Primo contatto Mercedes C EQ: sfida la BMW i3 con 762 km di autonomia

La Mercedes-Benz Classe C EQ in sintesi:
Cosa ci piace
Il modo in cui riesce a sembrare nuova senza perdere l’identità da Classe C.
Cosa ci manca
La prova su strada vera, quella che dirà tutto su assetto, comfort e consumi reali.
Ideale se…
… vuoi una berlina elettrica premium dall’impostazione classica, meno “manifesto” di certe rivali.
Le alternative
BMW i3 Berlina, Tesla Model 3, Polestar 2
Vantaggi
- Ritorno delle rotelle sul volante
- Hyperscreen in alta risoluzione
- Nuovi sistemi di assistenza
Svantaggi
- Larghezza limitata nell'abitacolo
- Spazio limitato nei sedili posteriori
- Prezzo d'acquisto elevato
Mercedes contro BMW, il duello ricomincia
È sempre stato il duello dei duelli e quest’anno sarà particolarmente avvincente. Perché Mercedes-Benz e BMW stanno reinventando i loro modelli più importanti. Sia la Classe C della Stella sia la futura BMW i3 Berlina arrivano sul mercato come berline completamente elettriche, con autonomie dichiarate molto elevate, e si contendono la clientela del segmento medio-alto. Mercedes, nella pagina italiana dedicata alla nuova Classe C 100% elettrica, parla di ricarica fino a 330 kW e di un’autonomia fino a 762 km; BMW Italia, per la i3 50 xDrive Berlina, indica fino a 900 km WLTP, precisando però che al momento i valori sono ancora provvisori.
A Faro, in Portogallo, abbiamo già potuto prendere posto nella nuova Classe C elettrica, attesa a partire dall’estate 2026 parallelamente ai tradizionali modelli con motore termico. Dovrà conquistare nuovi acquirenti, ma anche convincere i clienti più affezionati. Non a caso Mercedes-Benz Italia la presenta come “la prima Classe C completamente elettrica” e la descrive come “un classico reinventato per il futuro”, mentre nella comunicazione ufficiale dedicata agli interni insiste su più spazio, maggiore comfort e un’impostazione ancora più centrata sul guidatore.
Cielo stellato personalizzato a pagamento
In effetti, la silhouette da coupé ricorda davvero il modello di successo venduto in oltre dieci milioni di esemplari. Tuttavia, questa Classe C si presenta in modo più massiccio sulla strada, almeno quando la si guarda da dietro. I designer hanno infatti dato alla carrozzeria un posteriore dal taglio GT, con spoiler ben integrato, fascia luminosa scura e terminali luminosi verticali. Il frontale richiama invece la nuova GLC. È dominato dall’ampia calandra, che può essere opzionalmente dotata di 1.050 LED illuminabili. Le luci diurne hanno la forma della stella, come sulla Classe S, e lo stesso vale per i fanali posteriori.
Chi vuole vedere ancora più stelle può aggiungere lo Sky Control al tetto panoramico di serie. In questo modo non solo si può oscurare il vetro a segmenti, ma si ottiene anche un vero e proprio cielo stellato personale con 162 corpi celesti illuminabili in modo diverso. Il debutto di questa soluzione si era già visto sulla Mercedes-Benz CLA.
Con questo siamo già agli interni. Come il frontale, anche l’abitacolo è dominato da un unico elemento. L’Hyperscreen opzionale, largo 99,3 centimetri, si estende senza soluzione di continuità su tutta la plancia. In un certo senso, rende la Classe C ancora più “alta di gamma”, perché nemmeno tutte le Mercedes di segmento superiore offrono una presenza scenica di questo tipo. La risoluzione è molto elevata, con oltre 1.000 LED singoli, ed è supportata graficamente da un motore Unity. Nuova anche la console centrale a due piani, con vano portaoggetti e doppia piastra di ricarica. E non manca la rotella del volume. Peraltro torna anche sul volante, insieme alla levetta per regolare il Distronic. A volte, il desiderio del cliente resta sovrano.
Più passo, più spazio davanti
Torniamo alla console centrale: è collegata alla plancia tramite un elemento decorativo curvato su entrambi i lati. Guidatore e passeggero si sentono così un po’ più raccolti, anche se in realtà lo spazio a disposizione è sufficiente. Perché, a differenza della Classe C con motore termico, la variante elettrica ha un passo più lungo di dieci centimetri e la carrozzeria dovrebbe arrivare a sfiorare i 4,90 metri. Davanti si sta bene, con più spazio per le gambe e per la testa rispetto al modello di riferimento. Dietro non è altrettanto generosa, cosa in effetti sorprendente per un’auto lunga quasi cinque metri. Inoltre, le gambe restano leggermente più piegate perché il pianale è più alto, dovendo ospitare la batteria nel pavimento.
Il bagagliaio offre 470 litri, quindi uno spazio più che adeguato. Nel frunk si aggiungono altri 101 litri, sufficienti per un trolley da cabina. Per quanto riguarda i materiali, la Classe C può essere configurata quasi come una Classe S, naturalmente con il relativo sovrapprezzo. Sono disponibili pelle Nappa con perforazione a rombi e cuciture a contrasto, così come inserti in legno e applicazioni cromate, anche se nelle bocchette di ventilazione rettangolari sulla plancia alcuni dettagli restano in plastica.
L'assistente alla retromarcia manovra autonomamente fuori dal vicolo cieco
Per quanto riguarda i sistemi di assistenza, Mercedes-Benz offre praticamente tutto ciò che il catalogo tecnologico ha da offrire. Completamente nuova è la funzione di retromarcia, quando il conducente ad esempio si è perso in un vicolo cieco senza possibilità di svolta. Allora la Classe C elettrica può manovrare autonomamente all'indietro. Questo funziona perché l'auto memorizza il percorso. Circa 100 metri vengono registrati dalle 27 telecamere e sensori e questi dati vengono poi messi a disposizione in caso di necessità.
Abbiamo potuto provare questa funzione su un percorso di prova preparato con balle di paglia e birilli. È già impressionante come il veicolo si sia destreggiato all'indietro nel percorso. Questa funzione però può essere aggiornata over-the-air solo nel corso dell'anno. Già disponibile invece è l'acquisto di vignette autostradali elettroniche tramite app di bordo. Si ordinano comodamente tramite il Mercedes-Store. Un PIN per il pagamento non è necessario, il sistema lo gestisce con riconoscimento facciale tramite telecamera di bordo.
4,1 secondi da 0 a 100: già la C 400 è sportiva
Passiamo all’hardware della berlina di classe media. Inizialmente arriverà sul mercato come C 400 4MATIC, con 340 kW, cioè circa 462 CV, e trazione integrale. Lo schema tecnico è già noto da CLA e GLC: significa un motore elettrico per asse. Dietro, la potenza viene trasmessa con un cambio a due rapporti, a vantaggio dell’efficienza. Mercedes vuole così raggiungere un rendimento del 93% dalla batteria alla ruota nei lunghi trasferimenti. Allo stesso tempo, questa Classe C punta a diventare la Classe C più sportiva di sempre.
Già la 400 accelera da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi. Per non parlare delle varianti AMG che seguiranno. Più in basso nella gamma ci saranno anche C 200 e C 250, che arriveranno un po’ più tardi e saranno dotate di trazione posteriore. Per il telaio si potrà scegliere fra sospensioni in acciaio o pneumatiche. Queste ultime utilizzano anche dati condivisi da altri veicoli per riconoscere in anticipo danni stradali come buche o lunghe ondulazioni. E chi vuole aumentare ulteriormente il comfort può ordinare anche l’asse posteriore sterzante, che arriva fino a 4,5 gradi e riduce così il diametro di sterzata a 11,2 metri.
Con la batteria da 94,5 kWh netti, la C 400 dovrebbe raggiungere circa 760 chilometri di autonomia, mentre le versioni a trazione posteriore potrebbero arrivare fino a 800 km. Mercedes dichiara un consumo energetico compreso fra 14,2 e 18,6 kWh/100 km. Alla colonnina, la Classe C elettrica dovrebbe cavarsela molto bene grazie alla tecnologia a 800 volt: Mercedes indica ufficialmente una ricarica fino a 330 kW e un’autonomia fino a 762 km. Per confronto, BMW Italia parla per la i3 50 xDrive Berlina di fino a 900 km WLTP e di energia sufficiente per percorrere fino a 400 km in 10 minuti presso stazioni HPC, ribadendo però che i valori sono ancora provvisori.
Primo verdetto
In Mercedes i segnali sono chiaramente all’attacco. Con la nuova Classe C elettrica, la Casa di Stoccarda non vuole misurarsi solo con BMW, che con la futura i3 Berlina ha già messo sul tavolo numeri molto ambiziosi. Vuole anche tenere a bada una concorrenza sempre più forte dalla Corea del Sud e dalla Cina.
La nuova Classe C, in ogni caso, ha le carte in regola. Ha un aspetto deciso ma elegante, offre tecnologia di bordo di ultimissima generazione e, con il giusto budget, può trasformarsi in una berlina elettrica quasi da ammiraglia, capace persino di insidiare la Classe S per atmosfera e dotazione.
Ora tutto dipenderà dal prezzo base. In Italia la nuova Classe C elettrica risulta per ora “Coming soon” nella pagina ufficiale Mercedes-Benz Italia, mentre un listino dedicato non è ancora pubblicato. Come riferimento di gamma, il configuratore Mercedes-Benz Italia riporta oggi la Classe C Berlina plug-in hybrid da 55.375 euro. (Testo: Rudolf Bögel | Immagini: Produttore).
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