Auto Diesel Euro 6 usate: i migliori modelli

La demonizzazione mediatica che ha colpito le motorizzazioni a gasolio negli ultimi anni ha generato un fenomeno paradossale, ma parecchio vantaggioso per chi deve acquistare un'auto di seconda mano. Mentre molti automobilisti si sono affrettati a sbarazzarsi dei propri veicoli Diesel per cedere all'elettrificazione, il mercato dell'usato si è popolato di occasioni d'oro: vetture moderne, efficienti e dotate delle più recenti tecnologie antinquinamento, vendute a quotazioni estremamente competitive. In questo periodo storico, ovviamente, non aiuta l’alto costo del gasolio alla pompa, ma anche se il Diesel supera i 2 euro al litro i migliori motori in grado di percorrere più di 20 km/l a velocità autostradali permettono di risparmiare qualcosa, e di avere automobili estremamente valide a prezzi molto competitivi.
Se la tua routine quotidiana prevede di macinare decine di migliaia di chilometri all'anno, soprattutto su tratte extraurbane e autostradali, il motore a gasolio rimane ancora la scelta migliore. Nessun'altra motorizzazione termica o ibrida garantisce la stessa combinazione di coppia ai bassi regimi, autonomie che superano agevolmente i 1.000 km con un solo pieno e costi chilometrici così contenuti. Complici tutti i problemi avuti in questi ultimi anni, dalla demonizzazione post-Dieselgate al costo sempre più alto del carburante, oggi acquistare un’auto Diesel Euro 6 può essere una vera sorpresa, al netto dei blocchi (va detto, non particolarmente funzionali) di alcune città contro le emissioni di vetture anche molto fresche. Scopriamo allora cosa significa Euro 6, cosa comporta guidare un’auto Diesel oggi e quali sono i migliori modelli di auto Diesel Euro 6 usati sul mercato, con prezzi che spesso non arrivano a quelli di una piccola compatta di Segmento B ibrida.
Sommario
Cosa significa Euro 6?
La normativa europea Euro 6 rappresenta lo standard di omologazione antinquinamento introdotto gradualmente a partire da settembre 2014 per abbattere drasticamente le emissioni nocive di tutti i veicoli con motore termico, con un focus specifico sui codici di ossido di azoto (NOx) e sulle polveri sottili (PM10). Parlare genericamente di "Euro 6", tuttavia, può essere fuorviante, poiché questa classe ambientale si è evoluta negli anni attraverso diverse sotto-categorie progressivamente più severe, comprese tra la prima omologazione Euro 6b e le successive Euro 6c, Euro 6d-TEMP, Euro 6d e l’attuale Euro 6e.
Tutti i motori Diesel Euro 6 adottano sistemi tecnologici di post-trattamento dei gas di scarico estremamente complessi e raffinati. Da un lato troviamo il filtro antiparticolato (DPF o FAP), progettato per catturare e bruciare le particelle di fuliggine durante la marcia; dall'altro, sulla stragrande maggioranza delle versioni più recenti, è presente il sistema SCR (Selective Catalytic Reduction), che sfrutta l'additivo a base di urea, noto come AdBlue. per trasformare i dannosi ossidi di azoto in innocuo azoto e vapore acqueo.
Comprendere queste differenze tecniche è fondamentale quando cerchi un'auto usata. Le vetture Euro 6d-TEMP ed Euro 6d, in particolare, sono state omologate secondo i severi cicli di prova WLTP e RDE, risultando estremamente pulite e libere ancora per molti anni dai blocchi della circolazione e dalle restrizioni al traffico nelle principali ZTL d’Italia. L'unica avvertenza fondamentale riguarda l'utilizzo: queste auto hanno bisogno di percorrere tratte medio-lunghe per completare le rigenerazioni del filtro ed evitare anomalie, rendendole ideali per i grandi viaggiatori e meno adatte a chi compie solo brevi spostamenti urbani a motore freddo.
Per questo, mai come per le vetture Diesel Euro 6 vale la regola d’oro per il loro acquisto: se si fanno pochi chilometri, soprattutto in città, meglio evitare. Se, invece, si utilizzano fuori dall’ambiente urbano per lunghi tragitti tra statale e autostrada, sono automobili eccezionali. Dopo aver fatto questo doveroso excursus, andiamo a vedere quali sono le migliori auto Diesel Euro 6 usate. Abbiamo scelto di dividere la ricerca in tre “famiglie”: vetture più economiche di 10.000 euro, auto con prezzi compresi tra i 10.000 e i 15.000 euro, e vetture più costose e versatili, con prezzi che vanno dai 15.000 ai 25.000 euro. Tranquilli, c’è qualcosa per tutti.
I migliori modelli di auto Diesel Euro 6 usate sotto i 10.000 euro
Acquistare un’auto Euro 6 significa guardare ad auto prodotte dopo il 2014, con spesso meno di 10 anni. Mettere una soglia di spesa di 10.000 euro, quindi, è troppo ottimistico? In realtà, nient’affatto: a causa del già citato “terrorismo psicologico” intorno ai motori a gasolio, infatti, decine di automobili hanno visto le loro quotazioni crollare a picco. Per questo, si possono trovare veri affari a meno di 10.000 euro. Per la verità, anche le vetture che vedremo tra poco si trovano anche a prezzi a sole quattro cifre, ma spesso hanno chilometraggi improponibili. Per questo, abbiamo scelto vetture magari più compatte, ma che si trovano regolarmente a chilometraggi più contenuti, in modo da ridurre i costi d’acquisto, quelli di gestione ma senza rinunciare ad un’auto ancora fresca, moderna e con tanto da dare.
Volkswagen Polo 1.6 TDI
Si potrebbe pensare che a 10.000 euro si può acquistare una più grande Golf, magari con l’immortale 2.0 TDI o col più piccolo 1.6. In realtà, la più compatta Volkswagen Polo offre contenuti del tutto simili in fatto di robustezza, spazio e qualità costruttiva, a prezzi più contenuti. Sotto i 10.000 euro si trovano gli ultimi modelli della quinta generazione della Polo, la 6R, con il particolare 1.4 TDI tre cilindri turbodiesel, motore affidabile ma non particolarmente raffinato. Scegliendo una di queste, il prezzo scende addirittura sotto i 6.000 euro. Per avere un’auto a prova di futuro, però, la scelta migliore è la generazione successiva, l’attuale Polo AW.
Lanciata nel 2017, fino al 2020 è stata commercializzata anche con il 1.6 TDI, un altro caposaldo dell’offerta Diesel di Volkswagen. Questo quattro cilindri è stato proposto sulla Polo in due livelli di potenza, 80 e 95 CV, cambio manuale a 5 marce o automatico doppia frizione a 7 marce per la versione più potente e consumi davvero eccellenti, nell’ordine dei 20-22 km/l reali. Acquistare una Volkswagen Polo 1.6 TDI sotto la soglia dei 10.000 euro significa mettersi in garage una compagna di viaggio che offre una sensazione di solidità e maturità tipica delle berline di categoria superiore. Il suo punto di forza risiede indubbiamente nel bilanciamento generale: la qualità dell'assemblaggio interno resiste in modo eccellente all'usura del tempo, l'insonorizzazione a velocità autostradale è ottima e il quattro cilindri turbodiesel garantisce una spinta corposa, soprattutto in versione da 95 CV. Di contro, devi considerare che a questa cifra troverai solitamente allestimenti d'ingresso con una dotazione di accessori piuttosto essenziale, dove lo schermo dell'infotainment o i sistemi di assistenza alla guida potrebbero essere ridotti ai minimi termini. Inoltre, i costi dei tagliandi eseguiti presso la rete ufficiale possono risultare leggermente più onerosi rispetto alla media delle concorrenti generaliste, e il filtro antiparticolato di questa specifica cilindrata soffre particolarmente se la vettura è stata utilizzata prevalentemente per brevissimi tragitti cittadini dal precedente proprietario. I prezzi? Compresi tra gli 8.000 e i 10.000 euro.
Renault Clio V 1.5 Blue dCi
La quinta generazione della Renault Clio equipaggiata con il motore 1.5 Blue dCi rappresenta una delle scelte più equilibrate e moderne in questa fascia d'accesso. Il celebre quattro cilindri francese K9K è uno dei propulsori a gasolio più riusciti, elastici e affidabili della storia automobilistica recente, capace di muovere la vettura con estrema brillantezza e consumi irrisori. L'introduzione della tecnologia AdBlue (segnalata dalla dicitura "Blue" nel nome) permette a questa versione di rispettare i più severi standard antinquinamento, garantendo un'eccellente longevità nelle città soggette a restrizioni ambientali.
La quinta generazione della piccola Clio, poi, è l’ultima offerta anche con motore Diesel, e per questo ha ancora un buon risultato sul mercato dell’usato. Dotata di linee personali ed eleganti, ha un abitacolo moderno e curato nei materiali della plancia, ma non manca qualche piccolo compromesso, con un divano non enorme e un bagagliaio non eccezionale. La presenza del serbatoio dedicato all'AdBlue richiede di ricordarsi di effettuare periodicamente il rabbocco dell'additivo per evitare il blocco dell'avviamento del motore (problema comune a tutte le vetture con questo sistema), mentre la manovrabilità del cambio manuale non sfoggia la precisione chirurgica delle rivali tedesche. Su strada, però, la piccola Clio convince per una dinamica di guida precisa e divertente, che fa il paio con un 1.5 turbodiesel vivace e molto efficiente. Disponibile, nel corso della carriera della Clio V, con diversi livelli di potenza, da 75 a 115 CV, e proposto anche con cambio automatico doppia frizione EDC, in ogni configurazione è un motore elastico, non troppo vivace, ma in grado di superare facilmente i 20 km/l in condizioni reali. Non fatevi spaventare, infine, dai km percorsi: è un motore in grado di percorrere centinaia di migliaia di km senza patemi. I prezzi? Le Clio V partono da circa 7.500 euro, mentre le precedenti Clio IV (meno raffinate all’interno e meno tecnologiche, ma altrettanto parche e affidabili) si trovano a partire da meno di 6.000 euro.
FIAT 500 1.3 Multijet
Può sembrare strano consigliare una vera e propria citycar con un motore Diesel, ma spesso la FIAT 500 è l’auto d’elezione per i pendolari che la utilizzano, spesso, per percorrere anche 200 km al giorno tra autostrada e tangenziale. Per questo, il piccolo 1.3 Multijet, montato sulla 500 dal lancio nel 2007 fino all’elettrificazione della gamma nel 2020, può essere il motore perfetto per chi fa tanti chilometri al giorno ma vuole un’auto piccola, agile e facile da parcheggiare. Del resto, il mercato non mente: la FIAT 500 dotata del piccolo ma grintoso 1.3 Multijet da 95 CV Euro 6 è un autentico fenomeno del mercato dell'usato. Scegliere questa vettura significa beneficiare di dimensioni esterne che ti permettono di parcheggiare in qualsiasi spazio urbano, godendo al contempo di uno stile iconico che non passa mai di moda e di una svalutazione commerciale praticamente azzerata.
Lunga meno di 3,60 metri, la piccola torinese ha un look che ha quasi 20 anni, ma le linee disegnate da Roberto Giolito sono ancora moderne, ricercate e piacevoli oggi. Bella da vedere sia fuori che dentro, per avere una motorizzazione Euro 6 è necessario scegliere la 500 restyling, lanciata nel 2016 e con leggere differenze a livello estetico, dai fari anteriori su due livelli a quelli posteriori, con parte centrale in tinta carrozzeria. L’abitacolo, poi, ha uno stile più moderno, sistemi di infotainment migliori e una qualità costruttiva leggermente superiore, anche se siamo sempre su una piccola citycar. I contro di questo modello sono infatti direttamente legati alla sua natura: l'abitacolo non è troppo accogliente per i guidatori più alti, dietro si sta parecchio stretti e il bagagliaio da soli 165 litri è decisamente piccolo. A rifarsi, però, ci pensa una dinamica di guida piacevole, con un comportamento tra le curve agile e persino divertente. Ad aiutare ci pensa l’ottimo 1.3 Multijet, un piccolo capolavoro italiano: questo quattro cilindri common-rail da 95 CV offre prestazioni decisamente vivaci (0-100 km/h in 10,7 secondi e 180 km/h di velocità massima), consumi reali superiori ai 20-22 km/l e un’ottima affidabilità grazie alla distribuzione a catena. Prodotta fino al 2018 con il turbodiesel, è necessario accertarti con la massima cura che il precedente proprietario non l'abbia utilizzata esclusivamente nel traffico a basse velocità, una condizione che tende a intasare con frequenza il filtro antiparticolato e a degradare precocemente l'olio motore a causa delle rigenerazioni interrotte. Le 500 turbodiesel Euro 6 non sono tantissime, ma si trovano a prezzi ancora piuttosto alti, tra i 7.000 e i 10.000 euro.
Nota di merito per alcune vetture “bonus” che possono essere delle ottime alternative. Tra le vetture estremamente valide con motori Diesel Euro 6 sotto i 10.000 euro, infatti, troviamo la Opel Corsa E 1.3 CDTI (spinta dallo stesso Multijet di Casa FIAT), la Kia Rio III e la Hyundai i20 II spinte dal 1.4 CRDI e la _Skoda Fabia Mk3 1.4 TDI, tutte prodotte dopo il 2015, ovviamente. Attenzione anche alle Mini One D e Cooper D F56, spinte dal 1.5 tre cilindri B37, un motore non particolarmente raffinato e piacevole da “spingere”, ma molto affidabile ed estremamente efficiente.
Le migliori auto Diesel Euro 6 usate tra i 10.000 e i 15.000 euro
Nel territorio compreso tra i 10.000 e i 15.000 euro, troviamo vetture più grandi, più versatili ma ancora pronte a dare tanto, con caratteristiche di potenza, efficienza e dotazione di tutto rispetto anche per il mercato attuale. Tra le migliori auto Diesel Euro 6 usate abbiamo inserito tre compatte piuttosto diverse tra loro, ma accomunate da ottimi livelli di affidabilità, consumi contenuti e buone prestazioni, ottime anche per l’utilizzo in famiglia. In questo caso, citiamo già qui le outsider che non sono entrare in questa Top 3 come la Skoda Octavia III 2.0 TDI, la Kia Ceed 1.6 CRDi e la gemella Hyundai i30, tra i SUV la Dacia Duster II 1.5 Blue dCi e la BMW Serie 1 con il leggendario 2.0 turbodiesel, sia in versione 118d che 120d.
Volkswagen Golf Mk7.5 2.0 TDI
La [Volkswagen Golf](https://www.autoscout24.it/auto/volkswagen/volkswagen -golf/) 7.5, ovvero la versione restyling della settima generazione, spinta dal propulsore 2.0 TDI rappresenta uno dei punti di riferimento del mercato dell’auto in fatto di equilibrio e razionalità. Questa vettura incarna l'apice della maturità costruttiva del modello, offrendo un abitacolo impeccabile per ergonomia, insonorizzazione e qualità delle finiture, unito al leggendario 2.0 TDI, un due litri turbodiesel da 150 CV che eroga una spinta vigorosa e costante in qualsiasi marcia, mantenendo percorrenze autostradali da primato, spesso superiori ai 20 km/l anche a limite autostradale. Lunga meno di 4,25 metri, la Golf 7.5 si guida con grande facilità, unendo una ottima dinamica di guida ad un livello di comfort e compostezza da vettura di categoria superiore.
La generazione intermedia della Golf, la 7.5, poi, è oggi considerata la Golf migliore di sempre, poiché ha tutta la tecnologia delle auto di oggi, dal Cruise Control Adattivo all’infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, ma conservando una grande ergonomia con comandi fisici per praticamente ogni comando tra clima, luci e assistenti alla guida, grande qualità dei materiali e un eccellente rapporto dimensioni-abitabilità. Di contro, la sua enorme attrattiva fa sì che le quotazioni rimangano piuttosto elevate, costringendoti a cercare con pazienza per trovare esemplari ben accessoriati senza dover sforare il budget. È inoltre essenziale fare attenzione allo storico manutentivo, poiché la grande diffusione di questo modello sul mercato delle flotte aziendali aumenta il rischio di imbattersi in veicoli con chilometraggi elevati o con una cronologia dei tagliandi non del tutto trasparente. I prezzi, quindi, sono vicini ai 15.000 euro per le versioni da 150 CV, le più versatili. In alternativa, si può optare per il più piccolo 1.6 TDI da 90 o 115 CV, meno vivace ma altrettanto affidabile e parco nei consumi, e più economico da acquistare.
Honda Civic 1.6 i-DTEC
La Honda Civic di decima generazione dotata del motore 1.6 i-DTEC è una delle automobili più sottovalutate del mercato dell'usato italiano. Parte del “demerito” di questa mancata considerazione è da ricercarsi in uno stile davvero particolare, che può non piacere a tutti. Lunga oltre 4,50 metri, ha effettivamente uno stile molto aggressivo e tormentato, con linee piuttosto orientali e che possono non piacere a tanti. Andando oltre il suo stile divisivo, però, sotto la pelle si trova un’auto con davvero tante frecce al proprio arco. L’abitacolo, ad esempio, è spazioso e generoso soprattutto davanti (dietro non c’è molto spazio per la testa), e se anche l’abitacolo ha un look piuttosto particolare, con un infotainment fin troppo semplice ma dotato di tutto ciò che serve, e una posizione di guida bassa e distesa, davvero gradevole per un’auto di questa categoria.
Il suo punto di forza, però, è la dinamica di guida. La Civic X si guida davvero bene: è agile, precisa, riesce a dissimulare bene le dimensioni anche grazie ad un peso contenuto, che per la versione Diesel non supera i 1.400 kg. A proposito, sotto il cofano c’è uno dei pochi motori Diesel giapponesi piacevoli da usare e affidabile. Questo 1.6 quattro cilindri i-DTEC, sviluppato in casa da Honda, ha 120 CV e 300 Nm di coppia, è accoppiato ad un ottimo cambio manuale a 6 marce o ad un (raro) automatico a 9 rapporti e grazie a un lavoro maniacale sulla riduzione degli attriti interni, consente di percorrere quotidianamente più di 20 km/l senza dover adottare uno stile di guida particolarmente accorto. La rete di assistenza ufficiale Honda, meno capillare sul territorio nazionale, può rendere il reperimento dei ricambi specifici leggermente più lento, mentre può essere complicato trovare degli esemplari adatti: il 1.6 Diesel è stato commercializzato per poco meno di 2 anni, dal 2018 alla fine del 2019, e per questo i pochi esemplari rimasti hanno ancora prezzi piuttosto alti, a partire da 10.000 euro.
FIAT Tipo 1.6 Multijet
Se il tuo obiettivo primario è massimizzare lo spazio a bordo e l'utilità pratica riducendo al minimo la spesa, la FIAT Tipo 1.6 Multijet da 120 o 130 CV è l'acquisto razionale definitivo. Con questo budget puoi accedere a esemplari recentissimi e con bassi chilometraggi, portandoti a casa una berlina o una station wagon capace di accogliere comodamente cinque adulti e un quantitativo enorme di bagagli. Il motore 1.6 Multijet è il vero gioiello dell'auto. Elastico, potente e con tanta coppia ai bassi, con i suoi 320 Nm di coppia ha una motricità da motore 2.0 litri, ma con consumi ed efficienza di un piccolo 1.6. Il piccolo “gioiellino” di Casa FIAT è montato su un’auto che punta tutto sulla razionalità.
Disponibile in tre carrozzerie (berlina a tre volumi e 4 porte, berlina a due volumi e 5 porte e Station Wagon), la Tipo è un’auto dallo stile classico, rassicurante, sia fuori che dentro. Le finiture non sono eccezionali: abbondano plastiche rigide al tatto e finiture prive di fronzoli, e l'isolamento acustico ai regimi autostradali più elevati è meno raffinato rispetto a quello di una Golf o di una Civic. Anche la dinamica di guida è da classica FIAT, pensata per essere comoda, facile e rassicurante, e non emozionante tra le curve, Nonostante questo, la Tipo si fa apprezzare per il suo ottimo 1.6 Multijet, un motore che riesce ad offrire prestazioni vivaci (0-100 km/h in meno di 10 secondi), sensazioni di vivacità superiori ai freddi numeri e consumi reali nell’ordine dei 18-20 km/l. Questa è anche l’auto più economica del lotto: se, infatti, i primi esemplari si trovano ben sotto i 10.000 euro, per avere una Tipo 1.6 Multijet più fresca, con meno di 5/6 anni sul groppone, siamo intorno agli 11-12.000 euro. La Tipo 4 Porte con motore 1.6 Multijet da 130 CV, poi, è stata venduta ancora da nuova fino a giugno del 2026, con un prezzo di listino inferiore ai 18.000 euro: i pochi esemplari in pronta consegna possono essere dei veri affari.
Le migliori auto Diesel Euro 6 usate tra i 15.000 e i 25.000 euro
Arriviamo così al segmento più alto delle migliori auto Diesel Euro 6 usate viste oggi, quello compreso tra i 15.000 e i 25.000 euro. In questa forbice, si inseriscono vetture di livello assoluto, capaci di offrire ottime prestazioni, grandi percorrenze chilometriche e un livello di comfort e qualità costruttiva di categoria superiore. In questo segmento, poi, si inseriscono anche vetture premium e spesso di lusso con motori plurifrazionati e prezzi da nuove che superavano spesso anche i 70 o 80.000 euro. Abbiamo deciso di non inserire questo tipo di vetture come, ad esempio, le Audi Q7 o le BMW Serie 5 e Serie 7 per non perdere di vista l’obiettivo, che è sempre quello di avere un’auto efficiente, utile e soprattutto affidabile.
La regola da seguire sempre per un’auto usata è quella di acquistare un’auto di cui si può mantenere i costi di gestione di quando questa era nuova. Spesso, infatti, auto di lusso a prezzo di saldo sono appetibili, ma poi i costi di tagliandi, bollo e assicurazione sono ancora da segmenti alti. Per questo, non troverete Maserati Ghibli Diesel o Audi A8, bensì vetture che, tra i 15.000 e i 25.000 euro, sono appaganti, vivaci, efficienti e complete. Tra i modelli che non abbiamo inserito, infine, citiamo alcuni SUV come il Volkswagen Tiguan 2.0 TDI, la Skoda Superb 2.0 TDI, l’Audi A4 2.0 TDI o con l’eccellente 3.0 V6 TDI, la Mercedes-Benz Classe C 220 d, la Mazda CX-5 2.2 SkyActiv-D e l’Alfa Romeo Stelvio 2.2 Multijet, per citarne solo alcune. Infine, un consiglio: evitate, purtroppo, i modelli Jaguar e Land Rover spinti dal 2.0 quattro cilindri turbodiesel Ingenium, davvero inaffidabili e propense a costose rotture del propulsore.
BMW 320d G20
Salendo nella fascia di budget compresa tra i 20.000 e i 25.000 euro si entra a pieno titolo nel segmento delle grandi berline da viaggio, dove la BMW Serie 3 320d della settima serie, la G20, si erge a punto di riferimento dinamico. Questa vettura combina una distribuzione dei pesi perfetta sulle quattro ruote a una trazione posteriore che regala emozioni di guida quasi da sportiva a ogni curva. Il motore 2.0 B47 turbodiesel da 190 CV è diventato proprio sulla G20 un bi-turbodiesel, che è offerto di serie con l’eccellente cambio automatico ZF a otto rapporti. Questa accoppiata è una delle meglio assortite del panorama automobilistico attuale: il 2.0 è vigoroso e vivace, con uno 0-100 km/h inferiore ai 7,5 secondi, il cambio automatico è fluido e veloce e il comportamento dinamico è divertente e coinvolgente, da vera BMW.
Sia che si scelga una 320d totalmente termica o uno dei diversi esemplari con tecnologia Mild Hybrid, la Serie 3 riesce a restituire consumi davvero eccellenti, nell’ordine dei 20 km/l di media con punte dei 22-24 km/l in statale o in tangenziale. L'abitacolo è ben fatto, spazioso e molto tecnologico, con ottime finiture e, sulle versioni pre-restyling del 2022, un’ottima ergonomia e leggbilità. Con l’introduzione dell’enorme display curvo dell’iDrive e l’addio ai comandi fisici del clima, la Serie 3 è diventata meno pratica, e un po’ più frivola. Tra gli aspetti meno positivi va evidenziato che la soglia dei 25.000 euro permette di accedere a esemplari con qualche anno di vita o chilometraggi medi o, scendendo sotto i 20.000 euro, medio-alti, richiedendo una verifica scrupolosa dei tagliandi. L'assetto delle versioni caratterizzate dall'allestimento MSport può risultare eccessivamente rigido sulle strade sconnesse, i costi della manutenzione straordinaria presso la rete della casa madre sono elevati e lo spazio al centro del divanetto posteriore è fortemente penalizzato dall'ingombrante tunnel della trasmissione. Se volete risparmiare qualcosa, tra i 15.000 e i 20.000 euro si trova la generazione precedente di Serie 3, la F30, un’automobile meno spaziosa, meno tecnologica e meno raffinata, ma più coinvolgente tra le curve e con lo stesso livello di efficienza e affidabilità: promossa anche lei.
Mercedes-Benz GLA 220 d
Tra i crossover più interessanti di quelli con motore Diesel, la Mercedes-Benz GLA in versione 220 d di prima generazione rappresenta un’ottima sintesi per chi desidera il prestigio della Stella unito alla praticità della posizione di guida rialzata tipica dei Crossover. Sebbene, infatti, si trovino alcuni esemplari della seconda serie, spinta dal più raffinato 2.0 OM654, con finiture più curate e una tecnologia più spinta, è la prima serie del crossover più compatto della stella, la X156, che entra di diritto in classifica grazie ad un ottimo rapporto qualità-prezzo contenuti. Caratterizzata da un look piuttosto muscoloso e personale, ben diverso dalla più elegante e “pettinata” seconda serie, la GLA è stata proposta anche nella rara, ma intrigante, versione Offroad, con paraurti con vistose protezioni, assetto rialzato e trazione integrale pensata (anche) per l’utilizzo in fuoristrada.
Un limite della prima serie è l’abitacolo, che non è scenografico come quello della GLA successiva. La qualità costruttiva, in realtà, è buona, e lo spazio è ottimo davanti (non eccezionale, invece, dietro e nel bagagliaio), ma il display dell’infotainment a sbalzo, i tanti comandi fisici sulla plancia e il quadro strumenti misto analogico-digitale possono far storcere il naso a chi cerca un’auto iper-tecnologica. Realizzata sulla base della coeva Classe A (e delle Infiniti Q30 e QX30, vere outsider per chi vuole risparmiare ancora di più), tutte le GLA sono omologate Euro 6. La piccola 180 d è spinta da un 1.5 turbodiesel di origine Renault da 109 CV, mentre le GLA 200 e 220 d hanno sotto il cofano il 2.1 quattro cilindri Diesel OM651. È un motore vigoroso, piuttosto rumoroso ma altrettanto affidabile, con cambio automatico doppia frizione a 7 marce di serie per la più potente 220 d da 170 CV (sulla 200 d da 136 CV è di serie per la versione a trazione integrale 4Matic). Piuttosto rigida sulle buche, è un’auto ben fatta, appagante da usare, ma con consumi non eccezionali, intorno ai 16-18 km/l di media.
Volvo V60 D4
Una delle Case che spesso si dimentica quando si pensa ai motori Diesel è Volvo. Fin da quando la Casa di Goteborg si è cimentata nella produzione di vetture Diesel, prima utilizzando motori su licenza Volkswagen e poi sviluppando i propri in casa, è riuscita a farsi una nomea di Casa con motori a gasolio estremamente affidabili. Questo vale ancora per le ultime Volvo Diesel, passate negli anni ’10 dal classico cinque cilindri, ancora un esempio di affidabilità e robustezza, ai nuovi turbodiesel della famiglia DRIV-E. Un esempio di ciò è dato dall’ottima Volvo V60, l’ultima Volvo ad essere proposta con motori Diesel. La Station Wagon scandinava è caratterizzata da uno stile sofisticato, elegante e mai esagerato, sia all’esterno che all’interno, dove spicca la grande semplicità e razionalità svedese con un minimalismo che non perde le cose importanti.
_Lo spazio a bordo per i passeggeri è generoso e di ottimo livello, con sedili dalla conformazione anatomica considerati tra i più comodi dell'intero panorama automobilistico, perfetti per azzerare la stanchezza dopo centinaia di chilometri di guida. Peccato per il bagagliaio, non più da primato come le “vecchie” Volvo, mentre sotto il cofano c’è un ottimo due litri sviluppato in casa proposto con diversi livelli di potenza. Il più a fuoco sulla V60 è il D4, dove il 2.0 è biturbo e ha 190 CV, 400 Nm, cambio automatico a 8 marce e un ottimo bilanciamento tra prestazioni (0-100 km/h in meno di 8 secondi) e consumi, superiori ai 18 km/l nella guida di tutti i giorni.
Dal 2020 al 2024, la V60 turbodiesel è stata la B4, con sistema Mild Hybrid, 197 CV e prestazioni simili, mentre tutte le versioni hanno una dinamica di guida della V60 è chiaramente orientata alla comodità totale e al relax più che all'agilità tra i tornanti. Analizzando gli aspetti critici, il sistema di infotainment a sviluppo verticale richiede un periodo di apprendimento iniziale per essere gestito senza distrazioni durante la guida, poiché integra quasi tutte le funzioni della climatizzazione. Il prezzo? Le D4 e le B4 hanno un posizionamento simile, compreso tra i 18.000 e i 25.000 euro. Ovviamente, come per le altre automobili i prezzi possono anche salire sopra quota 25.000 euro, ma è quello il limite che ci siamo auto-imposti, e che rispettiamo.
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Quali sono le migliori auto usate a meno di 15.000 euro?
Avere a disposizione un budget di 15.000 euro per l'acquisto di un'auto usata rappresenta una condizione di partenza straordinariamente favorevole.

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