BMW per neopatentati: i modelli disponibili e i prezzi

Con l’ultima legge che regola le limitazioni per le automobili per i neopatentati, poi, è diventato possibile guidare automobili più potenti, come BMW. Se, infatti, le BMW per neopatentati fino a pochi anni fa si contavano sulle dita di una mano, oggi con il nuovo limite massimo di 143 CV di potenza massima è possibile acquistare una BMW che sia utilizzabile da tutta la famiglia, e che si adatti anche all’utilizzo del patentato più giovane della famiglia.
Grazie al nuovo limite di potenza massima, è possibile acquistare delle BMW a benzina, con motore Diesel, ibride e persino alcune elettriche, arrivando a toccare l’ammiraglia elettrica i5. Le scelte possibili per portarsi a casa una BMW per neopatentati, infatti, sono due: acquistare una vettura piccola, come una Serie 1, da usare principalmente per il giovane fortunato, per poi avere un’automobile fresca, valida e rivendibile sul mercato dell’usato, oppure optare per un’auto più grande, come l’X1 o addirittura un’elettrica come la i4, da usare principalmente come auto di famiglia, che poi il neopatentato può utilizzare quando serve. Listino alla mano, sono otto le BMW guidabili da neopatentati: scopriamo quali sono i modelli e i prezzi.
Sommario:
Le regole per i neopatentati sulle BMW
Come anticipato in apertura, le regole per i neopatentati sono cambiate nel dicembre del 2024, introducendo limiti meno severi e soglie di potenza più lasse. Questa scelta è stata fatta per permettere ai giovani neopatentati di avere più possibilità di guidare anche le automobili già presenti in famiglia, senza dover per forza acquistare una piccola cittadina apposta per permettere a chi ha appena preso la patente di fare esperienza alla guida e consentirgli di avere la propria libertà.
Nel dettaglio, le nuove disposizioni per i neopatentati, valide per le BMW e per tutte le automobili nuove e usate mai immatricolate in Italia, vuole che la potenza massima consentita sia salita dai 95 CV (70 kW) precedenti agli attuali 143 CV, o 105 kW. Anche il rapporto potenza-tara è più alto, passando dai 75 CV per tonnellata (55 kW/tonnellata) di prima agli attuali 102 CV per ogni 1.000 kg di peso (75 kW/t). Con l’introduzione di queste regole, però, c’è stata anche una correzione riguardante solamente le automobili ibride Plug-In ed elettriche, che hanno limiti leggermente più bassi.
Come in passato, infatti, per le auto ibride viene considerata solamente la potenza del motore termico, “ignorando” quella del motore elettrico (se, per esempio, un’auto ibrida ha un motore termico da 105 CV e uno elettrico da 60 CV e la potenza complessiva è di 143 CV, il valore valido per le limitazioni è quello del motore a benzina, pari a 105 CV). Per le elettriche, invece, non viene preso il valore di potenza massima, bensì quello della potenza continua, chiamata anche potenza 30 minuti. Questo valore è ben più basso di quello di picco massimo, ed è indicato nella carta di circolazione al campo P.2. Questo permette, ad esempio, a vetture con potenze di picco di oltre 300 CV di avere una potenza continua inferiore ai 143 CV, rientrando quindi all’interno delle regolamentazioni per i neopatentati. Per arginare questo cavillo e per tenere in conto il peso della batteria, le auto elettriche e ibride Plug-In hanno il medesimo livello di potenza massima delle altre auto, ovvero 143 CV, ma il rapporto potenza-tara scende da 75 a 65 kW/tonnellata, ovvero circa 88 CV ogni 1.000 kg di peso.
BMW per neopatentati: tutti i modelli a listino
Una volta chiarite le regole attorno alle auto per neopatentati, BMW offre a listino ben otto modelli guidabili da chi ha la patente da meno di 3 anni. Andando ad allargare lo spettro delle possibilità, in realtà, scopriamo come ci siano anche altre BMW sul mercato dell’usato che rientrano perfettamente all’interno delle regole odierne, come ad esempio le BMW 316d delle generazioni F30 e G20 con motore da 116 o 122 CV, così come le più piccole Serie 1 con potenza massima inferiore ai 120-130 CV.
Oggi, però, ci concentriamo unicamente sul mercato del nuovo, con proposte molto interessanti per avere un’auto che sia utilizzabile sia dalla famiglia che, se necessario, dal neopatentato in questione. Scopriamo allora quali sono le BMW nuove per neopatentati, dalla più piccola Serie 1 alla berlina i5.
BMW Serie 1
Partiamo dalla più prevedibile delle BMW per neopatentati, la Serie 1. Se, infatti, la Serie 1 F20, l’ultima con la trazione posteriore, era proposta con delle versioni d’accesso pensate proprio per l’utilizzo dei neopatentati come la 114i e la 114d, con quest’ultima che rientrava perfettamente nel precedente limite di 95 CV, la successiva F40, prodotta dal 2019 al 2024, non è mai stata proposta in una versione dichiaratamente per neopatentati. Oggi, con questa nuova regolamentazione, la Serie 1 di attuale generazione, la F70, è diventata appetibile anche per i neofiti della guida.
Lunga 4,36 metri, nonostante il nuovo nome questa Serie 1 è un pesante restyling della precedente F40, la prima Serie 1 ad adottare la trazione anteriore. Più aggressiva nel frontale e più proporzionata, la Serie 1 “tutt’avanti” ha uno stile sportivo ed è disponibile unicamente con carrozzeria a cinque porte, per una media che vuole rivaleggiare con le compatte medie con il blasone del marchio sul cofano e con una dinamica di guida che si promette più gustosa. Molto più tecnologica all’interno, con l’adozione del nuovo display curvo per quadro strumenti e infotainment, non ha l’ergonomia del sistema precedente, con i comandi fisici per il clima e il rotore per l’iDrive, ma è sicuramente appetibile per i più giovani, grazie anche all’illuminazione ambientale che crea un effetto lounge molto valido.
Ottimo lo spazio all’anteriore, con una posizione di guida piuttosto distesa (ma rialzata), mentre dietro in due si sta discretamente comodi (nella media il bagagliaio, con 380 litri). Alla guida, la Serie 1 è meno divertente di quanto si possa pensare, puntando più su comfort e fluidità rispetto al coinvolgimento delle generazioni precedenti. I neopatentati possono guidare la 116, versione d’accesso con un 1.5 tre cilindri turbobenzina da 122 CV, cambio automatico doppia frizione a 7 marce e peso di 1.390 kg (rapporto potenza-tara di 64,8 kW/tonnellata). Le prestazioni sono buone (0-100 km/h in 9,8 secondi e 210 km/h di velocità massima), ma non è ibrida: le versioni Mild Hybrid sono tutte troppo potenti.
BMW Serie 2 Active Tourer
Dopo il discreto successo della prima generazione, la BMW Serie 2 Active Tourer è stata confermata per una seconda serie. La prima monovolume della Casa dell’Elica è stata anche la prima BMW a trazione anteriore della storia del costruttore bavarese, un’auto che, nella sua prima generazione del 2015, ha fatto molto discutere tra appassionati e addetti ai lavori. In realtà, dietro una carta d’identità a dir poco discutibile, la Serie 2 Active Tourer di prima generazione era in grado di stupire con una dinamica di guida gustosa per essere un monovolume a trazione anteriore, motori potenti ed efficienti e una buona abitabilità, anche se non rivoluzionaria. Disponibile anche in versione Gran Tourer, a passo lungo e con 7 posti, nel 2021 la Serie 2 Active Tourer è stata completamente rivista per la seconda generazione, più lunga, più tecnologica e più raffinata.
Se non è stata confermata la più lunga Gran Tourer, la Active Tourer è cresciuta nelle dimensioni (è lunga 4,39 metri) e nell’abitabilità interna, con un bagagliaio di 470 litri (415 sulle Mild Hybrid e 406 sulle Plug-In Hybrid) e tanto spazio anche per i passeggeri posteriori. Lo stile di questa seconda serie, nota anche con il codice di progetto U06, è più morbido e pulito della prima serie, con una grande calandra all’anteriore e un look più filante e meno da pura monovolume. All’interno, invece, la Active Tourer è stata prima ad adottare il tunnel centrale flottante e il doppio display curvo in cima alla plancia senza la presenza del comodo rotore dell’iDrive, con il sistema di infotainment ora comandabile unicamente tramite il display touch. La dotazione di serie, a livello tecnologico, è già piuttosto buona (di serie il grande display curvo), ma soluzioni come il divano scorrevole posteriore sono a pagamento.
A livello meccanico, anche la Serie 2 Active Tourer è realizzata sulla piattaforma UKL a trazione anteriore, la stessa che troviamo sotto tutte le BMW medio-piccole a trazione anteriore e sulla gamma Mini (ad eccezione della Cooper Electric e della Aceman, realizzate su una piattaforma dedicata). Disponibile anche con motorizzazioni molto vivaci, come la 223i da 204 CV o la 230e da ben 326 CV (più potente persino della sportiva M135), per i neopatentati qui le scelte sono due, la 216i e la 218i. Il motore è lo stesso, il 1.5 tre cilindri turbobenzina B38 accoppiato al cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti, di serie su tutte le versioni. A differenziare la 216i e la 218i (la Serie 2 Active Tourer è una delle poche BMW che ha conservato la “i” per i modelli a benzina) è la potenza massima, pari a 122 CV sulla 216i e a 136 CV sulla più vivace 218i. Il consumo è invariato (16,1 km/l WLTP), mentre le prestazioni sono a favore, ovviamente, della 218i (0-100 km/h in 10,3 secondi per la 216i, in 9,0 secondi per la 218i).
BMW Serie 2 Gran Coupé
La seconda componente della famiglia Serie 2 presente in questa lista delle BMW per neopatentati è la Serie 2 Gran Coupé, versione a tre volumi della Serie 1. Modello inedito lanciato nel 2019, come la sorellina Serie 1 è stata completamente rivista nell’estetica nel 2024, introducendo un nuovo frontale, più aggressivo e affilato, un posteriore più pulito e armonioso e, in generale, un look meno impacciato della prima Serie 2 Gran Coupè, non molto apprezzata soprattutto per le linee della coda. Sebbene non sia ancora la BMW più equilibrata e sportiva sul mercato attuale, ora la Gran Coupé riesce a difendersi nel segmento delle berline medie, con una lunghezza relativamente contenuta (è lunga 4,55 metri) e alcuni dettagli da “grande” come le portiere con vetri a giorno, senza cornice.
All’interno, l’abitacolo è direttamente ripreso dalla Serie 1 F70, con la quale condivide una qualità costruttiva buona ma non eccezionale, l’ottima abitabilità anteriore e una posizione di guida distesa, ma leggermente più alta di quanto ci si possa aspettare. Anche la Serie 2 Gran Coupé ha il tunnel centrale privo del rotore del sistema di infotainment iDrive, sostituito dal display curvo con quadro strumenti e infotainment affiancati e con quest’ultimo comandabile solamente tramite il pannello touch. Rispetto alla Serie 1, però, la Serie 2 Gran Coupé è decisamente meno spaziosa al posteriore: il tetto molto spiovente, infatti, riduce parecchio lo spazio per la testa disponibile per i passeggeri posteriori, che unito allo spazio non eccezionale per spalle e gambe regala un’abitabilità posteriore inferiore alle aspettative. Non male, invece, la capacità del bagagliaio (430 litri).
Per i neopatentati, BMW propone la 216 Gran Coupé, che a livello meccanico riprende quasi interamente le caratteristiche e le prestazioni velocistiche della 116 su cui è basata. Sotto il cofano, infatti, c’è l’ormai classico 1.5 tre cilindri turbobenzina B38 nella sua versione da 122 CV e 230 Nm di coppia, scaricati sulle ruote anteriori dal cambio automatico doppia frizione a 7 marce. Le prestazioni sono buone (0-100 km/h in 9,9 secondi, 214 km/h di velocità massima), anche se il peso maggiore della versione Gran Coupé (1.525 kg in ordine di marcia) rende la quattro porte bavarese meno agile di quanto possa sembrare. Buoni, infine, i consumi omologati: 16,9 km/l WLTP.
BMW X1/iX1
Se, invece, la necessità è quella di prendere un’automobile che sia utilizzabile in famiglia come prima auto e, in più, guidabile anche dal patentato più giovane, una delle proposte più interessanti è senza dubbio la BMW X1. Rispetto alla prima generazione del 2009, la E84, con il suo stile sportivo, il cofano lungo e l’abitabilità di poco superiore ad una “classica” Serie 1, dalla seconda generazione è arrivata la meccanica a trazione anteriore, una maggiore abitabilità interna e una maggior usabilità come prima auto di famiglia. La terza serie, l’attuale U11, è arrivata sul mercato nel 2022 e ha stravolto le gerarchie tra i SUV della Casa bavarese.
Dimensioni alla mano, infatti, con i suoi 4,50 metri è poco più corta della X3 di prima generazione, e grazie a delle forme piuttosto squadrate è in grado di avere un’ottima abitabilità interna e tanto spazio anche per i bagagli, sfiorando i livelli della ben più grande X3. A livello stilistico, l’X1 è molto riuscita: con un cofano relativamente allungato, una fiancata muscolosa e un frontale molto personale, con il doppio rene di grandi dimensioni e i fari allungati, è decisamente più equilibrata e piacevole della precedente X1, e riesce ad avere un’ottima presenza su strada. All’interno, la qualità costruttiva è simile a quella delle cugine più piccole, con l’assenza del rotore dell’iDrive che si conferma anche qui. Tutto è demandato all’enorme display curvo per quadro strumenti e infotainment, mentre è simpatica la scelta di dotare la X1 di una sorta di blocco meccanico per evitare che il telefono scivoli dal pad per la ricarica wireless.
Lo spazio è ottimo sia davanti che dietro, con una posizione di guida molto più alta di quanto ci si potrebbe aspettare su una BMW di questa generazione. Lo spazio per i passeggeri posteriori è davvero ottimo, mentre il bagagliaio ha una capacità di 540 litri sulle versioni termiche, che scende a 490 litri sulle varianti elettriche iX1. A questo proposito, ad essere guidabili dai neopatentati sono tre motorizzazioni: la sDrive18i a benzina e le elettriche iX1. La prima è spinta dal “nostro” 1.5 tre cilindri turbo B38, qui con 136 CV e cambio automatico a 7 marce. Le iX1, invece, hanno potenze di picco molto più alte, ma la potenza “30 minuti”, quella che conta per la legge, è ben più bassa.
La versione d’attacco, la eDrive20, ha un motore anteriore da 204 CV (68 kW la potenza 30 minuti), per prestazioni vivaci (0-100 km/h in 8,6 secondi) e un’autonomia fino a 475 km WLTP garantita dalla batteria da 65 kWh. Al top c’è la xDrive30, che aggiunge un secondo motore posteriore per una potenza di sistema di ben 313 CV (quella 30 minuti, invece, è di 104 kW). Le prestazioni sono davvero vivaci (0-100 km/h in 5,6 secondi), mentre l’autonomia garantita dalla batteria da 65 kWh è pari a 440 km WLTP.
BMW iX2
Realizzata sulla medesima base, alla X1 si affianca anche la versione coupé, la X2. Dopo la prima generazione di X2, un SUV compatto dallo stile che ricordava quello della prima X1, ovvero di un crossover a ruote alte ma con stile da compatta sportiva, la X2 di seconda generazione arrivata nel 2023 ha adottato la stessa ricetta degli altri SAC (Sport Activity Coupé) di Casa BMW, come la celeberrima X6. Fino al montante centrale, quindi, lo stile è sostanzialmente invariato rispetto alla X1, con la quale condivide il frontale muscoloso e la fiancata pulita. Il tetto, però, è leggermente più basso e il parabrezza più inclinato, mentre è in coda che cambia tutto. Dietro, infatti, compare un accenno di terzo volume, con un lunotto molto inclinato e una coda alta e tozza, non particolarmente elegante. I fari a sviluppo orizzontale, poi, enfatizzano la larghezza del corpo vettura, mentre la lunghezza maggiorata non è esagerata: siamo, infatti, a 4,55 metri, solo 5 cm in più rispetto alla X1.
All’interno, invece, le differenze sono tangibili, come per l’estetica, dai sedili posteriori in poi. La plancia e gli interni, infatti, sono sostanzialmente invariati, e interamente ripresi dalla X1 su cui è basata. Abbiamo, quindi, la stessa soluzione del tunnel centrale flottante, con il selettore del cambio e altri comandi “ancorati” al bracciolo centrale, mentre la qualità costruttiva di materiali e assemblaggi è la medesima della X1, buona ma non eccezionale. La posizione di guida è leggermente più bassa, mentre lo spazio davanti è invariato. Dietro, invece, cambia parecchio: a causa del tetto così discendente, lo spazio a disposizione per la testa di chi viaggia dietro è inferiore, e anche il divano è leggermente avanzato, portando ad un’abitabilità complessivamente inferiore. Lo spazio nel bagagliaio, invece, è superiore: la versione termica ha 560 litri di capacità minima, mentre le versioni elettriche si devono “accontentare” di 525 litri.
A proposito, vista l’assenza del motore tre cilindri in versione termica (c’è la sDrive20i Mild Hybrid che usa il 1.5 turbo, che però ha una potenza troppo alta, pari a 156 CV), le uniche versioni della X2 guidabili da neopatentati sono quelle elettriche. La iX2, infatti, condivide interamente la meccanica con la X1, ma punta solo sulle versioni più potenti, e sulle due BEV. La meccanica, quindi, è la medesima, così come le due varianti di potenza, eDrive20 e xDrive30.
Entrambe sono alimentate dalla batteria NMC da 65 kWh, che sulla eDrive20 cede energia ad un motore anteriore da 204 CV, capace di spingere i 1.885 kg della vettura da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, e di percorrere 478 km nel ciclo misto omologativo WLTP. La xDrive30, invece, aggiunge un motore posteriore per una potenza di sistema di 313 CV, che permette alla iX2 di scattare da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi e di percorrere, secondo il ciclo misto WLTP, fino a 449 km con una sola carica.
BMW i4
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Arriviamo, così, alle due “anomalie” delle BMW guidabili da neopatentati, le elettriche i4 e i5. Entrambe, infatti, hanno dimensioni, potenze e costi da vetture da manager o da rappresentante, non certo da neopatentati. Grazie alla discrepanza tra potenza massima e potenza 30 minuti, però, nascono questo tipo di “cortocircuiti” che, però, possono fare comodo magari per potersi mettere alla guida dell’auto di famiglia per brevi tratti o nei viaggi con i propri genitori, o perché no per i fortunati che possono permettersi un’auto così come prima auto. In ogni caso, la più “piccola” è la i4, versione elettrica della Serie 4 Gran Coupé.
Lanciata nel 2021, la i4 è stata una delle prime BMW della seconda generazione di EV dell’Elica, che ha puntato sulla realizzazione di vetture multienergia, in grado di essere prodotte e proposte con motori termici, ibridi e in versione 100% elettrica. Lunga 4,78 metri, la Serie 4 Gran Coupé ha dimenisoni simili alla Serie 3 su cui è basata, ma ha il frontale con l’enorme doppio rene della Serie 4 Coupé, portiere con vetri senza cornice e una linea più filante e dinamica. In coda, poi, c’è un vero e proprio portellone completo di lunotto, per una maggiore sfruttabilità del bagagliaio (470 litri). Non male l’abitabilità posteriore nonostante il tetto spiovente, mentre davanti si sta seduti in basso, con le gambe distese come su una vera sportiva. La plancia è la stessa della Serie 3 LCI, con il grande pannello curvo per infotainment e quadro strumenti che ha eliminato tutti i comandi sulla consolle centrale, ma è stato conservato il rotore dell’iDrive sul tunnel centrale.
A livello dinamico, la i4 è realizzata sulla piattaforma CLAR a motore longitudinale e trazione posteriore, quando si parla di veicoli termici. In questo caso, la CLAR accoglie diverse varianti elettriche, tutte con motore principale posteriore o trazione integrale con doppio motore. Le versioni guidabili da neopatentati sono 3, e si parte dalla vettura d’accesso, la i4 eDrive35. Questa ha una batteria leggermente più piccola delle altre, da 67 kWh, e un motore posteriore da 286 CV (80 kW la potenza 30 minuti), per prestazioni molto vivaci (0-100 km/h in 6,0 secondi) e un’autonomia WLTP di 490 km. Un gradino più in alto c’è la eDrive40, che porta la potenza del motore posteriore a ben 340 CV (105 kW la potenza 30 minuti, esattamente il limite massimo imposto dalla legge), per uno 0-100 km/h coperto in 5,6 secondi). La batteria, più grande, è da 81 kWh, per un’autonomia che arriva a 590 km. Al top, invece, c’è la xDrive40, che aggiunge un motore anteriore per una potenza di sistema di 401 CV, uno 0-100 km/h in 5,1 secondi e un’autonomia data dalla batteria da 81 kWh di 546 km. La potenza 30 minuti, però, non cambia: siamo sempre a 105 kWh, e grazie al peso ancora più generoso (2.185 kg in ordine di marcia) ha un rapporto potenza-tara persino più favorevole della i4 eDrive40.
BMW i5
A chiudere questa particolare carrellata di BMW per neopatentati ci pensa la Serie 5, o meglio la BMW i5. Come per la i4, infatti, anche la Serie 5 è realizzata sulla piattaforma CLAR ed è proposta sia in versione termica, con motorizzazioni Mild Hybrid e Plug-In Hybrid, ma anche in variante elettrica, con powertrain che riprendono da vicino quelli visti sulla i4. Nel dettaglio, poi, la ottava generazione della Serie 5, la G60, è la prima della storia cinquantennale del modello ad avere una variante completamente elettrica, nonché la più grande della storia della Serie 5. Righello alla mano, infatti, questa Serie 5 sfonda il muro dei 5 metri, arrivando a 5,06 metri sia in versione berlina che con carrozzeria Touring, la familiare.
A livello stilistico, questa Serie 5 non fa nulla per nascondere le dimensioni XXL: il cofano è lunghissimo, il frontale molto massiccio con un’enorme calandra a doppio rene carenata sulle versioni elettriche, una fiancata con un passo davvero generoso e, in coda, dei gruppi ottici che enfatizzano la larghezza di ben 1,90 metri del corpo vettura. Salendo a bordo, invece, la G60 conserva, per fortuna, il comodo rotore dell’iDrive come sulla cugina Serie 4, per una maggiore ergonomia e facilità di utilizzo in marcia. Davvero ottimo lo spazio sia davanti che dietro, per un’auto che arriva a livelli di comfort e abitabilità pari a quelli di una Serie 7 di qualche anno fa. Non male ma neanche eccezionale il bagagliaio, che arriva a 490 litri per le i5 con carrozzeria berlina, mentre le i5 Touring possono offrire 570 litri, aumentabili a 1.700 abbattendo il divano.
Sia per la i5 berlina che per la Touring sono disponibili due motorizzazioni guidabili anche dai neopatentati, la eDrive40 e la xDrive40. Entrambe sono alimentate da una batteria NMC agli ioni di litio da 81 kWh, non esagerata per un’auto di queste dimensioni, ma rispetto alla i4 qui c’è una maggior efficienza dell’intero pacchetto, e per questo le autonomie sono addirittura superiori nonostante le dimensioni maggiori. La eDrive40 ha un motore singolo posteriore da 340 CV (105 kW la potenza 30 minuti), per prestazioni vivaci (0-100 km/h in 6,0 secondi, 6,1 per la Touring) e un’ottima autonomia WLTP di 627 km (la Touring, più pesante di 50 kg e con una carrozzeria meno efficiente, si ferma a 602 km). La i5 xDrive40, invece, aggiunge un motore anteriore per una potenza di 394 CV (sempre 105 kW quella 30 minuti), per prestazioni più rapide (0-100 km/h in 5,4 secondi, 5,5 sulla Touring) e un’autonomia di 581 km WLTP (561 km per la Touring).
I prezzi delle BMW per neopatentati
Come da tradizione per la Casa bavarese, i prezzi delle BMW sono sempre piuttosto alti, e questo non cambia scegliendo una delle automobili prodotte dall’Elica e guidabili dai neopatentati. La soglia d’accesso, infatti, è piuttosto alta, con il listino più abbordabile rappresentato dalla BMW 116, proposta a partire da 35.200 euro nell’allestimento base. Tutte le proposte termiche, poi, condividendo la meccanica, il motore e, spesso, anche la potenza, sono posizionate intorno alla stessa fascia di prezzo, compresa tra i 35.000 e i 45.000 euro.
Parlando delle sorellastre della Serie 1, infatti, troviamo come la BMW 216i Active Tourer, dotata dello stesso motore ma ancora commercializzata con la storica “i” nel nome, è proposta a 1.900 euro in più rispetto alla più piccola Serie 1, partendo da 37.100 euro. La Serie 2 Gran Coupé, invece, ha un prezzo di poco più di 2.500 euro superiore rispetto alla 116 con lo stesso motore e il medesimo allestimento. Decisamente più salata, invece, la X1 termica da neopatentati: essendo proposta in versione 18i, quindi con più potenza (136 CV contro i 122 delle “16”), e avendo dimensioni decisamente superiori (siamo a 4,50 metri), per portarsi a casa una X1 termica da neopatentati servono almeno 42.000 euro.
Il prezzo, poi, sale vertiginosamente scegliendo una delle elettriche adatte, secondo le regolamentazioni attuali, ad essere guidate dai neopatentati. In realtà, scegliendo una tra iX1 e iX2 il prezzo resta relativamente vicino a quello delle altre termiche, con la i__X1 eDrive20__ con motore singolo anteriore che è proposta a partire da 43.000 euro, neanche 1.000 euro più della sDrive18i a benzina. Decisamente più costosa la xDrive30 a doppio motore, che sfiora il listino base di 60.000 euro, mentre la iX2 parte da poco meno di 50.000 euro, e arriva, in versione xDrive30, a superare di slancio i 60.000 euro scegliendo un allestimento più curato.
Davvero costose, com’è ovvio che sia, le BMW per neopatentati “di facciata”, le i4 e i5. Essendo grandi berline elettriche di rappresentanza con motori da oltre 300 CV di potenza di picco, non è una vera sorpresa vedere dei prezzi molto salati. La i4 nella sua versione meno potente, la eDrive35, parte da 60.000 euro, mentre la i5 ha un prezzo di partenza di quasi 75.000 euro in versione berlina e 78.000 euro per la Touring, e scegliendo una delle versioni a trazione integrale xDrive40 e un allestimento molto ricco si possono sfiorare addirittura i 90.000 euro.
Sono questi, quindi, i prezzi delle BMW per neopatentati sul mercato del nuovo, dalla 116 alla i5 Touring xDrive40:
- BMW 116, da 35.200 euro
- BMW 216 Gran Coupé, da 38.800 euro
- BMW 216i Active Tourer, da 37.100 euro
- BMW 218i Active Tourer, da 37.900 euro
- BMW X1 sDrive18i, da 42.200 euro
- BMW iX1 eDrive20, da 43.000 euro
- BMW iX1 xDrive30, da 58.800 euro
- BMW iX2 eDrive20, da 49.500 euro
- BMW iX2 xDrive30, da 60.400 euro
- BMW i4 eDrive35, da 59.900 euro
- BMW i4 eDrive40, da 60.000 euro
- BMW i4 xDrive40, da 65.000 euro
- BMW i5 eDrive40, da 74.400 euro
- BMW i5 xDrive40, da 80.200 euro
- BMW i5 Touring eDrive40, da 78.000 euro
- BMW i5 Touring xDrive40, da 83.800 euro
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