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Fiat Campagnola

Fiat Campagnola

La Fiat Campagnola è stata la prima autovettura fuoristrada prodotta dalla casa automobilistica torinese: commercializzata in Italia dal 1951 al 1987, è stata presentata a Bari nel settembre del 1951, in occasione della Fiera di Levante, e subito riscosse un grande successo. Continua a leggere

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Il fuoristrada storico marchiato Fiat

Ideata principalmente come jeep ad uso militare per l'esercito italiano, la Fiat Campagnola successivamente (grazie alle sue doti di estrema agilità, accelerazione, resistenza e affidabilità) venne impiegata anche per uso civile e divenne una tra le vetture utilizzate dai Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia e servizi sanitari di pronto soccorso. Adatta alla guida su ogni tipo di terreno, grazie alle sospensioni particolarmente resistenti e alla trazione posteriore, unita a quella anteriore inseribile, la Fiat Campagnola fu realizzata anche in numerose edizioni speciali destinate ad uso agricolo o come vettura da traino. Inizialmente era nota con il nome di 1101 Alpina. Poco dopo, a questa denominazione si sostituì il semplice nome "Campagnola", mentre per gli usi militari la sigla AR seguita dall'anno di produzione (dove AR significa "Autovettura da Ricognizione"). La Fiat Campagnola negli anni riscosse un grande successo, tanto che dal 1951 al 1973 vennero fabbricati più di 39.000 modelli e venne commercializzata anche in Jugoslavia dall'azienda automobilistica Zastava. A partire dal 1974, invece, esordì sul mercato la Fiat Campagnola 1107, detta anche "Nuova Campagnola": presentata al Salone automobilistico di Belgrado nello stesso anno, il nuovo fuoristrada della Fiat presentava numerose novità. Dalle sospensioni ulteriormente migliorate e rinforzate, con l'utilizzo di barre di torsione su tutte le ruote, ai miglioramenti nella potenza del motore, dall'introduzione della versione con cambio a 5 rapporti all'utilizzo della scocca portante, fino ad arrivare alla carrozzeria modernizzata, la nuova Fiat Campagnola divenne un fuoristrada dalle prestazioni ancora migliori. Con un'altezza minima da terra, che raggiungeva i 33 cm, e grazie alla struttura solida e resistente, la Fiat Campagnola poteva agevolmente superare ostacoli come sassi e fango a velocità sostenute: era in grado di percorrere strade ripide, bagnate, innevate o sabbiose senza particolari difficoltà. La Campagnola rimase sul mercato dell'auto fino al 1987, quando la produzione cessò definitivamente: nonostante il fuoristrada non sia particolarmente diffuso ai giorni d'oggi, rappresenta sicuramente un ottimo acquisto per tutti gli amanti delle jeep d'epoca. Inoltre la vettura è reperibile anche sul mercato dell'usato. Una jeep in tutto e per tutto simile alla Fiat Campagnola è sicuramente l'Alfa Romeo Matta, anche se quest'ultima fu prodotta soltanto negli anni tra il 1951 e il 1956.

Una jeep che ha lasciato il segno

La Fiat Campagnola è sicuramente un'automobile unica nel suo genere per le sue innumerevoli qualità e per il suo enorme impiego, sia in ambito civile che in ambito militare: la Campagnola presenta molte similitudini con l'Alfa Romeo 1900M Matta, soprattutto riguardo alla carrozzeria e agli elementi esterni. Quest'ultima partecipò anch'essa al bando di concorso del Ministero della Difesa per la realizzazione di un fuoristrada militare italiano; tuttavia la Fiat Campagnola, essendo più economica e più pratica, risultò alla fine la scelta definitiva. La Fiat Campagnola, per lo più, era anche molto versatile, tanto che nel 1951 due vetture allestite in versione lunga torpedo parteciparono alla traversata d'Africa, effettuando il percorso Algeri-Città del Capo in soli 11 giorni, 4 ore e 54 minuti, e stabilendo così un record mondiale. Anche la Renault nel 1976 costruì, in collaborazione con l'azienda automobilistica torinese, una ventina di esemplari di Fiat Campagnola, sotto il nome di "Renault TRM 500". Dotata di un motore Renault type 829, l'automobile era destinata agli usi militari, anche se successivamente venne preferito un modello della marca Peugeot. Oggi invece l'Iveco Massif, presente sui mercati dal 2008, può essere considerato l'erede contemporaneo della Fiat Campagnola e, infatti, proprio dall'ottobre del 2008 venne lanciata un'edizione limitata della Massif con denominazione "Campagnola".

Motori agili e veloci, con grande accelerazione

La motorizzazione della Fiat Campagnola era caratterizzata da grande accelerazione, alimentazione sia a diesel sia a benzina, e una potenza adeguata agli usi a cui era destinato il fuoristrada. Inizialmente la Fiat Campagnola montava motori a benzina con 4 cilindri dalla cilindrata di 1900 cm³, che sviluppavano 53 CV, mentre dal 1955 vennero impiegati motori con una potenza incrementata fino a 61 CV. I primi motori alimentati a diesel, invece, sviluppavano una potenza di soli 40 CV a 4600 giri/minuto. Nonostante questo, però, la velocità massima del veicolo era più che buona e venivano raggiunte punte di 116 km/h nei modelli alimentati a benzina, di 90 km/h in quelle a diesel. La variante AR59 della Fiat Campagnola (in commercio dal 1959) introdusse un potenziamento del motore, con le versioni a benzina che sviluppavano 64 CV e quelle a diesel che arrivavano fino a 48 CV, grazie all'impiego di nuovi carburatori e filtri a bagno d'olio. Molto elevata era anche l'accelerazione della jeep, grazie all'utilizzo di cambi manuali a 4 e 5 rapporti molto corti. I modelli più recenti della Fiat Campagnola (detta anche "1107 Nuova Campagnola") presentavano infine un motore da 2.000 cm³ di cilindrata, parzialmente derivato dai modelli Fiat 131 e 132, che sviluppava 80 CV a 4500 giri/minuto e una coppia massima di 150,92 Nm. Le versioni a diesel dello stesso periodo avevano una cilindrata superiore, che raggiungeva i 2445 cm³, ma una potenza di soli 70 CV a 4200 giri/minuto. Tutto questo garantiva alla vettura una velocità massima ancora maggiore, che si aggirava sui 120 km/h nei modelli a benzina, e 115 km/h in quelli a diesel.