Pro
- Linee sportive e più aggraziate della sorella #1
- Prestazioni da Supercar della versione Brabus
- Buon rapporto qualità-prezzo
Contro
- Bagagliaio da vettura di categoria inferiore (320 litri)
- Abitabilità posteriore non eccezionale
- Autonomia nella media
smart #3 in sintesi
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Panoramica: la Smart #3 nel mercato
La #3 si inserisce in un segmento, quello dei C-SUV elettrici, molto affollato, con decine di modelli che provano a prendersi una fetta del mercato molto importante in Paesi dove l’elettrico ha convinto come il Nord Europa. Per farlo, punta su un look sportivo e dinamico, ben diverso dalla più squadrata e simpatica #1, con la quale condivide meccanica, interni e gran parte delle soluzioni tecniche. A livello estetico, la #3 appare subito più dinamica e sportiva, grazie ad un’altezza da terra più bassa di ben 8 cm rispetto alla sorella minore, della quale è più lunga di oltre 10 cm. Grazie anche ad un frontale più affilato e, soprattutto, al posteriore con il lunotto inclinato e ad una coda molto personale, che la distingue non solo dalla #1, ma anche dalle altre elettriche simili.
Salendo a bordo, invece, le differenze si assottigliano molto, con gran parte delle soluzioni estetiche, della tecnologia e della gestione degli spazi ripresa proprio dalla #1. La plancia ha una struttura a T, dominata totalmente dallo schermo centrale da 12,8 pollici. Di scuola Tesla l’organizzazione dei comandi: si fa praticamente tutto dal display touchscreen, compresa la regolazione di volante e specchietti tramite i comandi sul volante. Non mancano Apple CarPlay e Android Auto wireless, di serie sulla smart #3, mentre sono chiari i comandi del quadro strumenti, incastonato orizzontalmente dietro il volante in un display dedicato da 9,2 pollici.
A cambiare tra le due sorelle è la forma delle bocchette del clima, circolari sulla #3, mentre i sedili sono più sportivi e avvolgenti e integrano le casse audio nei poggiatesta. La posizione di guida è leggermente ribassata, di circa 2 cm, per massimizzare lo spazio a bordo e per dare una sensazione più sportiva. Nonostante l’assenza del divano posteriore, poi, lo spazio per chi siede dietro rimane più che buono, soprattutto grazie al pavimento piatto. Il tetto più basso può creare problemi solo a chi eccede con la statura. Di serie, infine, il tetto in cristallo non apribile, mentre il bagagliaio è da vettura di segmento inferiore: 320 litri, ai quali si aggiunge il bagagliaio anteriore, il “frunk”, da 15 litri.
Scheda Tecnica – primo sguardo alla Smart #3
A livello meccanico, la Smart #3 è realizzata sul pianale modulare SEA del Gruppo Geely, condiviso, tra le altre, anche con la Volvo EX30. La trazione è posteriore o integrale, con rispettivamente 272 o 428 CV, e due sono anche i tagli di batteria, da 47 kWh con tecnologia LFP e 62 kWh con chimica NMC, per un’autonomia che arriva a 455 km (WLTP).
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| Caratteristiche | Dati |
|---|---|
| Modello | smart #3 |
| Generazione | 2023- |
| Carrozzeria | C-SUV (SUV-Coupé) |
| Crash Test | 5 Stelle Euro NCAP |
| Trazione | Posteriore – Integrale |
| Cambio | Assente |
| Motori | Elettrico |
| Potenza | 272 – 408 CV |
| 0–100 km/h | 5,8 – 3,7 secondi |
| Velocità massima | 180 km/h |
| Lunghezza | 4.440 mm |
| Larghezza | 1.844 mm |
| Altezza | 1.556 mm |
| Passo | 2.785 mm |
| Bagagliaio | 320 – 1.160 litri (+ 15 litri “frunk” anteriore) |
| Peso | 1.780 – 1.910 kg |
| Consumo (combinato WLTP) | 5,7 – 6,1 km/kWh |
| Capacità batteria | 47 kWh (LFP) – 62 kWh (NMC) |
| Autonomia Elettrica | 325 – 455 km (WLTP) |
| Classe Emissioni | Euro 6e |
| Prezzo (2026) | da 40.546 euro |
Varianti
Sul mercato italiano, la Smart #3 è proposta in quattro allestimenti, tre dedicati alla versione a trazione posteriore e uno per la variante a trazione integrale con doppio motore. Alla base della gamma c’è la Pro, che al motore da 272 CV affianca la batteria LFP da 47 kWh, per un’autonomia piuttosto bassa, pari a 325 km nel ciclo misto WLTP. La dotazione, invece, è molto buona già dalla versione d’accesso: di serie, infatti, troviamo la guida autonoma di Livello 2, i fari full LED, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, l’infotainment da 12,3 pollici con navigatore integrato e le telecamere a 360 gradi. La Pro+, invece, ha la stessa dotazione della Pro, ma alla batteria LFP sostituisce il più grande pacco batterie da 62 kWh, per un’autonomia che arriva a 435 km WLTP.
La più “autonoma”, però, è la Premium che ha una dotazione più ricca (sono di serie fari a matrice di LED, interni in pelle, Head-Up Display, sedili riscaldabili e portellone elettrico) e la pompa di calore per il climatizzatore, che permette così di risparmiare energia e di arrivare a 455 km nel ciclo WLTP. Sulla base della Premium è realizzata la 25th Anniversary Edition, allestimento speciale che celebra i 25 anni della Casa tedesca. Al top, invece, c’è la Brabus, l’unica ad adottare il powertrain con doppio motore, 428 CV e prestazioni da Supercar (0-100 km/h in 3,7 secondi). La Brabus ha cerchi dedicati, paraurti anteriori e posteriori specifici, sedili e volante più sportivi e il cruciale doppio motore, e il tutto alza parecchio il prezzo d’acquisto: se la Pro con batteria da 47 kWh parte, infatti, da circa 40.500 euro, la Brabur parte da oltre 53.500 euro.
Target: per chi è pensato la smart #3?
Lo stile personale e le prestazioni molto vivaci della #3 rendono il SUV Coupé della Casa sino-tedesca un veicolo interessante per chi cerca un’elettrica diversa dal solito. Gli interni tecnologici tenteranno i più appassionati di tecnologia, ma lo spazio a bordo non è eccezionale, e quello nel bagagliaio è da vettura di segmento inferiore. Se, quindi, cercate un’elettrica per trasportare tante cose, la #3 non è certamente l’auto più adatta. A livello di guidabilità, invece, rispetto alla comoda #1 qui Smart ha irrigidito le sospensioni, dandole un comportamento dinamico più in linea con le ottime prestazioni dei motori.
In ogni caso, per il gusto europeo è ancora molto morbida, non convincendo i più esigenti in termini di dinamica di guida. Lo stile personale aiuta anche il Cx, di buon livello (0,27), ma le batterie piccole non aiutano l’utilizzo a medio-lungo raggio. La più “autonoma” delle #3, infatti, riesce a fare poco più di 450 km nel ciclo misto WLTP, e in autostrada è difficile superare i 300 km con una carica. Peccato, perché dal punto di vista estetico, qualitativo e tecnologico è un’auto che sa il fatto suo, ad un prezzo relativamente interessante.
La Smart #3 è l'auto giusta per te?
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| Utilizzo | La Smart #3 è adatta? | Commento |
|---|---|---|
| Autostrada e viaggi lunghi | 🟠 Male | L’autonomia è troppo contenuta, ma gli ADAS sono ben tarati |
| Auto aziendale e di rappresentanza | 🟡 Medio | Tra i SUV elettrici, fa la sua bella figura. Peccato per l’autonomia |
| Conviene usata? | 🟢 Buono | Il prezzo sul mercato dell’usato sta scendendo rapidamente |
| Piacere di guida | 🟡 Medio | Più piacevole della #1, ma ci sono rivali che fanno meglio |
| Comfort di bordo | 🟢 Buono | Nonostante le sospensioni irrigidite, è comoda e silenziosa |
| Auto per la famiglia | 🟠 Male | Lo spazio dietro risicato e il bagagliaio piccolo non sono l’ideale |
| Guida quotidiana e brevi tratti | 🟢 Buono | L’ottima agilità e le dimensioni relativamente contenute convincono |
Alternative
Tra le rivali dirette della Smart #3 non può mancare la sua cugina a sangue svedese, la Volvo EX30. Costruita anch’essa in Cina e realizzata sulla stessa piattaforma, alle linee sportive e all’abitacolo tecnologico e appariscente della Smart il crossover svedese risponde con un look immediatamente riconoscibile all’esterno, un abitacolo molto minimale e semplice e una buona dose di spazio in dimensioni ben più compatte (è lunga 4,21 metri, oltre 20 cm in meno). La meccanica, però, è la stessa, con la versione con doppio motore e 428 CV che condivide le stesse prestazioni, ma l’assetto è più morbido e tarato verso la comodità.
Un altro SUV Coupé costruito in Cina da una Casa europea è la Cupra Tavascan, realizzata sulla piattaforma modulare MEB e dotata di un look ancora più sportivo e aggressivo del SUV Smart. Dotata di un abitacolo molto personale e appariscente, la Tavascan è più grande (è lunga 4,64 metri) ma soprattutto più spaziosa, con un bagagliaio da oltre 500 litri e una buona abitabilità posteriore. Due le motorizzazioni, a trazione posteriore con 286 CV o intergale con 340 CV: è più lenta (la VZ a trazione integrale scatta da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi), ma grazie alla grande batteria da 77 kWh ha più autonomia, che oscilla tra i 480 e i 557 km WLTP.
La recensione del Team di AutoScout24
Alla guida, la Smart #3 è un’auto comoda e facile da guidare, che però non mantiene fino in fondo ciò che promette questo stile così sportivo. Nonostante, infatti, sia stata interessata da un irrigidimento delle sospensioni e degli ammortizzatori, la #3 è tarata in maniera piuttosto conservativa, con sospensioni morbide e uno sterzo leggero e poco comunicativo. La trazione è ottima, in realtà, consentendo all’auto di muoversi con rapidità tra le curve. Il rollio è abbastanza accentuato, e l’acceleratore è molto sensibile in modalità Sport, rendendo la guida poco fluida e intuitiva.
Scegliendo la versione Brabus, si potrebbe pensare di avere un’auto più rigida e più capace tra le curve. In realtà, né l’assetto né i freni sono dedicati: a cambiare sono le prestazioni, che da molto vivaci diventano fin troppo rapide, portando a movimenti dell’auto molto bruschi. Non va, quindi, guidata con piglio troppo aggressivo: la #3 è un SUV comodo e rilassante, che dà il meglio di sé quando è guidata con piglio tranquillo, per godersi il comfort e la silenziosità dell’auto. Il SUV-Coupé sino-tedesco si comporta bene anche in autostrada, con una buona efficienza anche alle alte velocità. Peccato per le batterie un po’ troppo piccole, perché per il resto si comporterebbe bene anche nelle lunghe percorrenze.
Problemi e richiami
Richiami
Nel 2024, Smart ha richiamato tutte le #1 e #3 prodotte per un possibile problema alle cinture posteriori: le fibbie, infatti, potrebbero essere difettose, con l’attivazione accidentale del pulsante di sgancio e la conseguente possibilità di slaccio involontario della cintura di sicurezza durante la marcia. L’intervento di sostituzione del componente difettoso, completamente gratuito, richiede circa 30 minuti nelle concessionarie ufficiali smart. Va detto che, secondo i dati Smart, lo slaccio accidentale potrebbe verificarsi unicamente in circostanze molto specifiche, con un passeggero alto più di 1,76 metri e con un peso di oltre 77,7 kg, e durante un’accelerazione laterale estrema come un doppio cambio di corsia.
Problemi
Nonostante si sia rivelata un’auto piuttosto affidabile, nella sua ancor breve carriera la Smart #3 ha avuto alcuni piccoli problemi, soprattutto legati all’infotainment e al software. Diversi clienti, infatti, hanno riscontrato alcuni rallentamenti e glitch durante l’utilizzo dell’auto, mentre non sono stati molto apprezzati i comandi degli ADAS e degli specchietti retrovisori “annegati” all’interno dell’automobile. Il sistema elettrico dell’auto, poi, ha manifestato rari eventi di incompatibilità con le colonnine UltraFast a corrente continua, con fastidiose disconnessioni e interruzioni della ricarica inattese.
Ti interessa la smart #3
FAQ
Quali sono le caratteristiche della Smart #3?
La Smart #3 è un SUV-Coupé di segmento C, con dimensioni medie (è lunga 4,44 metri) e uno stile affusolato e sportiveggiante. Ha interni tecnologici e moderni, anche se lo spazio per i passeggeri non è eccelso e il bagagliaio è piccolo (320 litri). Realizzata sulla stessa piattaforma della sorella più piccola #1, è disponibile con due powertrain da 272 o 428 CV e due tagli di batteria, 47 kWh (con chimica LFP) e 62 kWh (NMC), per un’autonomia che varia tra i 325 e i 455 km nel ciclo misto WLTP.
La Smart #3 ha la trazione integrale?
La #3 è disponibile con trazione integrale unicamente nella versione più sportiva della gamma, la Brabus: realizzata in collaborazione con il tuner tedesco, ha due motori, uno per asse, per una potenza di sistema di 428 CV e 543 Nm di coppia, che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.
Quali sono le principali differenze tra la Smart #1 e la #3?
Le Smart #1 e #3 sono realizzate sulla stessa piattaforma e condividono meccanica, interni e diverse caratteristiche, ma sono anche parecchio diverse. La #1 è più compatta (non supera i 4,30 metri), più alta e più squadrata. All’interno, ha il divano scorrevole, una maggiore abitabilità interna e un bagagliaio più grande e sfruttabile. La #3, dal canto suo, è più lunga (oltre 4,40 metri), più bassa e più sportiva. Ha sospensioni più rigide e una migliore autonomia grazie alla carrozzeria più aerodinamica, ma è meno spaziosa dentro, dietro e nel bagagliaio, e non ha il divano scorrevole.
La Smart #3 è solo elettrica?
Sì: la Casa tedesca (dal 2020 controllata al 50% anche dal colosso cinese Geely) ha deciso di concentrarsi unicamente sulla produzione di auto elettriche, abbandonando le vetture termiche o ibride.
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