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Mini John Cooper Works

Mini John Cooper Works

La Mini John Cooper Works è la versione più potente ed esclusiva della gamma Mini. La Mini dell'ultima generazione nasce nel 1994, quando il gruppo tedesco BMW acquisisce la Rover inglese, proprietaria del marchio Mini. Questa acquisizione era finalizzata all'interesse di BMW di entrare nel settore delle vetture utilitarie, in cui il marchio Mini era rinomato dal 1959. Continua a leggere

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Mini John Cooper Works, le piccole e potenti Mini

La BMW sviluppò quindi una nuova piattaforma su cui verrà successivamente realizzata la Mini come conosciuta oggi. Nel 2001 fu presentata la prima Mini di produzione BMW, una vettura completamente nuova, ma dal design chiaramente ispirato alla Mini classica del passato, reinterpretata in chiave moderna; questo tipo di restyling è basato sullo stesso concetto applicato sia da Volkswagen con la nuova Maggiolino, sia da Fiat con la nuova Cinquecento. La nuova Mini si presentava come una utilitaria a due volumi generosa negli spazi, con motore e trazione anteriore: il tutto curato nei minimi dettagli dei materiali e delle finiture, nel classico stile BMW. Di questa nuova Mini venne successivamente presentata la versione Cooper, in omaggio alle sportive Mini Cooper vincenti degli anni '60, note soprattutto per aver conquistato il Rally di Monte Carlo. Questa versione sportiva era dotata di motore da 115 CV di potenza, che diventavano 163 nella versione Cooper S. L'enorme successo commerciale delle piccole sportive indusse la BMW a proporre qualcosa di più prestazionale ancora. John Newton Cooper fu un costruttore di vetture sportive, preparatore delle Mini e rivoluzionario progettista, che con le sue auto a motore posteriore e telaio alleggerito innovò le corse automobilistiche, dalla Formula 1 a Indianapolis. BMW si accordò per l'utilizzo del suo nome prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2000. In omaggio al lavoro di John Cooper, nel 2004 venne proposto un pacchetto di preparazione per la Mini Cooper S ancora più sportivo, denominato appunto John Cooper Works. Questo pacchetto consentiva, tramite una nuova testata, nuovi scarichi in acciaio ed una scatola del filtro aria diverso, di elevare la potenza fino a 200 cavalli, portando il motore 1.600 con compressore volumetrico ai vertici prestazionali di categoria. Il pacchetto John Cooper Works poteva essere anche di tipo solo estetico, ordinabile come accessorio. Con il restyling dei modelli Mini nel 2005, il pacchetto John Cooper Works arrivò ad offrire la possibilità di raggiungere 211 CV, che consentivano alla Mini Cooper S di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6,5 secondi e di raggiungere la ragguardevole velocità di 230 km/h. Anche in questo caso, il successo commerciale di questo kit fu enorme e tale da indurre BMW a trasformarlo in un vero e proprio modello di produzione, la Mini Cooper S John Cooper Works, che divenne pertanto il modello di punta della gamma Mini. La Mini Cooper S John Cooper Works si distingueva dalle altre Mini per un assetto più rigido, cerchi in lega più grandi da 17" e doppio scarico posteriore centrale. Le Mini John Cooper Works vengono ampiamente utilizzate in pista ed in campionati Challenge monomarca, grazie alle loro doti di leggerezza, affidabilità e guidabilità. Nel 2007 anche la Mini John Cooper Works fu oggetto del restyling del modello base, ma l'unica novità meccanica apportata fu l'introduzione del turbo compressore in luogo del compressore volumetrico delle serie precedenti. Mantenendo invariata la potenza a 211 CV ma cambiando l'erogazione, questo nuovo motore spingeva la Mini John Cooper Works a raggiungere la velocità di 238 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, con consumi in ciclo combinato pari a 14,1 Km/l. Nel 2010 la Mini Countryman, la versione crossover della gamma Mini, venne allestita per gareggiare nei rally, dando origine alla Mini John Cooper Works WRC, un concentrato tecnologico a trazione integrale per lo specifico utilizzo nelle competizioni rally.

Le edizioni limitate Mini John Cooper Works GP Kit e Championship 50

Nel 2006 venne presentata una versione speciale della Mini John Cooper Works, prodotta in serie limitata a soli 2000 esemplari numerati, denominata Mini Cooper S John Cooper Works GP Kit. Questa versione, spesso abbreviata in Mini GP, era ancora più estrema della precedente ed era disponibile solo in un particolare tipo di grigio, chiamato colore Thunder Blue, con tetto argento. Dotata di nuove sospensioni alleggerite, cerchi in lega in magnesio da 18", vistosa ala posteriore in carbonio e omologata per solo 2 posti, questa vettura rappresentava anche il massimo sviluppo della meccanica Mini. Il differenziale elettronico abbinato al motore 1.600 benzina, in grado di sviluppare ben 218 CV, permettevano alla Mini GP di superare la velocità di 240 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in soli 6,3 secondi. Questa vettura venne assemblata in Italia, a Grugliasco, negli stabilimenti della Bertone, su disegno di Giugiaro. La Mini GP fu la prima utilitaria sportiva ad adottare gli specchietti retrovisori con il retro di colore rosso, simbolo di sportività estrema adottato successivamente da altre case automobilistiche concorrenti. Nel 2009 fu realizzata una serie limitata di 250 esemplari numerati, la Mini John Cooper Works Championship 50, in omaggio ai 50 anni dalla prima vittoria in Formula 1 di una vettura Cooper. Era disponibile esclusivamente in colore Connaught Green, un verde scuro utilizzato dai team inglesi nelle competizioni, con tetto bianco; era resa caratteristica da due strisce bianche sul cofano, riportanti la firma di John Cooper, e dal numero dell'esemplare riportato su di una targhetta posta sul parafango anteriore, vicino l'indicatore laterale di direzione. Nel 2012 è stata presentata la nuova Mini John Cooper Works GP, prodotta sempre in serie limitata a 2000 esemplari numerati, che riprende gli stilemi della GP Kit, ma senza primeggiare a livello di potenza e prestazioni, che rimangono uguali alle normali Mini John Cooper Works.

Le Mini nel settore delle auto usate

Nel mercato delle auto usate è molto facile trovare una bella Mini John Cooper Works, grazie all'enorme successo commerciale del modello. Le versioni più apprezzate e ricercate sono ovviamente le versioni limitate speciali GP e Championship 50, anche se probabilmente la più interessante rimane solo la Mini GP Kit del 2006, che oltre alla livrea proponeva prestazioni superiori, non più superate su di una Mini di serie.

Recensioni dei veicoli Mini John Cooper Works

4 Recensioni

5,0