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Fiat Panda

Fiat Panda

La cittadina perfetta

Oltre ad essere la dominatrice assoluta del mercato italiano da oltre 15 anni, ovvero da quando la penultima generazione ha debuttato nel 2003, Fiat Panda è uno dei modelli più versatili in circolazione vostro che ha sempre offre una gamma pressoché completa di alimentazioni,... Continua a leggere

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completa di varianti a Gpl e Metano (oltre che del Diesel, uscito di listino) e addirittura alcune varianti 4x4 o “allestite” come tali che le consentono di ricoprire anche il ruolo di mini-SUV anche se con prezzi più sostenuti.

Fiat Panda: com’è fatta, pro e contro

L’attuale Panda, in commercio dal 2010 senza subire restyling significati vi, è la terza generazione e rispetto alla precedente ha compiuto un notevole salto di immagine, grazie ad un design originale e curato che cela in realtà una piattaforma derivata direttamente dalla precedente, che è comune anche a quella della Fiat 500.

Conserva infatti invariato il passo, di 2,3 metri, mentre lunghezza e larghezza (3,65 metri per 1,64) sono aumentate di qualche cm permettendo di offrire più spazio interno ma senza per questo senza far uscire il modello dal segmento A, quello delle city car, a cui appartiene di diritto. Il bagagliaio ha una capienza base di 225 litri, che scendono a 200 sul modello a Gpl dotato di serbatoio toroidale da 30,5 litri nel vano del ruotino di scorta che è solitamente optional. Quanto ai passeggeri, la Panda di base è omologata per soli 4 posti con l’opzione del divano posteriore a tre posti con appoggiatesta e cinture, a listino al sovrapprezzo di 270 euro che comprende l’omologazione per 5 compresa.

Il design, originale e curato, è il maggior punto di forza di questa terza serie: più morbido e meno spigoloso, è contraddistinto dallo “squircle”, il quadrato con angoli arrotondati, che ritroviamo come motivo ricorrente in numerosi elementi sia all’esterno (dai mozzi ruote ai paracolpi laterali, ma anche il terzo finestrino, i catadiottri e in parte i fanali anteriori) sia all’interno, dove domina un po’ tutto, dalle bocchette al cruscotto fino alla forma della leva del cambio, senza dimenticare le fantasie dei sedili. Sotto l’aspetto telaistico la Panda è semplice ma ha fatto tesoro dell’esperienza della precedente a livello di schemi: l’avantreno MacPherson, facile da adattare anche alle versioni integrali o finte 4x4 dall’assetto rialzato, mentre dietro l’architettura a ruote interconnesse è stata affinata co un assale semiellittico che permette di alloggiare la trazione integrale senza dover cambiare completamente lo schema (in passato le 4x4 e Cross avevano bracci tirati).

Il servosterzo rimane elettrico Dualdrive ma sparisce il cambio automatico, in precedenza robotizzato anche se poco apprezzato per via del comportamento un po’ scorbutico e irregolare. Inoltre, con questa generazione non viene più proposto un modello sportivo come la precedente 100 HP. La dotazione comprende il controllo di stabilità ESC con antipattinamento e i sensori per la pressione dei pneumatici, obbligatori rispettivamente dal 2011 e dal novembre 2014 anche ai tempi Fiat aveva continuato ad offrire il primo come optional per alcuni mesi, essendo l’obbligo effettivo solo per i veicoli di nuova omologazione mentre per quelli già in commercio la scadenza era prorogata. A causa di questa carenza nel 2012 la sua valutazione da parte dell’EuroNCAP, l’ente europeo che verifica la sicurezza dei modelli, non è potuta andare oltre le quattro stelle. La Casa ha rimediato nel 2014 dotando la Panda e la 500, tra le prime del marchio e sul mercato, del sistema City Brake Control per la frenata automatica a bassa velocità (attivo sotto i 30 km/h) che interviene per evitare collisioni con altre auto e pedoni. L’infotainment comprende la radio Uconnect con Bluetooth di serie a partire dagli allestimenti Lounge in su.

Fiat Panda: allestimenti, motori, prezzi

Sparito il Diesel nel 2018, la gamma della Panda è stata razionalizzata: le versioni non integrali, tutte a benzina sono affidate all’inossidabile 1.2 da 69 CV della famiglia Fire, con una scelta di allestimenti che ai classici Pop, Easy e Lounge (da circa 11.400 a 13.400 euro), ha aggiunto la City Cross e la Waze. La prima è il top di gamma, con prezzo di 14.900 euro e un abbigliamento che richiama la 4x4 e dotazioni complete di climatizzatore automatico, radio Uconnect e volante in pelle, mentre la seconda ha lo stesso look esterno ma è realizzata in collaborazione con la app di navigazione condivisa Waze, dettagli specifici e anche qui, pacchetto Uconnect Mobile.

I modelli a Gpl, basati sulla stessa unità 1.2, sono invece proposti in versioni Easy e Lounge a partire da circa 14.400 euro. L’altro motore in gamma è il bicilindrico turbo Twinair da 0,9 litri 85 CV che equipaggia i modelli a trazione integrale 4x4 e Cross. La seconda in particolare dispone di carrozzeria speciale ma anche di una messa a punto piuttosto avanzata per l’utilizzo offroad: oltre alle sospensioni rivisitate e ai cerchi da 15”, ai rinforzi e ai ganci di traino, è dotata di una gestione elettronica più avanzata e di Drive Mode Selector con tre programmi di gestione della trazione Auto, Offroad e HDC (Hill Descent Control) per i terreni in pendenza. Queste funzioni si integrano con l’LSD, il controllo della trazione sugli assi, che funge da differenziale autobloccante “virtuale” (agisce infatti sui freni) ed è di serie anche sulla meno sofisticata Panda 4x4. Il motore bicilindrico è disponibile anche nella variante a metano, con potenza ridotta a 70 CV.

Questa è realizzata sulla base della 4x4 ma sfrutta lo spazio riservato alla trazione integrale per alloggiare le bombole di metano da 72 litri/12 kg che promettono un’autonomia di circa 400 km da aggiungere ai 700 percorribili con i 35 litri del serbatoio di benzina, stando ai dati ufficiali della casa. Anche in questo caso gli allestimenti disponibili sono Easy e Lounge, i prezzi partono da circa 16.000 euro. La dotazione delle Panda comprende climatizzatore manuale, luci diurne con tecnologia Led e alzacristalli elettrici anteriori sia dal modello di partenza Pop, mentre cerchi in lega da 14”, fendinebbia e radio Uconnect compaiono dalla versione Lounge.

Benzina

  • 1,2 69 CV trazione solo anteriore solo cambio manuale
  • 0.9 85 CV trazione solo integrale, cambio manuale
Gpl
  • 1,2 69 CV trazione solo anteriore solo cambio manuale
Metano
  • 0.9 70 CV trazione solo anteriore, cambio manuale

Fiat Panda: conclusioni

Piccola nelle dimensioni ma accogliente, con quattro comode porte e una scelta di motori adatta a varie esigenze, la Panda è un autentico jolly malgrado la sua base abbia ormai 15 anni e i motori, pur aggiornati, non siano di ultima generazione. Maneggevole e forte di una posizione di guida rialzata che dà sicurezza e prestazioni sufficienti all’uso urbano e poco oltre, rimane attuale e apprezzata a otto anni dal lancio, scelta non soltanto per il prezzo.

Oggi attende un’ulteriore evoluzione anche se il suo nome non compare nella lista di modelli del Gruppo FCA destinati ad accogliere motorizzazioni ibride o elettriche. Dovrebbe quindi rimanere “classica” per mantenere prezzi popolari e ampi volumi di vendite.

Recensioni dei veicoli Fiat Panda

92 Recensioni

4,5