Auto elettriche sotto i 40.000 euro: i modelli migliori e i prezzi

L’elettrificazione del parco auto circolante è una delle ambizioni più importanti dell’Unione Europea, che più di tante altre organizzazioni internazionali sta spingendo per ridurre le emissioni locali derivanti dal trasporto privato. Imposta o richiesta dal mercato, l’auto elettrica è in costante ascesa non tanto in Italia, dove l’auto a batteria non ha ancora raggiunto una quota stabile superiore al 10%, quanto nel resto dell’Unione, dove continua a crescere e a diventare più influente. Sebbene negli ultimi mesi si stia facendo spazio una maggiore elasticità e il pensiero di una mobilità che sia più multienergia che esclusivamente elettrica, il merito della crescita del mercato delle auto elettriche in Europa parte proprio dall’offerta. Se, infatti, nel 2025 c’erano circa 55 modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro, nel 2026 questa cifra è aumentata quasi del 50%, arrivando nel 2026 ad avere ben 81 modelli di veicoli a zero emissioni sotto la soglia dei 40.000 euro.
In realtà, come vedremo anche in altri contenuti, sono diventate più numerose anche le vetture sotto i 30.000 euro, per un’offerta a batterie che si sta avvicinando ad essere generosa e variegata come quella dei veicoli termici. Sebbene per avere i modelli migliori in fatto di autonomia, efficienza e prestazioni sia ancora necessario spendere più di 40.000 euro, grazie alla diffusione di tecnologie come le batterie LFP, più economiche ma anche più leggere e più resistenti all’usura, a motori elettrici più efficienti e compatti, e all’arrivo di modelli sempre più interessanti dalla Cina, sono nate vetture piccole e medie dall’autonomia ideale per l’utilizzo quotidiano a prezzi sempre più interessanti, e vicini alle vetture termiche equivalenti (loro, per contro, in costante aumento a livello di listino).
Dall’auto elettrica più economica in Italia come la Dacia Spring, offerta a 17.900 euro, a diversi modelli offerti intorno alla cifra limite, scopriamo quali sono i modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro, quali sono cinque tra i modelli più completi e i prezzi di queste elettriche “best buy”.
Sommario
Auto elettriche sotto i 40.000 euro: tutti i modelli sul mercato
Come anticipato in precedenza, attualmente in Italia sono a listino ben 81 modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro. Abbiamo escluso veicoli come quadricicli leggeri e pesanti, tutti sotto questa soglia ma non effettivamente automobili a tutti gli effetti, e abbiamo considerato tutti i modelli che hanno almeno una versione a listino posizionata sotto i 40.000 euro, indipendente che si tratti di un solo allestimento “base” oppure l’intera gamma.
Andando ad analizzare meglio questa lista, ci sono modelli economici che riescono a mantenere il prezzo d’acquisto addirittura sotto i 30.000 euro, così come singoli allestimenti e tagli di batterie più piccoli che fanno rientrare in questa fascia vetture dal prezzo mediamente più alto. Sono queste, quindi, le auto elettriche sotto i 40.000 euro attualmente a listino in Italia:
- Abarth 500e
- Alfa Romeo Junior
- Alpine A290
- BYD Dolphin Surf
- BYD Dolphin
- BYD Atto 2
- BYD Atto 3
- Changan Deepal S05
- Cirelli 2
- Cirelli 5zero5
- Citroen e-C3
- Citroen e-C3 Aircross
- Citroen e-Berlingo
- Citroen e-C4
- Citroen e-C4 X
- Citroen e-C5 Aircross
- Cupra Raval
- Dacia Spring
- Dongfeng Box
- Dongfeng Vigo
- DR 1.0 EV
- EMC Yudo
- FIAT 500e
- FIAT Grande Panda
- FIAT Qubo L e
- FIAT 600e
- Ford e-Tourneo Courier
- Ford Puma Gen-E
- Geely E2
- Geely EX5
- GWM Ora 5 EV
- Hyundai Inster
- Hyundai Ioniq 3
- Hyundai Kona Electric
- Jaecoo 5 EV
- Jeep Avenger BEV
- Kia EV2
- Kia EV3
- Kia EV4
- Lancia Ypsilon Elettrica
- Leapmotor T03
- Leapmotor B03X
- Leapmotor B05
- Leapmotor B10
- Leapmotor C10
- Lynk & Co 02
- MG 4
- MG 4 Urban
- MG S5
- Mini Cooper Electric
- Mini Aceman Electric
- Mini Countryman Electric
- Nissan Micra
- Nissan Leaf
- Omoda 5 EV
- Opel Corsa-e
- Opel Astra-e
- Opel Combo Electric
- Opel Mokka-e
- Opel e-Frontera
- Peugeot e-208
- Peugeot e-308
- Peugeot e-Rifter
- Peugeot e-2008
- Renault Twingo E-Tech
- Renault 4 E-Tech
- Renault 5 E-Tech
- Renault Mégane E-Tech
- Skoda Epiq
- Skoda Elroq
- Smart #1
- Subaru Uncharted
- Suzuki e Vitara
- Tesla Model 3
- Toyota ProAce City Verso Electric
- Volkswagen ID.Polo
- Volkswagen ID.Cross
- Volkswagen ID.3 Neo
- Volvo EX30
- Xpeng L03
- Zeekr X
Andando ad analizzare meglio la lista, vediamo come ci sono sempre più utilitarie e vetture di Segmento B, a simboleggiare un interesse sempre maggiore da parte delle stesse Case automobilistiche verso la mobilità elettrica “popolare”. Nel 2026, poi, sono arrivate sul mercato dei nuovi progetti molto interessanti, come la famiglia di veicoli realizzati sulla piattaforma MEB+ del Gruppo Volkswagen, dotati di trazione anteriore anziché posteriore, dimensioni compatte e di un nuovo motore dall’ottima efficienza, che riesce a massimizzare l’autonomia da pacchi batterie non enormi.
Da segnalare, poi, l’exploit di Leapmotor, che ha posizionato la sua T03, piccola citycar da poco più di 3,60 metri, in cima alla classica di vendite delle auto elettriche, totalizzando da sola più del 20% delle vendite di vetture a batterie nell’intero 2026. Oltre alla sua utilitaria più semplice, ora la Casa cinese del Gruppo Stellantis ha una gamma di veicoli sempre più interessanti, compresa una compatta che ha fatto parlare di sé, la B05. Un altro player che sta spingendo sull’elettrificazione è Renault, che alla sua gamma di ottime elettriche compatte ha aggiunto la nuova Dacia Spring e l’ottima Renault Twingo E-Tech, vetture piccole, semplici e poco costose, ma che spiccano per un’ottima efficienza che riesce a massimizzare le scarse dimensioni del pacco batterie da 27,5 kWh.
Occhio, infine, ai marchi cinesi, che stanno arrivando con vetture sempre più interessanti come Zeekr, che debutta in Italia con la compatta media Zeekr X, all’anglo-cinese MG e al colosso Geely, che porta in Italia l’auto elettrica più venduta di Cina, la piccola Geely E2.
I 5 migliori modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro
Dopo aver visto tutti i modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro, abbiamo scelto cinque delle proposte più interessanti, capaci di unire un ottimo livello di efficienza, spazio a bordo e un’autonomia adatta alle sfide quotidiane sotto i 40.000 euro. In questa lista non entrano vetture molto economiche, anche se le nuove Renault Twingo e Dacia Spring sono diventate delle ottime elettriche anche a livello assoluto, perché l’obiettivo non è solo risparmiare, ma avere un’automobile completa, versatile e usabile anche lontano dalla città.
Vediamo, allora, quali sono 5 tra i migliori modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro attualmente a listino in Italia. Oltre a conoscere meglio i modelli, andremo anche a vedere quali sono le combinazioni di motore e batteria più interessanti, in grado di accontentare portafoglio e ansia da autonomia, quando possibile.
Kia EV3
Il Gruppo Hyundai-Kia lavora piuttosto bene da anni sulla produzione di elettriche complete, efficienti e ben fatte, e la Kia EV3 non fa eccezione. Lunga 4,30 metri, è un crossover dalle dimensioni non troppo piccole, e con uno stile decisamente moderno e coraggioso. Ispirata alle sorelle più grandi, è caratterizzata da linee spigolose, tormentate e da proporzioni molto originali, ma studiate per offrire il miglior coefficiente aerodinamico possibile, con un Cx di 0,275. Priva di mascherine anteriori, riesce ad offrire queste forme combinandole con un’eccellente abitabilità, con tanto spazio per i passeggeri anteriori e posteriori e un bagagliaio principale da ben 460 litri (a cui si aggiungono i 25 litri del bagagliaio anteriore).
Salendo a bordo, poi, il taglio tecnologico e moderno viene enfatizzato da un abitacolo altrettanto coraggioso. A spiccare è il grande pannello all’interno del quale sono annegati tre display, uno dedicato al quadro strumenti digitale e il secondo per l’infotainment e la gestione dell’automobile e della parte elettrica. Il terzo schermo, posizionato tra i due display principali, è dedicato unicamente a gestire il clima, ma è un po’ nascosto dalla corona del volante. La qualità costruttiva è buona, pensata per durare, e con colori chiari che enfatizzano l’abitabilità e la quantità di spazio a bordo. A livello meccanico, invece, la EV3 è realizzata sulla versione più piccola del pianale modulare E-GMP del Gruppo Hyundai-Kia, in questo caso declinata in versione “semplificata” con trazione anteriore e sistema elettrico a 400 V.
Per rimanere all’interno della soglia dei 40.000 euro, però, non si può scegliere la EV3 Long Range, con la grande batteria da 81 kWh, che la rende una delle elettriche medie con la maggiore autonomia (605 km nel ciclo WLTP), con la versione base Air che parte da 40.350 euro. Per rimanere all’interno della soglia limite bisogna scegliere la versione Standard Range, che si “accontenta” di una batteria da 58 kWh, che secondo i dati dichiarati può percorrere 436 km con una sola ricarica (WLTP). La ricarica è leggermente più lenta (102 kW in DC contro i 128 kW delle Long Range), ma una batteria più compatta rende la vettura leggermente più leggera, più agile e più scattante. Il motore, infatti, è invariato con i suoi 204 CV, per prestazioni vivaci (0-100 km/h in 7,5 secondi) e una buona efficienza. Tra le due versioni, meglio scegliere la Earth, offerta a 39.950 euro, che aggiunge la pompa di calore per il clima (utilissima per massimizzare l’efficienza), sedili riscaldati e volante riscaldato. Alla guida, la EV3 è comoda, rilassante ma con ottime credenziali in fatto di stabilità e frenata, per un’auto sicura e moderna.
Leapmotor B05
Una delle principali sorprese del mercato delle auto elettriche sotto i 40.000 euro degli ultimi tempi è il marchio Leapmotor, che si sta posizionando tra i migliori marchi di auto elettriche a livello di vendite e popolarità. Dopo aver proposto vetture razionali, come la citycar T03 e ben tre SUV di diverse dimensioni, la Casa cinese all’interno dell’influenza Stellantis ha stupito con il debutto di una compatta sportiveggiante, la Leapmotor B05. Lunga 4,43 metri, la B05 non è un veicolo a ruote alte, ma una vera e propria cinque porte a due volumi con un look moderno e sportivo, con passaruota allargati, linee pulite all’anteriore e al posteriore e una presenza su strada che non fa pensare ad un’auto di origine cinese, quanto ad una compatta europea.
Salendo a bordo, la B05 è un’auto spiccatamente moderna, con linee molto pulite e una plancia minimale dominata da un enorme display da 14,6 pollici da cui gestire pressoché ogni aspetto dell’auto, dalla navigazione all’intrattenimento a tutte le impostazioni dell’auto. La posizione di guida è piuttosto distesa, anche se un po’ troppo alta, e se davanti ci si sta comodi dietro lo spazio è altrettanto generoso per gambe e spalle, un po’ meno per la testa. Anche il bagagliaio non è eccezionale, con una capacità di 345 litri (non enorme per un’auto di queste dimensioni), mentre la qualità costruttiva è davvero buona, con un’ottima sensazione di robustezza e tocchi di cura non sempre presenti sulle elettriche cinesi. A livello mecanico, la B05 è realizzata sul pianale modulare della Casa cinese, la Leap 3.5, e utilizza soluzioni raffinate come sospensioni posteriori Multilink, un telaio più rigido delle cugine e una taratura di sterzo, sospensioni e telaio fatto nel Centro Prove Alfa Romeo di Balocco, storico “Proving Ground” di tante, grandi automobili del passato e del presente.
Dotata sempre di un singolo motore posteriore da 218 CV, è proposta con due tagli di batteria, da 56 o 67 kWh, sempre con tecnologia LFP. La variante a batteria più piccola ha un’autonomia di 401 km nel ciclo WLTP, mentre la 67 kWh arriva a 482 km, e offre prestazioni più vivaci (6,6 secondi contro i 7,5 secondi da 56 kWh) e una maggiore potenza di ricarica (168 kW rispetto a 140 kW della 56 kWh). Tra i due allestimenti, la Life è meno ricca, ma già valida, mentre la Design aggiunge i sedili ventilati e il tetto panoramico.
Renault 5 E-Tech
In questa Top 5 non può mancare la Renault 5 E-Tech, che parte nella sua versione base, la Five, da 24.900 euro. Questa variante, però, è piuttosto deficitaria: non ha la possibilità di essere ricaricata con le colonnine rapide, ma accetta solamente ricariche a corrente alternata a 11 kW, e l’unione tra la batteria più piccola da 40 kWh e il motore da 95 CV non la rende particolarmente versatile. Meglio, allora, puntare sulla versione comfort range, che porta la capacità della batteria a 52 kWh, per un’autonomia che supera su tutti gli allestimenti i 400 km di autonomia nel ciclo misto WLTP, 150 CV di potenza del motore elettrico e, scegliendo l’allestimento Techno, una dotazione completa e ricca (di serie infotainment con navigatore, cerchi in lega, quadro strumenti digitale, sensori di parcheggio posteriori con retrocamera e tocchi estetici più curati).
Al netto della versione, comunque, la Renault 5 E-Tech è una delle compatte elettriche più apprezzate sul mercato, e non solo per il suo stile. Ispirata alla mitica R5 degli anni ’70, questa cinque porte da 3,92 metri ha un look retrò ma moderno, proporzioni ispirate e diversi tocchi che la rendono decisamente più divertente e appagante di tante altre EV fin troppo anonime. Anche all’interno non è affatto banale, ma si affida ad un abitacolo robusto e ricercato a livello di stile e tecnologia. Il sistema di infotainment basato su Android, per esempio, è uno dei migliori sul mercato tra i modelli generalisti, mentre lo spazio all’anteriore e l’ergonomia sono ottimi.
Peccato per lo spazio per i sedili posteriori non eccezionale, e per un bagagliaio non esagerato (326 litri). La batteria da 52 kWh può essere caricata fino ad una potenza di 100 kW, mentre su strada unisce prestazioni vivaci (0-100 km/h in 8,0 secondi) e un’autonomia che, sulla Techno, arriva a 412 km (WLTP). Davvero piacevole da guidare, si fa apprezzare anche nelle percorrenze medio-lunghe, anche se ci sono rivali poco più costose che fanno un po’ meglio in autostrada.
Skoda Epiq
Una delle novità più interessanti nel mondo delle auto elettriche sotto i 40.000 euro è l’introduzione della nuova piattaforma modulare MEB+ del Gruppo Volkswagen, che ha permesso al colosso tedesco di tornare a gamba tesa con nuove elettriche più efficienti e più economiche, ma non per questo meno valide. Nell’”infornata” di nuovi modelli medio-piccoli con questa nuova piattaforma a trazione anteriore spicca la Skoda Epiq, un B-SUV da 4,17 metri che si propone come porta d’accesso all’offerta elettrica della Casa ceca. Skoda, infatti, è uno dei brand più popolari tra i produttori di auto elettriche grazie all’unione tra spazio, rapporto qualità-prezzo e contenuti offerti. L’inedita Epiq porta poi al debutto il nuovo corso stilistico Modern Solid della Casa di Mlada Boleslav, con un nuovo frontale, fari con firma luminosa a T e un look in generale più maturo, ma non meno rassicurante che in passato.
All’interno, la nuova base meccanica ha permesso ai tecnici del Gruppo VAG di realizzare automobili davvero spaziose, che riescono a condensare cubature da veicoli ben più grandi. Per esempio, la Epiq ha un bagagliaio da ben 475 litri, più grande persino della sorella maggiore Elroq, dotata ancora della piattaforma a trazione posteriore. Per il resto, l’abitacolo è ben fatto, con materiali di qualità, uno stile pulito ed elegante e una grande abitabilità interna, sia davanti che dietro. Ottimo, poi, il display dell’infotainment da 13 pollici con un sistema operativo proprietario di Skoda realizzato su Android Automotive, facile da usare e molto completo. Peccato per l’assenza di comandi fisici per comandare il clima, presenti su alcune cugine realizzate sulla stessa base.
A proposito, la nuova Epiq sfrutta anche il nuovo motore elettrico APP290, un motore da 290 Nm di coppia massima e caratterizzato da un’ottima efficienza, che permette di sfruttare al massimo i due pacchi batteria proposti. Le versioni d’attacco Epiq 35 e 40, infatti, hanno rispettivamente 115 e 135 CV e sono spinte da una batteria LFP da 37,5 kWh, non enorme, che permette di avere un’autonomia nel ciclo WLTP di 310 km. Più a fuoco è la top di gamma Epiq 55, dove il motore arriva a 211 CV, mentre la batteria è una NMC da 52 kWh netti, che secondo i dati omologativi arriva a 441 km nel ciclo misto WLTP, unendo ottime prestazioni (0-100 km/h in 7,1 secondi) a una buona efficienza. Agile e piacevole da guidare, è un B-SUV turistico, ma che non disdegna qualche curva presa con allegria.
Tesla Model 3
Infine, ad entrare all’interno delle migliori auto elettriche sotto i 40.000 euro è la Tesla Model 3, che in versione base Standard Range RWD sta di pochissimo sotto la soglia psicologica. Spesso, però, le versioni d’accesso delle vetture elettriche non sono eccezionali: come mai, allora, abbiamo inserito la più economica dell’intera gamma Tesla? Il costruttore californiano ha avuto per anni un vantaggio competitivo davvero importante, che le ha permesso di sviluppare veicoli dall’eccellente efficienza, moderni e con un’infrastruttura dedicata davvero capillare, che rende ancora Tesla una scelta sicura all’interno del mondo delle auto elettriche.
Tra tutti i modelli, poi, la Model 3 è la Tesla più efficiente, più piacevole da guidare e anche la più interessante. Rinnovata completamente a fine 2023 con la versione Highland, con il nuovo restyling ha guadagnato uno stile più moderno, più filante e sportivo, che sulla versione base è caratterizzato da vistosi copricerchi in plastica da 18 pollici che garantiscono una maggiore efficienza aerodinamica. All’interno, i materiali e la qualità costruttiva sono migliorati rispetto al passato, mentre non sono cambiati il layout dell’abitacolo, iper-minimale e con l’enorme display centrale da 15 pollici, e l’ottimo spazio a bordo per passeggeri e bagagli (594 litri al posteriore, 88 nel “frunk” anteriore). In più, la versione Standard offre di nuovo i classici devioluci per le frecce, al posto dei non molto apprezzati comandi sulla razza sinistra del volante.
Realizzata su un pianale interamente dedicato pensato per ridurre il peso e la complessità in fase di produzione, la Model 3 può contare su sospensioni molto raffinate e su una dinamica di guida da berlina sportiva, che rende anche la versione Standard molto piacevole. A livello meccanico, c’è una batteria da 58 kWh e un motore singolo posteriore da 283 CV, che spinge la berlina americana da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi e fino a 203 km/h. L’autonomia, invece, nonostante una batteria non esagerata, è ottima: 520 km nel ciclo WLTP. Eccellente l’insonorizzazione anche in autostrada, mentre nonostante le dimensioni da berlina grande (4,72 metri) è ben manovrabile anche in città grazie alle tante telecamere, di serie.
I prezzi delle auto elettriche sotto i 40.000 euro
Abbiamo visto quali sono cinque dei modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro più interessanti, dalla Kia EV3 alla Tesla Model 3. Non siamo, quindi, nel territorio delle più economiche del mercato, ma in realtà ci sono due vetture che riescono a stare sotto i 30.000/35.000 euro. La prima è la Leapmotor B05, che riesce a sfruttare al massimo la sua produzione cinese per ridurre i prezzi e rendere la cinque porte molto valida. La versione d’accesso, la Life con batteria da 56 kWh, è proposta a partire da 26.900 euro, ed oltre all’autonomia WLTP di 401 km offre di serie i cerchi in lega, la guida autonoma di Livello 2, il display dell’infotainment da 14,6 pollici con navigatore, Apple CarPlay e Android Auto, fari full LED, telecamere a 360 gradi e clima automatico.
Sotto i 30.000 euro troviamo anche la Renault R5 E-Tech, che parte da meno di 25.000 euro con la versione base Five, ma per avere una comfort range da 52 kWh servono almeno 32.990 euro. Questo è il prezzo della versione Techno, con autonomia di 412 km (WLTP), dotazione ricca (di serie fari full LED, guida autonoma di Livello 2, retrocamera posteriore, infotainment da 10 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, clima automatico e vetri oscurati. All’interno di questa fascia di prezzo rientra anche la Skoda Epiq, che in versione base 35 parte da poco più di 26.000 euro. La più interessante è la Epiq 55 con batteria da 52 kWh e allestimento Selection, che offre di serie fari full LED, guida autonoma di Livello 2, infotainment da oltre 13 pollici con Android Automotive, navigatore, Apple CarPlay e Android Auto, sedili riscaldabili, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, clima bizona e cerchi in lega, ed è offerta a 36.100 euro.
A sfiorare la soglia dei 40.000 euro sono la Kia EV3 e la Tesla Model 3, con quest’ultima che in versione Standard ha avuto un importante taglio di prezzo. La Tesla Model 3 Standard RWD, infatti, ha un prezzo di partenza di 36.990 euro, e offre di serie fari full LED, display da 15,4 pollici con navigatore proprietario, guida autonoma di Livello 2, telecamere a 360 gradi, clima automatico bizona, pad per la ricarica wireless, sensori di parcheggio e sedili elettrici riscaldabili. Chiudiamo, infine, con la Kia EV3, che in allestimento base Air e batteria da 58 kWh parte da 36.350 euro. La versione Earth, invece, è più completa, e arriva a 39.950 euro. La dotazione aggiunge di serie il sistema di climatizzazione con pompa di calore, quadro strumenti digitale, pannello separato per il clima e infotainment con Apple CarPlay, Android Auto e navigatore proprietario, guida autonoma di Livello 2, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, vetri posteriori scuri, vernice metallizzata e sedili riscaldabili. Sono questi, quindi, i prezzi dei modelli di auto elettriche sotto i 40.000 euro più interessanti visti oggi:
- Kia EV3 58 kWh Earth, da 36.350 euro
- Leapmotor B05, da 26.900 euro
- Renault 5 E-Tech, da 24.900 euro
- Skoda Epiq, da 26.100 euro
- Tesla Model 3, da 36.990 euro
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