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Renault Wind

Renault Wind

La Wind è una piccola coupé in configurazione Targa, prodotta dalla Renault a partire dal 2010 e ritirata dal commercio dopo soli tre anni. La breve vita di questa autovettura è dipesa dai pochi consensi raccolti, riconducibili alla particolarità del modello - coupé lunga solo 3,8 metri con due posti secchi e tettuccio a scomparsa - e al fatto che le potenziali concorrenti avevano dalla loro una maggiore versatilità, sia in termini di spazio interno che per quanto concerne il meccanismo di apertura del tetto. Continua a leggere

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Renault Wind - Carrozzeria

Renault Wind: coupé Targa in formato mini

Infatti, la Renault Wind era l'unico modello Targa presente nel suo segmento di appartenenza, mentre molte vetture con la stessa impostazione erano dotate del più pratico tetto metallico integralmente ripiegabile attraverso un comando elettrico (la cosiddetta configurazione CC, che sta per coupé-cabriolet). La casa francese voleva dunque confermare anche con la Wind il suo proverbiale anticonformismo, presentando una vettura di fatto senza antagonisti. Basata sul pianale della piccola Twingo, la Renault Wind viene svelata al Salone di Ginevra nel 2010 e raccoglie opinioni positive, soprattutto per quanto riguarda la linea sportiva. Infatti, la coupé sfoggia una livrea decisamente aggressiva, merito della linea a cuneo che prevede un frontale basso ed acuminato e una coda alta e piuttosto robusta. Questa particolare impostazione dona alla Renault Wind un aspetto molto dinamico, quasi l'auto fosse in procinto di scattare in avanti anche da ferma. Alcuni particolari, poi, sembrano evidenziare ulteriormente questo aspetto sfrontato, come ad esempio i cerchi in lega di grande diametro, il vistoso alettone posteriore, le due ampie feritoie anteriori dotate di rete a nido d'ape, le fiancate massicce e bombate corredate di vetri laterali minuscoli, i fari posteriori dal singolare disegno "a boomerang". L'insieme è comunque piuttosto attraente e si discosta in maniera decisamente radicale da altre piccole dal piglio sportivo. Certo, l'espediente del tetto a scomparsa parziale non è dei più appaganti, soprattutto alla luce di soluzioni come quelle vantate da altre vetture quali la Nissan Micra C+C e la Peugeot 207 CC, entrambe con tetto metallico comandato elettricamente, e la Mini Cooper Cabrio, dotata invece di più classica capote in stoffa. Inoltre, mentre queste auto sono in grado di "aprirsi" totalmente, la Renault Wind può naturalmente solo perdere una porzione del tetto: montanti laterali e lunotto restano fissi, rendendo la piccola francese una scoperta solo parziale.

Renault Wind: interni ed dotazioni

Se dunque la Renault Wind convince per una linea piacevolmente sportiva, gli interni deludono per qualità delle plastiche e soluzioni fin troppo semplici su un'auto che vuole distinguersi dalla massa. Infatti, la plancia della vettura, strumentazione a parte, ricorda molto da vicino quella della piccola Twingo. E se per quest'ultima, in quanto auto pensata per la città, tale impostazione può apparire soddisfacente, per la particolarissima Wind non può che risultare davvero poco appagante. Le critiche maggiori, infatti, si concentrano proprio sulla plancia, troppo ordinaria, e sui materiali decisamente economici: la plastiche sono rigide e, benché rifinite con inserti laccati, danno una sensazione di auto di classe inferiore, mentre la dotazione di serie è più che accettabile per la categoria. Inoltre, pur essendo una vettura moderna, la Renault Wind non può montare neanche a richiesta alcuni gadget irrinunciabili, quali ad esempio il navigatore satellitare. Più in generale, la vita a bordo non è improntata al massimo benessere, per via dello spazio ridotto, per la mancanza di portaoggetti capienti e per alcune pecche francamente evitabili, come ad esempio l'assenza di vere e proprio bocchette di areazione centrali. Sensazioni decisamente migliori provengono dalla strumentazione di tipo motociclistico - dotata di quattro quadranti ben visibili e di un display sulla sommità della plancia, che dispensa una serie di informazioni utili tra cui la media dei consumi - e dai sedili dalla forma piacevolmente sportiva, con fianchetti pronunciati in grado di trattenere il corpo nelle curve. Passando invece al tetto, se la soluzione Targa non è stata delle più indovinate, c'è però da dire che il meccanismo elettrico impiegato è particolarmente efficace, poiché è in grado di scoprire la vetture in soli 12 secondi. Inoltre, il tettuccio va a riporsi verticalmente nel vano bagagli, una soluzione intelligente perché in questa posizione la copertura ruba meno spazio a borse e valigie. Per quanto riguarda gli allestimenti, la Renault Wind presenta due varianti: quella d'ingresso denominata Blizzard, già ben dotata (HiFi, computer di bordo, ESP, cruise-control), e quella top chiamata Collection, con sedili in pelle e climatizzatore automatico.

Le motorizzazioni della Wind

La Renault Wind viene commercializzata con due soli propulsori, entrambi a benzina. Date le caratteristiche dell'auto, infatti, la casa francese ha ritenuto non opportuno prevedere un motore alimentato a gasolio. La versione meno potente è il piccolo 1.2 TCe, dotato di turbocompressore e capace di sviluppare una potenza di 100 cavalli: di concezione moderna e piuttosto parco nei consumi, assicura alla Wind una velocità massima di 190 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 in 10,5 secondi. Sono prestazioni decisamente adeguate alla classe della vettura, dato che le permettono di risultare brillante in città come nelle trasferte autostradali. Il secondo propulsore adottato dalla Wind è il 1.6 16 valvole, un aspirato dotato di 133 cavalli che garantiscono alla vetturetta francese di superare agevolmente i 200 km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 in soli 9,2 secondi. Nonostante i motori validi, dunque, Wind esce di scena nel 2013, senza che Renault preveda una effettiva erede per questa sfortunata auto. Inoltre, essendo peraltro stata prodotta in pochi esemplari, sul mercato dell'usato auto non è facile rintracciarne una. Le quotazioni sono comunque molto convenienti ed i primi modelli di Wind si possono trovare a prezzo di saldo: a fronte di un esborso di danaro piuttosto contenuto, è dunque possibile portarsi a casa una vettura particolare ed esclusiva, che non ha concorrenti dirette neanche tra le auto usate. E chissà se, di seconda mano, questa simpatica francese non possa ottenere maggiori consensi di quelli raccolti fin quando è rimasta nei listini Renault.

Recensioni dei veicoli Renault Wind

6 Recensioni

4,5