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Land Rover Discovery

Land Rover Discovery

Fuoristrada da famiglia

I fuoristrada non sono tutti uguali: oggi non è difficile dirlo, vista la varietà di modelli che ci sono a listino ma una trentina di anni fa, pensare che una 4x4 dovesse avere una vocazione particolare oltre a quella di andare fuoristrada appunto, poteva sembrare quasi bizzarro. Land Rover è stata una delle prime Case a diversificare la gamma, aggiungendo al modello classico, poi evoluto in Defender, la lussuosa Range Rover e poi trovando tra gli estremi lo spazio per un altro veicolo, curato e ben rifinito ma adatto all’uso familiare. Continua a leggere

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Carrozzeria

Colore carrozzeria

Un modello che oggi vanta ben cinque generazioni e che ha raggiunto con l’ultima un livello di raffinatezza davvero elevato, mantenendo l’idea iniziale anche se con forme un po’ meno iconiche, che hanno abbandonato gli spigoli e alcuni degli elementi su cui le prime quattro serie hanno costruito la loro fama.

Land Rover Discovery: come è fatto, pro e contro

Storicamente, Discovery deriva da Range Rover o almeno così è stato per i primi modelli, che sullo stesso telaio (identico anche nel passo) hanno adattato una carrozzeria più voluminosa, contraddistinta dal vistoso rialzo posteriore e con abitabilità per sette passeggeri grazie alle due poltroncine laterali ribaltabili nel vano di carico commutate in poltrone fronte marcia estraibili dal pavimento dalla terza generazione in poi. Oggi la quinta, lanciata nel 2017, condivide ancora la piattaforma con l’ammiraglia ed è crescita anche nelle misure raggiungendo i cinque metri di lunghezza e i due di larghezza, mentre l’altezza che una volta superava anch’ess ai due metri è leggermente diminuita (1,88 con le sospensioni a livello normale) grazie ad un pianale che ha permesso di aumentare comunque lo spazio interno. La nuova architettura in alluminio dei modelli alto di gamma Land Rover ha però reso il modello più leggero, permettendo di risparmiare quasi 500 kg rispetto al precedente, cosa che insieme ad un’aerodinamica più curata (che spiega in parte il netto cambio di stile e fisionomia) contribuisce a migliorare l’economia di marcia riducendo consumi ed emissioni come vuole la tendenza odierna. L’abitacolo ha perso molto dello stile classico degli antenati e punta su un high tech spinto: strumentazione digitale e prime applicazioni di realtà aumentata assistono il conducente su strada e fuori, mentre altre intelligenze artificiali gestiscono la temperatura e il benessere dei passeggero. Lusso ed eleganza restano nelle finiture, nella pelle e nei materiali con cui è rivestito l’abitacolo. Discovery 5 ha detto addio al caratteristico portellone in due parti delle serie 3 e 4, con lunotto indipendente e sponda inferiore a ribaltina, sostituendoli con un portellone unico in materiale composito ad apertura verticale. Romane, ovviamente, la terza fila, ora totalmente elettrica, che si può comandare anche tramite il display centrale multifunzione a sfioramento. La maggiora parte dei contenuti tecnologici di spicco, va sottolineato, sono stati ereditati delle serie 3 e 4, sulle quali ad esempio hanno esordito sospensioni indipendenti ad altezza variabile e soprattutto il sofisticato Terrain Response. Lanciato in prima assoluto da Land Rover sul modello del 2005, questo consentiva di attivare profili di marcia adatti a d ogni specifico terreno e aiutare così anche i guidatori meno esperti ad affrontare i fondi difficili nel modo migliore, arrivando con l’ultima evoluzione a farlo in modo automatico riconoscendo grazie a sensori vari la consistenza del suolo. Restano al loro posto anche le raffinate sospensioni pneumatiche con regolazione dell’altezza su vari livelli che interagiscono con il Terrain Response e con il sistema di gestione della dinamica di guida, non “spinto” come quello di Range Rover Sport o Velar ma in grado di variare un minimo l’atteggiamento dell’auto nella marcia stradale e l’utilizzo delle generose potenze in ballo. Lascia perplesso lo sbalzo posteriore, fattosi più generoso, anche se compensato almeno in parte da forme più smussate. Non un limite, visto che gli angoli offroad sono interessanti e l’esercito di sensori e telecamere disponibili promettono di garantire la giusta sicurezza anche dai contatti occasionali non soltanto in città.

Land Rover Discovery: allestimenti, motori, prezzi

Il grosso del listino per l’Italia è rappresentato da modernissimi e potenti quattro cilindri di 2 litri sovralimentati della famiglia Ingenium condivisa da Land Rover e Jaguar, che iniziano con il benzina da 300 CV e 400 Nm di coppia massima e proseguono con il turbodiesel da 240 CV e 430 Nm. La gamma a gasolio oltre a questo propone anche l’ultima evoluzione del TDV6, un 6 cilindri a V di 3 litri capace di erogare 306 CV e ben 700 Nm di coppia massima. Tutti i motori sono dotati di tecnologie per il risparmio energetico e abbinanti ai rinnovati cambi automatici a 8 rapporti e alla trazione integrale intelligente. Quattro i livelli di allestimento dai nomi classici, S (non disponibile per il TDVS), SE, HSE e HSE Luxury, per prezzi che partono da poco meno di 60.000 euro e arrivano a lambire i 90.000. Il tutto con un crescendo di implementi per la climatizzazione (fino a tre zone a gestione indipendente), gli impianti audio, i rivestimenti in pelle via via più pregiata, i cerchi in lega fino a 20” con diverse finiture e al top, sul livello Luxury, tetto apribile e panoramico, specifici fari a Led e luci d’ambiente personalizzabili. Benzina

  • 2,0 turbo 300 CV esclusivamente trazione integrale solo cambio automatico
  • Diesel
    • 2,0 turbo 240 CV esclusivamente trazione integrale solo cambio automatico
    • 3,0 turbo 306 CV esclusivamente trazione integrale solo cambio automatico

    Land Rover Discovery: conclusioni

    Grandi potenze e una massiccia cura dimagrante non hanno comunque cambiato la filosofia del modello, che anche oggi non ha più velleità sportivo/dinamiche di una volta ma punta ad essere una sorta di fortezza lussuosa e confortevole, veloce all’occorrenza ma soprattutto adatta a viaggiare. La scomparsa di elementi come la sponda ribaltabile lo rendono meno originale e divertente dei suoi predecessori, ma comunque un’alternativa di immagine alle austere Range Rover, anche se la differenza è sicuramente meno marcata che in passato. Notevole la qualità di vita a bordo e la sicurezza, anche se con i modelli precedenti era più naturale farsi venire la voglia di andarsi a cercare qualche situazione offroad per vedere come va, mentre questo è quasi un peccato mortale infangarlo.

Recensioni dei veicoli Land Rover Discovery

11 Recensioni

4,7