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DR Motor DR5

DR 5: il SUV italocinese

Fondata nel 2006 in Molise, la DR Motor o DR è una Casa italiana che importa modelli di varia natura sul mercato. Nel caso della DR 5, vettura che segnò il debutto della Casa, poi divenuta (dal 2016) DR Evo 5, bisogna riconoscere il coraggio nell’anticipare il lancio di una vettura in un segmento che da lì a poco sarebbe esploso. Presentata al Motor Show di Bologna nel 2006, la DR 5 si trova al centro della gamma del costruttore nonché importatore italiano: si tratta infatti di un’auto prodotta dalla cinese Chery Automobile, la Tiggo, ma assemblata e adattata all’uso nostrano, anche dal punto di vista stilistico e motoristico.

DR 5: com’è fatta, pro e contro

La DR 5 presenta le proporzioni tipiche del C-SUV: l’auto è lunga circa 4,30 metri, larga 1,70 e alta 1,71, con un passo di 2,51 metri. Dal punto di vista stilistico appare evidente la sua parentela con alcuni SUV risalenti allo stesso periodo, come ad esempio la Toyota RAV4. Caratteristica l’apertura del portellone così come la presenza della ruota di scorta, mentre in linea laterale si nota la linea di cintura alta e le barre al tetto utili al caricamento di oggetti. Il restyling del 2014 ha arricchito i contenuti estetici della vettura, con la presenza di fari diurni a LED.

Da più parti è stato criticato il suo comportamento dinamico, frutto di una meccanica non così raffinata e di un elevato rollio. Nelle vetture della prima serie mancava una qualsivoglia sistema di assistenza al guidatore, poi aggiunte con l’arrivo dell’ultima generazione. Fin dagli esordi è stata apprezzata la dotazione di serie, con cerchi in lega, aria condizionata, barre al tetto, e sedili in pelle all’interno, solo per i sedili anteriori.

Proprio all’interno la DR 5 si è sempre contraddistinta per una buona abitabilità votata al comfort. Apprezzata, fin dal debutto della prima serie, la capacità del bagagliaio, seppur inferiore ad alcune concorrenti, con 410 litri di capacità minima estendibili fino a 1.275 litri. Presente anche il divanetto posteriore scorrevole.

La plancia della prima serie non si caratterizza per una grande qualità, specie negli assemblaggi, secondariamente per la quasi totalità di elementi in plastica rigida, quest’ultime facili da pulire. I sedili, seppur, in pelle e dalla seduta alta, sono stati criticati per la loro incapacità di trattenere il corpo del guidatore, visto l’elevato rollio.

Fin dagli esordi le sue rivali sono state in primis la Dacia Duster ma, anche, la Fiat Sedici, la Suzuki SX4 e la Kia Sportage seconda serie.

DR 5: allestimenti, motori e prezzi

La DR 5, è stata inizialmente proposta con il solo motore 1.6 benzina EcoPower con la sola trazione anteriore e il quattro cilindri da 109 CV e 137 Nm di coppia, con cambio manuale a cinque rapporti e un consumo dichiarato, nel misto, di 8,2 l/100 km. Questa unità, di derivazione cinese, è stata subito resa abbinabile all’impianto a gas (GPL o metano).

Sempre a benzina è stato commercializzato nel 2009, di derivazione cinese, il 2.0 da 126 CV, poi abbinato anche alla trazione integrale. La trazione sulle quattro ruote portò anche al debutto il cambio automatico a quattro rapporti. Nel 2011 i 1.6 EcoPower cambiano per adeguarsi all’Euro 5 e passano a 118 CV (139 per il 2.0).

Il motore a gasolio 1.9, di derivazione Fiat, arrivò a partire dal 2008, con una potenza di 120 CV, e rimase a listino fino al 2011. Si tratta di un’unità quattro cilindri sovralimentata con una coppia di 270 Nm abbinata al cambio manuale a 5 rapporti e alla sola trazione anteriore, con consumi dichiarati, nel ciclo combinato, di 5,7 l/100 km. Oggi, sulla DR Evo 5, non è più disponibile a listino un motore a gasolio.

I prezzi della DR 5 d’occasione partono da circa 3.000 euro sul portale di Autoscout24, mentre per quanto riguarda gli altri prezzi di seconda mano, questi sono disponibili sul sito di AutoScout24.

DR 5: conclusioni

La DR 5, vera capostipite della storia ormai decennale del Marchio italiano, è stata la prima a venir presentata nel dicembre 2006, al Motor Show di Bologna, in un’epoca durante la quale iniziava a svilupparsi la moda dei SUV e dei crossover. Derivata dalla cinese Chery Tiggo, della quale DR Motor si fece importatore, la DR 5 è riuscita negli anni a ritagliarsi una fetta di mercato nel segmento dei SUV low cost, dove Dacia Duster rappresenta la sua vera rivale. Il suo ottimo rapporto qualità/prezzo l’ha resa così appetibile nel corso degli anni, con uno stile e una meccanica capace di affinarsi e migliorare da una base piuttosto scarna.