con per esempio una capacità di guado che arriva ad una profondità di 80 cm. Sotto il cofano, invece, il “vecchio” 1.9 turbodiesel ha lasciato spazio ad un nuovo motore, sempre quattro cilindri turbodiesel, dalla cilindrata portata a 2.2 litri, con una generosa coppia di oltre 400 Nm e una potenza di 163 CV, invariata rispetto al precedente 1.9. Disponibile sia con cambio manuale che automatico a 8 marce, il D-Max 2026 è stato il primo ad essere proposto anche in versione 100% elettrica, la N60, con doppio motore da 190 CV complessivi, batteria da 67 kWh e un’autonomia non proprio enorme, pari a 264 km nel ciclo misto WLTP.
KGM Rexton Sports XL
Tra i pick-up più interessanti del 2027 c’è una vecchia conoscenza di questo segmento, il KGM Rexton Sports XL. Dopo essere stato confermato con il passaggio dal “vecchio” brand SsangYong al suo erede, KG Mobility, il Rexton Sports XL ha cambiato completamente connotati, venendo modificato pesantemente sia a livello estetico che di abitacolo. Lungo 5,46 metri, è ancora realizzata sul pianale dell’omonimo SUV Rexton, ma lo stile è ora completamente diverso. Il frontale, ad esempio, è caratterizzato da una nuova firma luminosa a LED che unisce i fari con firma luminosa a L e cinque punti luce incastonati nella mascherina, più una calandra molto estesa che occupa l’intero frontale, squadrato e molto massiccio. Anche in coda si fa riconoscere, con dei fari dalla firma luminosa personale e un pannello in plastica con l’enorme logo KGM in coda.
Anche all’interno il nuovo Rexton Sports XL si differenzia parecchio dal SUV da cui deriva, con un nuovo abitacolo completamente differente, e molto d’impatto per un veicolo che nasce per essere da lavoro. La qualità costruttiva è simile a quella, molto buona, della precedente generazione, con plastiche e rivestimenti che ci si aspetterebbe da un SUV di medio-alto livello, mentre a svettare al centro della consolle centrale ci pensa il display a sbalzo da 12,3 pollici dell’infotainment, dotato di un nuovo sistema operativo, più moderno. Anche il quadro strumenti è inedito, con display sempre da 12,3 pollici, per la presenza di Apple CarPlay e Android Auto wireless, retrocamera e sensori di parcheggio di serie su tutte le versioni. Lo spazio è molto buono, e anche i comandi fisici per clima e gestione della trazione integrale conservano un’ottima ergonomia da veicolo più spartano di quanto questo Rexton Sports XL non sia.
A livello meccanico, invece, troviamo un classico telaio a longheroni e traverse, con sospensioni posteriori che, sulla versione base, sono a balestra per la massima robustezza con i carichi pesanti, e che dalla versione subito superiore diventano Multilink (o meglio, multibraccio ad assale rigido), per un pick-up che vuole essere più comodo e facile da guidare di diversi rivali. L’unico motore disponibile in Italia è un classico 2.2 quattro cilindri turbodiesel da 202 CV e 402 Nm, disponibile con cambio manuale o automatico a 6 rapporti e trazione sempre integrale inseribile, con riduttore e differenziale posteriore autobloccante. Ottima la capacità di carico (3.500 kg), così come l’altezza da terra di 248 mm.
Toyota Hilux
A concludere questa speciale Top 5 dei migliori pick-up nel 2027 sul mercato italiano c’è una vera e propria istituzione, il Toyota Hilux. Sul mercato da quasi 60 anni (la prima generazione è addirittura del 1968, alla fine del 2025 è stata presentata la nona generazione, completamente nuova per stile e tecnologia. Dopo decenni di linee massicce ma piuttosto rassicuranti, questa volta l’Hilux ha un frontale davvero personale, con una mascherina anteriore che riprende il nuovo corso Toyota, con una fascia sottile con il nome a tutta larghezza e la griglia anteriore in tinta carrozzeria. I fari sottili e le grandi prese d’aria (disegnate, come tutto il pick-up, da Toyota Australia) completano un frontale davvero personale per un pick-up lungo 5,32 metri. Più classiche le viste laterali, dove spicca il cassone da 156x154 cm, e posteriore, dove non può mancare la ribaltina con il nome Toyota incastonato nella lamiera.
Anche l’abitacolo è stato completamente rivisto, prendendo spunto dall’apprezzato Land Cruiser. Il volante, ad esempio, è pieno di comandi fisici su entrambe le razze, mentre non sono spariti i comandi fisici per il clima e per la trazione integrale, quest’ultima con una plancetta dedicata molto generosa. Tutti i comandi, le leve e i tasti sono molto grandi, adatti anche ad essere usati con i guanti, mentre non manca la tecnologia, con un nuovo quadro strumenti digitale e un rinnovato sistema di infotainment con schermo a sbalzo da 12,3 pollici. Buono lo spazio a bordo, mentre la qualità costruttiva è quella che ci si aspetta da un’auto di questo tipo: non opulenta, ma robusta e fatta per durare.
A livello meccanico, anche questa generazione dell’Hilux è realizzata su una versione riveduta, corretta e aggiornata del pianale IMV, quello dedicato ai veicoli “duri e puri” e caratterizzata dalla presenza telaio a longheroni e traverse, ha la trazione integrale inseribile di serie e caratteristiche tecniche da vera fuoristrada, come l’altezza da terra da 31 cm dimostra immediatamente. Sotto il cofano, poi, trova posto una versione rinnovata del longevo 2.8 D-4D: in questo caso, il quattro cilindri turbodiesel giapponese è dotato di sistema Mild Hybrid, con 204 CV e la presenza di serie del cambio automatico a 6 marce più ridotte di serie. Per la prima volta, poi, c’è anche una versione 100% elettrica, con un doppio motore da 175 CV, batteria piuttosto compatta da 59 kWh e autonomia di conseguenza non esagerata, pari a 255-257 km nel ciclo misto WLTP.
I prezzi dei pick-up 2027 più interessanti
Abbiamo quindi visto cinque dei modelli di pick-up 2027 più interessanti sul mercato italiano, tutti con ottime caratteristiche e una precisa destinazione d’utilizzo. Andiamo allora a vedere i prezzi dei pick-up 2027 più interessanti, a partire dal più economico, il Foton Tunland G7. Disponibile in un unico allestimento, ha di serie Cruise Control “tradizionale”, differenziale autobloccante posteriore, infotainment da 10,25 pollici, telcamere a 360 gradi, clima automatico, trazione integrale, sensore per l’angolo cieco, cerchi in lega e interni in pelle, il tutto a 33.630 euro. Molto interessante, poi, il listino del KGM Rexton Sports XL, che propone nel suo allestimento d’accesso Must LD con retrotreno con molle a balestra ad un prezzo di partenza di 37.420 euro, e con una dotazione ricca: Cruise Control, clima automatico, infotainment da 12,3 pollici con navigatore, mantenitore di corsia, cerchi in lega e quadro strumenti digitale da 12,3 pollici.
Poco più costoso, ma posizionato a metà tra i due più economici, che partono da meno di 40.000 euro, e i cassonati più costosi della lista, che partono da oltre 50.000 euro, c’è quello che è forse il pick-up più equilibrato, l’Isuzu D-Max. L’allestimento base, il B-Strong, è proposto con il nuovo motore 2.2 a partire da 43.554 euro, che unisce un look piuttosto spartano ad una dotazione completa: sono compresi nel prezzo l’infotainment da 8 pollici, il Cruise Conrol Adattivo, il navigatore, il mantenitore di corsia, il clima automatico e la retrocamera posteriore. Complice l’arrivo della nona generazione, il listino della Toyota Hilux è salito parecchio: il prezzo di partenza, infatti, è pari a 51.608 euro per la 2.8 D-4D da 204 CV con sistema Mild Hybrid e cambio automatico di serie. L’allestimento base, chiamato semplicemente “Hilux”, è già piuttosto completo: sono standard il clima manuale, il Cruise Control Adattivo, le marce ridotte, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, l’infotainment da 12,3 pollici e il differenziale anteriore a disconnessione automatica, conn quello posteriore bloccabile.
Il modello più costoso, infine, è il Ford Ranger, che in allestimento base Limited M6 con cambio manuale a 6 marce con le ridotte e una buona dotazione con Cruise Control Adattivo, differenziali anteriori e posteriori bloccabili, clima bizona, fendinebbia, sensori di parcheggio posteriori con retrocamera e infotainment da 12 pollici, ad un prezzo di partenza di 54.689 euro. Sono questi, quindi, i prezzi dei migliori modelli di pick-up più interessanti del 2027:
- Ford Ranger, da 54.689 euro
- Foton Tunland G7, da 33.630 euro
- Isuzu D-Max, da 43.554 euro
- KGM Rexton Sports XL, da 37.420 euro
- Toyota Hilux, da 51.608 euro
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