Auto a trazione posteriore: cosa sono, come funzionano, i modelli

Fino a pochi anni fa sinonimo di sportività, oggi la trazione posteriore sulle auto si è nuovamente diffusa, complice la nascita di modelli elettriche che sfruttano la trazione sulle ruote dietro. Scopriamo quali sono i modelli di auto a trazione posteriore nel 2025, cos’è e come funziona.

La trazione posteriore è un argomento sempre centrale nelle discussioni tra gli appassionati di automobili. In poche parole, infatti, con il termine “trazione posteriore” si definiscono le auto che hanno le ruote motrici, ovvero quelle che muovono attivamente l’automobile, sull’asse posteriore. Si contrappongono, quindi, alle più diffuse automobili a trazione anteriore, che come fa intuire il nome hanno le ruote motrici posizionate sull’asse anteriore.

Su come sono fatte, come funzionano e come si guidano andremo nel dettaglio tra poco, ma in generale le automobili a trazione posteriore sono considerate più sportive e meno “facili” rispetto a quelle a trazione anteriore. Quando un’auto a trazione anteriore perde aderenza, infatti, nella maggioranza delle situazioni l’automobile comincerà ad allargare la traiettoria, rendendo meno precisa l’automobile e facendo perdere la traiettoria, e questo fenomeno è noto come sottosterzo, risolvibile alzando il piede dall’acceleratore e continuando a sterzare. Al contrario, un’auto a trazione posteriore, solitamente, quando perde aderenza ha l’asse posteriore che comincia a perdere aderenza, facendo allargare all’asse posteriore la traiettoria, costringendo chi guida a dover correggere con lo sterzo la traiettoria, innescando il fenomeno noto come sovrasterzo.

Questa spiegazione molto semplice e generica (sappiamo bene che ci sono automobili a trazione anteriore che sovrasterzano e altre a trazione posteriore che sottosterzano) dimostra un fenomeno ben noto: le auto a trazione anteriore sono più sicure quando si perde aderenza, mentre quelle a trazione posteriore sono più difficili da controllare, ma allo stesso tempo più divertenti. Per questo, la trazione posteriore che, fino agli anni ’60, era presente sulla stragrande maggioranza delle vetture, è stata soppiantata sulle auto di tutti i giorni dalla più sicura e facile trazione anteriore, diventata con gli anni la più popolare.

La trazione posteriore, invece, è diventata appannaggio delle vetture d’alta gamma, di auto sportive o come simbolo di un brand, come è successo ad esempio per BMW. Nel 2025, però, la trazione posteriore è tornata popolare, grazie alla diffusione delle auto elettriche che, per questione di compattezza e di abitabilità interna, sono tornate ad adottare la trazione sulle ruote dietro, con la sicurezza e la stabilità garantita dai sistemi di controllo di trazione e stabilità, più efficienti e precisi che mai. Scopriamo allora cosa sono le auto a trazione posteriore, come funzionano e i modelli nel 2025 di auto a trazione posteriore sul mercato.

Sommario

Cosa sono le auto a trazione posteriore?

Cosa sono, quindi, le auto a trazione posteriore? In poche parole, un’automobile a trazione posteriore è una vettura nella quale le ruote motrici, ovvero quelle che trasmettono la potenza del motore sull’asfalto attraverso le ruote, sono quelle dell’asse posteriore. La trazione posteriore è stata quella che ha caratterizzato la stragrande maggioranza delle automobili fin dalla genesi dell’automobile, in quanto era facile la divisione dei compiti tra l’asse anteriore, quello sterzante, e quello posteriore, quello motrice. Fin dagli albori dell’automobilismo, la trazione posteriore è stata la scelta principale sia su strada, con modelli con motore anteriore o posteriore, che in pista, dove ancora oggi è la soluzione principale e prediletta nelle monoposto e nelle categorie più importanti.

Nel 1934, però, dopo alcuni tentativi poco fortunati è arrivata su strada la Citroen Traction Avant, la prima automobile di grande serie dotata di trazione anteriore. Dopo di lei, venduta fino al 1957 in quasi 760.000 esemplari, è arrivata la Mini di Alec Issigonis, che nel 1959 sdoganò definitivamente la trazione anteriore, dimostrandone i vantaggi. Le auto a trazione anteriore, infatti, possono essere più piccole a parità di abitabilità interna, sono più spaziose all’interno e nel bagagliaio per via dell’assenza di un tunnel di trasmissione che alloggi l’albero di trasmissione, che porta la potenza del motore dal motore posto davanti alle ruote motrici, e in più sono più sicure in caso di perdita di aderenza, in quanto non costringono, nella maggioranza delle situazioni, a correzioni con il volante come il famoso controsterzo.

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Dopo la Mini del 1959, sempre più automobili hanno adottato la trazione anteriore, relegando la trazione posteriore a scelta d’élite, appannaggio di berline di lusso, modelli di rappresentanza o delle auto sportive, che difficilmente hanno abbandonato la “TP” per passare alla trazione anteriore. Come detto in precedenza, però, negli ultimi anni la trazione posteriore ha avuto una seconda giovinezza, ritornando in auge insieme alle automobili elettriche.

Le auto elettriche, infatti, hanno un vantaggio enorme rispetto alle vetture termiche, ovvero l’ingombro del motore. Se per un’auto termica servono decine di cm in tutte le direzioni per alloggiare un motore, i propulsori elettrici sono molto più compatti, ed è così possibile adottarne uno anche al posteriore senza dover pensare a raffreddamento, ingombri e spazi.

Come funzionano le auto a trazione posteriore

Come funzionano, quindi, le auto a trazione posteriore? Distinguiamo subito le auto a trazione posteriore termiche con quelle elettriche, in quanto la complessità della meccanica è ben diversa. Le auto a trazione posteriore elettrica, infatti, sono caratterizzate dalla classica impostazione meccanica con la batteria “a skateboard”, posizionata sotto il pianale e sotto l’abitacolo per abbassare il baricentro dell’auto e aumentarne l’abitabilità interna.

A questa batteria, poi, i costruttori possono abbinare uno o più motori sui due assi, senza sostanziali differenze a livello di ingombri. Anzi, “togliere” spazio all’anteriore permette di avere più spazio a disposizione per l’abitacolo, e in più grazie all’assenza degli organi meccanici si possono avere delle ruote anteriori con un angolo di sterzata molto più ampio, riducendo così il diametro di svolta e rendendo le automobili più agili e facili da manovrare. Quindi ci possono essere uno o più motori al posteriore, un anteriore declinato solamente a sterzare l’auto e un’aderenza e facilità di guida garantita dai sistemi di controllo e trazione, ben integrati sulle auto elettriche.

Come funzionano, invece, le auto a trazione posteriore termiche? Nelle auto a trazione posteriore con schema classico, il motore è disposto in posizione longitudinale e collegato al cambio. Da qui, sulla grande maggioranza delle auto a trazione posteriore la potenza viene trasmessa a un albero di trasmissione che corre lungo il tunnel centrale della vettura fino al differenziale posteriore. Quest’ultimo ha il compito di ripartire la coppia motrice tra le due ruote posteriori, consentendo loro di girare a velocità diverse in curva. Sulle vetture più sportive, per migliorare l’aderenza e la risposta nelle curve più strette le auto a trazione posteriore hanno il differenziale posteriore autobloccante, in grado quindi di ripartire la stessa potenza su entrambe le ruote posteriori.

lp header drifting car

Questo schema tecnico garantisce una distribuzione più equilibrata dei pesi e una migliore dinamica di guida, soprattutto in accelerazione e nelle curve, perché l’aderenza aumenta sul retrotreno man mano che l’auto scarica il peso all’indietro. È una soluzione apprezzata dagli appassionati di guida sportiva, poiché offre maggiore precisione e sensazioni più dirette. Di contro, su fondi a bassa aderenza come neve o pioggia, una trazione posteriore può risultare più impegnativa da controllare rispetto a una trazione anteriore o integrale.

Come si guidano le auto a trazione posteriore

Come si guidano invece la auto a trazione posteriore? Guidare un’auto a trazione posteriore richiede uno stile leggermente diverso rispetto a una trazione anteriore. In accelerazione, infatti, il peso che si trasferisce sul retrotreno aumenta l’aderenza delle ruote motrici, permettendo partenze più rapide e una guida più sportiva ed emozionante, soprattutto tra le curve. Allo stesso tempo, però, occorre maggiore attenzione sul bagnato o su fondi scivolosi, perché il retrotreno tende a perdere aderenza più facilmente, dando origine al cosiddetto sovrasterzo. Grazie all’assenza della trazione sulle ruote anteriori, poi, lo sterzo è spesso più preciso, più neutro e più fluido, senza che venga “sporcato” dalla presenza della trazione sulle stesse ruote sterzanti.

Una guida fluida, con accelerazioni progressive e sterzate precise, permette di sfruttare al meglio la stabilità e la maneggevolezza tipiche della trazione posteriore, molto apprezzata da chi ama la guida sportiva e il piacere del controllo. Ci sono poi altri vantaggi delle auto a trazione posteriore, a cominciare dal raggio di sterzata decisamente ridotto rispetto alle controparti a trazione anteriore o integrale. L’assenza di semiassi per la ripartizione della potenza alle ruote anteriori, infatti, permette alle ruote anteriori di sterzare di qualche grado in più rispetto ad un’auto analoga a trazione anteriore. Questo permette di ottenere una maggior agilità negli spazi stretti, con vetture a trazione posteriore compatte come la Renault Twingo di terza generazione, la smart o vetture più grandi come la BMW Serie 1 che si caratterizzano per una grande agilità nei centri città più stretti.

I problemi di aderenza sui fondi difficili hanno portato, negli anni ’80 e ’90, al progressivo accantonamento della trazione posteriore in favore delle più sicure auto a trazione anteriore. Con la diffusione dei sistemi di sicurezza come ESP e controllo di trazione alla fine degli anni ‘90, la differenza di aderenza sui fondi difficili si è assottigliata. Oggi, invece, complice lo sviluppo dei sistemi di controllo di trazione e stabilità sempre più raffinati le auto a trazione posteriore riescono ad offrire una sicurezza e una facilità di guida quasi identica ad un’auto a trazione anteriore.

Tutti i modelli di auto a trazione posteriore del 2025

Abbiamo, quindi, capito cos’è la trazione posteriore, com’è fatta e come si guida un’auto a trazione posteriore. Quali sono i modelli di auto a trazione posteriore nel 2025 sul mercato italiano? Sebbene, infatti, nel corso degli ultimi 30 anni fossimo stati di fronte ad un addio progressivo a questo schema meccanico, grazie alla diffusione delle auto elettriche si è avuto un inatteso ritorno della trazione posteriore, anche su Case che da decenni erano legate a trazione anteriore e integrale. L’esempio lampante è Audi, che non aveva un’auto a trazione posteriore in gamma dagli anni ’50 e ora ha ben sei modelli con trazione posteriore: le grandi A6 e-tron e A6 Avant e-tron e i SUV Q4 e-tron, Q4 e-tron Sportback, Q6 e-tron e Q6 e-tron Sportback.

Giulia Quadrifoglio MY20 Drift

Senza andare a citare nel dettaglio tutti i 108 modelli di auto a trazione posteriore del 2025, a listino troviamo vetture sportive, modelli termici e auto elettriche con singolo motore posteriore. Tra queste ultime troviamo, ad esempio, alcune compatte come la Volkswagen ID.3 o la MG 4, vetture più grandi come la Mercedes-Benz EQE e persino SUV come la Volvo EX90, mentre tra le termiche a trazione posteriore non possiamo non citare le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, tutta la gamma BMW dalla Serie 3 in su e le rivali a marchio Mercedes, nonché la Mazda CX-60.

Concludendo, infine, con le sportive a trazione posteriore, oltre alla Mazda MX-5, sinonimo di questa tipologia di automobili, abbiamo vetture compatte e leggere come l’Alpine A110 o la Caterham Seven, coupé più grandi come la BMW Serie 2 Coupé o vere Supercar come la Ferrari 296 GTB, la McLaren 750S, l’Aston Martin DB12 o l’immortale Porsche 911. Sono questi, quindi, tutti i modelli di auto a trazione posteriore nel 2025 a listino in Italia:

  • Alfa Romeo Giulia
  • Alfa Romeo Stelvio
  • Alpine A110
  • Aston Martin DB12
  • Aston DB12 Volante
  • Aston Martin Vanquish
  • Aston Vanquish Volante
  • Aston Vantage
  • Aston Vantage Roadster
  • Audi A6 Avant e-tron
  • Audi A6 e-tron
  • Audi Q4 e-tron
  • Audi Q4 Sportback e-tron
  • Audi Q6 e-tron
  • Audi Q6 Sportback e-tron
  • BMW Serie 2 Coupé
  • BMW Serie 3
  • BMW Serie 3 Touring
  • BMW Serie 4
  • BMW Serie 4 Cabrio
  • BMW Serie 4 Gran Coupé
  • BMW Serie 5
  • BMW Serie 5 Touring
  • BMW Serie 7
  • BMW Serie 8
  • BMW Serie 8 Cabrio
  • BMW Serie 8 Gran Coupé
  • BMW Z4
  • BYD Seal
  • BYD Sealion 7
  • Caterham Seven
  • Chevrolet Camaro
  • Chevrolet Camaro Convertible
  • Chevrolet Corvette
  • Chevrolet Corvette Convertible
  • Cupra Born
  • Cupra Tavascan
  • DR 1.0 EV
  • Ferrari 296
  • Ferrari 296 Spider
  • Ferrari 12 Cilindri
  • Ferrari 12 Cilindri Spider
  • Ferrari Roma
  • Ferrari Roma Spider
  • Ford Mustang
  • Ford Mustang Convertible
  • Ford Mustang Mach-E
  • Ford Explorer EV
  • Ford Capri EV
  • Hyundai Ioniq 6
  • Hyundai Ioniq 5
  • Hyundai Ioniq 9
  • KIA EV6
  • KIA EV9
  • Leapmotor C10
  • Lotus Emira
  • Lynk & Co 02
  • Maserati MC20
  • Maserati MC20 Cielo
  • Mazda 6e
  • Mazda CX-60
  • Mazda MX-5
  • McLaren Artura
  • McLaren Artura Spider
  • McLaren GTS
  • McLaren 750S
  • McLaren 750S Spider
  • Mercedes Classe C
  • Mercedes Classe C SW
  • Mercedes Classe CLA EV
  • Mercedes CLE
  • Mercedes CLE Cabrio
  • Mercedes Classe E
  • Mercedes Classe E SW
  • Mercedes EQE
  • Mercedes EQE SUV
  • Mercedes Classe S
  • Mercedes EQS
  • Mercedes EQS SUV
  • MG 4
  • MG Cyberster
  • Morgan Classic
  • Polestar 2
  • Polestar 3
  • Polestar 4
  • Porsche 911
  • Porsche 991 Cabriolet
  • Porsche Macan
  • Porsche Panamera
  • Porsche Taycan
  • Porsche Taycan Sport Turismo
  • Skoda Elroq
  • Skoda Enyaq
  • Skoda Enyaq Coupé
  • Tesla Model 3
  • Tesla Model Y
  • Toyota Mirai
  • Toyota Supra
  • Volkswagen ID.3
  • Volkswagen ID.4
  • Volkswagen ID.5
  • Volkswagen ID.7
  • Volkswagen ID.7 Tourer
  • Volvo EX30
  • Volvo EX40
  • Volvo EC40
  • Volvo ES90
  • Volvo EX90

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