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Smart Forfour

Smart Forfour

La citycar aumenta lo spazio

L’azienda smart, nata nel 1996 su volontà di Daimler di produrre un’auto piccola e adatta alla città, a pochi anni dalla fondazione si trovò davanti a un bivio. La decisione di produrre un’auto comunque compatta ma in grado di ovviare al problema della fortwo, cioè il trasporto limitato a sole due persone, venne risolto con l’arrivo della forfour, nel 2004. Continua a leggere

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Colore carrozzeria

Facente parte del segmento B, la forfour di prima generazione era piuttosto diversa rispetto alla fortwo e non ebbe molto successo, principalmente a causa dei prezzi ben superiori rispetto alla media del segmento, mentre la seconda generazione sembra conoscere un destino diverso, essendo molto più vicina alla “biposto” che anima le città di tutto il mondo, divenendo con lei famosa, negli ultimi anni, per la piattaforma di car sharing molto apprezzata dalle fasce più giovani di pubblico. La più recente che ha fatto il suo ingresso in gamma è stata la versione EQ, ossia la smart alimentata a batteria che rinuncia al motore termico. Dal 2020 la conversione sarà completa e varrà sia per la forfour sia per le versioni fortwo e cabrio.

Smart forfour: com’è fatta, pro e contro

La prima generazione rimaneva ampiamente all’interno dei quattro metri, con 3,75 metri di lunghezza, mentre la seconda generazione si è accorciata avvicinandosi alla fortwo, rinunciando sì allo spazio ma mantenendo saldamente il family feeling con la più famosa sorella, uno dei segreti del suo successo. La forfour è lunga 3,50 metri, larga 1,67 m e alta 1,55 m.

Il design, specie al frontale, la rende praticamente irriconoscibile rispetto alla sorellina fortwo, rispetto alla quale arriva a guadagnare ben 70 centimetri in più. Il suo punto forte rimane lo sterzo, che la rende un’agile citycar dove le motorizzazioni benzina, e ora anche elettriche, si sposano a pennello con la destinazione d’uso di questa vettura. Nonostante l’aumento di dimensioni, il parcheggio è sempre un gioco da ragazzi anche con la forfour, con l’ausilio dei sensori di parcheggio.

Dentro la smart forfour propone un abitacolo in grado di ospitare, come detto, quattro passeggeri di medie dimensioni. Sulla plancia sono di serie il volante in pelle e il computer di bordo con display a colori da 3,5” con tecnologia TFT. Simpatiche le bocchette di aerazione di forma circolare e disposte simmetricamente mentre non manca la possibilità di personalizzare gli interni, rendendoli più vivaci, con la doppia colorazione a contrasto.

Per quanto riguarda lo spazio, il passo di 2,49 metri garantisce la differenza con la fortwo, e il motivo per cui è nato questo modello, ovvero offrire spazio sufficiente a quattro passeggeri, sebbene chi ecceda con i centimetri non potrà trovare una situazione del tutto confortevole. La capacità del bagagliaio varia tra 185 litri e 975 litri con la seconda fila abbassata. All’interno del segmento A, vuoi per le dimensioni volutamente ridotte, c’è chi fa molto meglio, mentre per caricare oggetti lunghi, abbattendo anche il sedile del passeggero anteriore, si raggiunge un buon 2,20 metri di lunghezza massima.

Nel segmento delle utilitarie, la smart forfour deve vedersela con concorrenti capaci di offrire qualche centimetro in più ma, a parte Renault Twingo, che sfrutta lo stesso pianale, non lo stesso raggio di sterzata. Le altre rivali sono la Peugeot 108 e la Toyota Aygo, senza dimenticare la Fiat 500 o ancora la Fiat Panda.

Smart forfour: allestimenti, motori e prezzi

Smart forfour viene commercializzata in quattro allestimenti: Youngster, Passion, Perfect, Prime e Brabus Style.

La grande differenza tra la prima e la seconda generazione è stato lo spostamento del motore dalla posizione anteriore della prima al posteriore della seconda, come sulla fortwo. Lo stratagemma ha permesso di ottenere un miglior raggio di sterzata che le permette l’agilità per la quale è diventata famosa, specie nelle grandi città.

Tutte le versioni propongono di serie i fari alogeni con luci diurne a LED, i cerchi in lega da 15”, i fendinebbia e il sistema Tempomat, utile a mantenere costante la velocità effettiva della vettura come impostata dal conducente. Le porte posteriori, per facilitare l’ingresso, si aprono con un angolo di 85°, praticamente ad angolo retto, mentre sul fronte della sicurezza buona la presenza del Brake Assist con funzione di segnalazione dell’ostacolo e di frenata automatica nel caso in cui non ci sia un intervento da parte del conducente.

A disposizione ci sono poi il tettuccio panoramico in vetro, indicatori supplementari con contagiri e orologio (che diventa un utile indicatore dell’autonomia e dell’utilizzo istantaneo delle batterie sulla versione elettrica EQ), il bracciolo centrale ripiegabile, cerchi da 16 pollici (17 pollici sulla Brabus Style), funzione di riscaldamento dei sedili e, parlando di tecnologia, lo smart media-system con display multitouch da 7 pollici con tecnologia TFT.

Smart forfour viene proposta con motorizzazioni benzina tre cilindri, sia aspirate sia turbo, e con la novità dell’alimentazione elettrica. Il cambio, per le motorizzazioni termiche, varia tra il manuale a 5 rapporti e l’automatico twinamic doppia frizione a 6 marce.

Benzina

  • 0.9 71 CV, trazione posteriore
  • 0.9 Turbo 90 CV, trazione posteriore
Elettrico
  • 60 kW (82 CV), circa 150 km di autonomia dichiarati
I consumi medi delle versioni a benzina si attestano tra i 4,9-5,0 l/100 km del 0.9 da 71 CV ai 5,1-5,2 l/100 km del turbo benzina da 90 CV. La coppia varia tra i 91 Nm dell’aspirato ai 135 Nm del motore turbo, grazie appunto all’ausilio della turbina.

Smart forfour parte da un prezzo di circa 14.000 euro, circa 25.000 euro per la versione elettrica EQ. Per quanto riguarda i prezzi di forfour di prima e di seconda mano, questi sono disponibili sul sito di AutoScout24.

Smart forfour: conclusioni

L’arrivo della smart forfour, la cui carriera va in realtà divisa in due, con la prima generazione che non ottenne il successo sperato e la seconda molto più apprezzata. Entrambe, però, hanno permesso una crescita considerevole a smart, il Marchio creato da Daimler per dominare l’ambito urbano, laddove la fortwo, specie nelle grandi metropoli, continua a essere una delle piccole citycar più apprezzate. La limitazione dei due posti secchi è stata ovviata con l’arrivo della forfour, la quale ha perso perso centimetri tra la prima generazione, una vera e propria segmento B, e la seconda, lunga “solo” 3,50 metri.

Una buona dotazione di serie, figlia di mamma Daimler, compensa lo spazio che aumenta non risulta essere sufficiente per passeggeri troppo alti di statura. L’aspetto estetico, rivisto profondamente tra le due generazioni, consente di mantenere il family feeling con la vettura oggi in commercio, cui recentemente è stata rilasciata anche la versione elettrica EQ, con il preciso compito di diventare la citycar elettrica per eccellenza. Due, o quattro posti.

Recensioni dei veicoli Smart Forfour

20 Recensioni

4,7