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Volkswagen Maggiolino

Pro
  • Design
  • Guida
Contro
  • Prezzo
  • Tre Porte

Volkswagen Maggiolino: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Quando si parla di un Volkswagen Maggiolino si scomoda una pietra miliare dell’automobile tedesca e mondiale, rappresenta infatti una delle vetture più iconiche di tutti i tempi, da annoverare insieme alla Fiat 500 ed alla Mini Cooper sono i simboli di uno status symbol e di uno stato. Continua a leggere

Modelli alternativi

Il Volkswagen Maggiolino, nato nella Seconda Guerra Mondiale ha rappresentato. La vera rivoluzione per la Germania e nel 1969 non si. Tirato indietro per diventare uno dei simboli della rivoluzione dei figli dei fiori.

Essere un Volkswagen maggiolino vuol dire passare indenni 60 anni di storia ed al tempo stesso risulta essere versatile, moderno e gioioso come la prima volta, anche se nel mezzo ci sono state delle modifiche più o meno importanti comprese quelle delle modifiche da parte dei tuner o di officine specializzate che prendono questi maggiolini, li fanno toccare terra ed allargare i cerchi in ferro.

Come tutte le beniamine che si rispettano anche il Maggiolino ha avuto la sua erede, o meglio, ben due, la prima denominata New Beetle, la seconda Maggiolino per l’Italia, Kafer per la Germania Fusca per il Brasile.

La vera e propria fama arriva con la partecipazione ad innumerevoli film e videogiochi, due tra questi sono il mitico Film Herbie il maggiolino tutto matto, dove il protagonista è un maggiolino, oppure il videogioco Need for Speed o ancora Gran Turismo che tanto hanno dato al Maggiolino rendendolo immortale anche nel mondo moderno.

Scopriamo dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti del Volkswagen Maggiolino del 2011.

Dimensioni Volkswagen Maggiolino

Le dimensioni del Volkswagen Maggiolino sono:

  • lunghezza 4,27 metri
  • larghezza 1,81 metri
  • altezza 1,48 metri
  • passo 2,53 metri

Il look del Volkswagen Maggiolino risulta immediatamente riconoscibile con le sue linee piacevoli e per nulla superate nonostante l’età e la voglia di far divertire la gente con tratti curvi o rotondi degni di una matita di Walter de Silva che ne curò il design.

Il mito tedesco fa grande sfoggio di un muso tondeggiante con un corpo vettura arrotondato e ben delineato che hanno fatto la fortuna della versione precedente e riprendono le iconiche linee della progenitrice.

Questo design cerca la sintesi fra aerodinamicità e look moderno, donando un look molto morbido ed allegro al Maggiolino, che infatti rimane molto piacevole da vedere date le sue linee curvilinee e pochi fronzoli che possono disturbare lo sguardo.

Anche il sistema frenante ha ricevuto particolare attenzione, come si può vedere dalle pinze Brembo a quattro pompanti rosse che si intravedono dai cerchi cromati da 19”. La linea dei proiettori si presenta tondeggiante, ma sempre con il giusto mix tra classe e novità, l’altezza da terra ed il resto della vettura fanno subito capire che si ha a che fare con un’icona degna del suo nome.

Lateralmente il concetto di unica linea curva lo si ritrova nella parte centrale con una riga netta e precisa che percorre il Volkswagen Maggiolino, appena sotto la maniglia che risulta essere prelevata da una Golf dell’epoca. La parte terminale scende drasticamente per lasciare spazio ad una linea morbida e curva.

Particolarità del fianco l’indicatore direzionale inglobato nello specchietto. Chiude un posteriore basso con i fanali dal taglio ovale che lasciano spazio alla linea del portellone e gli scarichi cromati nella parte bassa, oppure ad un piccolo spoiler appena sotto al grosso lunotto curvo. Concludendo le dimensioni del Volkswagen Maggiolino sono quelle di una Golf a tre porte. Basta uno sguardo per capire che nasconde molto know how di altre Volkswagen sotto anni di storia.

Interni Volkswagen Maggiolino

Le linee esterne dinamiche e votate alla classicità fanno intuire come possano essere gli interni della Volkswagen Maggiolino. Salendo a bordo infatti si viene accolti da un ambiente unico e curato.

Tutti i comandi all’interno dell’abitacolo sono incastonati in una plancia verticale, mentre i sedili sportivi assicurano una perfetta tenuta del corpo in curva, pur garantendo un ottimo comfort senza mai essere troppo contenitivi.

Il volante si presenta a tre razze con inserti in alluminio dove sono racchiusi i comandi principali ed il design con la parte bassa rastremata nasconde un quadro strumenti semplice che vede un indicatore più grande contornato da due più piccoli. Nella versione Sport adotta anche ulteriori indicatori nella parte alta del cruscotto. La prima cosa che spicca nell’abitacolo, oltre al volante è la plancia centrale che presenta anch’essa un rivestimento in plastic del colore della vettura, per il resto l’abitacolo risulta essere semplice e con materiali di buona qualità e con un design unico.

La console centrale vede uno schermo per gestire l’infotainment della vettura, che nella versione più bella diventa un navigatore. Più sotto si trovano i comandi fisici del climatizzatore e, in posizione alta rispetto al resto del tunnel la leva del cambio e poco dopo quella del freno a mano, in modo da avere tutto sotto controllo.

Per concludere gli interni del Volkswagen Maggiolino il bagagliaio ha una dimensione di 310 litri, non molti, ma sufficienti per una gita fuoriporta, abbattendo i sedili si arriva a 905 litri.

Motori Volkswagen Maggiolino

Se la prima versione adottava un motore bicilindrico posteriore unico nel suo genere, tanto da essere considerato una chimera ed essere utilizzato anche come base per i motori delle Harley Davidson, nel corso degli anni l’ultima versione ha visto l’arrivo di propulsori sia benzina che diesel sotto al cofano del nuovo Volkswagen Maggiolino.

I motori a listino erano tre benzina e due diesel tutti turbo. Si partiva con il piccolo 1.2 TSI da 105 cavalli, successivamente si passava al 1.4 da 160 cavalli per arrivare al più potente 2.0 TSI che era in grado di sviluppare 200 o 220 CV a seconda delle versioni.

Sul fronte diesel si vedevano i classici 1.6 DI da 1l0 cavalli ed il 2.0 da 140 cavalli tutti presi di sana pianta dalla Volkswagen Golf e messi nel cofano del Maggiolino per soddisfare i clienti che volevano una vettura semplice, iconica e bella da vedere per fare lunghi viaggi e tenere bassi i consumi. Tutti i motori più potenti erano quelli a cui veniva accostato un cambio automatico DSG, oppure, per tutti si poteva scegliere un manuale a 6 rapporti e la trazione anteriore.

Questi motori nel loro complesso risultavano essere rapportati alle dimensioni del Volkswagen Maggiolino con un consumo medio di 17 chilometri con un litro che si abbassavano per i motori benzina come il 1.4 TSI che scende a 13 chilometri o si alzano a 23 per il 1.6 TDI.

Prezzi Volkswagen Maggiolino

I prezzi del Volkswagen Maggiolino risultano essere i più disparati, dato che in Italia sono presenti svariati modelli e versioni sia del mitico ed iconico Maggiolino sia dell’ultimo modello del 2011. Oggi, il Maggiolino moderno risulta essere una vettura di nicchia che poteva o meno piacere senza dare grosso scampo ad ulteriori decisioni, ma comunque rappresenta una parte della storia del marchio tedesco.

Non risulta infatti raro trovare modelli gli ultimi modelli di Volkswagen Maggiolino dal 2012 a poco meno di 15.000 euro per le motorizzazioni meno potenti e qualcosa in più per i modelli cabrio o con motorizzazioni più potenti. Per il mitico Volkswagen Maggiolino invece il discorso cambia completamente, poiché tutto infatti dipende sia dalle condizioni della vettura, che dalla percentuale di restauro o mantenimento che è stato eseguito nel corso degli anni, oltre che al chilometraggio o alla modifiche che sono state effettuate.

I Maggiolini con il prezzo più basso si aggirano intorno ai 10.000 euro, mentre non è raro vedere maggiolini in perfetto stato ed appena restaurati arrivare a cifre ben più alte, intorno ai 25.000 euro.

In Italia i modelli più rari e costosi del Volkswagen Maggiolino del 2011 sono decisamente rari, specialmente le versioni in edizione limitata o le prime versioni denominate Beetle e Maggiolino Sport che prevedevano un look migliorato da particolari cromati e strisce esterne per farne risaltare l’unicità.

Volkswagen Maggiolino: concorrenti e conclusioni

Il Volkswagen Maggiolino rappresenta una vera e propria icona e status symbol. Tutti gli appassionati di auto almeno una volta nella vita hanno voluto possederne una o sentire il suo motore in grado di far sorridere anche il più cupo delle persone.

Se poi si guarda nel mondo del cinema, beh, non si ha che l’imbarazzo della scelta da Herbie, il Maggiolino tutto matto, arrivando a Bumble Bee ha sempre trovato una collocazione d’onore che l’ha portata ad essere consacrata nel mondo. La sua erede, il Volkswagen Maggiolino del 2011, rappresenta una versione che vuole onorare questo modello e ripercorrerne le linee uniche.

Oggi preserva il suo look raffinato, sobrio e quasi discreto che però non lascia mai nulla al caso, mantenendo quell’aria di confetto iconico. La rivali della Volkswagen Maggiolino sono nomi davvero eccellenti in questo segmento che ad oggi sono icone a tutti gli effetti. Sono infatti la Fiat 500 e la Mini Cooper, due altre pietre miliari della storia dell’automobilismo mondiale in grado di far segnare numeri da capogiro e far rivivere a tutti gli appassionati quel senso di bellezza e raffinatezza che solo vetture di questo calibro sono in grado di dare.

FAQ

Quanto costa il Volkswagen Maggiolino?

Il Volkswagen Maggiolino del 2011 aveva un prezzo che partiva da 32.600 euro.

Quanti motori ha il Volkswagen Maggiolino?

Il Volkswagen Maggiolino del 2011 vede una gamma di tre benzina dal 1.2 TSI, passando per il 1,4 TSI fino al 2.0 TSI, e due diesel 1.6 e 2.0 TDI.

Qual è la differenza tra Maggiolino e Maggiolone?

Il Maggiolino ha le sospensioni anteriori a barra di torsione e quelle posteriori sono a bracci oscillanti inoltre ha la ruota di scorta in posizione obliqua. Il Maggiolone si riconosce dalla ruota di scorta orizzontale, dalle molle a spirale delle sospensioni anteriori e dal baule più capiente rispetto al maggiolino.