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Volkswagen Karmann Ghia

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Pro

  • Design Ghia molto riuscito
  • Affidabile e facile da guidare

Contro

  • Prestazioni da utilitaria
  • Prezzi ormai alle stelle

Volkswagen Karmann Ghia in sintesi

Qui trovi una panoramica generale dell’auto Volkswagen Karmann Ghia inclusi i dati relativi alle caratteristiche principali, alla motorizzazione, all’equipaggiamento e altre informazioni utili relative al modello dell’auto. Leggi di più

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*Prezzo più basso su AutoScout24 nel mese scorso

Volkswagen Karmann Ghia: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

All’inizio degli anni ’50, Volkswagen conobbe un successo senza precedenti grazie al mitico Maggiolino. La vendutissima Käfer, piccola utilitaria con motore posteriore raffreddato ad aria voluta da Adolf Hitler per motorizzare la Germania e progettata da Ferdinand Porsche, aveva tantissimi pregi, tra cui un pianale estremamente versatile. Sulla base del Maggiolino, l’unica peraltro disponibile all’interno della Casa tedesca, nacquero berline medie come la Tipo 3 1500/1600, il veicolo commerciale Transporter T1 e, nel 1955, la prima sportiva della Casa, la Volkswagen Karmann Ghia. Leggi di più

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Se di solito per le proprie vetture le Case cercano nomi di fantasia o riferimenti alla meccanica, per la sua prima sportiva Volkswagen decise di omaggiare le due aziende che hanno reso possibile questo progetto, Karmann e Ghia appunto. Dopo i primi contatti tra Heinrich Nordhoff, direttore generale di Volkswagen, e Wilhelm Karmann, patron dell'omonima carrozzeria tedesca, che non ottennero risultati convincenti, la carrozzeria torinese Ghia presentò in maniera completamente casuale al Salone di Parigi 1953 un prototipo di coupé proprio su base Maggiolino. Karmann se ne innamorò, e dopo brevi trattative nacque il progetto a tre tra Volkswagen, Karmann e Ghia. Dotata della meccanica del Maggiolino, con motore 1200 quattro cilindri boxer posteriore dalle prestazioni solo modeste, una qualità costruttiva ottima e uno stile ancora oggi affascinante e inconfondibile. Robusta e affidabile come poche sportive, nella sua quasi ventennale carriera ha visto duplicarsi la potenza del suo motore, senza però mai diventare veramente sportiva. Sostituita nel 1974 dalla Scirocco, oggi la Volkswagen Karmann Ghia è una delle iterazioni del Maggiolino più amate e ricercate.

Scopriamo allora dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Volkswagen Karmann Ghia.

Dimensioni Volkswagen Karmann Ghia

Le dimensioni della Volkswagen Karmann Ghia sono:

  • lunghezza 4,14 metri
  • larghezza 1,63 metri
  • altezza 1,33 metri
  • passo 2,40 metri

Disegnata da Luigi Segre e Felice Mario Boano, la Karmann Ghia sfoggiava una carrozzeria realizzata e levigata interamente a mano, una soluzione che faceva salire il prezzo ma rendeva davvero unica la carrozzeria della Karmann Ghia, nonché estremamente diversa dal Maggiolino di base. Il frontale sfoggia un pannello unico levigato e morbidissimo, con due piccole feritoie anteriori che danno carattere all’auto, il logo Volkswagen al centro e un piccolo “becco” anteriore che diventerà uno dei tratti distintivi di Karmann Ghia. Completano un frontale molto ispirato il parabrezza molto arretrato e i fari anteriori, posizionati su due passaruota che sporgono in maniera molto elegante dal frontale di Karmann Ghia.

Lateralmente, la sportiva tedesca regala un profilo unico: con l’abitacolo esattamente al centro del passo, piuttosto corto con i suoi 2,40 metri, Karmann Ghia sfoggia un passaruota posteriore davvero personale ed elegantissimo, che rende inconfondibile la coupé tedesca. In coda, infine, la berlina ha delle linee pulite e sportive, con un piccolo lunotto e un abitacolo morbido e sinuoso, mentre la spider (molto più venduta, soprattutto negli Stati Uniti) ha un posteriore più orizzontale e piatto, ma non per questo meno originale. Nel corso degli anni, infine, sono cambiati parecchio i fanali posteriori, passando dalle piccole gemme delle prime Karmann Ghia ai grandi fari ispirati a quelli del Maggiolone, con tre bande colorate e dimensioni maggiorate. Va infine citata la 1500 Karmann Ghia Typ34, realizzata sulla base meccanica della più grande berlina Typ3 e dotata di motore 1500, dotata di linee molto più pulite e meno caratterizzate, soprattutto lateralmente e dietro. In più, rispetto alla coupé “normale” le dimensioni di Volkswagen Karmann Ghia Typ34 sono decisamente più generose.

Interni Volkswagen Karmann Ghia

Gli interni di Volkswagen Karmann Ghia riprendono l’impostazione di quelli del Maggiolino, aggiungendo però un piglio decisamente più sportiveggiante. La plancia è infatti interamente in lamiera del colore della carrozzeria, proprio come su Maggiolino, ma la dotazione è più ricca. Troviamo infatti di serie un’autoradio con lo speaker nella parte alta, un piccolo vano portaoggetti e, dietro al grande volante a due razze, trova posto un quadro strumenti con due strumenti principali per tachimetro e contagiri e un piccolo indicatore per la benzina.

La leva del cambio è poi molto alta e lunga, posizionandosi molto vicino al grande volante a due razze, mentre era molto diffuso un optional davvero originale, ovvero un ripiano posizionato sotto la plancia che fungeva da pratico e spazioso portaoggetti. Gli interni di Volkswagen Karmann Ghia offrono poi una qualità costruttiva decisamente superiore a quella del pragmatico (ma già ben fatto) Maggiolino, con materiali di maggior qualità un po’ dappertutto. Sebbene poi la sportiva tedesca fosse omologata come una 2+2, i sedili davvero comodi erano solo quelli anteriori: dietro, lo spazio è buono giusto per dei bambini. Con il passare degli anni, poi, Karmann Ghia ha visto delle novità a livello di interni che hanno seguito quelle del Maggiolino: dalla lamiera totale si è passati ad una parte superiore in vinile, per poi passare alla plastica e al legno delle ultime Karmann Ghia prodotte negli anni ’70.

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Motori Volkswagen Karmann Ghia

A livello di meccanica e motori, Volkswagen Karmann Ghia è interamente basata sul mitico e poliedrico Maggiolino. Come oggi infatti sappiamo bene, il pianale piatto del Maggiolino con motore posteriore boxer raffreddato ad aria (e quindi privo di radiatori o soluzioni di raffreddamento particolari) è una piattaforma incredibilmente versatile, utilizzata per creare, oltre che berline e van a marchio VW, anche dune buggy, veicoli anfibi e sportive costruite a mano. Nel caso di Karmann Ghia, però, le modifiche alla meccanica erano totalmente inesistenti: né le sospensioni né i motori sono stati modificati o potenziati, ma solo carrozzeria e interni erano completamente diversi.

Non sorprenderà quindi scoprire che il primo dei motori di Volkswagen Karmann Ghia è stato il classico 1200 delle prime versioni di Maggiolino: il 1.2 quattro cilindri boxer aveva infatti solo 30 CV, e con 115 km/h di velocità massima e uno 0-100 km/h coperto in ben 25 secondi, in tanti criticarono le prime Karmann Ghia. Solo nel 1960, 5 anni dopo il lancio di Karmann Ghia, Volkswagen portò la potenza a 34 CV come su Maggiolino, e il cambio diventa completamente sincronizzato (fino ad allora la prima marcia era senza sincronizzatori). Nel 1965, 5 anni dopo, il 1.2 lascia spazio al nuovo 1300, con 40 CV e prestazioni che cominciano finalmente a salire. Sarà solo nel 1966 che arriverà la interessante 1500, con 44 CV, freni anteriori a disco e la nuova plancia con inserti in simil-legno, mentre nel 1970 arriva la versione più potente, la 1600. In questa versione il 4 cilindri boxer ha quasi il doppio della potenza originale di Karmann Ghia, arrivando a 54 CV. Sono sempre prestazioni decisamente ridotte, certo, ma finalmente Karmann Ghia è per lo meno vivace e pronta alle richieste dell’acceleratore. La più grande Typ 34, realizzata sulla base della 1500 Typ 3, venne prodotta tra il 1961 e il 1969 unicamente con il più potente motore 1.5, senza però avere prestazioni così superiori a causa del peso.

Motori Volkswagen Karmann Ghia

Benzina

  • 1200, 1.2 quattro cilindri boxer, 30/34 CV, cambio manuale a 4 marce, trazione posteriore
  • 1300, 1.3 quattro cilindri boxer, 40 CV, cambio manuale a 4 marce, trazione posteriore
  • 1500, 1.5 quattro cilindri boxer, 44 CV, cambio manuale a 4 marce, trazione posteriore
  • 1600, 1.6 quattro cilindri boxer, 54 CV, cambio manuale a 4 marce, trazione posteriore

Prezzi Volkswagen Karmann Ghia

A causa della produzione quasi artigianale della carrozzeria, il listino prezzi della Volkswagen Karmann Ghia è sempre stato molto alto, soprattutto rispetto alle dirette rivali ben più sportive. Nei primi anni, infatti, il motore Maggiolino non convinse i clienti, e le prime Karmann Ghia non ottennero un grande successo a causa, soprattutto, delle prestazioni molto tranquille che la rendevano perfetta come auto da tutti i giorni un po’ speciale, e non come sportiva. La situazione migliorò molto con l’avvento dei motori 1.3, 1.5 e 1.6, regalando alla sportiva italo-tedesca una carriera davvero lunga.

Karmann Ghia è infatti stata prodotta per 19 anni tra il 1955 e il 1974, totalizzando in questo lasso di tempo 443.466 unità vendute per la Typ 14 su base Maggiolino. La più grande Typ 34, invece, ebbe molto meno successo: con 42.500 unità vendute tra il 1961 e il 1969, il prezzo ancora più alto e la concorrenza interna della più bella e abbordabile Typ 14 mise presto la parola fine alla sua carriera. Ma oggi, invece, quali sono i prezzi di Volkswagen Karmann Ghia? La sportiva tedesca è stata subito riconosciuta come una classica, e oggi complici i prezzi in ascesa del semplice Maggiolino le sue quotazioni sono in continuo rialzo. Per portarsi a casa una Karmann Ghia in condizioni da restauro si parte infatti da 14.300 euro per una 1500, che diventano tra i 28.000 e i 44.000 per le ultime 1500 e 1600 prodotte tra il 1970 e il 1974. Le prime 1200 e 1300, invece, partono da 44.000 euro e possono sfondare quota 60.000 se in condizioni impeccabili.

Volkswagen Karmann Ghia: concorrenti e conclusioni

Rispetto ad altre sportive abbordabili degli anni ’60 e ’70, Volkswagen Karmann Ghia è sempre stata tra le più ricercate e valutate a livello economico. I motivi di ciò vanno ricercati nell’affidabilità e nell’usabilità di una vettura con una meccanica indistruttibile come quella del Maggiolino, unita però ad uno stile interno ed esterno azzeccato, elegante e sportivo. Rispetto a quasi tutte le concorrenti però Volkswagen Karmann Ghia è molto più lenta, meno coinvolgente e meno speciale alla guida, risultando semplicemente un Maggiolino più basso, largo e leggermente più dinamico. Se cercate le emozioni di una vera sportiva anni ’60, Volkswagen Karmann Ghia non è di certo la vettura da scegliere. Anche la carrozzeria, tanto bella quanto delicata e difficile da rimettere a nuovo in caso di incidenti, oggi la rende meno godibile, seppur la meccanica sia a prova di bomba.

Se però siete alla ricerca di uno dei primi esempi di collaborazione pacifica tra Germania e Italia dopo la Guerra, e volete mettervi in garage una delle più belle coupé degli anni d’oro dell’automobilismo europeo, Volkswagen Karmann Ghia può davvero fare al caso vostro. Concludiamo, come di consueto, con le concorrenti di Volkswagen Karmann Ghia, tra le quali troviamo la FIAT 1200 Spider, 850 Coupé e Spider, la NSU Prinz Sport e Spider con motore Wankel, la BMW 700 Sport Coupé e Spider, la Innocenti 950 Spider e le inglesi MG A, MG B e Midget, Austin Healey Sprite C e Triumph Spitfire.

FAQ

Quando è stata prodotta la Volkswagen Karmann Ghia?
Volkswagen Karmann Ghia è stata prodotta per 19 anni tra il 1955 e il 1974.
Che motori monta la Volkswagen Karmann Ghia?
Volkswagen Karmann Ghia ha montato esclusivamente motori di origine Maggiolino, dal 1200 da 30 o 34 CV iniziale passando per il 1300 da 40 CV, il 1500 da 44 e il più potente 1600 da 54 CV, sempre quattro cilindri boxer raffreddati ad aria con cambio manuale a 4 marce.
Quanto costa la Volkswagen Karmann Ghia?
Oggi, per portarsi a casa una Volkswagen Karmann Ghia servono almeno 25.000 euro per un esemplare in discrete condizioni. Per una 1200 prima serie in condizioni impeccabili si sfonda anche il muro dei 60.000 euro.

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