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Aston Martin Cygnet

Aston Martin Cygnet: la prima utilitaria di lusso

La Aston Martin Cygnet è una utilitaria 2+2 posti prodotta dalla casa automobilistica inglese Aston Martin, derivata dalla Toyota iQ e prodotta dal 2011 al 2013. Per la prima volta nei suoi quasi 100 anni di storia, di cui oltre 80 dedicati alla realizzazione di vetture lussuose, sportive e di elevata cilindrata, Aston Martin si dedica ad un progetto di rebadging, una sorta di "rietichettatura" di una vettura tramite un altro marchio. La Aston Martin Cygnet è un ottimo esempio di questo tipo di fusione di due marchi, poiché la quasi totalità dei componenti della Cygnet è la stessa della piccola Toyota iQ. Le differenze apportate da Aston Martin sono di tipo principalmente estetico, tramite un'attenta rivisitazione dell'auto all'insegna della sportività e nel tentativo di riprendere caratteristiche estetiche proprie delle vetture Aston Martin. Il frontale della Cygnet mette subito in evidenza due delle modifiche più vistose: nel dettaglio i due sfoghi d'aria sul cofano motore e la calandra posta in corrispondenza del paraurti, entrambi in forte richiamo a quelli presenti in altre vetture del marchio Aston Martin. La fiancata presenta unicamente piccoli dettagli differenti rispetto alla iQ, come una piccola apertura sul parafango anteriore, i nuovi cerchi sportivi e delle minigonne più pronunciate. Al posteriore, i fanali diversi, il paraurti leggermente modificato e una piccola appendice aerodinamica superiore differivano rispetto alla piccola utilitaria Toyota, oltre ovviamente al logo Aston Martin sul baule, posizionato esattamente al centro, come a voler mettere un timbro finale di approvazione al risultato ottenuto. Anche negli interni l'Aston Martin Cygnet presenta dei tratti distintivi, risultando più elegante: il design della console comandi è chiaramente ispirato allo stile Aston Martin, mentre i sedili sono realizzati con una linea sportiva, con pelle e tessuto. Anche all'interno è messo in bella mostra il logo Aston Martin, proprio al centro del volante di guida, come se si volesse ricordare al guidatore di trovarsi al comando di una Aston Martin, non di una semplice Toyota. Prenotabile con un'ampia possibilità di personalizzazioni e finiture di lusso, la Aston Martin Cygnet arrivò sul mercato nel 2011 con un prezzo indicativo di 35.000 euro, in luogo dei 12.000 della vettura Toyota da cui deriva. La prenotazione di una Cygnet non richiedeva particolari requisiti, tuttavia la casa inglese dava diritto di prelazione a chi fosse già un possessore di una vettura Aston Martin, o a chi comunque lo fosse stato in passato. La meccanica della Aston Martin Cygnet è esattamente la medesima della Toyota iQ, non è stata modificata in nulla. Il motore è un 1.300 cc di cilindrata da 98 cavalli: che sono molti, se si considerano le dimensioni ed il peso ridotto della piccola Toyota, ma che sono apparentemente pochi per una vettura che si fregia del logo Aston Martin. Tuttavia, le prestazioni della piccola Cygnet sono di tutto rispetto: l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 11,8 secondi, mentre la velocità di punta è pari a 170 km/h. Essendo una vettura dai consumi contenuti, la Cygnet permette di percorrere ben 20 km con un litro di carburante. Le emissioni di CO2 sono molto contenute, pari a 113 g/km.

Come nacque il progetto Cygnet

Furono diversi i motivi che portarono alla nascita della Aston Martin Cygnet. Innanzitutto, la casa automobilistica inglese aveva la necessità di ridurre le emissioni delle proprie vetture, in modo da rientrare nei parametri delle normative europee. Pertanto, l'inserimento nella gamma di una vettura economica, dai ridotti consumi e dalle basse emissioni, riduceva la media del marchio. Dall'altro lato, la Aston Martin nel 2011 non aveva grandi risorse per poter sviluppare un nuovo modello, motivo per cui decise, anche al fine di rimpinguare le casse, di lanciare questa iniziativa di rebadging e di sviluppo estetico della piccola Toyota. Nei programmi della casa era prevista la produzione di circa 4.000 esemplari all'anno, che avrebbero permesso un eccellente afflusso di denaro in cassa. Tuttavia, nonostante la Aston Martin Cygnet sia una vettura indubbiamente piacevole, le vendite non raggiunsero nemmeno una parte degli obbiettivi prefissati. Analizzando con attenzione tutta la storia della nascita della Aston Martin Cygnet, sono diverse le motivazioni che hanno portato a questo risultato estremamente negativo. Innanzitutto, cosa da non dimenticare quando si tocca il settore delle utilitarie, l'auto non era assolutamente adeguata al prezzo richiesto, che nel caso di versioni più accessoriate toccava addirittura 50.000 euro. Inoltre, la politica commerciale del modello fu inadeguata, poiché inizialmente si parlò di una vettura destinata esclusivamente ai clienti Aston Martin, ma successivamente, visti gli scarsi ordinativi iniziali, venne proposta a chiunque ne fosse interessato. La Cygnet mise anche in evidente difficoltà Aston Martin, che, a causa delle enormi personalizzazioni disponibili, risultò lenta nel processo produttivo. Probabilmente, alla base dello scarso successo commerciale vi fu anche la mancanza di un upgrade prestazionale dell'auto, che avrebbe potuto essere più potente della versione da cui derivava. Il progetto Aston Martin Cygnet termina nel 2013, dopo soli tre anni, con vendite molto al di sotto di quanto prefissato. Si tratta di vettura in ogni caso inadeguata al marchio Aston Martin, collegato da sempre alle scene della saga di 007, divenuta ormai un mito: risulta difficile immaginarsi James Bond scappare dal cattivo di turno a bordo della Cygnet, poiché sarebbe immediatamente catturato nel parcheggio del casinò.

La Aston Martin Cygnet si rivaluterà nel mercato delle auto usate

La Aston Martin Cygnet ha comunque conquistato il cuore della sua clientela di appassionati. Considerando come secondario l'aspetto economico, la Cygnet è una bella utilitaria, aggressiva, simpatica ed esclusiva. Si tratta di un'auto leggera, pesa solo 900 kg, pertanto estremamente maneggevole ed affidabile. Inoltre, la Cygnet è economica, ecologica e dai contenuti costi di gestione. Il fatto di non aver raggiunto un glorioso risultato commerciale può tuttavia aver favorito il mercato delle auto usate. Di successo o no, il progetto della Cygnet ha segnato in modo indelebile la storia del marchio Aston Martin. La Cygnet potrebbe dunque vedere di fronte a sé un futuro da auto da collezione, come successo in passato con vetture di altri marchi, non amate nel periodo di produzione, ma osannate a decine di anni di distanza.