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Lotus Elan

Lotus Elan, leggerezza e pura sportività

La Lotus Elan, piccola e potente spider britannica, esce sul mercato nel 1962, sostituendo l'Élite, per un ciclo di produzione durato fino al 1975. È certamente una delle auto del celebre costruttore inglese a rappresentare al meglio la filosofia Lotus: telaio leggero, motore piccolo e performante e, soprattutto, forte componente sportiva e divertimento di guida. Dal punto di vista estetico spiccano i fari a scomparsa, in una linea semplice e per l'epoca, abbastanza aggraziata. Il peso ridotto, di soli 680 kg, era alla base delle prestazioni della vettura. Rivale di mercato in ambito italiano è stata l'Alfa Romeo Spider, meglio nota come Duetto, simile per prestazioni e per caratteristiche estetiche.

Altre versioni della Lotus Elan

Nel 1964 arrivò la versione coupé, provvista di un tetto metallico al posto della capote in tela, ma con meccanica e caratteristiche estetiche rimaste invariate. Nel 1967, la versione coupé fu dotata di due posti supplementari, con conseguente modifica delle dimensioni della vettura e dell'abitacolo. Nel 1971 furono invece approntate alcune modifiche meccaniche volte a migliorare le prestazioni del propulsore. Sul finire degli anni Ottanta, la Lotus Elan fu reintrodotta sul mercato, con una linea totalmente diversa, che era accomunabile al vecchio modello solo per la carrozzeria realizzata in vetroresina. Non fu un grande successo commerciale e la sua commercializzazione cessò nel 1996. Attualmente non è presente nessun modello di Lotus Elan in produzione, ma entrambe le serie sono reperibili sul mercato dell'usato auto: fra le auto usate, con un po' di fortuna si potrà trovare la Lotus Elan dei propri sogni.

Due propulsori con due diverse filosofie

Il motore scelto per la prima Lotus Elan fu un Ford Kent elaborato da Cosworth: si trattava di un 4 cilindri da 1.6 litri, con trasmissione manuale a 4 rapporti, trazione posteriore e una potenza di 108 cavalli, in grado di garantire all'auto delle buone prestazioni (8 secondi sullo 0-100 e 185 Km/h di velocità di punta), in virtù della leggerezza del telaio. Per quanto concerne la seconda serie, fu montato un motore delle stesse dimensioni, ma con trazione anteriore, non gradita dagli appassionati, e con un turbocompressore. La potenza sviluppata, di 167 cavalli, non permetteva comunque delle prestazione particolarmente brillanti, per via di un peso di quasi 500 kg superiore al primo modello.