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Jeep Commander

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Pro

  • Comfort e silenziosità su asfalto
  • Interni pratici e dotati

Contro

  • Visibilità pessima
  • Interni poco appaganti

Jeep Commander in sintesi

Qui trovi una panoramica generale dell’auto Jeep Commander inclusi i dati relativi alle caratteristiche principali, alla motorizzazione, all’equipaggiamento e altre informazioni utili relative al modello dell’auto. Leggi di più

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Jeep Commander: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Jeep Commander è una vettura molto particolare, nata per rispondere ad una domanda creata dal mercato senza intaccare la ricetta originale di Jeep Grand Cherokee, senza dubbio il modello più amato della gamma del costruttore americano. Dopo il successo a cavallo degli anni ’90 e dei primi anni ’00 di SUV di grandi dimensioni a sette posti sul mercato americano, Chrysler capì che serviva un modello superiore alla apprezzatissima Jeep Grand Cherokee (il marchio Jeep, come ben sappiamo, è parte di Chrysler dalla fine degli anni ’80) per attaccare un segmento così in ascesa. Per questo sulla base della Jeep Grand Cherokee WJ venne realizzata l’inedita Dodge Durango, una vettura decisamente più grande e voluminosa di Grand Cherokee con una lunghezza di quasi 5 metri, ma capace di ospitare fino a 7 occupanti per la prima volta nella storia di Jeep. Leggi di più

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Dal punto di vista estetico, però, Durango ha una connotazione decisamente più sportiva, e le dimensioni generose crearono alcune critiche. Per questo, negli anni ’00 Jeep aveva in mente di creare una ammiraglia che stesse un gradino più in alto di Grand Cherokee ma con dimensioni inferiori al grande Durango, senza trascurare la presenza dei sette posti. La risposta si chiama Jeep Commander, un SUV dalle linee molto aggressive e squadrate ma più corto di 4,80 metri, offrendo spazio e versatilità senza eccedere con gli ingombri, di soli 5 cm più lungo del coevo nuovo Jeep Grand Cherokee WK. Lo stile molto discusso e la sovrapposizione con la successiva Grand Cherokee, però, ha portato Commander ad avere un successo decisamente limitato. Ma vale la pena puntare sul grande SUV a stelle e strisce?

Scopriamo dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Jeep Commander.

Dimensioni Jeep Commander

Le dimensioni della Jeep Commander sono:

  • lunghezza 4,79 metri
  • larghezza 1,91 metri
  • altezza 1,83 metri
  • passo 2,78 metri

Dotata del nome di progetto XK, il nuovo e inedito Jeep Commander prende spunto sia dalle grandi Jeep Wagoneer, abbandonate negli anni ’90 per concentrarsi sui modelli più compatti, ma anche dalle prime Jeep capaci di ospitare tanti occupanti come la Willys Jeep Station Wagon, una versione allungata e più pratica della Willys Jeep dell’Esercito Americano. Per questo, lo stile di Jeep Commander è davvero aggressivo e militaresco, rendendo più rugged l’aspetto di un classico SUV Jeep degli anni ’00. Il frontale è molto squadrato e riconoscibile, con un paraurti a sbalzo che si contrappone alla totale verticalità della calandra anteriore, dotata delle classiche sette feritoie Jeep inserite in una cornice cromata e due fari a sviluppo verticale.

Lateralmente si fa notare un parabrezza poco inclinato e completamente piatto, nonché i particolarissimi passaruota con i rivetti e le viti a vista, per enfatizzare l’anima dura e resistente di Commander. Anche i finestrini rimandano ai veicoli più militari e tosti di Jeep, con tutti e tre i finestrini laterali separati e inglobati in una cornice molto spessa di carrozzeria. Il posteriore è forse la parte più controversa di Commander: le pratiche barre sul tetto, infatti, arrivano fino ai fari posteriori, strabordando in maniera molto originale sui montanti posteriori. Tra le due barre verticali troviamo poi un lunotto apribile separatamente, un paraurti nuovamente molto pronunciato e una linea squadratissima, ispirata proprio ai vecchi Willys Station Wagon. Concludendo con le dimensioni di Jeep Commander, il bagagliaio è capace di 235 litri con tutti e sette i posti in uso, che salgono a 974 litri con cinque occupanti e a 1.776 litri in configurazione a due posti: grande, ma non enorme.

Interni Jeep Commander

Gli interni di Jeep Commander riprendono gran parte delle componenti dalla Jeep Grand Cherokee su cui è basata, ma “vestendole” in una maniera differente, più rude e robusta. La plancia non è infatti morbida e armoniosa come quella della Grand Cherokee, ma è quasi dotata di una doppia anima. La parte bassa, infatti, sembra arrivata direttamente da Grand Cherokee, con una finitura in legno nella parte centrale, plastica chiara (non particolarmente riuscita in termini di qualità) e sedili invece molto ben realizzati, comodi, robusti e belli da vedere. La parte alta degli interni di Jeep Commander, invece, cambia completamente registro.

Si interrompe la plancia dallo stile ricercato e arriva una plastica grezza nera assemblata con viti a vista, un richiamo alle prime Jeep Willys e capace di dare un tocco molto militaresco all’auto. Tantissime le bocchette dell’aria di Commander, ben quattro per passeggero anteriore, mentre sia la radio (o il navigatore satellitare) che il quadro strumenti, gli stessi di Grand Cherokee, sono inglobati in questo particolare segmento della plancia. La dicotomia tra parte inferiore ricercata e superiore militaresca continua anche sui pannelli porta, mentre a livello di spazio troviamo una posizione di guida altissima e dominante, e sette posti piuttosto comodi. Essendo lunga solo 5 cm più di una coeva Grand Cherokee, e dotata dello stesso passo, per quanto riguarda la terza fila non si possono fare i miracoli. Detto questo, però, anche sette adulti trovano posto per viaggi non troppo lunghi. A causa dei finestrini in stile militaresco, simili a quelli di Hummer, infine, la visibilità laterale e posteriore dal posto guida di Jeep Commander è davvero pessima.

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Motori Jeep Commander

La gamma motori di Jeep Commander per il mercato europeo si è composta di quattro motori, tre a benzina e uno a gasolio, specifico per il Vecchio Continente. In Italia, però, non sono arrivati nessuno dei due motori d’accesso. Solo in altri Paesi sono stati quindi offerti il 3.7 V6 PowerTech da 210 CV e il 4.7 V8 PowerTech, sempre aspirato, da 235 CV (diventati poi 305 nel 2007), offerti però sul coevo Grand Cherokee. In Italia, quindi, troviamo tra i benzina solo il mitico 5.7 V8 HEMI, l’otto cilindri con camera di combustione semisferica (HEMI sta per hemisfere, letteralmente in italiano “semisfera”).

Capace di 330 CV (diventati poi 360 nel 2008), il 5.7 V8 era disponibile con cambio automatico Chrysler a 5 marce e con due tipi di trazione integrale, la Quadra-Trac II e la Quadra-Drive II, decisamente più “cattiva” una volta abbandonato l’asfalto. Per avere successo anche in Europa, però, agli assetati V8 la gamma motori di Jeep Commander affianca anche un 3.0 V6 turbodiesel, denominato CRD ma che sarebbe più corretto chiamare CDI. Si tratta infatti del 3.0 V6 OM642 di produzione Mercedes-Benz, lo stesso visto anche su Grand Cherokee e su diversi modelli Chrysler e Dodge europei. Dotato di 218 CV e ben 510 Nm, è dotato di cambio automatico Mercedes a 5 marce e di trazione integrale Quadra-Trac II o Quadra-Drive II. Concludendo, sono di tutto rispetto gli angoli caratteristici: l’angolo d’attacco misura 34 gradi, quello d’uscita 27 gradi mentre l’angolo di dosso è di oltre 20°.

Motori Jeep Commander

Benzina

  • 3.7 V6 PowerTech, 3.7 V6 aspirato, 210 CV, cambio automatico a 5 marce, trazione integrale
  • 4.7 V8 PowerTech, 4.7 V8 aspirato, 235/305 CV, cambio automatico a 5 marce, trazione integrale
  • 5.7 V8 HEMI, 5.7 V8 aspirato, 330/360 CV; cambio automatico a 5 marce, trazione integrale

Diesel

  • 3.0 V6 CRD, 3.0 V6 turbodiesel, 218 CV, cambio automatico a 5 marce, trazione integrale

Prezzi Jeep Commander

Prodotto per il mercato europeo nello stabilimento Magna-Steyr di Graz, in Austria, il listino prezzi di Jeep Commander era piuttosto alto sia per la versione base, disponibile solo con il 3.0 CRD, che ovviamente per le top di gamma Overland e Limited. Nel 2006, infatti, per portarsi a casa un Jeep Commander 3.0 CRD servivano almeno 42.460 euro, che salivano a 50.000 euro per la Limited con motore 3.0 Diesel e a 66.500 euro per la V8 Hemi da 330 CV in allestimento top Overland.

A causa dello scarso successo commerciale, però, i prezzi di Jeep Commander sono crollati subito dopo la sua cancellazione per il mercato europeo, arrivata nel 2009 in corrispondenza con la grande crisi mondiale di quel periodo, che mandò in ginocchio Chrysler e la consociata Jeep. E infatti anche oggi portarsi a casa un Jeep Commander non è così costoso, anche a causa dei blocchi del traffico messi in atto verso i Diesel Euro 4, unica omologazione con la quale è stato prodotto Commander. Si parte da meno di 6.000 euro per gli esemplari più chilometrati, mentre si raggiungono i 10/12.000 euro per esemplari in ottime condizioni. Quasi introvabili, infine, le 5.7 HEMI.

Jeep Commander: concorrenti e conclusioni

Lo stile controverso, gli interni dall’aspetto e dai materiali poco curati e la sovrapposizione quasi totale con la più bella, più piacevole e più apprezzata Grand Cherokee hanno segnato presto il destino di Jeep Commander. Contando soprattutto che in Europa chi ha bisogno di 7 posti punta su più pratiche e comode monovolume, e che anche con il motore 3.0 V6 turbodiesel i consumi reali erano sempre inferiori ai 10 km/l, è presto detto come mai Jeep Commander non è riuscito a convincere, venendo cancellato in Europa dopo quattro anni dal lancio nel 2005, e globalmente alla fine del 2010. Rispetto alle dirette concorrenti Jeep Commander pagava lo stile di esterni ed interni che, seppur dedicati a modelli che hanno fatto la storia della Casa, non sono tra i prodotti memorabili di Jeep (che, va detto, negli anni ’00 lanciò modelli uno più stilisticamente discutibili dell’altro), i consumi molto alti e una praticità che non era poi così tanto più alta del coevo Grand Cherokee. In più, lo stile controverso creò non pochi problemi sul versante della visibilità, semplicemente pessima. In pochi, quindi, hanno deciso di acquistare una vettura più grande, più assetata, meno gradevole e meno appagante di un modello meno costoso e più amato. Questo però rende Jeep Commander appetibile sul mercato dell’usato, al netto dei suoi limiti (e delle limitazioni alla circolazione nelle grandi città).

Grazie a sospensioni molto morbide e comode, ad un’ottima insonorizzazione e a sedili iper-confortevoli, Jeep Commander è davvero comoda, rilassante e dotata di un’ottima dotazione. Da buona vettura Yankee, poi, il climatizzatore è potentissimo, grazie anche alle otto bocchette anteriori, e da vera Jeep una volta abbandonato l’asfalto si comporta in maniera eccellente. Se vi piace il suo stile tra il duro e puro e il militaresco, non abitate in zone con limitazioni ai Diesel Euro 4 e volete un’auto spaziosa, comoda e originale ad un prezzo contenuto, Commander potrebbe ancora fare al caso vostro. Concludiamo con le concorrenti di Jeep Commander, ovvero i grandi SUV con sette posti: tra le rivali dobbiamo inserire i fuoristrada come Mitsubishi Pajer, Nissan Pathfinder e Patrol e Toyota Land Cruiser, ma anche i SUV Land Rover Discovery e SsangYong Rexton. La pricipale rivale, però, era senza dubbio interna: la coeva Jeep Grand Cherokee.

FAQ

Che vettura è Jeep Commander?
Jeep Commander è il primo modello a sette posti della storia Jeep, nato per offrire più praticità rispetto ad una Grand Cherokee ma senza eccedere con le dimensioni (Jeep Commander, infatti, è lungo solo 5 cm più della coeva Grand Cherokee).
Che motori ha Jeep Commander?
In Italia, Jeep Commander è stato offerto con due motori: un 5.7 V8 HEMI da oltre 330 CV (diventati 360 nel 2008) e un 3.0 V6 CRD turbodiesel di origine Mercedes da 218 CV.
Quanto costa Jeep Commander?
Lanciata ad un prezzo base di 42.500 euro (ma per una 3.0 CRD Limited ce ne volevano almeno 50.000), oggi Jeep Commander è offerta a partire da meno di 6.000 euro per gli esemplari più chilometrati, mentre per un esemplare impeccabile servono almeno 11.000 euro.

Valutazioni sul veicolo per Jeep Commander

2 Valutazioni

5,0

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