Auto piccole 2027: i 5 modelli da comprare e i prezzi

Chi l’ha detto che comprare automobili di piccole dimensioni significa accontentarsi? Mai come oggi, sul mercato ci sono auto piccole che riescono ad essere sicure, tecnologiche e piacevoli come vetture ben più grandi, spesso battendole in efficienza e usabilità. Scopriamo quali.

Per decenni le auto piccole hanno rappresentato degli inevitabili (e spesso geniali) compromessi, capaci di offrire le possibilità di trasporto di veicoli ben più grandi, potenti e lussuosi scegliendo di rinunciare a motori potenti, a dotazioni tecnologiche o di sicurezza, il tutto con un livello di comfort e abitabilità naturalmente inferiore per le caratteristiche del veicolo. In cambio, però, le auto piccole hanno delle caratteristiche che per molti automobilisti sono impagabili, come ad esempio la possibilità di muoversi anche in centri abitati molto angusti, un’agilità e una facilità di guida nettamente superiore a tantissime auto dai prezzi di diverse volte superiori. Nel 2027, però, le auto piccole non sono più quelle di 20 anni fa, avendo affrontato un processo di cambiamento per certi versi sorprendente.

Dal punto di vista economico, ad esempio, non ci sono più automobili compatte sotto i 10.000 euro: anche la più economica sul mercato ha un prezzo superiore ai 15.000 euro, e l__a dotazione di serie è quella che, fino all’inizio degli anni ’00, era appannaggio di vetture ben più costose__: ogni automobile, salvo pochissime eccezioni, ha il Cruise Control, il climatizzatore, la frenata automatica d’emergenza e spesso l’infotainment con la connettività piena con il proprio cellulare. Diverse auto piccole, oggi, hanno una dotazione tecnologica che non ha più nulla da invidiare alle migliori berline di rappresentanza, con spesso la guida autonoma di Livello 2, motori potenti e vivaci, un livello di comfort molto alto e soluzioni estetiche e tecnologiche che le rendono a tutti gli effetti delle piccole, grandi automobili. Tutto questo, però, ha un costo: i listini si sono alzati, portando i prezzi a superare di slancio quelli di 20 anni fa. L’auto più venduta in Italia, ad esempio, resta la FIAT Pandina, che però parte da 15.950 euro, un prezzo quasi doppio rispetto al prezzo d’attacco della stessa FIAT Panda (319) lanciata nel 2011. La diffusione delle automobili elettriche, poi, ha portato l’elettrificazione anche in questo segmento, con modelli piccoli, economici ma efficienti e furbi, che cominciano davvero a competere con le controparti termiche.

Le piccole citycar termiche, per via dei costi di produzione sempre più alti e delle normative anti-inquinamento che rende più difficile sviluppare vetture così piccole senza costosi sistemi ibridi, stanno lasciando più spazio alle rispettive versioni elettriche, per un mercato delle auto piccole che sta cambiando in fretta. In un mercato che ospita oltre 50 piccole auto sotto i 4,10 metri, scopriamo quali sono i 5 modelli di auto piccole da comprare nel 2027 e i loro prezzi.

Sommario

Auto piccole 2027, i 5 modelli da comprare sul mercato del nuovo

Se nel 2026 avevamo lasciato spazio a vetture più popolari come la Citroen C3, la Toyota Yaris o la FIAT Pandina (ancora vetture molto valide anche quest’anno), oggi scopriamo altre 5 auto da comprare sul mercato del nuovo se siete alla ricerca di auto piccole nel 2027. Come detto in apertura, sui listini italiani ci sono oltre 50 automobili che non superano la lunghezza limite dei 4,10 metri. Fino a pochi anni fa, infatti, si consideravano piccole auto sotto i 4 metri, e anzi gran parte delle bestseller in Italia fino all’inizio degli anni 2000 erano sotto i 3,80 metri, come le varie FIAT Panda, Punto, 500 o anche vetture straniere come la Ford Fiesta o la Opel Corsa.

Le sempre più importanti normative sulla sicurezza passiva di passeggeri e pedoni ha portato ad una crescita esponenziale delle dimensioni, con la FIAT Grande Punto del 2004 che ha rappresentato il primo modello di Segmento B a superare i 4 metri di lunghezza. Da allora, diverse vetture del segmento delle utilitarie hanno sfondato quota 4,00 metri, salendo fino a superare quota 4,10 metri, e persino le citycar sono sempre più vicine ai 4 metri. Per questo, è cambiata la definizione di “auto piccole”: nel 2027, è considerabile compatta un’auto che non supera i 4,12 metri. Perché questa strana misura “limite”? Si tratta della lunghezza esatta di una delle bestseller mondiali di questo segmento, la Renault Clio, che nella sua sesta generazione è arrivata proprio a 4,12 metri. Se l’anno scorso abbiamo parlato di cinque auto di grande successo come la Renault 5 E-Tech, la Dacia Sandero e altre tre vetture di successo come C3, Yaris e Pandina, che abbiamo già citato prima, andiamo a vederne altre cinque, altrettanto (se non più) interessanti.

FIAT Grande Panda

fiat grande panda electric red

Non può mancare una FIAT in una classifica delle migliori piccole auto sul mercato, e nel 2027 lo scettro in questa speciale classifica di rappresentante dello storico marchio italiano è la FIAT Grande Panda. Seconda FIAT degli ultimi 25 anni a portare il nome “Grande”, l’erede spirituale della Panda ne riprende lo stile squadrato e simpatico ispirato alla prima Panda del 1980 di Giugiaro, ma con dimensioni decisamente più generose. Lunga 3,99 metri, segna il ritorno di FIAT nel segmento B con una cinque porte ispirata, nell’altezza da terra e nelle proporzioni, al mondo di SUV e crossover, ma con linee che ispirano simpatia soprattutto con una carrozzeria colorata.

Caratterizzata da un frontale molto personale, con fari con motivo a pixel, fiancata con l’originale scritta Panda incastonata nella lamiera delle portiere e una coda alta e subito riconoscibile, è un’auto che ispira simpatia, sia fuori che dentro. L’abitacolo è semplice ma efficace, con tanti comandi fisici e rivestimenti blu che richiamano le grandi FIAT degli anni ’80 e ’90. Dotata di serie di un moderno quadro strumenti digitale, dalla versione intermedia Icon ha un funzionale sistema di infotainment da 10 pollici, dotato di Apple CarPlay e Android Auto wireless: la versione base, la Pop, ha il semplice supporto per il telefono al centro del pannello. I dettagli simpatici, poi, richiamano lo stabilimento del Lingotto, nell’alloggiamento del selettore del cambio, e la prima Panda, stilizzata nell’inserto giallo attorno alla consolle centrale, mentre lo spazio è buono sia per i passeggeri anteriori che posteriori, con un bagagliaio piuttosto generoso (412 litri, 366 per la versione elettrica).

Realizzata sulla piattaforma Smart Car, la stessa della cugina C3, la Grande Panda è assemblata nello stabilimento serbo di Stellantis di Kragujevac, ed è disponibile in tre versioni distinte: benzina, ibrida ed elettrica. La più economica e abbordabile è la 1.2 Turbo 100, spinta dal rinnovato 1.2 tre cilindri turbobenzina ex-PureTech da 100 CV e 230 Nm, con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore. Non manca poi la 1.2 Hybrid, dotata dello stesso 1.2 ma con sistema Middle-Hybrid con motore elettrico da 28 CV integrato nel cambio automatico doppia frizione DCT a 6 marce, con 110 CV e prestazioni del tutto paragonabili alla Turbo 100. A completare la gamma c’è la Grande Panda Elettrica, spinta da un motore anteriore da 113 CV e batteria da 44 kWh, per un’autonomia WLTP di 320 km. Con ogni motore, la Grande Panda è un’auto facile e piacevole da guidare, con un buon compromesso tra comfort e vivacità.

Honda Jazz

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Da sempre una outsider in fatto di numeri di vendita, la Honda Jazz è però una delle compatte più furbe sul mercato, grazie ad una carrozzeria ormai diventata fuori moda, quella da monovolume. Lunga 4,09 metri (4,11 metri per la versione Crosstar, rialzata e con uno stile che si ispira ai SUV), è l’ultima superstite delle monovolume che hanno colpito il mercato tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei ’00, e lo stile non lascia dubbi: parabrezza alto e con la stessa inclinazione del corto cofano, tetto alto e grandi superfici vetrate, ha un frontale simpatico e un posteriore semplice, per un’auto che non colpisce per originalità ma ha linee pulite e piacevoli.

I maggiori punti di forza, la Jazz, li nasconde all’interno: la plancia è pragmatica e ben fatta, con linee semplici ma ben pensate e tanto spazio a disposizione degli occupanti anteriori e posteriori. Dotata di un essenziale ma completo schermo dell’infotainment da 9 pollici con Apple CarPlay e Android Auto (cablati), ha pratici comandi fisici per il clima automatico, un quadro strumenti digitale da 7 pollici altrettanto immediato da usare e alcune genialate come i portabicchieri davanti alle bocchette del clima e tanti vani portaoggetti sparsi per tutta l’auto. Dietro, poi, oltre ad avere tanto spazio la Jazz può contare sui geniali Magic Seats, le sedute del divano rialzabili per poter caricare oggetti alti come una bicicletta. Generoso, ma non miracoloso, il bagagliaio (304 litri).

A livello meccanico, la Honda Jazz utilizza una versione “rimpicciolita” del sistema e:HEV Full Hybrid che abbiamo imparato a conoscere sulle altre Honda. Sotto il cofano c’è un 1.5 quattro cilindri aspirato da 109 CV, che muove le ruote alle velocità medio-alte attraverso un cambio a singola velocità. Per il resto del tempo, il motore termico fa da generatore al motore principale del sistema, quello elettrico da 122 CV. Le prestazioni sono vivaci (0-100 km/h in poco più di 9 secondi), i consumi davvero ridotti (si arriva fino a 22,2 km/l WLTP). Si guida bene ed è molto comoda: per chi non cerca lo stile trendy di un SUV, è un’auto davvero intelligente.

Renault Twingo E-Tech

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Non può mancare almeno un’elettrica in questa speciale lista delle migliori auto piccole del 2027, e una delle più interessanti uscite negli ultimi mesi è la piccola Renault Twingo E-Tech. La quarta generazione della più piccola della Casa della Losanga ha scelto la strada della nostalgia, riprendendo in toto le linee della prima serie del 1993, disegnata da Patrick Le Quément e diventata un oggetto di culto tra gli appassionati. Dalla piccola “ranocchia”, la nuova Twingo riprende fedelmente il frontale, con i fari tondeggianti e simpatici, la sottile mascherina anteriore e il parabrezza che riprende le linee da piccola monovolume della prima serie. Dotata di cinque porte e di dimensioni decisamente più generose, questa nuova Twingo è lunga 3,78 metri e ha un posteriore reso riconoscibile dai passaruota bombati e dai fari tondeggianti che riprendono quelli anteriori, con un lunotto a sbalzo e forme riuscite e accattivanti.

Anche all’interno la Twingo strappa più di un sorriso, grazie alla finitura in tinta carrozzeria sulla plancia delle versioni più ricche e una grafica dedicata dei due display di bordo, il quadro strumenti digitale e l’infotainment da 10 pollici, entrambi parecchio piacevoli da utilizzare. I sedili, in tessuto e con un motivo colorato e giocoso che richiama ciò che si faceva negli anni ’90, sono soffici e comodi, mentre dietro il divano scorrevole richiama nuovamente la prima Twingo. Non enorme dietro, è comoda davanti e ha un bagagliaio che, con i sedili avanzati, è più che buono (305 litri).

Dotata di quattro posti,la Twingo E-Tech è realizzata su una versione accorciata del pianale RGEV Small, lo stesso della sorella maggiore R5, dalla quale si differenzia per una sospensione posteriore più semplice (a ruote interconnesse contro il raffinato Multilink della R5) e per un powertrain più “cittadino”. Il motore anteriore è infatti da 82 CV, mentre la batteria è una compatta LFP da 27,5 kWh, pochi in senso assoluto ma adatti all’utilizzo di questa piccola Twingo. Leggera (1.200 kg in ordine di marcia) e molto efficiente (secondo la Casa, può fare 8,2 km/kWh), nonostante la piccola batteria può fare 263 km nel ciclo misto WLTP, che diventano più di 300 in città. Alla guida, poi, è agile, divertente e piacevole, senza mai diventare troppo energivora.

Skoda Fabia 130

skoda fabia 290

Per questa quarta posizione in questa speciale Top 5 delle migliori auto piccole del 2027 (dettata esclusivamente da un ordine alfabetico, e non di preferenze) c’è un’auto molto interessante e intelligente, la Skoda Fabia, ma come puoi vedere non si tratta della versione “normale”, quanto della Fabia 130, inattesa versione sportiva della compatta ceca. Fin dalla prima generazione del 1999, la Fabia si è fatta apprezzare per la disponibilità di spazio da vettura di categoria superiore e per la robustezza, e questa quarta serie non è affatto diversa. Lunga 4,11 metri, la Fabia di quarta generazione è stata lanciata nel 2021 e riprende le linee, classiche ma immediatamente riconoscibili, delle sorelle maggiori.

Al bel frontale con la mascherina “a baffo” e i fari triangolari si contrappone una fiancata filante e pulita, con un posteriore raccolto ma dinamico, che riesce a rendere piuttosto sportiva la piccola compatta ceca. All’interno, invece, la Fabia gioca l’asso dell’abitabilità: per essere una compatta piccola, infatti, è davvero generosa in fatto di centimetri sia davanti che dietro, con un bagagliaio che con i suoi 380 litri è più grande di quello di vetture di oltre 30 cm più lunghe. La plancia, semplice ma completa di tutto ciò che serve, ha un’ottima ergonomia e tanti comandi fisici, ma senza dimenticare la tecnologia, con quadro strumenti digitale e infotainment da 9,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto.

A livello meccanico, questa Fabia condivide la meccanica con le cugine VW Polo e SEAT Ibiza, la MQB A0, versione “semplificata” della popolare MQB. Dotata di semplici sospensioni posteriori a ruote interconnesse, punta su un peso contenuto e su un’ottima rigidità torsionale, e si comporta molto bene con le motorizzazioni turbocompresse. Ad eccezione, infatti, della 1.0 MPI con motore 3 cilindri aspirato da 80 CV, fluida ma molto tranquilla, già la 1.0 TSI con 95 CV è vivace e piacevole, con la versione più potente del tre cilindri turbocompresso da 116 CV che già offre ottime prestazioni. Per chi cerca qualcosa in più c’è il 1.5 TSI da 150 CV, ma dal 2026 c’è anche una versione sportiva, che riporta una piccola Hot Hatch in casa Skoda dopo l’addio nel 2014 alla Fabia vRS: la Fabia 130. Nata per celebrare i 130 anni della Casa di Mlada Boleslav, la Fabia 130 è spinta da un’inedita versione da 177 CV del 1.5 TSI quattro cilindri, con cambio automatico DSG a 7 rapporti e nessun tipo di elettrificazione. Agile, leggera (pesa 1.196 kg), piacevole ma non esagerata, è una Hot Hatch d’altri tempi, che non cerca prestazioni da effetto wow (0-100 km/h in 7,4 secondi) quando una piacevolezza di guida più analogica.

Toyota Aygo X

toyota aygo x hybrid20

A chiudere questa Top 5 delle auto piccole nel 2027 più interessanti ci pensa una vera rivoluzionaria moderna, la Toyota Aygo X. Il concetto della Aygo, in realtà, non ha nulla di rivoluzionario: presente sul mercato dal 2004, fin dalla prima generazione ha rappresentato un punto di riferimento per facilità di guida, agilità, affidabilità e bassi costi di gestione. Con l’arrivo della Aygo X nel 2021, molto più lunga (3,70 metri) e più larga, serviva una nuova innovazione per renderla di nuovo un cliente scomodo per tutti i rivali, e la svolta è arrivata alla fine del 2025 con il restyling di metà carriera, che ha cambiato tanto l’aspetto della compatta giapponese.

Da fuori, infatti, è immediato riconoscerla: il frontale è molto più pronunciato, alto e maturo, complice l’allungamento della vettura di ben 8 cm concentrati tutti nel frontale. Ora lunga 3,78 metri, la Aygo X HEV ha fari a LED più grandi e squadrati, una mascherina carenata più alta e l’intera parte anteriore è da vettura più “grande”. Restano, invece, le portiere posteriori compatte, così come le linee del lato B sostanzialmente invariate, con il portellone in cristallo e i fari a sviluppo verticale. Anche l’abitacolo ha visto solo piccole modifiche rispetto alla già moderna Aygo X, con un nuovo sistema di infotainment, un quadro strumenti digitale rivisto e la stessa robustezza di materiali e assemblaggi della versione pre-restyling. All’interno, le principali differenze con la precedente sono l’adozione di serie del cambio automatico e di un quadro strumenti digitale, mentre lo spazio all’anteriore resta buono. Anche dietro non ci sono stati cambiamenti, nonostante la differente meccanica, con un divano un po’ stretto per dei passeggeri adulti piuttosto alti, e anche il bagagliaio è invariato (231 litri, 189 litri con impianto audio JBL).

La novità più importante è nascosta sotto la carrozzeria: la Aygo X è ora disponibile con una sola motorizzazione, il 1.5 Hybrid. Esatto, questa è la prima citycar di segmento A ad avere un sistema Full Hybrid, e non uno qualsiasi ma lo stesso Toyota Synergy Drive delle sorelle maggiori. La Aygo X è infatti realizzata sul pianale della Yaris, il TNGA-B, ma accorciato, e per alloggiare le batterie è stato necessario “separarle” in diversi pacchi per poterli adattare al telaio più compatto della Aygo X. Sotto il cofano, quindi, trovano posto il generoso 1.5 tre cilindri aspirato a ciclo Atkinson-Miller da 92 CV, un motore elettrico da 80 CV e il cambio E-CVT, per una potenza di sistema di 116 CV. Su un’auto che pesa 1.090 kg, questo powertrain la rende vivace (0-100 km/h in 9,2 secondi) ed estremamente efficiente, con un consumo medio che arriva fino a 27,0 km/l WLTP.

Auto piccole 2027, i prezzi dei modelli più interessanti

Arriviamo, così, ai prezzi di queste cinque auto piccole più interessanti del 2027. Come detto in apertura, purtroppo i costi d’acquisto delle automobili sono in costante aumento, e anche citycar e compatte piccole non fanno eccezione. Sono ormai finiti, purtroppo, i tempi di citycar in vendita a meno di 10.000 euro, e anzi in questa lista solamente due vetture hanno un prezzo inferiore ai 20.000 euro. Vedendo i prezzi delle auto piccole 2027 più interessanti, la più economica di questa “cinquina” è la FIAT Grande Panda, che in allestimento base Pop e con il motore 1.2 Turbo 100 con cambio manuale parte da 18.900 euro. La versione Pop, però, è piuttosto scarna: di serie c’è il Cruise Control, il quadro strumenti digitale e il clima manuale, ma c’è solamente un supporto per il telefono come intrattenimento.

Segue a ruota sotto i 20.000 euro la Renault Twingo E-Tech, che nel suo allestimento base Evolution ha un prezzo d’attacco di 19.500 euro. Nonostante sia la versione base, ha già clima manuale, Cruise Control, fari full LED anteriori e posteriori, sensori di parcheggio posteriori, infotainment da 10 pollici e il mantenitore di corsia. La versione Techno aggiunge un ottimo sistema Hi-Fi, la guida autonoma di Livello 2, il clima automatico e la retrocamera a 1.600 euro in più (21.100 euro). A partire da poco più di 20.000 euro è la Toyota Aygo X, che con l’arrivo della variante Hybrid ha aumentato un po’ il prezzo d’attacco, ma senza diventare fuori mercato. La versione d’attacco, la “Aygo X”, ha infatti un prezzo di partenza di 20.850 euro, e offre di serie Cruise Control Adattivo, clima manuale, infotainment con retrocamera, Apple CarPlay e Android Auto, frenata automatica e mantenitore di corsia. Per avere cerchi in lega e fari a LED bisogna passare alla Icon, che parte da 23.350 euro.

Un po’ più costosa è invece la Honda Jazz, che da sempre si posiziona in alto tra le compatte piccole. La Jazz, infatti, ha un prezzo di partenza di 25.700 euro per la versione più abbordabile, la Elegance, che offre di serie già parecchio: clima automatico, Cruise Control Adattivo, fari full LED, sedili anteriori riscaldabili, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, cerchi in lega e sedili posteriori frazionati e con il sistema Magic Seats. La più costosa, com’è facile da intuire, è la sportiva Skoda Fabia 130. In realtà, la Fabia in sé si posiziona tra le più intriganti a livello economico, con la versione base Selection con il motore 1.0 MPI da 80 CV è offerta a 20.700 euro. A questo prezzo, poi, offre già fari full LED, clima manuale, cerchi in lega, Cruise Contorl, sensori di parcheggio posteriori e frenata automatica. Per avere il 1.0 TSI da 95 CV servono almeno 21.450 euro, mentre la versione più speciale della Fabia, la 130, ha un prezzo di 32.750 euro. Basata sulla già speciale Monte Carlo con motore 1.5 TSI e cambio DSG di serie (che costa 27.800 euro), la Fabia 130 ha di serie il cruscotto digitale, i fari full LED adattivi, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, il clima automatico e il cambio DSG a 7 marce, così come l’assetto sportivo ribassato e tutte le modifiche tecniche che porta con sé la versione 130, motore da 177 CV incluso.

Sono questi, quindi, i prezzi delle auto piccole 2027 più interessanti sul mercato:

  • FIAT Grande Panda, da 18.900 euro
  • Honda Jazz, da 25.700 euro
  • Renault Twingo E-Tech, da 19.500 euro
  • Skoda Fabia 130, da 32.750 euro
  • Toyota Aygo X, da 20.850 euro

FAQ

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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