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Citroen BX

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Pro

  • Design
  • Ingegneria

Contro

  • Assemblaggi
  • Sospensioni

Citroen BX in sintesi

Qui trovi una panoramica generale dell’auto Citroen BX inclusi i dati relativi alle caratteristiche principali, alla motorizzazione, all’equipaggiamento e altre informazioni utili relative al modello dell’auto. Leggi di più

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*Prezzo più basso su AutoScout24 nel mese scorso

Citroen BX: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Citroen ha sempre realizzato modelli all’avanguardia e dettare canoni stilistici unici in grado di creare successo e attirare un notevole pubblico, specialmente in un segmento che oggi viene definito delle vetture premium. Con la Citroen DS la casa francese ha saputo creare una vera e propria opera d’arte in grado, ancor ‘oggi di offrire soluzioni uniche che altri costruttori applicarono anni dopo, e che, per la loro bellezza segnarono un’epoca ed un relativo modello rendendolo iconico. Leggi di più

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Modelli alternativi

La gestazione della BX ebbe inizio all'inizio del 1977, quando fu avviato il progetto XB, destinato alla realizzazione dell'erede della GS. Di quest'ultima si volevano mantenere alcune impostazioni generali, come la carrozzeria profilata a due volumi, le ruote posteriori parzialmente carenate e naturalmente l'utilizzo delle sospensioni idropneumatiche di tipo autolivellante adattivo semi-attivo, oramai quasi un marchio di fabbrica per i modelli Citroën di fascia media e alta. Alla Citroën, però, la dirigenza non poté più contare su Robert Opron, già autore della stessa GS e di altri modelli; egli, infatti, si dimise dopo la fusione con Peugeot nel Gruppo PSA, sarebbe approdato alla Renault. I primi modelli in scala reale sono datati 1977 e molto ispirati alla GS, alla sua erede GSA, nonché all'ammiraglia CX debuttata 1978; dopodiché i vertici del neonato Gruppo PSA fecero realizzare, nel 1979, anche un prototipo ispirato fortemente alla Peugeot 305, anch'essa introdotta nel 1977.

Alla fine la scelta del designer ricadde su Marcello Gandini ed il suo debutto avvenne nel 1982 dopo essere stata calata dalla Torre Eiffel. La Citroen BX creò scompiglio fin dalla sua presentazione dato il risultato finale di grande impatto rispetto a quelli che erano l’estetica e il gusto dell’epoca. La BX, come la sua progenitrice presentava un profilo fortemente innovativo, costruito attraverso linee ampie ed armoniche, con l’anteriore allungato e leggermente spiovente e il posteriore rastremato.

Scopriamo dimensioni, interni, motori, concorrenti e prezzi della Citroen BX.

Dimensioni Citroen BX

Le dimensioni della Citroen BX sono:

• lunghezza 4,30 metri • larghezza 1,67 metri • altezza 1,37 metri • passo 2,66 metri

La Citroen BX si è sempre imposta come una berlina di lusso dalla linee avveniristiche in grado di piacere o meno, ma sempre facendolo in maniera drastica, regalava infatti linee rigide e davvero fuori dai canoni della sua epoca, merito della matita del disegnatore Citroen. Se uno guarda infatti il muso potrà notare due proiettori dal design rettangolare che ricordano gli occhi e la griglia del paraurti cromato che ricorda le Citroen dell’epoca. Il cofano in questo caso risulta curvo e molto basso, che va a congiungersi con il paraurti dove si inserisce la targa, questo design basso e largo, con i proiettori ai lati che creano una linea curva che regala una sensazione di tranquillità. Lateralmente la Citroen BX si presenta pulita e semplice, con un effetto bombato appena sotto gli ampi vetri che donano molta luce all’abitacolo.

La sua linea semplice che degrada verso il posteriore riesce comunque ad appagare l’occhio, merito anche della scelta di far sparire la ruota posteriore all’interno della carrozzeria al fine di far sembrare l’auto appoggiata al terreno, cosa che effettivamente poteva fare date le sospensioni ad aria. Chiude un posteriore anch’esso molto particolare per l’epoca dato il tetto schiacciato che viene troncato di netto da un vetro obliquo e curvo, la vettura termina infatti con una coda netta con un finale tronco vicino alla targa, ma i fanali si trovano vicino al portellone ed un piccolo spoiler che chiude il vetro. A chiudere le dimensioni della Citroen BX troviamo i cerchi in ferro o lega da 15”. La scelta di un passo esageratamente lungo è tutto a favore dei suoi occupanti, che, in questo modo, sono seduti su delle poltrone.

Interni Citroen BX

Gli interni della Citroen BX si potrebbero riassumere con una parola: austeri. Già perché basta guardare all’interno per capire il grande lavoro svolto all’epoca dagli ingegneri Citroen per realizzarli. I sedili risultano essere delle vere e proprie poltrone in pelle comode e morbide, il cruscotto lineare e pulito con la leva del cambio in basso e l’asta lunga. Addio quindi al cambio posizionato dietro al volante, come le vetture americane, al fine di lasciare più spazio per gli occupanti dei divani centrali, quanto più il bisogno di normalità che questa vettura può dare.

Dicevamo che la plancia della Citroen BX risulta essere lineare e molto seria, davanti al lato guida si trova un grosso volante che ricorda quasi un timone con una razza sola in grado di creare un effetto ottico incredibile. Alzando lo sguardo è possibile notare il contagiri con tutte e informazioni principali che solo in particolari versioni poteva diventare un abbozzo di digitale, ma i tempi non erano ancora maturi, ben visibili risultano le informazioni principali, tutto rigorosamente analogico e preciso, subito a destra sovrasta le bocchette dell’aria un’autoradio dell’epoca e subito sotto si trova un vano portaoggetti. Davanti al lato passeggero si trova un cassetto portaoggetti spazioso con il rivestimento in vinile. I sedili della Citroen BX risultano essere poltrone tanto da sembrare un vero e proprio salotto viaggiante, specialmente nelle versioni wagon la vettura risulta essere comoda e spaziosa per tutti gli occupanti in ogni situazione. Chiude l’abitacolo della Citroen BX un bagagliaio di 430 litri, ottimi per caricare l’occorrente per una famiglia, nonostante il cofano risulti lungo e basso.

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Motori Citroen BX

Nel corso degli anni si sono susseguiti principalmente sette motori sotto il lungo cofano della Citroen BX. La maggior parte dei propulsori erano a benzina e solo due di questi erano diesel, ma ad ampliare la gamma motori ci pensarono le versioni intermedie di queste motorizzazioni che aumentarono i cavalli si aprivano in motori sia turbo che aspirati.

La lista dei propulsori comincia con il 1.1 con carburatore e mono corpo aspirato nelle varianti a benzina da 55 e 58 cavalli. Il successivo era un motore 1.4 che si declinava nella versioni da 55, 62, 72 e 75 cavalli, l’ultimo era dedicato alla Break, mentre le altre adottavano solo quello con meno cavalli, il motore successivo era un 1.6 litri che si declinava nella versione da 72 a 80 cavalli. Successivamente il 1.6 litri risultava essere il più vario poiché si declinava nelle versioni da 75 ad oltre 100 cavalli. Le versioni furono 88, 90, 92, 94, 105, 109,113, 120 e 147 cavalli. Tutte le versioni più potenti vedevano la presenza della Break, ovvero della station, mentre le versioni di BX normale utilizzavano le versioni con meno cavalli, questo per favorire lo spostamento della mole caricata sulla station. Il motore successivo era un 1.9 litri anch’esso disponibile in numerose varianti come la 105,107,109, 122, 123, 126 cavalli, la 160 era riservata alla versione GTi. Inoltre il motore 1.9 fu l’unico ad essere dotato anche di trazione 4x4. Il motore con il turbocompressore e l’intercooler ad aria era un 2.1 che arrivava a sviluppare 200 cavalli.

Sul fronte diesel troviamo un propulsore 1.7 da 60 cavalli aspirato, oppure turbo con 90 cavalli, cui seguiva un un 1.9 diesel aspirato da 65 e 71 cavalli, questi erano decisamente più poveri di cavalli, ma non per questo meno potenti o duraturi, rappresentano infatti i motori che vennero maggiormente adottati dalle versioni ambulanze della Citroen BX Break. La Citroen BX era caratterizzata da una struttura particolare, una sorta di soluzione mista monoscocca-telaio: l'ormai universalmente diffusa carrozzeria autoportante era unita ad un telaio a piattaforma rinforzata. Tale soluzione fu il risultato di studi approfonditi in tema di sicurezza passiva. In questo modo il telaio assicurava una notevole rigidità all'insieme, mentre la carrozzeria monoscocca garantiva un ottimo livello di sicurezza grazie alle sue zone deformabili ad assorbimento d'urto. L'unione tra telaio e carrozzeria portante avveniva tramite sedici giunti elastici. Il telaio, inoltre, fungeva da supporto ausiliario per sospensioni, impianto frenante e per il gruppo motopropulsore.

Prezzi Citroen BX

I prezzi della Citroen BX risultano essere i più disparati, dato che si trovano numerose vetture in circolazione di anni differenti ed allestimenti diversi. Molte di queste cifre sono dettate da diversi parametri: dall’età, dallo stato di mantenimento o di restauro della vettura, dal chilometraggio e, cosa non da poco per tutte le sospensioni idropneumatiche Citroen, lo stato dei diversi organi di meccanica, in particolare proprio dell’organo sospensioni in quanto i pezzi di ricambio sono assai rari e decisamente costosi.

Risulta infatti difficile collocarle un prezzo reale generale per il modello. Da ricerche di mercato è emerso che tra i 3.000 ed i 7.000 euro si può portare a casa una Citroen BX ultima serie, mentre sono necessari circa il doppio, dai 6.000 ai 15.000 per le versioni più datate o per quelle speciali come la Break, la versione station wagon. La Citroen BX usciva nelle versioni Base, TR e TRS, alle quali si affiancava la sigla del motore corrispondete, al fine di identificare versioni uniche e rare a potenze crescenti. Voce a se lo fanno i motori turbo che con la versione GTi risulta essere nettamente più rara e difficile da trovare, con conseguente esborso maggiore in caso d’acquisto, stiamo parlando di quasi 25.000 euro per un modello in perfette condizioni, altra vettura d’importanza storica erano le versioni a quattro ruote motrici

Citroen BX: concorrenti e conclusioni

La Citroen BX, nei suoi lunghi anni di carriera è stata apprezzata sia dalla critica che dal pubblico. La Citroen BX è indubbiamente una delle icone motoristiche dello scorso secolo. La linea avveniristica, la tecnologia ultramoderna per l’epoca, la solidità meccanica, ne fanno forse il più celebre esempio di ingegneria e design applicati all’automobile. Ancora oggi, con le sue linee avveniristiche e sinuose offre spunto ai designer moderni, quasi quanto per la sua progenitrice, la Citroen DS, che sembrava letteralmente provenire dal futuro per tutti coloro che la volevano guardare, quasi come una dea.

Ad oggi parlare di rivali di una macchina come la Citroen BX può far sorridere, in quanto risulta essere una delle vetture più iconiche e strabilianti del secolo scorso, ed è proprio da quel preciso periodo storica dal quale attingere alle vetture che potevano essere considerate le sue concorrenti. Stiamo parlando di vetture di alta gamma, dato il pubblico a cui si riferiva: parliamo di vetture come l’Alfa Romeo 75 e 155, l’Audi 80, la BMW Serie 3, a Fiat Tempra, la Ford Sierra, la Lancia Dedra, l’Opel Ascona e Vectra, la Peugeot 405, la Nissan Primera e la Renault 18 e 21.

FAQ

Che motore monta la Citroen BX GTi?
La Citroen BX GTi monta un motore 1.6 litri benzina da 113 cavalli.
Quante versioni di Citroen BX ci sono?
La Citroen BX venne prodotta in due versioni che a loro volta si dividevano nella normale berlina e nella break, ovvero la station wagon.
Dov’era prodotta la Citroen BX?
La Citroën BX venne prodotta a Aulnay-sous-Bois in Francia, negli stabilimenti Citroen.

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